Il bambino ateo

Se non ci arriva un adulto cattolico medio, un cucciolo umano può capire la doppia natura della persona di Cristo?


A Roberta io sto antipatico anzitutto perché sono gay. Che poi io sia pure ateo è un motivo di ulteriore disprezzo. Perciò non perde occasione per provocarmi. L’ultima due sere fa, a una cena organizzata dall’azienda in cui il mio compagno e lei lavorano. E proprio lei – guarda caso – si siede accanto a me. Così comincia la frantumazione delle mie gonadi.

«Perché non credi in Dio?». Come se fossi io a dover dimostrare una non-esistenza, invece che lei a dimostrare un’esistenza. Occam, portami via. Poi: «Se Dio non esiste, com’è che…?». E vai con i soliti pseudoargomenti: l’origine dell’universo e la perfezione della vita e la resurrezione di Cristo e il senso dell’esistenza… e che palle! Io però sorrido e lascio correre: questi bigotti molesti sono una delle innumerevoli sfighe della vita. Da stoico, li considero degli «indifferenti non preferibili». C’è di peggio. Dar loro corda significa impegolarsi in discussioni infinite e senza un senso, ché tanto non esiste argomento capace di schiodarli dalla loro fede ottusa. Sicché, per liberarmi del fastidio, decido di giocarmi la carta dell’infanzia: io sono ateo fin da bambino, in famiglia non ho mai ricevuto alcuna educazione religiosa. Basta? No, non basta. Roberta prima mi guarda perplessa, poi scoppia a ridere: «Ah ah ah! Ma come può un bambino essere ateo?».

Come può un bambino essere ateo? Ma chiediti piuttosto come può un bambino essere cattolico. O protestante. O ebreo. O musulmano o buddhista o quant’altro. «Be’, se è battezzato secondo il rito cattolico, un bimbo è cattolico», mi risponde la bigotta. Dunque tutti i battezzati sono cattolici? Per sempre? E tutti i circoncisi sono ebrei o musulmani? Ma scherziamo? Un cattolico, per essere tale, deve accettare non solo la resurrezione di Gesù, ma pure i dogmi della transustanziazione e della doppia natura della persona di Cristo e tutto il cumulo di credenze inventate in due millenni. Oggi nemmeno la maggior parte dei cattolici adulti ci si raccapezza: hai mai provato a sondare le competenze dogmatiche dei tuoi correligionari? Per esempio, che cos’è l’immacolata concezione ? La risposta di Roberta è illuminante: «È il concepimento virginale di Gesù per intervento dello Spirito Santo. Maria lo ha concepito e partorito pur rimanendo sempre vergine e…». C.V.D.: anche tu sei ignorante come una capra. E no, non fare spallucce, come se fosse una quisquilia: sono dogmi per i quali i credenti come te si sono scannati per secoli a forza di scomuniche, persecuzioni, torture, roghi e guerre di religione. Che cosa accidenti potrà mai capirne un bambino?

Non esistono i bambini cattolici. Né quelli protestanti. Né quelli ebrei, musulmani, buddhisti. Esistono solo i bambini figli di cattolici, protestanti, ebrei, musulmani, buddhisti. Un bambino cattolico è un’assurdità quanto un bambino marxista, un bambino neopositivista, un bambino dadaista.

Sull’esistenza di Dio ogni cucciolo umano nasce agnostico. Quando poi comincia a interrogarsi sulla realtà intorno a lui, crede in una divinità solo se qualcun altro gliela rifila come risposta alle sue domande. Se invece ha la fortuna di crescere in un ambiente razionalista, non avverte mai il bisogno di una risposta trascendente.

È possibile che la conoscenza di un Dio nostro creatore, nostro conservatore, nostro tutto, sia meno necessaria all’uomo di un naso e cinque dita? Tutti gli uomini nascono con un naso e cinque dita, e nessuno nasce con la cognizione di Dio: che ciò si sia deplorevole o meno, tale è certamente la condizione umana.
– Voltaire

Choam Godlberg

(Foto: Brian Harrington Spier)


Il 20 novembre sarà la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia. Fra questi, anche il diritto di non essere etichettati. In Italia, con lo slogan «Posso scegliere da grande», l’UAAR lancia una campagna di promozione sociale per la libertà di scelta dei bambini e per il loro diritto a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo. Facciamo girare.