L’hijab e lo Stato etico

Dovremmo proibire il velo islamico? Se sì, perché? Se no, perché?


Poche cose scatenano gli scazzi fra i non credenti come le polemiche sul velo islamico. Da una parte quelli che «dovrebbe essere proibito perché è un simbolo patriarcale della sottomissione della donna» e dall’altra quelli che «una donna adulta dev’essere libera di indossare quel che vuole». Ascolti gli argomenti degli uni e ti sembrano convincenti. Ascolti gli argomenti degli altri e pure. E dunque?

Continua a leggere

Non solo il diritto: il dovere!

Possiamo essere islamofobi? Certo che sì. Anzi dobbiamo.


Nelle ultime settimane ha fatto discutere un’affermazione di Henri Peña-Ruiz sul diritto a essere islamofobi. Come sempre succede, il dibattito si è scatenato a Sinistra, ché a Destra di problemi non se ne fanno. E, come sempre succede, ne è venuto fuori il consueto casino.

Continua a leggere

La crepa

L’Eterno Assente ritorna e ha uno scopo nuovo. Ma non rinnega quello vecchio. (E già immagino Giovanni Gaetani sogghignare compiaciuto.)


Io vivo costantemente con una mancanza: il senso di appartenenza. In ogni cosa che faccio, in tutto quello che mi piace o interessa, sono sola. Sono cresciuta, e purtroppo vivo ancora, in una famiglia che non si può definire tale. Mi piacciono i cimiteri, il metal, sono animalista/vegetariana, eppure non ho un solo amico con cui condividere una di queste passioni/interessi.
E poi «ero atea».
Ti ho conosciuto quando hai scritto l’elogio alla bestemmia per Dioscotto. Sono rimasta estasiata. Ho mandato il post a chiunque. Credevo potesse «scuotere le menti», ma il mondo è in coma.
Mi piace come scrivi, spietato e stronzo (leggili come complimenti). Mi piace perché ti batti in questa battaglia che sembra persa per sempre. In questo, e nel linguaggio irriverente, mi sono riconosciuta e non mi sono sentita sola. Io mi batto quotidianamente – non so nemmeno perché, visto che non ci guadagno niente, se non dell’acidità di stomaco – per cercare di liberare più menti possibile.
Prima non bestemmiavo, ora sì. Trovo assurdo dovermi limitare per non offendere gli altri. Bestemmio per protesta. In un mondo che mi sbatte continuamente in faccia la propria religiosità con rintocchi di campane, processioni e feste parrocchiali un giorno sì e l’altro pure, io difendo la mia laicità bestemmiando. E dicendo a tutti di dare l’otto per mille alla chiesa valdese, e convincendo quelli che si dichiarano «non credenti» a sbattezzarsi. Vengo rimproverata: se non credo in dio, perché prendersi tutto questo disturbo? E mi chiedono perché? In un mondo comandato dalla Chiesa in cui non hai la libertà di fare niente altrimenti offendi dio, io dovrei stare buona e non dire niente? Se lo scordano…
Io parlo, bestemmio e mi batto. E ora so che posso contare sul tuo aiuto… se questo ti sembra poco.
Sai che mi sa che in giro iniziano a invidiarmi perché ho un consulente spirituale?
– Morena

Ho ricevuto questo messaggio un anno fa, in una lunga corrispondenza privata.

Continua a leggere

L’errore di Ivan/Giovanni

La teodicea del peccato originale è una stronzata, ma va demolita con argomenti razionali, che non mancano. Invece la «difesa Karamazov» è comprensibile sul piano umano ma ci mette sullo stesso piano dei bigotti.


La sofferenza innocente è l’argomento definitivo contro l’ipotesi dell’esistenza del Dio abramitico onnisciente, onnipotente e buono. Se Dio è buono deve impedire il dolore degli innocenti, ma se non lo fa allora non può e quindi non è onnipotente. Se Dio è onnipotente può impedire il dolore degli innocenti, ma se non lo fa allora non vuole e quindi non è buono. Per calare questo discorso astratto nella realtà concreta, vediamo un esempio semplice semplice: che schifo di persona dev’essere un tizio che vede un bambino abbandonato dai genitori in mezzo a un’autostrada fra le auto e i camion che sfrecciano e, potendo agire, non interviene per metterlo al sicuro? Ecco, ci siamo capiti.

Fra tutte le teodicee inventate dai credenti per salvare capra (Dio onnisciente, onnipotente e buono) e cavoli (evidenza della sofferenza innocente), la più debole e screditata è quella del peccato originale. Tanto che ormai quasi nessuno la propone più quando si confronta con un ateo. Quasi: Giovanni Gaetani si è imbattuto in una credente che ancora si attacca al mito. Ma la risposta di Giovanni non convince.

Continua a leggere

Il buco nero? Ma ‘sticazzi…

«Puttanate»: così ho definito la «foto» del buco nero in M87. Forse ho un po’ esagerato. Perciò serve uno spiegone.


Avvertenza:
Questo articolo non contiene ragionamenti cogenti né argomenti convincenti. È solo l’espressione di una sensazione molto soggettiva e forse molto sbagliata.

La scienza è una straordinaria avventura intellettuale. Diciamolo: la più straordinaria della Storia di Homo sapiens. Di più: con la sua capacità di autocorrezione, con la sua critica sistematica, con il suo antidogmatismo, con il suo costante richiamo al confronto con l’evidenza osservativa, la scienza è il migliore antidoto alle religioni e alle altre superstizioni. Sicché ben venga ogni nuovo risultato: un altro prezioso elemento nell’edificio della nostra conoscenza razionale dell’universo. Solo che c’è elemento ed elemento: c’è il muro portante e c’è la maniglia della porta dello sgabuzzino. E mica si può mettere tutto sullo stesso piano, dare a tutto la stessa importanza.

Continua a leggere

Montanelli era pedofilo?

Sì. Questa era la risposta breve e per quanto mi riguarda, se vi basta, chiudete qui.


Scopro che qualche giorno fa Alberto ha pubblicato sul suo blog Lo Strano Anello un articolo la cui tesi è: Montanelli non era pedofilo. L’argomento di Alberto sembra convincente perché ha un’apparenza razionale. In realtà è parziale e difettoso, quindi, dopo averne già scritto, torno sulla questione: Montanelli era pedofilo?

Continua a leggere

L’orgoglio dell’ateo nichilista

Ho scoperto con sconcerto che Giovanni Gaetani non ha capito un cazzo di me. Così gliel’ho spiegato.


Oggi è l’Atheist Day, proclamato da Atheist Republic. Se sei ateo, dovresti festeggiarlo. Perché? Giovanni Gaetani ha scritto un articolo per chiarirlo: 6 motivi perché sì e 2 motivi perché no. Io l’ho letto e ho scoperto che sono d’accordo con 5 dei 6 motivi. Rigetto l’ultimo perché – scusate – dopo secoli di persecuzioni e discriminazioni, anche vaffanculo. Dei 2 motivi per non festeggiare l’Atheist Day accetto il secondo ma rifiuto il primo, ovvero:

Per rivendicare una presunta superiorità morale e intellettuale degli atei, o per celebrare l’orgoglio ateo.

Io non dico che essere atei renda ipso facto persone migliori: esistono atei fanatici, atei stronzi, atei ignoranti e atei coglioni. Però rende migliore me.

Continua a leggere

Faccetta di merda

Sì, Montanelli fu un pedofilo, uno stupratore e un razzista.


La vicenda è nota: l’8 marzo le attiviste di Non Una di Meno hanno gettato vernice rosa lavabile sulla statua di Indro Montanelli, per ricordare che lui fu un pedofilo, uno stupratore e un razzista perché all’inizio degli Anni Trenta, quando si trovava in Etiopia al comando di un battaglione di ascari, comprò e violentò una ragazzina di 12 anni, come del resto era consuetudine per gli ufficiali coloniali italiani in Africa. Non sto nemmeno a commentare lo schifo: per Montanelli – è ovvio –, non per la vernice sulla sua statua. Qui però mi interessa la polemica che ne è seguita.

Continua a leggere

Clericali allo sbaraglio

La campagna per Ticino Laico ha rivelato la pochezza degli argomenti dei credenti.

Non dirmelo: lo so. Da alcune settimane sono un po’ sparito dalla circolazione. Ho scritto poco, pubblicato poco, condiviso poco. Perché sono stato molto occupato da altro. E ho visto cose…

…che voi umani eccetera? No. Affatto. Me le aspettavo tutte. Non in questa quantità, però. Ma andiamo con ordine.

Continua a leggere

Scusate, ma anche no

I credenti hanno mai speso una-parola-una in favore degli atei? No? E dunque perché io dovrei sbattermi per loro?


Giuro: ero partito con le migliori intenzioni. Io volevo davvero aderire alla campagna «Freedom of Religion or Belief». M’ero scaricato il logo e lo avevo appiccicato sulla mia foto. Poi ci ho pensato meglio e ho deciso che anche no.

Continua a leggere

Vita? Anima? Chissenefrega

Quello in malafede sarei io. Già già. Proprio. E pure cattolico, tie’.


Nel rispondere al mio ultimo articolo, chiarabxl scrive:

(…) queste frasi derivano dal dogma cattolico per cui la vita inizia al concepimento (…)

Sicché la vita non inizia nel momento del concepimento? Crederlo significa aderire a un dogma cattolico? Ok, allora quando inizia? Chissenefrega, perché

(…) il (presunto) diritto alla vita del feto non rileva, perché nessuno di noi ha diritto a usare il corpo di un’altra persona senza consenso (…)

Continua a leggere

Solo una domanda

Nella recente polemica con i pro life, negli argomenti dei pro choice manca una aspetto. Se lo si considera, bisogna poi essere consequenziali fino in fondo.


Premessa: non sono contrario all’aborto. Figuriamoci. Lo considero una conquista di civiltà e di emancipazione delle donne. Quindi sono disgustato dalla retorica dei cosiddetti pro life: gente che, sulla base dei propri dogmi religiosi e valori morali, pretende di stabilire che cosa possono fare o non fare tutti gli altri. Gente che fa cose orribili come questa:

Bleah. Schifo. Vomito. E alla fine è stato tirato giù, com’è giusto.

Continua a leggere

Io non prendo per il culo mia figlia

Babbo Natale? Ma che stronzata è?


L’antefatto. Mia figlia, Sofia, non crede a Babbo Natale. Infatti io e l’altro papà non le abbiamo mai raccontato la favoletta, ma le abbiamo sempre detto la verità: a Natale i regali glieli facciamo noi, gli zii, i nonni, gli amici. Lei lo sa, li apprezza, ricambia. Ed è contenta così.

Il fatto. La settimana scorsa mi ha telefonato Carolina, mamma di Alessandro, incazzata come una iena. Che è successo? Sofia, chiacchierando con Alessandro, candida e serena ha rivelato la verità: Babbo Natale non esiste. Tragedia! La terribile scoperta ha scosso il povero bimbo e ha fatto imbufalire la sua acida genitrice. Che mi ha insultato perché non ho vietato a mia figlia di svelare lo scottante segreto ai suoi amichetti.

Adesso dimmi: ma che stronzata è?

Continua a leggere

Perché odio il Cristianesimo (Facci mode)

Odio il Cristianesimo. Ne ho abbastanza di leggere articoli scritti da entomologi che osservano gli insetti umani agitarsi laggiù; dietro le lenti del microscopio: laddove brulica una vita che però gli entomologi non vivono, così come non la vivono tanti giornalisti e politici che la osservano e la giudicano dai loro laboratori separati, asettici, fuori dai quali annasperebbero e perirebbero come in un’acqua che non è la loro.

Continua a leggere