Era ateo: non dimentichiamolo mai

E non permettiamo a nessuno Zichichi di reclutare Stephen Hawking fra gli scienziati bigotti.


Stephen Hawking non era un gran divulgatore. Milioni di persone hanno comprato «A Brief History of Time», ma scommetto che solo poche migliaia lo hanno capito. Capito davvero, intendo: come fai a comprendere il tempo immaginario se non sai che cos’è una rotazione di Wick? Dietro il successo di quel libro ci fu, più della sua efficacia divulgativa, soprattutto il fascino suscitato dall’autore: una mente libera e geniale intrappolata in un corpo paralizzato e deforme.

Ora ci diranno che era un genio. E questo sì, è vero: era un genio. Discusso e discutibile, come tutti i geni. Ma la sua impronta nella fisica teorica l’ha lasciata. E rimarrà. Ci racconteranno anche la sua vicenda umana, il suo dramma. La sua forza nell’affrontare con ottimismo perfino la SLA. Pure questo è vero: è stato un esempio di coraggio ineguagliabile.

Un esempio tanto più straordinario se pensiamo a quello che invece ci diranno in pochi: Stephen Hawking era ateo. Un ateo lucido, sereno, consapevole. Un ateo che ha affrontato la sofferenza con dignità, senza illusioni né amici immaginari con cui consolarsi:

We are each free to believe what we want and it is my view that the simplest explanation is there is no God. No one created the universe and no one directs our fate. This leads me to a profound realization. There is probably no heaven, and no afterlife either. We have this one life to appreciate the grand design of the universe, and for that, I am extremely grateful.
– Stephen Hawking

Mi piace pensare che, di fronte all’ultimo passo, abbia affrontato il nulla con la stessa dignità e magari la stessa autoironia di sempre.

Ci diranno invece che credeva in Dio. Sfrutteranno le ultime parole di «A Brief History of Time»:

However, if we discover a complete theory, it should in time be understandable by everyone, not just by a few scientists. Then we shall all, philosophers, scientists and just ordinary people, be able to take part in the discussion of the question of why it is that we and the universe exist. If we find the answer to that, it would be the ultimate triumph of human reason — for then we should know the mind of God.
– Stephen Hawking, «A Brief History of Time»

Faranno come hanno sempre fatto con Einstein e il suo «Dio non gioca a dadi»: siccome lo citava, allora ci credeva. E lo arruoleranno fra gli scienziati bigotti.

Sta a noi ricordare il suo pensiero, conservare la sua eredità e smentire tutti gli Zichichi del mondo.

Choam Goldberg

Before we understand science, it is natural to believe that God created the universe. But now science offers a more convincing explanation. What I meant by «we would know the mind of God» is, we would know everything that God would know, if there were a God, which there isn’t. I’m an atheist.
– Stephen Hawking

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