Ma di che cosa parliamo?

Per dichiararsi atei bisogna anzitutto capire che cos’è Dio.


Dio esiste. Eccome se esiste. Nella testa di chi ci crede, come idea esiste di sicuro. Ma che razza di idea è? «Definisci Dio»: questa richiesta può mandare in cortocircuito il credente quadratico medio. Ma tu sapresti definirlo? No? Be’, dovresti. Se ti dichiari ateo, dovresti sapere che cosa neghi, giusto?

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Quando proprio ti tocca discutere

Alcune risposte sintetiche ai principali argomenti dei credenti.


Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.
– O. Wilde

Wilde aveva ragione da vendere. Anche perché ogni confronto con un idiota gli conferisce dignità: quanta ne basta, almeno, per godere della tua attenzione e per salire al tuo livello. Sicché no, non si dovrebbe mai discutere con un idiota. Al massimo lo si blasta. E a me piace un sacco.

Purtroppo però ogni tanto ti tocca e non ti puoi sottrarre, magari per esigenze minime di educazione. L’idiota arriva, ti provoca, ti sfruculia, fa il furbetto, butta lì la battuta, ti pone la domanda: «Perché non credi in Dio?». Se tu lo sfanculi, chi osserva potrebbe pensare che ti manchino gli argomenti. Quindi ecco alcune risposte sintetiche in un dialogo immaginario.

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