A scuola col rosario

Contro la laicità si scatena la cagnara.


La notte scorsa sono andato a ravanare fra i commenti a un articolo dell’ANSA sulla vicenda della Scuola elementare palermitana con le Madonne e le preghiere. Ogni tanto faccio ‘ste cose: mi servono per rinnovare la consapevolezza delle qualità intellettuali di Homo sapiens. E ogni volta mi sgranocchio un pezzetto di fegato.

Vediamo se ho capito: se il dirigente scolastico ripristina la legalità, non lo fa per tutelare la laicità, bensì per cancellare le nostre tradizioni, unico baluardo contro la marea montante degli immigrati islamici invasori. Quindi vai con la cagnara sull’identità, la storia, i valori, i princìpi, le radici cristiane, contro il buonismo, l’integrazione, lo ius soli, le dottrine islamiste o comuniste, il velo islamico, le preghiere dei musulmani, il ramadan, le moschee e già che ci siamo pure il materialismo ateo consumista e la teoria del gender, per non farsi mancare nulla. E vai pure col rosario al collo dei ragazzini, finché le preghiere non ricominceranno e le statue della Madonna non torneranno al loro posto.

I vostri tre neuroni bacati non sono sfiorati dal sospetto che forse ci sono milioni di atei e agnostici italianissimi, ai quali delle vostre radici cristiane non importa una beneamata sega? E che questi concittadini non vogliono vedere preti, suore e docenti bigotti imporre simboli e riti cattolici ai bambini non credenti? Non vi nasce il dubbio che magari una scuola laica – ma laica davvero – è l’unica, formidabile difesa contro tutti i fanatismi religiosi: tutti tutti, anche l’islamismo che tanto vi angoscia?

Macché: ottusi come bovini, continuate a credere che per difendersi dal fanatismo islamico sia necessario aderire al fanatismo cattolico. Siete un istruttivo campionario del pregiudizio, dell’ignoranza, dell’intolleranza, dell’arroganza e – temo – anche della malafede.

Poi dice che uno schifa il genere umano. Ma per forza, con gente come voi.