Con Dio me la vedo io

I bigotti vogliono sostituirsi non solo alla mia coscienza, ma addirittura al Padreterno.


Il divorzio? Non si può. La contraccezione? Proibita. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso? Figuriamoci. L’eutanasia? Vade retro. Se dipendesse dai cattolici, le libertà civili sarebbero ridotte al lumicino. Con la scusa dell’incompatibilità con i valori morali cristiani, vogliono impedirci di fare quel che ci garba. Anche se non facciamo male a nessuno. Anche se non siamo cristiani e i nostri valori morali sono altri. L’esempio più recente è la faticosa approvazione della legge sul biotestamento: difettosa e limitata, osteggiata fino all’ultimo dai bigotti in Parlamento e in piazza, ben lontana dall’eutanasia, ma pur sempre meglio che niente.

Dice: «È peccato. Dio non vuole». È proprio questo il problema: siccome il vostro Dio non vuole, allora io non devo peccare. Potrei rispondervi che me ne sbatto perché il vostro Dio non esiste. Invece mettiamola così: anche ammessa l’esistenza di Dio, sono comunque cazzi miei. Pecco? Ok, pecco. Poi con Lui me la vedo io. Mi spedirà all’inferno? E a voi che vi frega?

Il vostro Dio mi ha dato il libero arbitrio, sì o no? Sì? Allora io lo uso. E lo uso come garba a me. Non a voi: a me. Poi ne porterò le conseguenze, ma ripeto: sono cazzi miei e me la farò fuori con Lui.

Ecco l’intollerabile arroganza dei moralisti cattolici: pretendono di sostituirsi al Padreterno, fino al punto di negarmi la libertà di peccare.

Choam Goldberg