La civiltà ha fallito

Gli stronzi sono troppi. E sono irrecuperabili.


Due fatti, uno di ieri e l’altro di alcuni mesi fa, sono uniti da un presupposto comune, implicito ma meritevole di essere esplicitato. Altrimenti, concentrandosi troppo sugli alberi, si rischia di perdere di vista la foresta.

Ieri Paolo Attivissimo ha pubblicato un articolo nel quale, com’è giusto, si rallegra per la chiusura di molte pagine Facebook dedite alla diffusione di fake news e in generale di pattume per fascisti, razzisti, cattobigotti e creduloni. Sia chiaro: me ne rallegro pure io. Però nell’articolo di Paolo vado a pescare tre dati significativi, riportati ma non sottolineati abbastanza: quasi 3 milioni di Like per DirettaNews.it, quasi un milione e mezzo per iNews24.it e un altro milione e mezzo per La Luce di Maria. Quelli sono il vero problema. Infatti qualcuno distribuisce merda perché un’ampia porzione del pubblico apprezza la merda, se la gusta e ci si nutre e poi la vomita e la ridistribuisce.

Ora facciamo un piccolo passo indietro. Alcuni mesi fa nel mio entourage di persone civili e illuminate circolava un’infografica.

La ragione era ovvia: i disordini di Charlottesville, con i suprematisti bianchi scatenati e la mancata condanna da parte del geniale ospite della Casa Bianca, avevano riaperto l’annosa questione della tolleranza verso gli intolleranti. Ora, io non so se Popper abbia davvero sostenuto che non bisogna tollerare gli intolleranti. Può essere: non posso controllare perché adesso non ce l’ho sotto mano, ma la citazione della fonte sembra verosimile. Se Popper lo ha sostenuto, sono d’accordo con lui. Ma sì, dai: diamo loro un bel calcio nel culo, come nel disegno. Non si permettano. Non osino. Certi valori non sono negoziabili. Anche per questo – diamine! – i Paesi civili si dotano di leggi per punire il razzismo, il negazionismo dell’Olocausto, l’omofobia e in generale ogni istigazione all’intolleranza.

Ma.

Ma attenzione, perché dietro la ragionevole conclusione di Popper e dietro il giustificato compiacimento di Attivissimo si cela un presupposto implicito: la civiltà ha fallito.

In una società sana, composta da persone in grande maggioranza intelligenti, colte e dotate di spirito critico, la post-verità e la propaganda intollerante non avrebbero alcuna speranza. Certo, qualche mentecatto esisterebbe comunque. Ma se ne starebbe nel proprio angolino a ruttare cazzate e frottole in solitudine dentro qualche bettola o qualche blog, a beneficio di quattro poveri stronzi pari suoi. Gli altri – tutti gli altri – non li degnerebbero di attenzione. Al massimo di un cordiale vaffanculo. Sicché, sgradevoli ma pochi e innocui, gli intolleranti potrebbero pure essere tollerati e le pagine di fake news riceverebbero al massimo una manciata di Like.

Perché invece non possiamo permetterci di tollerarli? Lo spiega Popper nell’infografica:

Se estendiamo la tolleranza anche a chi è apertamente intollerante…
…i tolleranti finiscono distrutti. E la tolleranza con loro.

Esatto: attraverso la propaganda, oggi potenziata dalla grancassa dei social per dare voce a ogni decerebrato, le cazzate degli intolleranti attecchiscono. Fanno proseliti. Si diffondono. Si ficcano nelle zucche vuote e/o marce di tanti nostri concittadini. Non pochi: tanti. Così tanti da diventare pericolosi. Da diventare sempre di più. Da diventare maggioranza. Da prendere il potere e da distruggere noi, che li abbiamo tollerati.

Ecco allora il fallimento: una percentuale ragguardevole di persone si beve le fregnacce della post-verità, una parte molto numerosa della nostra società è a rischio di diventare intollerante se viene esposta alla propaganda degli intolleranti. E questo succede perché costoro sono idioti e/o ignoranti privi di spirito critico. Nonostante l’alfabetizzazione, la scolarizzazione, la divulgazione, l’informazione, l’accesso a ogni bendidìo di conoscenza come mai nella Storia umana. Macché: quelli si bevono sereni tutti le balle degli ur-fascismi, dei leghismi, dei razzismi, dei complottismi, dei fanatismi religiosi. Che dunque, di necessità, devono essere proibiti, come sostiene Popper. Anche attraverso la censura dei produttori di panzane, come si rallegra Attivissimo.

Perciò sì, bisogna essere intolleranti con gli intolleranti e bisogna chiudere le fabbriche di fake news. Ma questa è l’ammissione del fallimento della nostra civiltà: gli stronzi sono troppi e sono irrecuperabili.

Choam Goldberg

(Foto: Underwood & Underwood)