Una modesta proposta

«L’Italia è un Paese cattolico», si dice. Così cattolico da imporre i valori cattolici anche a chi cattolico non è. Ecco dunque un’idea: vediamo chi, fra i cattolici, sarebbe disposto a pagare il prezzo reale della propria professione di fede.


Molti cattolici scopano prima del matrimonio. Alcuni scopano anche con persone del loro stesso sesso. Dopo il matrimonio, tanti scopano al di fuori. Per evitare gravidanze indesiderate, parecchi usano la contraccezione. Se però càpita lo stesso, molti cattolici abortiscono. Tanti poi divorziano.

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Con Dio me la vedo io

I bigotti vogliono sostituirsi non solo alla mia coscienza, ma addirittura al Padreterno.


Il divorzio? Non si può. La contraccezione? Proibita. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso? Figuriamoci. L’eutanasia? Vade retro. Se dipendesse dai cattolici, le libertà civili sarebbero ridotte al lumicino. Con la scusa dell’incompatibilità con i valori morali cristiani, vogliono impedirci di fare quel che ci garba. Anche se non facciamo male a nessuno. Anche se non siamo cristiani e i nostri valori morali sono altri. L’esempio più recente è la faticosa approvazione della legge sul biotestamento: difettosa e limitata, osteggiata fino all’ultimo dai bigotti in Parlamento e in piazza, ben lontana dall’eutanasia, ma pur sempre meglio che niente.

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