Un decalogo per lo Zeitgeist

In Alabama possono anche non essere d’accordo, ma i 10 comandamenti mosaici sono solo il frutto della cultura di pastori nomadi mediorientali dell’Età del Bronzo. Proviamo allora a proporre dei precetti morali razionali e adatti alla modernità.


Alabama, interno giorno in un college pubblico. Nell’ingresso sono esposti i 10 comandamenti, a beneficio degli studenti. Perché?

«I believe that if you had the Ten Commandments posted in a prominent place in school, it has the possibility to prohibit some student from taking action to kill other students»
Gerald Dial, senatore repubblicano

Eh, già. Infatti, se non glielo ricordi con una bella targa, in qualche studente potrebbe nascere l’idea che l’omicidio è lecito. Molto meglio questo che una proibizione delle armi da fuoco. Ovvio.

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Il prete ateo

Visse isolato fra il Sei e il Settecento in un paesino delle Ardenne. E nessuno ricorderebbe più Jean Meslier, se la sua «Memoria» postuma non fosse fra i fondamenti dell’ateismo moderno.


Immaginalo mentre consacra il corpo e il sangue di Cristo. Immaginalo mentre celebra battesimi, matrimoni e funerali. Immaginalo mentre ascolta le confessioni dei parrocchiani, mentre li assolve grazie al potere conferitogli da Dio. Immagina i suoi pensieri in quei momenti: «Sono tutte stronzate». Per 40 anni. Una vita di stronzate, ma riscattata dal suo testamento: la «Memoria».

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Ma di che cosa parliamo?

Per dichiararsi atei bisogna anzitutto capire che cos’è Dio.


Dio esiste. Eccome se esiste. Nella testa di chi ci crede, come idea esiste di sicuro. Ma che razza di idea è? «Definisci Dio»: questa richiesta può mandare in cortocircuito il credente quadratico medio. Ma tu sapresti definirlo? No? Be’, dovresti. Se ti dichiari ateo, dovresti sapere che cosa neghi, giusto?

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