{"id":4405,"date":"2021-09-02T16:08:59","date_gmt":"2021-09-02T14:08:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?page_id=4405"},"modified":"2022-11-08T07:35:17","modified_gmt":"2022-11-08T06:35:17","slug":"io-senza-dio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?page_id=4405","title":{"rendered":"\u00abIo senza Dio\u00bb \u2013 Q&#038;A"},"content":{"rendered":"<p>Fra il 2020 e il 2021 L\u2019Eterno Assente ha proposto la rubrica \u00abIo senza Dio\u00bb: una serie di domande su Dio, l\u2019ateismo, la teologia, la religione, la fede, i credenti e quant\u2019altro, rivolte a chi non crede. La partecipazione \u00e8 stata ampia, con molte risposte, spesso ben argomentate, alcune divertenti e\/o provocatorie. Poich\u00e9 sarebbe stato un peccato che andassero disperse da un lato nei meandri di Facebook e dall\u2019altro fra le pagine del blog, tutte le risposte sono state raccolte qui. Le risposte sono state leggermente corrette sul piano formale, senza modificare la sostanza, associate al nome (e solo al nome) di chi le ha formulate e pubblicate nell\u2019ordine in cui sono state ricevute a suo tempo.<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3368 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio001-1-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Io sono ateo.<br \/>\nSe prendo in considerazione quello che si intende quando si parla di Dio, non posso ignorare che tali affermazioni non siano il frutto di un&#8217;evidenza ma di una raffinazione di concetti vari che vengono accettati soltanto a causa della nostra cultura.<br \/>\nIn fondo quello che sappiamo \u00e8 che i nostri pensieri sono prodotti dal nostro cervello e che questi sono la rielaborazione di input esterni. Sappiamo che tale cervello \u00e8 il prodotto di un lungo processo evolutivo, che \u00e8 dato da un contesto materiale, che ha avuto bisogno di un determinato ambiente eccetera.<br \/>\nDio, quello pi\u00f9 astratto, \u00e8 la pretesa che esista un ente con questi elementi per\u00f2 senza il contesto che li renda possibili. Se non fossimo immersi in questa cultura che ci fa pensare che l&#8217;esistenza di Dio sia una domanda lecita da farsi, ne vedremmo tutta l&#8217;assurdit\u00e0 e probabilmente non la riterremmo nemmeno una delle domande fondamentali.<br \/>\nEsiste pur sempre la possibilit\u00e0 di indovinarla sparando nel mucchio, ma se fossi agnostico per questo motivo, nonostante non ci sia assolutamente niente che renda tale concetto credibile, io&#8230; dovrei essere agnostico su tutto, in quanto ritengo che buona parte delle teorie del complotto, la \u00abTrama\u00bb di D&amp;D, buona parte dei libri fantasy e fantascientifici che mi sono letto siano tutti molto pi\u00f9 credibili dell&#8217;idea di Dio. Anche di quello pi\u00f9 astratto e metafisico.<br \/>\nNe sono certo, quant&#8217;\u00e8 vero che se mi butto dal balcone non finisco nell&#8217;Isola che non c&#8217;\u00e8.<br \/>\n\u2013 Anonimo<\/p>\n<p>Mi associo a chi ha notato la \u00abesternalit\u00e0\u00bb della definizione di \u00abateo\u00bb. Lo sono, ma la vedo un po&#8217; come definirsi \u00abnon mangiatore di acciughe con la Nutella\u00bb per definire qualcuno che, semplicemente, si nutre in maniera normale e ragionevole.<br \/>\nO, girata, nell&#8217;altro senso: se vi fa piacere credere a Paperoga demiurgo o all&#8217;Ordine creato da una scoreggia di ornitorinco cosmico fate pure&#8230; ma non pretendete di valutare me secondo i vostri parametri senza alcun fondamento!<br \/>\n\u2013 Ayzad<\/p>\n<p>Sono ateo, ma trovo che la religione sia necessaria.<br \/>\nL&#8217;uomo non \u00e8 razionale, non ha onest\u00e0 intellettuale, \u00e8 razzista eccetera.<br \/>\nSenza delle regole sarebbe il massacro.<br \/>\nPertanto le regole devono venire fissate dallo Stato (laico?) oppure dalla religione.<br \/>\nLo stato pu\u00f2 avere derivazioni negative (fascismo, nazismo, potere, usurpazione eccetera).<br \/>\nLa religione \u00e8 pi\u00f9 antica, pi\u00f9 radicata nell&#8217;animo dell&#8217;uomo, pi\u00f9 facilmente accettabile e comprensibile.<br \/>\n\u00c8 chiaro che per il 99% della popolazione il rispetto delle regole avviene per paura della punizione e non perch\u00e8 \u00e8 giusto! Pertanto deve esserci il deterrente. Motivo per cui esiste Dio.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>\u00abA me non piace la definizione di &#8220;ateo&#8221; perch\u00e9 ad affibbiarmela sono coloro che credono in Dio e guardano il mondo esclusivamente dal loro punto di vista, dividendolo in quanti credono o non credono. In questa etichettatura c&#8217;\u00e8 tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede la discriminante tra gli uomini.\u00bb (Umberto Galimberti)<br \/>\nFatta la doverosa citazione, da parte mia posso soltanto dire che, se essere ateo significa negare l&#8217;esistenza di un Dio massimamente buono, onnisciente e onnipotente, l&#8217;esistenza di un Dio creatore trascendente del mondo naturale, negare che esista un&#8217;entit\u00e0 qualsiasi giudicata correttamente come una divinit\u00e0, o che ci sia un essere che meriti di essere adorato, che ci sia qualcosa di divino, che ci siano o ci siano mai stati profeti o persone attraverso le quali gli esseri divini parlano e agiscono, negare che ci siano libri o testi che sono stati composti con l&#8217;aiuto di un Dio o di un&#8217;altra divinit\u00e0 qualsiasi e che ogni libro o testo esistente tragga la sua autorit\u00e0 dall&#8217;essere stato composto con tale aiuto, allora sono ateo.<br \/>\nSe essere ateo vuol dire negare che le cosiddette esperienze mistiche, le apparizioni e compagnia bella rivelino alcunch\u00e9 di vero riguardo al mondo, allora sono ateo. Se essere ateo significa negare l&#8217;affermazione che mediante la preghiera gli individui possono invocare l&#8217;aiuto di esseri divini, allora sono ateo. Se essere ateo significa negare l&#8217;esistenza di persone soprannaturali, compresi gli angeli, i fantasmi, gli spiriti e i demoni, allora sono ateo. Se essere ateo significa negare che ci sia mai stata una nascita verginale, una resurrezione e un&#8217;assunzione al cielo, che ci sar\u00e0 una seconda venuta, un rapimento e un giorno del Giudizio, che vi siano anime immortali, che gli uomini sopravvivano in qualche modo alla morte corporale o che le anime si reincarnino, che l&#8217;uomo sia provvisto di una parte spirituale reale, la cosiddetta anima, che sopravvive alla sua morte, allora sono ateo. Se essere ateo significa negare che ci sia un aldil\u00e0, che esistano persone che hanno il potere di comunicare con i morti, allora sono ateo. Se essere ateo significa negare l&#8217;esistenza di miracoli nel senso letterale del termine, che vi siano riti che sappiano trasformare il pane e il vino in carne e sangue, che certi atti verbali siano moralmente sbagliati in quanto blasfemi perch\u00e9 si rifiuta l&#8217;esistenza di alcunch\u00e9 verso cui sia possibile essere blasfemi, negare che vi siano atti moralmente sbagliati in quanto casi di peccato perch\u00e9 si rifiuta il peccato come categoria morale, negare che ci siano un paradiso e un inferno e giudicare che in s\u00e9 l&#8217;idea di premi e punizioni eterni sia moralmente ripugnante, allora s\u00ec, sono decisamente ateo.<br \/>\nDetto questo, e descritta la mia posizione, devo spendere due parole anche sul mio atteggiamento. Ecco, il mio atteggiamento di ateo \u00e8 un atteggiamento di tipo scientifico, ovvero credo e valuto meritevole di attenzione soltanto ci\u00f2 che la scienza ha dimostrato essere vero con prove, esperimenti, dimostrazioni e tutti gli altri strumenti che essa utilizza per dare fondatezza alle sue affermazioni. Ma la scienza, e qui sta la sua bellezza, non fornisce verit\u00e0, dogmi, certezze granitiche. Tutto ci\u00f2 che essa rivela \u00e8 soggetta a revisione, confutazione, smentita, in qualunque momento, di fronte a nuove prove, nuove evidenze, nuove scoperte. E questo \u00e8 un atteggiamento di tipo agnostico, tutto \u00e8 vero fino a prova contraria, e su ci\u00f2 di cui non ho evidenza non mi esprimo e non me ne occupo.<br \/>\nE quindi, concludendo e scusandomi per essere stato cos\u00ec prolisso, posso dire di essere ateo come posizione e agnostico come atteggiamento.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>Ateo, in quanto riconosco che, sebbene a livello probabilistico sarebbe pi\u00f9 prudente e logico dirsi agnostici, tale probabilit\u00e0 \u00e8 talmente ridicola \u2013 e cade praticamente a zero nel caso delle divinit\u00e0 abramitiche \u2013 da rendere la posizione di negazione assoluta quella pi\u00f9 sensata.<br \/>\n\u2013 Emiliano<\/p>\n<p>Mi piace la posizione di R. Carnap: \u00abStante l&#8217;impossibilit\u00e0 assoluta di definire Dio, le pseudo-definizioni sono soltanto parole il cui contenuto non \u00e8 verificabile, dunque \u00e8 fuori questione discutere dell&#8217;esistenza o della non esistenza di un tale essere.\u00bb Da \u00abStoria dell&#8217;ateismo\u00bb, G. Minois, p. 564, E. Riuniti, 2000.<br \/>\n\u2013 Giorgio<\/p>\n<p>Oggi: atea. Agnostica lo sono stata, come di passaggio. Appartengo alla generazione \u00abborn in the sixties\u00bb e devo dire che religione, famiglia, lavoro non sono mai stati davvero dei postulati incrollabili. Ce l&#8217;hanno venduta per vera, quella vita, ma il tarlo del dubbio lo abbiamo sempre avuto. Andare in chiesa era normale. Negli anni Settanta un bambino delle elementari era battezzato e andava a catechismo. Erano rari \u00abquelli che non\u00bb. C&#8217;\u00e8 stato un periodo, nella mia vita, in cui tratti del religioso convivevano con quelli del non-religioso. \u00c8 un lungo e travagliato passaggio \u2013 come una muta di pelle \u2013 da una condizione di certezza a un altro di consapevolezza molto pi\u00f9 lucida. Per definire il periodo di transizione tante cose andrebbero dette, ma ora mi va solo di affermare che \u00e8 stato brutto: c&#8217;\u00e8 una parte del sistema-Chiesa che non \u00e8 sano e tende ad autoperpetuarsi, rendendo \u00absbagliata\u00bb un&#8217;emancipazione che \u00e8 soltanto inevitabile. Dopo, la meritata serenit\u00e0 e una sana indifferenza.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Atea pi\u00f9 o meno dai 12 anni, da quando la frase di mia nonna \u00abDio ha voluto tuo padre con s\u00e9 perch\u00e9 era troppo buono\u00bb ha cominciato a farmi porre molte molte domande e mi ha portata a pensare che un Dio cos\u00ec non vale proprio la pena che esista. La crescita mi ha portata molto pi\u00f9 lontana, cio\u00e8 mi ha portata a riflettere su quanto la religione sia e sia stata un danno per la nostra societ\u00e0. Non riesco a non pensare che senza la religione l&#8217;uomo avrebbe acquisito qualche percentuale in pi\u00f9 nell&#8217;uso del suo cervello e non riesco a non pensare che le religioni abbiano reciso profondamente ogni legame che noi avremmo dovuto stabilire con il pianeta e il cosmo. La religione \u00e8 oppressione, \u00e8 assenza dello sviluppo di un pensiero proprio, \u00e8 decadenza, e Dio \u00e8 soltanto un mezzo.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Atea. Non ho bisogno n\u00e9 di pensare che esistano divinit\u00e0 trascendenti n\u00e9 di lasciarmi aperta la \u00abscappatoia\u00bb di ammettere che possano esistere.<br \/>\nAnche perch\u00e9, se esistesse davvero qualcosa di simile alla nostra idea filosofica di divinit\u00e0, sarebbe talmente estranea e incomprensibile che non avrebbe senso cercare di venire in contatto con essa in qualche modo e men che mai stabilire con essa un qualunque tipo di relazione.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>Se ragionassi razionalmente ed esclusivamente sulle prove dell&#8217;esistenza di un Dio dovrei considerarmi agnostico, visto che in mano non ho prove della sua esistenza come della sua non esistenza. Il fatto \u00e8 che io vado oltre all&#8217;aspetto dell&#8217;esistenza e il mio essere ateo \u00e8 strutturato su fondamenta ben pi\u00f9 profonde e introspettive. Non mi interesserebbe avvicinarmi a un Dio nemmeno esistesse, perch\u00e9 si \u00e8 sempre rivelato assolutamente inutile e assente e pertanto la sua rivelazione potrebbe solo generarmi un \u00abembeh&#8230; &#8216;sticazzi\u00bb. Io rinnego Dio a prescindere perch\u00e9 non lo riconosco, non mi interessa, non \u00e8 il mio Dio. Sarei un ipocrita paraculo se mi piegassi davanti a lui solo se scoprissi che esiste (e lui lo saprebbe), anzi sarebbe la volta buona che potrei togliermi la soddisfazione di insultarlo e quindi, se lui esistesse, saprebbe anche questo. Che sia per questo motivo che mi sta alla larga?<br \/>\n\u2013 Pablo<\/p>\n<p>99,99% ateo, perch\u00e9 il rasoio di Occam e la teiera di Russell insieme non lasciano spazio a preistoriche divinit\u00e0. 0,01% che esista Chtulhu.<br \/>\n\u2013 Diego<\/p>\n<p>Atea agnostica e anticlericale. Di educazione cattolica, ero quella che faceva troppe domande a catechismo. Percepivo gi\u00e0 allora la religione come macabra, spaventosa e senza senso. I credenti mi sembravano dei posseduti, annebbiati, disperati. La fede in Dio, imposta come sudditanza emotiva, per\u00f2 c&#8217;era. In giovent\u00f9 si \u00e8 trasformata in un sentimento pi\u00f9 universale, una sorta di panteismo new age ma ancora intriso di dogmi. Il ragionamento unito ad alcune letture (Russell, Dawkins, Gould) mi ha salvato spero per sempre da questo condizionamento. La sensazione di liberazione \u00e8 stata bellissima. Auguro a tutti di provarla! Il mio approccio \u00e8 stato analitico ma anche chirurgico nell&#8217;eliminazione delle credenze. Ad esempio: ho un pensiero in cui credo passivamente. Mi chiedo: \u00e8 mio o non \u00e8 mio? Da dove arriva? Perch\u00e9 ci credo? Posso liberarmene? Cos\u00ec mi sono ripulita da tante idee, ad esempio quella subdola del karma, fino ad arrivare a una condizione di \u00abnon credo a nulla, osservo tutto\u00bb. L&#8217;ateismo mi ha resa molto felice e molto pi\u00f9&#8230;<br \/>\n\u2013 Serena<\/p>\n<p>Ateo. Anticlericale e disprezza-preti. Di ogni tipo.<br \/>\nAteo perch\u00e9 non ho bisogno della certezza matematica per capire che un Dio creatore \u00e8 impossibile che esista.<br \/>\nAnticlericale perch\u00e9 chiese e sacerdoti sono il cancro dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Agnostico, ma nel senso di \u00abme ne fotto\u00bb.<br \/>\nPerch\u00e8 credo che credere \u2013 bella, eh? \u2013 sia estremamente offensivo per l&#8217;intelligenza umana.<br \/>\nA meno di non osservare il tutto con occhio medico, diciamo.<br \/>\nN gruppi di persone si affidano a N amici immaginari \u2013 di cui rivendicano la assoluta supremazia sugli altri! \u2013 per evitare di affrontare la propria paura della realt\u00e0&#8230;<br \/>\nE il problema (vero) \u00e8 che rompono il cazzo anche a noialtri.<br \/>\n\u2013 Matteo<\/p>\n<p>Non credo in Dio. Se credo in qualcosa, quel qualcosa \u00e8 l&#8217;universo e il caso. Mi sto per laureare in Scienze della comunicazione con una tesi sulle tecniche comunicative di un ente di ricerca. Sono anticlericale, nata in una famiglia di ferventi credenti da entrambe le parti: il ramo paterno della mia famiglia \u00e8 pi\u00f9 attaccato alla forma fine a s\u00e9 stessa di quanto non lo sia quello materno. Ho fatto tutti i sacramenti e credevo di credere. Avevo il terrore altrimenti di finire all&#8217;inferno. Da un vescovo mi fu suggerito perfino di diventare suora. Poi a vent&#8217;anni la svolta: subii una violenza da parte di un ragazzo conosciuto in un bar e nello stesso periodo lessi il libro \u00abPovera santa, povero assassino\u00bb. Mi resi conto che non avevo sbagliato, non era stata colpa mia. Fu l&#8217;inizio di un lungo percorso.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Vivo a Roma, dove ho trascorso un periodo a studiare per diventare sociologo; posso vantare un passato da ex credente convinto divenuto agnostico debole dopo aver letto alcuni contributi di Daniel Clement Dennett, Sam Harris, Richard Dawkins e aver approfondito la vicenda di Filippo Giordano Bruno da Nola (principalmente attraverso un testo di Luigi Firpo del 1993 al quale sono rimasto esposto nel febbraio del 1994). Mi considero agnostico debole poich\u00e9 ritengo che l&#8217;esistenza di un eventuale Dio non sia stata fino ad ora dimostrata scientificamente (in termini di fisica e di chimica) e le mie cognizioni scientifiche non sono approfondite a un livello tale da permettermi di escludere che la scienza futura possa scandagliare la natura di un eventuale essere soprannaturale. Certamente chi si occupa di scienza ne sa molto pi\u00f9 di me. Persone come Edoardo Boncinelli, fisico passato alla biologia, sostengono, fornendo le necessarie evidenze empiriche, che gi\u00e0 la scienza presente possa prescindere dall&#8217;intervento di un eventuale Dio. L&#8217;astrofisico Stephen Hawking sosteneva che la teologia non fosse necessaria. L&#8217;amico e compagno di militanza Riccardo Zanello ha evidenziato il conflitto presente nella mia testa e, di riflesso, nelle mie azioni. Riccardo mi ha indotto a riflettere sull&#8217;orientamento, sul riferimento della mia convinzione agnostica. Spronato da quell&#8217;innesco di riflessione, mi chiedo rispetto a che cosa mi ritengo agnostico. Convengo con le atee e con gli atei che le divinit\u00e0 della Bibbia, del Corano e dei testi fondativi dei diversi culti diffusi sul pianeta non possono esistere. Sulla scorta di Bertrand Russell sospendo il giudizio in merito all&#8217;eventuale Dio la cui esistenza sar\u00e0 svelata dalle scienziate e dagli scienziati del futuro. Ci\u00f2, sempre secondo Bertrand Russell, mi avvicina notevolmente alle posizioni atee. In sintesi cerco di capire e mi impegno in favore della costruzione di uno Stato \u00abequidistante\u00bb (leggi \u00ablaico\u00bb). Sono socio UAAR dal 30 settembre del 2014. Spero di imparare, dalle non credenti e dai non credenti, a dimostrare di avere torto e a sbagliare in modo sempre pi\u00f9 proficuo per la collettivit\u00e0. I diritti non piovono dal cielo!<br \/>\n\u2013 Duccio<\/p>\n<p>Bench\u00e8 io abbia frequentato l&#8217;Apostolato liturgico di Musica sacra, sono ed ero anche allora ateo. Non chiedetemi per\u00f2 perch\u00e8 ci andavo. Tutto sommato mi sono anche divertito. Prima di allora ero credente e \u2013 credetemi \u2013 parlavo con Ges\u00f9 e sentivo anche le risposte. Poi ho preso coscienza \u2013 oppure credo \u2013 che quel Ges\u00f9 che mi parlava era solamente una semplice voce nella mia testa. S\u00ec, lo so, non ditelo, si chiama schizofrenia, ma ne siamo usciti. Per\u00f2 se da una parte non credo in nessun Dio personale, men che meno nel Dio abramitico, dall&#8217;altra parte sono decisamente incacchiato che non ci sia. Mi piaceva la storia di vivere sempre. Mi piaceva molto. Ammetto che invece ho una gran paura di finire del buio e di non vedere pi\u00f9 nessuno, ma soprattutto di non avere nemmeno i miei ricordi. Quelli brutti non mi mancheranno di certo. Quelli belli invece s\u00ec, e la cosa mi tormenta alquanto.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Sono atea e penso che se la fede religiosa sparisse dalla faccia della Terra, se le religioni fossero considerate da tutti come mitologie, credenze antiche e prive di qualsiasi fondamento, saremmo una specie migliore, per certi aspetti.<br \/>\nRispetto le persone, non le loro idee.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Mi considero ateo. Ovvero convinto della non esistenza di Dio. Vedo la cosa dal punto di vista bayesiano (sono un fisico, abbiate pazienza&#8230;). Partendo dalla premessa che non sia possibile in alcun modo dimostrare o smentire l&#8217;esistenza di Dio \u2013 che altrimenti sarebbe indagabile tramite la scienza, e quindi assimilabile a un fenomeno naturale \u2013, valuto la cosa dal punto di vista della probabilit\u00e0 bayesiana: in base a ci\u00f2 che osservo e penso, che probabilit\u00e0 c&#8217;\u00e8 che esista un Dio con tutte le propriet\u00e0 e le caratteristiche che le religioni gli assegnano? E trovo questa probabilit\u00e0 cos\u00ec bassa da considerarla ai fini pratici nulla. Non capisco, onestamente, l&#8217;essere agnostici. Implica, dal mio punto di vista, non avere un&#8217;opinione sull&#8217;esistenza di Dio. Non capisco come ci\u00f2 sia possibile.<br \/>\nAggiungo che trovo insopportabile, proprio per quanto ho scritto sopra, l&#8217;attitudine mentale molto in voga in Italia di potersi definire al limite agnostico, ma non ateo, e per\u00f2 credente va invece bene, anzi, in genere \u00e8 segno di completezza. Quanto meno credente e ateo dovrebbero essere posizioni ugualmente lecite, sebbene opposte. Invece da noi un credente \u00e8 una persona completa, mentre un ateo \u00e8 visto come un povero di spirito, una persona a cui manca qualcosa.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Non credo in nessun dio ma considerando la mia forma mentis \u2013 peraltro autodidatta e quindi lacunosa \u2013 sono propensa a considerare che in ambito etico l&#8217;unica verit\u00e0 che esiste \u00e8 che la Verit\u00e0 non esiste.<br \/>\nCon questi presupposti preferisco definirmi agnostica, perch\u00e9 non riesco a considerare vero ci\u00f2 che non posso provare, e non mettere in discussione le verit\u00e0 altrui.<br \/>\n\u2013 Ivana<\/p>\n<p>La mia deconversione \u00e8 iniziata in un monastero buddista. Una notte lungo il sentiero verso il campo base per l&#8217;everest in Nepal dopo una tempesta la Luna si rispecchiava sui ghiacciai himalayani, e nonostante la Luna si vedevano anche le stelle. Pensai tra me e me che l&#8217;universo era troppo immenso e la nostra mente troppo limitata per poter ardire di ficcarci dentro una divinit\u00e0&#8230;<br \/>\n\u2013 Ernesto<\/p>\n<p>Mi ritengo decisamente ateo nei comportamenti e nella filosofia di vita, ma tengo anche a precisare che secondo me tecnicamente \u00e8 sbagliato essere atei cos\u00ec come \u00e8 sbagliato essere credenti. Questo perch\u00e9, cos\u00ec come non \u00e8 possibile dimostrare l&#8217;esistenza di Dio, non \u00e8 nemmeno possibile dimostrare la sua non esistenza. Per questa ragione l&#8217;ateismo, cio\u00e8 il negare che Dio esista, finisce per essere una professione di fede esattamente come il credere in Dio.<br \/>\nDiverso \u00e8 invece vivere come se Dio non ci fosse, che non \u00e8 negarne attivamente l&#8217;esistenza ma semplicemente ignorare il problema.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4299 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio028-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Disgusto. Grazie per avermelo chiesto.<br \/>\n\u2013 Pier Paolo<\/p>\n<p>Un rispettabile \u00abforse\u00bb per quel che riguarda un dio filosofico. Un sonoro \u00abvaffanculo\u00bb per quel che riguarda la speculazione che ne viene fuori grazie alla disperazione e all&#8217;ingenuit\u00e0 della povera gente.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Non provo disgusto per l&#8217;idea di un dio, ma provo disgusto per chi ci crede: beceri creduloni!<br \/>\n\u2013 Ntn<\/p>\n<p>L&#8217;idea di dio, per talun* necessaria, mi lascia indifferente come l&#8217;idea \u2013 che so \u2013 del mostro volante degli spaghetti: \u00e8 solo un bisogno per alcun*.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Vorrei fare ragionare i credenti&#8230;<br \/>\nMa, se Dio esiste ed \u00e8 nostro padre onnipotente, perch\u00e9 ci fa soffrire e morire? Se nei fatti \u2013 e l&#8217;amore si dimostra solo con i fatti \u2013 si comporta come uno psicopatico criminale assassino \u2013 come confermato, tra l&#8217;altro, dalla nostra intelligenza media che ci ha \u00abdonato\u00bb, insufficiente a farci usare il libero arbitrio a fin di bene! \u2013, perch\u00e9 adorarlo e amarlo? Che dignit\u00e0 si pu\u00f2 avere ad amare una cosa\/divinit\u00e0 o quello che \u00e8, cos\u00ec?<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Prima provavo rabbia perch\u00e9 per gran parte della mia vita gli ho creduto. Oggi, serenamente ateo, provo indifferenza e, a volte, fastidio verso l&#8217;invadenza cattolica nella vita degli italiani.<br \/>\n\u2013 Patrizio<\/p>\n<p>Antropologicamente \u00e8 un&#8217;idea interessante per comprendere l&#8217;umano e la potenza creativa evocativa e di astrazione. Dall&#8217;idea di dio fino alla sua inculturazione nelle forme di religioni ci sono aspetti del tutto contraddittori, dalla caratteristica di motivare le eccellenze umane fino ai pi\u00f9 abbietti e violenti comportamenti, la qual cosa dimostra l&#8217;imperfezione umana cos\u00ec come quella di questa idea di entit\u00e0 sovraterrena, \u00e8 totale astrazione dell&#8217;umano in tutta la sua contraddizione esistenziale, e anche da questo punto di vista interessante da studiare e meditare, con attenzione e spirito critico, ma con mente salda: chi non rientra in questa categoria ne \u00e8 avviluppato e trascinato in un legame di dipendenza psicologica che chiamano \u00abreligione\u00bb.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>Forse tuttora, anche inconsciamente, provo ancora rabbia e frustrazione. Posso dire di aver lasciato definitivamente la religione solo pochi anni fa (intorno ai 35), e si pu\u00f2 immaginare come possa essere difficile abbandonare certe sicurezze e ideologie che, tutto sommato, fanno molto comodo e danno sicurezza.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Provo tristezza perch\u00e9, nonostante non abbiamo pi\u00f9 bisogno di un creatore per spiegarci l&#8217;esistenza, ci sono ancora i credenti.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Io non so se dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore. (Cit.)<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Senz&#8217;altro rabbia quando tale idea porta i credenti a giudicare gli altri a intromettersi nella libert\u00e0 altrui. Escludendo tale aspetto e prendendo solo l&#8217;idea in s\u00e9, direi un misto fra indifferenza, perplessit\u00e0 e a volte anche un po&#8217; di ilarit\u00e0 al pensiero che qualcuno possa credere a certe cose.<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<p>Dio non esiste e non mi infastidisce. Piuttosto le sue pecorelle sono fastidiose come le zanzare e le mosche.<br \/>\n\u2013 Margot<\/p>\n<p>L&#8217;idea di dio mi lascia indifferente. Piuttosto sono i suoi sedicenti seguaci: questi sono abilissimi a rigirarmi le cose in nome suo.<br \/>\n\u2013 Lavinia<\/p>\n<p>Indifferenza e ironia.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Primo problema: quale divinit\u00e0? Tutto sommato le vecchie divinit\u00e0 pagane mi sono anche simpatiche, comprese quelle che chiedevano sacrifici umani. Scemi coloro che \u00abrispondevano\u00bb. Il Dio abramitico non \u00e8 cattivo: \u00e8 che lo disegnano cos\u00ec. Di sicuro l&#8217;hanno disegnato molto male, in tutti i sensi. Non l&#8217;hanno di certo trattato bene: io, fossi in lui, mi incazzerei e non poco. Li sterminerei tutti, anche se non sono cattivo, ma tanto non si meritano altro. I miei sentimenti sono pi\u00f9 verso coloro che lo hanno creato e che lo adorano: da una parte provo pena, tanta pena, dall&#8217;altra se vogliono dare i soldi come a Wanna Marchi, be&#8217;, sono cavoli loro, fanno pi\u00f9 che bene a truffarli, e tra le altre cose \u00e8 anche legale! Se rinasco voglio fare il papocchio!<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Resto basita di fronte all&#8217;idiozia con sprazzi di imbecillit\u00e0 di chi ci crede.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Indifferenza verso dio, blando disprezzo per chi ci crede, disgusto per l&#8217;utilizzo che se ne fa.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Rifiuto deciso. Non indifferenza, non odio, non rabbia: semplicemente \u00abNon ho bisogno di te\u00bb.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<p>Dio chi?<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Esiste, non esiste&#8230; cazzi suoi. Decisamente non ho bisogno di chicchessia.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>L&#8217;idea di dio in s\u00e9 non saprei: probabilmente se nessuno me ne avesse parlato, non mi sarebbe mai venuta in mente. Purtroppo l&#8217;idea di dio, intesa come credenza organizzata, mi evoca tutta una serie di cose spiacevoli legate a esperienze personali, ai contenuti della fede cattolica, all&#8217;influenza della Chiesa nella societ\u00e0.<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<p>Tenerezza, empatia, simpatia. Credo che non esista, ma penso che se esiste dev&#8217;essere un bel po&#8217; scazzato vedendo come la maggioranza dei credenti lo descrive. Lo descrivono come un essere vanaglorioso e superbo che pretende di essere adorato, con la fissa del sesso. Nel suo nome hanno sempre fatto un sacco di nefandezze e molti continuano a farle. In nome di Dio (Allah) opprimono donne, ammazzano omosessuali, decapitano gente. Immagino come deve sentirsi, povero Dio, diffamato cos\u00ec. A me, come ho detto, sta simpatico. \u00c8 la religione che mi fa vomitare.<br \/>\n\u2013 Lucio<\/p>\n<p>Per anni indifferenza. Poi ho capito come questa moneta serva per acquistare \u2013 e togliere dal mercato \u2013 dei diritti. Rallenta il progresso e giustifica posizioni razziste, omofobe e misogine, quindi mi fa incazzare l&#8217;uso che si fa di questa fiabetta da quattro soldi.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Provo indifferenza verso l&#8217;idea di dio e una certa compassione mista a disprezzo per l&#8217;ottusit\u00e0 dei credenti.<br \/>\n\u2013 Patrizio<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3388 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iosenzadio002-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>S\u00ec, ho ricevuto un educazione religiosa e tutta la filiera dei sacramenti, pi\u00f9 per inerzia che per convinzione della famiglia (e per far piacere ai nonni).<br \/>\nIn casa invece ho ricevuto un&#8217;educazione pi\u00f9 orientata a farmi cercare di capire le cose con la mia testa.<br \/>\nDevo dire che questa, combinata con l\u2019indisponibilit\u00e0 a ogni tipo di dialogo e messa in discussione da parte degli educatori religiosi, \u00e8 stata strumentale per le mie successive evoluzioni.<br \/>\n\u2013 Fizz<\/p>\n<p>Vivevo all\u2019estero in piccole comunit\u00e0 e quindi era prassi fare certi passi (battesimo eccetera), andare a Messa per stare con gli altri, per il quieto vivere.<br \/>\nA 14 anni invocai Dio, non ricevetti risposta e da l\u00ec cominciai a pensare e a informarmi. Risultato? Ateo.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Mio nonno (1893) non permise mai a mia nonna di votare perch\u00e9 temeva che avrebbe votato per i preti (DC). Quando io ebbi l\u2019et\u00e0 per prima comunione e la cresima \u2013 nel 1951 si faceva tutto nello stesso giorno e in latino \u2013 fui mandato al catechismo nella chiesa parrocchiale, contro la volont\u00e0 del nonno. Ci andavo malvolentieri anche perch\u00e9 il nonno mi diceva di stare attento ai preti, che erano tutti porcaccioni e cattivi. Ripetevo, con i miei compagni, come un pappagallo le preghierine che il prete ci insegnava, senza capire nulla di quello che significavano. E poi per me il dio era Manit\u00f9, quello di cui leggevo su \u00abTex\u00bb, e le sue praterie erano piene di cavalli e bisonti. C\u2019era una preghiera che a un certo punto richiedeva di dire che era \u00abtutta colpa mia\u00bb, battendosi il petto e ripetendola tre volte. A quel punto io invece di autoaccusarmi dicevo \u00abtutta colpa sua\u00bb e indicavo il Gianni, mio vicino, che invece diceva che la colpa era sua. Il prete se ne accorse, si infuri\u00f2 e mi cazzi\u00f2 fino a farmi piangere. Quando ci fu il giorno della prima comunione mi dovetti confessare, avevo imparato quali erano i comandamenti, ma mi sembrava di non averne infranto nessuno, a eccezione di \u00abnon desiderare la roba degli altri\u00bb e \u00abnon commettere atti impuri\u00bb. In effetti avevo desiderato i soldatini del Gianni, ma non li avevo mai rubati n\u00e9 rotti. Perci\u00f2 optai per gli atti impuri. Il confessore mi chiese cosa fossero &#8216;sti atti e io restai muto: pensavo che gi\u00e0 avevo confessato, perch\u00e9 mai voleva sapere anche che cos&#8217;erano? Non bastava la mia confessione? Insistette per farmi dire che cosa fossero quegli atti e io improvvisai: sono passato di corsa davanti alla chiesa senza farmi il segno della croce! Me la cavai con qualche preghierina in latino da ripetere qualche volta. Finita la cresima e la comunione, mi ripromisi di non andare pi\u00f9 dai preti, anche se l\u00ec c\u2019era l\u2019oratorio con il campo da calcio e il calciobalilla. Andai molte volte con il nonno a pescare in Po e a lui raccontai quelle cose. Ne era fiero. La mia esperienza con la Chiesa \u00e8 tutta qui. Mi \u00e8 sempre parso incredibile tutto quanto sentivo circa Dio, la Madonna, i santi, i miracoli, e sviluppai una specie di idiosincrasia per quel mondo fuori dal mondo che ancora oggi mi porto dentro.<br \/>\n\u2013 Bruno<\/p>\n<p>Altroch\u00e9 se l\u2019ho ricevuta! Ma non perch\u00e9 i miei fossero cos\u00ec tanto convinti o bigotti. Diciamo quasi per abitudine, prassi, tradizione. Battesimo, comunione e cresima, feste comandate, occasioni di ritrovo con amici e parenti, regali, e vaffanculo quale fosse il messaggio o le cazzate trasmesse e impartite al pupo. Io poi mi sono spinto oltre. Attratto dal chitarrista del coro, ho imparato da lui ogni segreto della chitarra, e questo mi dava anche una \u00abspinta\u00bb per andare in chiesa la domenica mattina e in oratorio al pomeriggio. Finch\u00e9 ho sostituito lo stesso chitarrista, che era cinque-sei anni pi\u00f9 grande di me, nello stesso coro della chiesa. L\u2019ho fatto fino ai diciotto anni. Poi ci fu la svolta. Mi si chiese qualcosa di pi\u00f9: fare il catechista per i regazzini che dovevano fare la comunione. Ed \u00e8 stato allora che, obbligato ad avvicinarmi ai testi \u00absacri\u00bb, ho finalmente letto tutti gli orrori che contenevano. Prima, come tutti, ascoltavo inerme ci\u00f2 che veniva pronunciato durante le Messe e finiva l\u00ec. Ma, dovendo approfondire l\u2019argomento e imparando a mia volta che quello lo puoi dire (ai regazzini), questo \u00e8 scritto cos\u00ec ma lo devi dire cos\u00e0, questo non lo si pu\u00f2 mai dire, aprii finalmente gli occhi. Finita la \u00abstagione\u00bb, finalmente consapevole che avevo vissuto per un bel periodo della mia vita in una bolla di cui non avevo mai sondato i contorni, divenni ateo e mollai tutto: preti, coro, oratorio, catechismi e quant\u2019altro.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>Con genitori saggi e non credenti ma con le assurde pretese di una nonna materna bigotta a oltranza, ho sub\u00ecto quella che mi \u00e8 poi apparsa come una violenza: l\u2019abuso non richiesto del battesimo. Ne segu\u00ec \u2013 ovvio \u2013 la cresima, sub\u00ecta sempre per desiderio della nonna. Per necessit\u00e0 sono stato anche in un collegio di preti, senza fortunatamente subire violenze verbali e fisiche. Ma a 13 anni ci ho ragionato e tutto \u00e8 finito. Molti anni fa ho scritto in Comune che non volevo pi\u00f9 essere cattolico. Sono diventato ateo e tuttora ne sono convinto e molto fiero. Detesto tutte le religioni.<br \/>\n\u2013 Pierluigi<\/p>\n<p>Principalmente attraverso il catechismo, nemmeno troppo dogmatico e integralista. Mi ha pesato di pi\u00f9 il \u00absistema\u00bb valoriale cattolico che implicitamente era presente nell&#8217;ambiente familiare e sociale del paese di provincia: senso di colpa, vergogna eccetera.<br \/>\n\u2013 Mirko<\/p>\n<p>S\u00ec, da una mamma cattolica praticante. Da quello che ricordo, la domenica sono sempre andata a Messa.<br \/>\nHo frequentato il catechismo e l&#8217;Azione cattolica. Sono stata catechista dai 14 ai 16 anni. Lo facevo in maniera quasi meccanica: la Messa mi annoiava e non trovavo alcun senso nelle parole che leggevo sui testi di catechismo, ma nella mia famiglia non avrei potuto fare altro.<br \/>\nPer\u00f2, non appena ho potuto, ho cominciato a disertare le messe domenicali: dicevo che ci andavo e invece facevo lunghe passeggiate da sola nelle campagne.<br \/>\nCredo di essere sempre stata molto curiosa, e questo ha contribuito a spezzare l&#8217;automatismo, ma non \u00e8 stato facile per via dei sensi di colpa e la paura del giudizio delle persone alle quali volevo bene.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Da piccola andavo in chiesa tutte le domeniche, cantavo, pregavo, mi inginocchiavo. Ricordo anche un mese di maggio in cui sono andata dalle suore a dire il rosario. \u00c8 stata un\u2019esperienza di cui ricordo solo un particolare: le suore avevano regalato a tutte noi bambine \u2013 non ricordo maschi, ma non ne sono certissima \u2013 una coroncina con dieci grani. Eravamo alle Elementari, ma credo le suore ci conoscessero dai tempi dell\u2019asilo. In base alla nostra personalit\u00e0 e al nostro comportamento ci hanno assegnato un colore diverso: le coroncine azzurre corrispondevano ai misteri gloriosi (per bambine superbuone), le rosa ai misteri gaudiosi (per bambine buone) e quelli rossi ai misteri dolorosi (per bambine che dovevano diventare pi\u00f9 buone grazie all\u2019aiuto di Maria). Se oggi qualcuno mi chiede cosa posso dire del rituale legato al rosario, non so assolutamente cosa rispondere, non ne ricordo nulla. Ma questo s\u00ec: misteri gloriosi, gaudiosi, dolorosi. E io, per fortuna, ero rosa&#8230;<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Non in famiglia fortunatamente. Sono stato battezzato solo perch\u00e9 mia sorella grande in quel momento voleva fare la prima comunione come tutti, quindi hanno fatto i sacramenti a lei e anche al neonato.<br \/>\nA scuola \u00e9 durata pochissimo, ho fatto malvolentieri religione fino alla prima comunione, il giorno dopo ho chiesto e ottenuto dai miei di venir esonerato da religione. Avevo otto anni e lo ritengo il momento in cui sono diventato ateo. Tra l&#8217;altro era buffo, perch\u00e9 durante l&#8217;ora di religione me ne sono stato poi per anni in biblioteca con una testimone di Geova. Gli unici due che non partecipavano. E non ho 90 anni, ma 38!<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>Assolutamente, purtroppo. Messa tutte le domeniche, catechismo, preghiere prima di coricarsi. Da adolescente leggevo e cantavo in chiesa. Credevo di credere, in realt\u00e0 ero sobillata, avevo paura di finire all\u2019inferno. Da una decina d\u2019anni ho smesso di avere paura, e non hanno pi\u00f9 nessun potere su di me.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Ricevuta e poi impartita: nasco in una famiglia cattolica che mi indirizza al catechismo, ma in et\u00e0 pi\u00f9 adulta prendo uno svarione per l&#8217;evangelismo e, durante la mia militanza di 10 anni presso di loro, trovo il tempo di prendere un diploma in teologia e ministero ecclesiale. Prima della \u00abfolgorazione atea\u00bb mi viene affidata a volte la predicazione domenicale e continuativamente la catechesi (in ambito evangelico \u00abscuola domenicale\u00bb) dei ragazzi. L&#8217;educazione religiosa ricevuta da bambino \u00e8 stata pi\u00f9 che altro formale, della serie \u00absi fa perch\u00e9 si deve\u00bb. Successivamente me la sono andata a cercare, pensando potesse rappresentare una risposta valida agli interrogativi che tutti ci poniamo.<br \/>\n\u2013 Emiliano<\/p>\n<p>S\u00ec, purtroppo. Forse solo per tradizione per\u00f2 che per vera fede. Tutto questo ha innescato un senso critico in me sin da quando avevo otto anni \u2013 credo \u2013 e mi preparavo per la comunione. Tutte le boiate che sentivo, incoerenti e senza un filo logico, mi hanno portata a leggere la Bibbia e altri testi \u00absacri\u00bb per cercare di capirci qualcosa e per poter rispondere a tono in primis alla mia famiglia che professa una religione che non conosce, o che conosce solo in parte, o che modifica a suo piacimento secondo le esigenze che si presentano. Ancora oggi \u00e8 una continua lotta.<br \/>\n\u2013 Selenia<\/p>\n<p>No. Non sono mai stato condizionato nelle mie scelte personali riguardo alla religione e io non mi sono mai sentito \u00abdiverso\u00bb anche se non andavo a catechismo ed ero esonerato dall&#8217;ora di religione. Ovviamente nessun sacramento, anche se su questo fronte dovrei aprire un capitolo a parte che sono disposto a raccontare ma solo se mi verr\u00e0 chiesto di farlo, pi\u00f9 che altro per non dilungare oltre il dovuto questo commento.<br \/>\nOk, allora vi racconto ma \u00e8 lunga, perci\u00f2 cercher\u00f2 in qualche modo di essere sintetico abbreviando certi passaggi. Io e mia (ora ex da cinque anni) moglie ci siamo sposati nel 1998 in Comune perch\u00e9 la mia posizione di ateo non poteva concederle il matrimonio in chiesa come avrebbe desiderato. Sapemmo solo molto, molto tempo dopo che sarebbe stato possibile fare un matrimonio \u00abmisto\u00bb ma oramai era troppo tardi e ci eravamo gi\u00e0 sposati. Lei ovviamente era assolutamente cosciente della mia mancanza di fede \u2013 non ero nemmeno battezzato \u2013 e pertanto l&#8217;unica strada percorribile per sposarci era quella, nonostante lei fosse credente \u2013 anche se poco praticante, ma sorvoliamo su questo punto \u2013 e il suo desiderio, coltivato fin da giovane, era quello di celebrare il matrimonio in abito bianco nella chiesa del suo paese di residenza. Purtroppo per lei, ho infranto questo suo desiderio. Per farla breve, nonostante passassero gli anni, io continuavo a percepire la sua sofferenza interiore per quella celebrazione mancata, per non aver consacrato il suo\/nostro matrimonio in chiesa. Consapevole del suo sacrificio nella rinuncia a questo tipo di rito, decisi di andarle incontro procedendo a una \u00abriabilitazione\u00bb, accettando spontaneamente \u2013 lei non mi fece mai particolare pressione \u2013 di fare i sacramenti (battesimo, comunione e cresima, se non ricordo male) per poterla risposare in chiesa. Nel 2003 cominci\u00f2 questo mio percorso di avvicinamento alla Chiesa con il prete del paese che veniva a casa nostra, di sera, per farmi una specie di catechismo \u2013 sinceramente non ricordo se questo avvenne prima o dopo il battesimo) \u2013 e per indottrinarmi sulla religione cristiana. Sta di fatto che io, francamente, mi sentivo un imbecille ad ascoltare il prete con fare attento e da pseudodevoto, ma per la causa ero disposto anche a fare questo. L&#8217;importante per me era fare questo regalo a mia moglie, quello era l&#8217;unico vero e sentito obiettivo. Insomma, nel 2003 fui battezzato e nel contempo cresimato e presi la mia prima \u2013 schifosissima, gusto orrendo \u2013 ostia per la prima comunione. Tutto questo avvenne in una chiesetta in una frazione dispersa del paese dove abitavamo. Non fu invitato nessuno dei parenti tranne mio cognato che fu il padrino, e la cosa si concluse cos\u00ec, quasi all&#8217;insaputa di tutti. Dopo questo evento \u00abimportantissimo\u00bb dovemmo affrontare i corsi prematrimoniali per poterci sposare in chiesa. Fortunatamente i suddetti corsi furono poco pi\u00f9 che simbolici perch\u00e9 di fatto noi eravamo gi\u00e0 sposati da diversi anni e sarebbe stato oggettivamente inutile seguire tutte le lezioni. Cos\u00ec riuscimmo a svincolarci almeno da questa tortura. Finalmente nell&#8217;aprile del 2004 ci risposammo in chiesa. Celebrammo tutto come se fosse stata la prima volta: abito bianco per lei, pranzo e festeggiamenti come di consuetudine con un semplice ridimensionamento degli invitati. Bene, opera compiuta, tutti felici e contenti. Bene un cazzo. Felice un cazzo. Ora ero un cristiano fatto e finito. Io, ateo da sempre e consapevole delle mie personali battaglie interiori per trovare risposte ai miei perch\u00e9, ero diventato uno \u00abschiavo\u00bb del sistema e appartenevo a quella fazione che ero sempre riuscito a tenere a distanza dalla mia persona. La scelta nobile del fine del mio percorso giustificava questo \u00abinsulto\u00bb verso me stesso, alleggeriva il peso \u2013 pi\u00f9 dettato dall&#8217;orgoglio che da altro \u2013 di questa affiliazione che non mi \u00e8 mai appartenuta. Fu solo nel 2011 che scoprii che era possibile sbattezzarsi e da l\u00ec si risvegli\u00f2 dentro di me la voglia di tirarmi fuori da questa situazione che non mi apparteneva, anche per una questione di correttezza verso tutte le parti in causa. Allora provai a informarmi tramite l&#8217;UAAR su come poterlo fare. Premetto che la mia prima preoccupazione era legata alle conseguenze che sarebbero accadute al mio\/nostro matrimonio in chiesa. Se con il mio sbattezzo avessi reso vana la consacrazione tanto desiderata da mia moglie, non avrei mai proceduto con l&#8217;iter di sbattezzo. Una volta rassicurato sul fatto che il matrimonio in chiesa avrebbe mantenuto il suo valore sacro, ho provveduto a preparare la raccomandata. Non lo dissi nemmeno a lei perch\u00e9 sapevo che non avrebbe capito fino in fondo quanto questo mi pesasse e non volevo se ne preoccupasse. Glielo dissi a sbattezzo avvenuto, rassicurandola sul fatto che il nostro matrimonio era \u00absalvo\u00bb. Fu nell&#8217;aprile del 2012 che finalmente mi liberai di questo fardello e tornai padrone della mia vita. Questa la storia del mio percorso fuori, dentro e di nuovo fuori dalla Chiesa&#8230;<br \/>\n\u2013 Pablo<\/p>\n<p>S\u00ec. Tradizione e bigottismo veneto. Non ricordo un periodo in cui sia stato \u00abcredente\u00bb; ho iniziato a leggere libri di astronomia sin dalla seconda Elementare dopo averne preso per caso uno nella biblioteca della scuola; questo fu amore a prima vista. Suppongo che l&#8217;astronomia sia stata un antivirus. Ricordo lo scandalo, anche in famiglia, di quando risposi \u00abBig Bang\u00bb alla domanda su chi ha creato tutto. \u00b5Mica vorrai comportarti come i comunisti che mettono in prigione chi va in chiesa?\u00bb (sic). Anni fa ho scandalosamente fatto formalmente atto di apostosia. Quindi per la Chiesa cattolica sono un criminale. Attenti a me.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Finch\u00e9 ero credente, l\u2019ho sempre professato intimamente e l\u2019unica cosa pubblica era la Messa (una su due, forse). Vedendo i miei amici che arrivavano gli ultimi cinque minuti e si vantavano di fregare i genitori, mi chiedevo perch\u00e9 mai lo facessero, visto che potevano far senza del tutto.<br \/>\nOra, dopo tanti anni, per me andare in chiesa equivale a entrare in qualsiasi altro luogo \u2013 dal punto di vista della fede \u2013, ma miei amici continuano ad andare a Messa.<br \/>\n\u2013 Mauro<\/p>\n<p>S\u00ec, cattolica, ma non particolarmente rigida. La parrocchia che la mia famiglia frequentava era piuttosto \u00abprogressista\u00bb \u2013 per una parrocchia, si intende \u2013 e pi\u00f9 di uno dei preti \u00e8 diventato ex-prete. Uno ora convive con il compagno, un altro \u2013 se non sbaglio \u2013 se ne \u00e8 andato in polemica con il bigottismo della Chiesa istituzionale. L&#8217;educazione cattolica consisteva sostanzialmente nell&#8217;andare a Messa la domenica e nel catechismo per fare la comunione e la cresima. Quando sono diventato non credente (a 16\/17 anni) e ho deciso di smettere di andare in chiesa, nessuno mi ha rotto le palle. Ora anche il resto della mia famiglia ha smesso di andare a Messa, in parte anche per merito mio.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Nonna bigotta fino al midollo che amava ripetermi che ero il diavolo e sarei bruciato all&#8217;inferno. Madre credente ma non ossessiva. Padre boh, non ho mai capito se credesse o meno. Ho seguito il catechismo fino alla cresima, andavo a Messa tutte le domeniche obtorto collo e frequentavo poco la parrocchia. Al compimento dei 18 anni, avendo maturato la convinzione che fosse tutto un carrozzone ipocrita, ho rivendicato il mio diritto di scegliere e ho smesso di frequentare l&#8217;ambiente.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Ho mollato la Chiesa subito dopo la cresima, non perch\u00e9 fossi particolarmente ateo gi\u00e0 allora, ma perch\u00e9 il catechismo dopo quel sacramento era diventato una cosa abominevole, gestita da persone terribili impreparate a parlare con dei giovani adolescenti. Tutto il contrario della figura di \u00abeducatori\u00bb. Non riuscivano neanche a fare una decente propaganda\/lavaggio del cervello, perch\u00e9 non erano preparati nemmeno sui temi religiosi LOL. Devastato dalla noia e dalla repulsione per quella perdita di tempo, ho mollato e neanche i miei hanno avuto da ridire tanto era desolante la situazione. Quindi devo dire \u00abGrazie!\u00bb alla mia ex parrocchia: se non avessero organizzato cos\u00ec male l&#8217;educazione dei giovani ci avrei messo di pi\u00f9 a svegliarmi dal torpore mentale del credo religioso.<br \/>\n\u2013 Fabio<\/p>\n<p>Figlia di un comunista che prima di morire ha deciso di lasciarmi libera di scegliere e di una mamma agnostica (circapiuomenoquasi). Nonne casa e chiesa (la bisnonna per\u00f2 grande bestemmiatrice e mafiosa, aggiungerei). Una delle due amava definirmi \u00abbestiolina senza religione\u00bb e l\u2019altra prometteva doni stratosferici se mi fossi battezzata (o fatta battezzare, non so bene). Nell\u2019infanzia pregavo la Madonna che Dio non mi portasse via anche mia madre, poi ho capito che non c\u2019era nulla da pregare, che un Dio non \u00e8 conciliabile con tutto ci\u00f2 che vedo e che la religione \u00e8 soltanto una non scelta. Non mi sono sposata in chiesa e non ho battezzato i miei tre figli. Adesso che non vivo pi\u00f9 in Italia sento meno la mano della Chiesa nel mio quotidiano.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Da bambino, catechismo e chiesa. Quando chiesi di non andare pi\u00f9 a Messa, mi si rispose che avrei potuto deciderlo solo una volta diventato grande, ovvero dopo la cresima.<br \/>\nHo quindi partecipato alle Messe e ai sacramenti vari, e ricordo che fui molto contento dopo la comunione di poter anch&#8217;io mangiare l&#8217;ostia come tutti gli altri. Ho pure fatto il chierichetto.<br \/>\nLa mia famiglia non era di per s\u00e9 religiosa e mio padre i preti tendeva a mangiarseli a colazione, ma dal lato degli zii (famiglia del pap\u00e0) la religione era considerata importante, ma non mi sono mai parsi bigotti, o almeno \u00e8 l&#8217;impressione che avevo. Quindi la mia educazione religiosa veniva pi\u00f9 dagli zii lato padre che lato madre o dai miei genitori. Loro consideravano piuttosto il fatto di darmi un&#8217;istruzione come una cosa in pi\u00f9 da conoscere per vivere bene in societ\u00e0 e come conoscenza di base che ognuno deve avere. Anche se poi da grande cambi opinione, da bambino devi imparare.<br \/>\nDirei un po&#8217; come a scuola, dove si imparano tante materie, che per la maggior parte non si useranno pi\u00f9 per il resto della vita, per avere delle conoscenze di base e \u00abla testa ben fatta\u00bb.<br \/>\nInfatti, una volta cresimato, non sono pi\u00f9 andato a una Messa o a un altro rito religioso e nessuno ha detto niente.<br \/>\nIl passaggio all&#8217;ateismo \u00e8 stato graduale. Da bambino ponevo domande alle quali difficilmente ricevevo una risposta soddisfacente. Da adolescente sono diventato molto pi\u00f9 scettico in quanto alla Chiesa, ma cercavo comunque una spiritualit\u00e0 e giocavo con i fenomeni paranormali: ero convinto che molti potessero essere reali anche se la scienza non aveva ancora potuto provare nulla. In seguito ho abbandonato queste credenze e ho cominciato a crearmi la mia idea sull&#8217;esistenza di Dio (come entit\u00e0 interna, esterna o addirittura esterna all&#8217;universo) per arrivare a una specie di Dio composto da una particella elementare unica che di fatto comporrebbe l&#8217;intero universo. La conclusione fu che Dio, anche se esiste, non \u00e8 necessario. Ho quindi applicato il rasoio di Occam e ho rinunciato totalmente all&#8217;idea di una qualsiasi trascendenza. Questo fu verso i 25 anni.<br \/>\nQuindi, supponendo che abbia cominciato ad andare in chiesa con l&#8217;inizio delle Elementari, mi ci sono voluti quasi 20 anni per arrivare a un ateismo agnostico \u2013 come lo definivo \u2013, ovvero non sapr\u00f2 mai se Dio esiste o meno e mai lo si potr\u00e0 dimostrare, ma personalmente, per motivi di mia impressione personale e perch\u00e9 \u00e8 inutile all&#8217;universo, non esiste.<br \/>\nChiaramente parlo di un Dio non per forza cristiano, come gi\u00e0 scritto: quello mi poneva gi\u00e0 problemi e le risposte non erano sufficienti, quello \u00e8 fuffa fritta, quelle sono cazzate sesquipedali (dove ho gi\u00e0 sentito questa espressione&#8230;?). Parlo di un Dio altro, di un essere superiore (o inferiore) con capacit\u00e0 magiche legate a un qualsiasi esoterismo. Non esiste!<br \/>\n\u2013 Leopoldo<\/p>\n<p>Come tanti altri qui, sono cresciuta in una famiglia cattolica piu&#8217; per tradizione che per altro, genitori con i loro dubbi che non andavano molto in chiesa ma mi hanno fatto fare tutti i sacramenti e frrequentare il catechismo. A Messa ci andavo con la nonna ma non con regolarit\u00e0. In pi\u00f9 a scuola (pubblica) dicevamo le preghiere quasi tutti i giorni e la maestra ci leggeva la Bibbia nelle ore di religione, ma non era una bigotta, tutt&#8217;altro. L&#8217;atmosfera era molto secondo concilio (anni &#8217;77-83): ecumenismo, bando alle formalit\u00e0, discutiamo insieme di tutto. In genere la mia educazione, a scuola come a casa, tendeva a stimolare lo spirito critico, quindi, quando verso i 13 anni capii cosa voleva dire avere fede, capii soprattutto che non potevo averla. Prima mi accorsi che non riuscivo ad accettare la divinit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00abperche&#8217; te lo diciamo noi\u00bb e di conseguenza, poco tempo dopo, l&#8217;idea di Dio cominci\u00f2 a sembrarmi inutile. A casa di religione in genere non se ne parlava e nessuno ha detto nulla quando mi sono sposata in Comune e non ho fatto battezzare i miei figli. Nessun problema oggi con il coniuge, cresciuto in Cecoslovacchia ai tempi del comunismo.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Prima vera lavata di testa a scuola dalla insegnante di religione. Non che io fossi uno facile, ero un cagacazzi anche da bimbo. La ragione del contendere era \u00abl&#8217;amore\u00bb e io sostenni che l&#8217;amore era universale e quindi se io amavo un mio amico non c&#8217;era niente di male. Lei, con l&#8217;aria nauseata di un esorcista che si appresta a un altro rito si arrabbi\u00f2 moltissimo. Ero uno stronzo ingenuo e quel giorno decisi che la religione era roba per menti deboli e che mi sarei divertito un sacco; facevo impazzire i catechisti \u2013 poracci, alcuni erano solo stupidi, mica cattivi \u2013 con filippiche che li illuminavano di imbecillit\u00e0 plateale, il parroco mi guardava con sospetto \u2013 o con lussuria, non ho mai approfondito \u2013 e fino alla comunione ho dato sfogo al mio spirito sadico con tutti i miei compagnucci, smontando le tesi cattoliche e spingendoli sempre pi\u00f9 nel baratro del libero arbitrio. Poi son cresciuto e quando mi hanno chiesto se volevo fare la cresima li ho lasciati con una risata sarcastica e ho puntato il mio arsenale verso altri bersagli, pi\u00f9 complessi ma di maggior soddisfazione.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Mi sono fatto le tappe iniziatiche di battesimo, comunione e cresima per tradizione e convenzione borghese, ma in famiglia eravamo \u2013 e siamo tuttora \u2013 tutti atei. Non ricordo di aver subito spinte in uno o nell&#8217;altro senso, non c&#8217;erano forti militanze a parte l&#8217;anticlericalismo di mio padre, espresso per lo pi\u00f9 in battute. La mia sensazione \u00e8 di essere stato lasciato piuttosto libero di decidere. Comunque ricordo con chiarezza che, pur frequentando il catechismo, ero basito dalle idiozie che dovevo sentire: gi\u00e0 dai sei anni trovavo complicato dover conciliare i dinosauri con la creazione. Di l\u00ec a poco ho optato per i dinosauri.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Mamma ebrea e padre cattolico. Nessuno dei due credente, specialmente mio padre. Tuttavia io e i miei fratelli siamo stati cresciuti da ebrei \u2013 circoncisione e bar mitzvah \u2013 anche se in un contesto decisamente laico, con nonni paterni fieri bestemmiatori toscani. In un contesto del genere, in cui dovevo mediare tra le due anime religiose della famiglia, \u00e8 stato abbastanza facile diventare ateo: in fondo, se entrambi le religioni dovevano essere vere significava che nessuna delle due lo era. Non ho mai creduto in Dio. Ricordo discussioni con amichetti di quando avevo cinque o sei anni sul Big Bang e sull&#8217;inutilit\u00e0 di un Dio per spiegare l&#8217;universo, ma fino a 14 anni subivo le pressioni familiari per partecipare alla vita della comunit\u00e0 ebraica. Dopo il bar mitzvah, un po&#8217; ironicamente, forse sollevato dall&#8217;aver comunque fatto quello che ci si aspettava da me, dissi ai miei che non credevo in Dio, che mi sembrava tutto un cumulo di stupidaggini e che per coerenza non avrei pi\u00f9 messo piede in sinagoga.<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<p>I miei sono cattolici, ma non ricordo bene per quale motivo non mi hanno subito iscritta al catechismo; ho fatto la comunione perch\u00e9 i miei vicini di casa hanno sollecitato i miei genitori, cos\u00ec mi hanno iscritta per prepararmi alla comunione insieme alla loro figlia nonch\u00e9 mia amichetta, ed ero un anno pi\u00f9 grande degli altri bambini.<br \/>\nDopo la comunione ho scelto di non fare la cresima ma solo perch\u00e9 mi ero stufata.<br \/>\nA 14 anni ho iniziato ad allontanarmi da tutto quello che aveva a che fare con la religione, insieme a una mia amica, ed \u00e8 stato come se aprissi gli occhi per la prima volta e mi chiedessi: ma davvero si poteva credere a certe assurdit\u00e0?<br \/>\nFinch\u00e9, piano piano, sono diventata l&#8217;atea che sono oggi.<br \/>\nQueste le mie esperienze con la chiesa.<br \/>\nCome ho detto, i miei sono cattolici.<br \/>\nSono del Sud e sono stata battezzata a Cascia, in Umbria, perch\u00e9 i miei sono molto devoti a Santa Rita. Dal sud fino al Centro Italia per un battesimo, e poi ci sono le varie visite al paese di Santa Rita durante la mia infanzia.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Ovviamente s\u00ec. Pi\u00f9 per tradizione che per una forte e motivata convinzione. I miei fortunatamente non mi hanno mai spinto verso di essa e mai si sono preoccupati del mio evidente distacco. Anche loro non frequentavano. Sotto questo punto di vista sono stato fortunato. S\u00ec, va bene, ho gi\u00e0 detto che parlavo con Ges\u00f9 e che mi rispondeva, e ho anche detto che ho frequentato l&#8217;Apostolato liturgico di Musica sacra. Per\u00f2 nel primo caso siamo guariti, io di pi\u00f9 e lui, Ges\u00f9, un po&#8217; meno. A parte gli scherzi, proprio quando ha smesso di parlare, o meglio quando mi sono accorto che ero sempre io a darmi le risposte alle domande, per prima cosa ho deciso che non era una cosa n\u00e9 bella n\u00e9 simpatica, poi col tempo ho approfondito l&#8217;argomento \u00abreligioni\u00bb, passando un po&#8217; di fiore in fiore, di religione in religione, fino a capire che non sono fatte per me o che io non sono fatto per loro. Per quanto riguarda l&#8217;Apostolato, solo perch\u00e8 ero piccolo e il Conservatorio era troppo distante da casa mia. Poi per\u00f2 ho finito gli studi al Paganini. Comunque all&#8217;Apostolato c&#8217;erano tante ragazzine con cui&#8230; eccetera eccetera&#8230; capiamoci!<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Educazione cattolica tradizionale. Mio padre molto credente, mia madre apparentemente anche, ma secondo me, in fondo all&#8217;animo, abbastanza indifferente alla cosa e quindi cattolica pi\u00f9 per abitudine che per altro. Maestra a scuola molto cattolica, e catechismo a ogni pie&#8217; sospinto. Poi a un certo punto mi \u00e8 venuta la domanda: ma se Dio pu\u00f2 tutto, perch\u00e9 ha creato l&#8217;uomo in grado di peccare, per poi giudicarlo? Ma che gioco sadico \u00e8 questo? E ho scoperto che le risposte fornite da genitori e sacerdoti erano tutt&#8217;altro che soddisfacenti, un insieme di frasi stereotipate che non erano minimamente in grado di rispondere al dubbio di un ragazzetto. E l\u00ec ho cominciato a usare il cervello.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Quella cosiddetta \u00abd&#8217;ufficio\u00bb, ma molto blanda. Ateo e anticlericale, come tanti altri figli capitolini vessati dalla Roma papalina, scettico sin da bambino e poi consolidato nel corso degli anni e della crescita interiore e personale.<br \/>\n\u2013 Roberto<\/p>\n<p>Non sono battezzata, ma le mie nonne erano cattoliche, quindi passavo da quella che mi diceva di essere una \u00abbestiolina senza religione\u00bb a quella che mi prometteva mari e monti in dono se mi fossi battezzata. Quando ero piccola pregavo la Madonna perch\u00e9 non lasciasse che Dio si portasse via anche mia madre. Poi ho iniziato a riflettere, Dio \u00e8 scomparso e la religione ha iniziato a sembrarmi una scappatoia per menti pigre. Direi quindi che non ho ricevuto un\u2019educazione religiosa, se non un assaggio.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Mia madre non \u00e8 praticante: una di quelle persone per cui essere cattolici \u00e8 equivalente a essere italiani, pi\u00f9 una questione di appartenenza che qualcosa di effettivo. Per\u00f2 per me ha voluto un&#8217;educazione molto cattolica perch\u00e9 \u00abmi avrebbero seguita meglio\u00bb, perch\u00e9 ero \u00abdifficile\u00bb. Per \u00abdifficile\u00bb si intendeva che mio padre e mia nonna erano morti a distanza di un anno, mi era arrivato un altro uomo in casa, nessuno aveva fatto attenzione alle mie emozioni ed ero giustamente depressa e incazzata come una biscia gi\u00e0 a 11 anni.<br \/>\nQuindi mi ha mandata dalle suore. Praticamente subito ho avuto da ridire con la preside, una pinguina amante delle punizioni corporali, perch\u00e9 io non facevo la brutta dei temi, visto che conoscevo bene la grammatica e non sentivo il bisogno di scrivere le cose due volte. Nel tempo risparmiato disegnavo o leggevo, che mi paiono attivit\u00e0 di tutto rispetto. La prof di italiano me lo permetteva, ma alla preside non stava bene e mi metteva i bastoni tra le ruote per le uscite anticipate \u2013 indispensabili per prendere l&#8217;unico pullman per il mio paese \u2013 e qualunque altra cosa di cui io necessitassi. Quando ho cominciato ad avere attacchi di panico che mi portavano a svenire all&#8217;idea di venire interrogata stando in piedi davanti alla classe \u00e8 stato il peggio. Mi portavano in segreteria, una suora mi dava dello zucchero imbevuto nel brandy e dopo un po&#8217; arrivava la preside e mi prendeva per un orecchio trascinandomi in classe e dicendo che ero una lavativa, che lo facevo solo per saltare le interrogazioni. Peccato che io avevo una media altissima, avevo solo una fobia sociale non diagnosticata. Dopo un anno buono ho deciso di reagire dandole uno spintone e gridando: \u00abGi\u00f9 le mani, pinguina di merda!\u00bb. Mi ha sospesa per tre giorni. A quel punto l&#8217;incazzatura \u00e8 montata e ho pensato \u00abAh s\u00ec? Mo&#8217; ve lo faccio vedere io chi \u00e8 la ribelle\u00bb e ho cominciato a non fare i compiti, a organizzare gruppi di copiatura e gare di areoplanini durante le lezioni, a fare scherzi ai professori, a incollare la sedia della prof di italiano, a tirare gavettoni di succo d&#8217;arancia rossa alla prof di ginnastica vestita di bianco, a spargere olio di semi davanti alla porta dell&#8217;ufficio della preside. La sospensione pi\u00f9 lunga che ho preso \u00e8 stata di 15 giorni e non hanno mai potuto bocciarmi perch\u00e9 avevo voti troppo alti. Ma avrebbero voluto.<br \/>\nNon paga di questa situazione, mia madre rilancia: volevo fare geometra in una pubblica a Crema? E lei mi manda al Classico dai preti a Milano: \u00abPi\u00f9 adatto a te, e poi hai bisogno di persone che ti seguano meglio che in una pubblica\u00bb. L&#8217;apoteosi. Figli di pap\u00e0 della Milano bene abituati a stare sul piedestallo tutti in competizione gli uni con gli altri. Totale disturbi mentali dopo cinque anni: sei anoressiche tra gli studenti, una prof anoressica, due bulimiche, un bulimico, tre con l&#8217;insonnia e una con gli attacchi di panico. Io stranamente ero sana. Sar\u00e0 che, pur essendo il capro espiatorio di tutti, mi ero data alla filosofia dello sticazzesimo. Per\u00f2 in tutto questo la mia fede cattolica era al limite del misticismo, quando pregavo mi veniva la pelle d&#8217;oca e mi sentivo come abbracciata. Se ci ripenso ora mi viene da pensare che forse a livello psicologico non stavo poi tanto bene. Infatti i professori avevano detto a mia madre che ero in un periodo difficile e che forse avevo bisogno di una guida spirituale (non uno psicologo, eh!). Ovviamente quando ho avuto un fidanzatino in classe il confessore e professore di religione ha cominciato a mettermi i sensi di colpa sul sesso. A me, non a lui, chiaro. Oh, e chiaramente non possiamo dimenticare gli episodi di pedofilia, ma non riguardano me direttamente, sono solo stata spettatrice. E quando hanno coperto un educatore che era diventato mio stalker: \u00abNon denunciare, ci pensiamo noi\u00bb.<br \/>\n19 anni, esco di l\u00ec, vado all&#8217;universit\u00e0 pubblica \u2013 mia madre voleva mandarmi in una privata ma mi sono rifiutata \u2013, comincio a respirare aria fresca. Mi guardo allo specchio: non ho bisogno di nessun Dio. Se esiste, che si fotta. Se non esiste, meglio. La Bibbia l&#8217;ho letta tutta pi\u00f9 volte e oggettivamente \u00e8 piena di fregnacce. I cattolici ormai li conosco e \u2013 siamo chiari \u2013 vivono in un mondo che non esiste. Per me \u00e8 arrivato il momento di dire \u00abBasta\u00bb.<br \/>\nE sai che \u00e8 successo? Mi sono sentita come se dopo una camminata lunghissima con uno zaino pieno di pietre io finalmente lo avessi scaricato per correre a buttarmi in mare. Libert\u00e0. Dalle imposizioni degli uomini e dal giudizio di Dio. Solo io sono padrona di me stessa.<br \/>\n\u2013 Amber<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3454 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio003-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Non proprio un evento. Nessun morto, nessun incidente o cose simili. Ricordo per\u00f2 che vidi una trasmissione in cui ci fu un intervento di Piergiorgio Odifreddi \u2013 forse addirirttura un&#8217;intervista al matematico condotta da Corrado Augias, non ricordo \u2013 in cui, con la sua proverbiale logica, mi dette il modo di affrontare tutti quei dubbi che gi\u00e0 covavo ma non sapevo come \u00abrisolvere\u00bb. Fu proposto inoltre un suo libro, che acquistai immediatamente, e da l\u00ec part\u00ec tutto.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>Lo studio della filosofia in terza liceo, che ha messo in crisi delle certezze gi\u00e0 insicure e la consapevolezza del mio orientamento sessuale che mi ha messo in difficolt\u00e0 all&#8217;interno della comunit\u00e0 dei cattolici.<br \/>\n\u2013 Mirko<\/p>\n<p>L&#8217;aver \u2013 ahim\u00e8 \u2013 avuto modo di rendermi conto in prima persona della doppiezza del sistema religioso in cui ero calato, avvolto dal silenzio di ipotetiche divinit\u00e0 che dovrebbero \u00abiniziare il giudizio da casa propria\u00bb, per citare la Bibbia. Questo silenzio, unitamente all&#8217;aver constatato come la fede non sia in grado di equipaggiare i credenti in modo da rappresentare quel cambiamento che sbandierano, mi ha portato al bisogno di approfondire. Da l\u00ec un pi\u00f9 serio confronto con la filosofia, con esito inevitabile.<br \/>\n\u2013 Emiliano<\/p>\n<p>Nessun evento in particolare. Alcuni direbbero di me che sono diventata atea perch\u00e9 ho sub\u00ecto un grave lutto, ma chi mi conosce bene invece sa che non credevo gi\u00e0 da prima. Semplicemente tutti gli avvenimenti non hanno fatto altro che confermare sempre di pi\u00f9 la mia mancanza di fede e la convinzione che se io mi sbagliassi e \u00abloro\u00bb avessero ragione io quel loro dio lo rifiuterei comunque.<br \/>\n\u2013 Selenia<\/p>\n<p>L&#8217;approdo all&#8217;ateismo \u00e8 avvenuto a seguito di una depressione durata qualche anno e probabilmente causata anche dalla morte di mio pap\u00e0, al quale ero legatissima. Un dolore mai sopito neppure oggi che son passati 11 anni! Mio pap\u00e0 era anche l&#8217;unico ateo in famiglia, quindi il confronto con lui ha sicuramente influito sul mio modo di vedere le cose, alla fine.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Nessun evento particolare. Sono passato dal Dio cattolico a un Dio che esiste ma \u00e8 come se non esistesse, fino a prendere consapevolezza dell&#8217;assurdit\u00e0 in s\u00e9 della cosa in cui mi ostinavo a credere. Se vogliamo, l&#8217;evento \u00e8 stato la consapevolezza che Dio, il Dio delle religioni, nasce con l&#8217;uomo ed \u00e8 un&#8217;esigenza prettamente umana. Non a caso appena gli umani hanno cominciato a caratterizzarsi come tali hanno cominciato a inventarsi idoli e a dipingere divinit\u00e0 sulle pareti. \u00c8 normale: Dio offre la speranza, la giustizia che non otteniamo in vita, la possibilit\u00e0 di rivedere i propri cari, offre un senso al non senso della vita, offre la maniglia per appoggiarsi e andare avanti nelle difficolt\u00e0, offre il potere sugli altri e la possibilit\u00e0 di aiutarsi e unirsi sotto un&#8217;unica bandiera. \u00c8 quindi un&#8217;esigenza prettamente umana, un nostro bisogno. E come tale non pu\u00f2 avere nulla di soprannaturale.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Che domandone! Sinceramente non so dare una risposta. Se da una parte credevo di avere un rapporto speciale con dio, dall&#8217;altra tutta la tematica insita nella religione, il catechismo, la Messa, eccetera mi annoiava a mille. Insomma, tutta l&#8217;ambaradan non ha mai avuto un grosso appeal su di me. Crescendo, ma gi\u00e0 a 15-16 anni, quando il presunto rapporto speciale con la divinit\u00e0 ha iniziato a scemare, c&#8217;\u00e8 stata la prima botta. Poi i vecchi come me all&#8217;epoca si sono avvicinati anche ad altre forme di spiritualismo, soprattutto orientale: buddismo, taoismo e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. In seguito i dubbi sono aumentati, qualche lettura qua e l\u00e0, e alla fine gi\u00e0 a 18 anni ero ormai fuori da ogni tipo di religione convenzionale e conosciuta. Mi spiritualizzo con il vivere e l&#8217;osservare la natura, e poi la musica mi porta al completamento ascetico e spirituale. Mi \u00ababbasta\u00bb cos\u00ec.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Una fede gi\u00e0 traballante \u2013 non ero credente, piuttosto indottrinata \u2013 messa definitivamente in crisi da nottate e nottate di dialoghi e confronti con un mio collega \u2013 che poi sarebbe diventato il mio compagno \u2013 follemente appassionato di filosofia.<br \/>\nRicordo con certezza il preciso momento in cui ho acquisito la consapevolezza che la mia vita sarebbe finita con la morte, ricordo il buio di quella stanza, il senso di angoscia, il suo peso sul petto che mi tolse il respiro, e per\u00f2 ancora non osavo ammetterlo ad alta voce.<br \/>\nPoi l&#8217;incidente e la morte di mio fratello mi sciolsero la lingua: il primo a cui dissi che tutta la religione era solo una farsa fu proprio il prete, che in casa recitava il rosario nei tre giorni successivi al funerale. Lo feci cos\u00ec, davanti a tutti i parenti e gli amici che erano riuniti a pregare: dissi proprio che tutto quello non aveva senso, che non sarebbe servito a nulla.<br \/>\nCredo che abbiano avuto compassione di me, che abbiano pensato che fosse il dolore a farmi parlare cos\u00ec.<br \/>\nInvece il dolore mi aveva liberata, anche se in realt\u00e0 per me \u00e8 ancora doloroso e difficile accettare il limite della mia esistenza.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Quando avevo 14 anni con una mia amica, pi\u00f9 per lo spirito ribelle della preadolescenza e adolescenza che per altro, ci avvicinammo al satanismo, ripudiando da subito quello acido e quindi le bestie di Satana, per concentrarci sul satanismo razionalista. Poi, mentre lei diventava man mano wicca e infine satanista spirituale, io iniziai ad appassionarmi alla scienza, a capire il metodo scientifico, ad allontanarmi dalla visione del mondo che d\u00e0 particolare importanza ai sentimenti e quindi se ho paura di qualcosa o non la capisco mi invento qualcosa di spirituale, paranormale. Leggo da sempre, ma quando ho iniziato a leggere saggi scientifici la mia vita \u00e8 cambiata in meglio. Ovviamente, ha avuto un ruolo cruciale Dawkins con \u00abL&#8217;illusione di Dio\u00bb, ma non solo lui.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Avevo 11 anni quando smisi di credere. Allora tutte le domeniche andavo a Messa: da sola, i miei genitori no, nonostante fossero credenti. Un giorno mor\u00ec una bimba: accendendo la luce rimase fulminata. A messa il prete disse che era il volere di Dio, e la cosa non mi piacque affatto: il volere di Dio far morire una bimba di 10 anni? Nooo&#8230;<br \/>\n\u2013 Valentina<\/p>\n<p>Cresciuto cattolico, praticante e chierichetto fino all&#8217;et\u00e0 di circa 16 o 17 anni, mi allontanai a poco a poco dalla Chiesa. A 19 anni gi\u00e0 mi dichiaravo agnostico-cristiano, e nel tempo il mio agnosticismo si era evoluto fino ad aggrapparsi a una concezione divina di tipo spinoziano. Poi a 23 anni conobbi una ragazza di 27 con cui cominciai a uscire. Lei era cattolica fervente, e io, innamorato, mi adattai. Ero il suo primo ragazzo, quindi per lei gli stimoli di una nuova relazione erano completamente nuovi. La vidi attraversare un periodo terribile, in cui i suoi sensi di colpa religiosi le impedivano di vivere una vita normale con me. Incapace di accettare soprattutto i suoi impulsi sessuali, normali nei primi mesi di coppia, inizi\u00f2 a non riuscire a dormire. Dovette ricorrere a medicamenti ansiolitici per poter dormire. Dopo quasi 11 mesi mi resi conto che le differenze di vedute erano troppo larghe, e mi resi conto che, nonostante ci avesse provato, non avrebbe mai potuto fare compromessi con me. Decisi di rompere con lei.<br \/>\nDurante questi 11 mesi avevo cominciato a frequentare il suo gruppo di Chiesa. Non perch\u00e9 fossi ritornato alla fede, ma perch\u00e9 mi piaceva passare del tempo con lei e perch\u00e9 era in una comunit\u00e0 veramente bella. I frati che gestivano la comunit\u00e0 erano tutte ottime persone e non dimenticher\u00f2 tanto presto le coinvolgenti discussioni avute in quei mesi. Certo, i credenti della comunit\u00e0 erano di altra pasta, spesso incapaci di discussioni veramente profonde. Iniziai a suonare per loro con un gruppo dei giovani della comunit\u00e0 e partecipai anche a un ritiro di preghiera, purch\u00e9 accettassero il fatto che non ero credente, cosa che fecero, e di ci\u00f2 li ringrazio. Non furono mai intolleranti nei miei confronti, ma furono di certo bigotti, concludendo ogni nostro incontro con l&#8217;immancabile \u00abPrego perch\u00e9 Dio entri nel tuo cuore\u00bb, e \u00abSei una cos\u00ec brava persona, magari sei smarrito, ma sono certo che Dio \u00e8 in te\u00bb.<br \/>\nMi ricordo per\u00f2 che, durante quel periodo, passare cos\u00ec tanto tempo con loro mi fece entrare in crisi d&#8217;identit\u00e0. Ci siamo passati in tanti: vedere tanta gente felice grazie alla fede mi port\u00f2 inevitabilmente a domandarmi perch\u00e9 io non credessi e se non sarei stato pi\u00f9 felice se avessi anch&#8217;io abbracciato Ges\u00f9 Cristo. Ma le domande non mi abbandonarono mai, complice anche il fatto di essere studente di fisica teorica, e alla fine della relazione mi riappropriai della mia identit\u00e0: accettai finalmente che non ero agnostico, ma ateo. Il resto \u00e8 storia.<br \/>\n\u2013 Matteo<\/p>\n<p>Cercher\u00f2 di essere breve. 7 anni fa, a 23 anni, mi sono ritrovata imprigionata tra il fatto di avere subito un abuso e la consapevolezza di quello che la Chiesa pensa ma non dice, o dice velatamente: \u00abMeglio morta che stuprata\u00bb. Da l\u00ec, cos\u00ec come dalla lettura di \u00abPovera Santa Povero Assassino\u00bb, \u00e8 iniziato il mio percorso di crescita.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Quando nel 2016 sono stato rianimato su una barca.<br \/>\nRipescato dai sanitari dopo un black out durante un Triathlon.<br \/>\nUltimo pensiero che mi pass\u00f2 per la testa fu: \u00abPorca puttana muoio. Solo\u00bb.<br \/>\n\u2013 Roberto<\/p>\n<p>Non particolarmente, \u00e8 stato un processo graduale. Il momento in cui mi sono accorta che il re era nudo per quanto riguarda il cristianesimo \u00e8 stato durante la lettura in classe di brani tratti dal libro \u00abIpotesi su Ges\u00f9\u00bb di Vittorio Messori: mi sono resa conto che, seguendo il suo ragionamento, avremmo dovuto accettare anche l&#8217;esistenza dell&#8217;Uomo Ragno.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Il liceo classico, presumo. Perch\u00e9 durante quegli anni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 frequente, a Messa, chiedermi che differenza ci fosse tra noi in chiesa e gli antichi nei loro templi. E quando ho finito il mio liceo dai preti ho sentito la libert\u00e0 di poter dire: \u00abNessuna\u00bb.<br \/>\n\u2013 Amber<\/p>\n<p>Ricordo bene il momento chiave del passaggio da un agnosticismo scettico e un po&#8217; menefreghista a un ateismo convinto. Aprile 2015, terremoto in Nepal, 8.000 morti. Una valanga, causata dal terremoto, travolge numerosi alpinisti presso un campo base a oltre 5&#8217;000 metri, uccidendone almeno 17. Alcuni alpinisti erano italiani. Mi capita di ascoltare lo stralcio di un&#8217;intervista a uno di loro, che dice una frase del genere: \u00abPensavo di morire, ma poi \u00e8 arrivato un elicottero a salvarci e ho ringraziato Dio per avercelo mandato\u00bb. Argh, ho un sobbalzo, mi si accende una lampadina, anzi si accende tutto il lampadario neuronale.<br \/>\nMa \u2013 penso io \u2013 invece di avercela di brutto con il tuo Dio, essendo egli il mandante del terremoto, in quanto \u00e8 l&#8217;essere onnipotente che tutto determina, tu lo ringrazi per averti mandato un elicottero? Invece di prostrarti a baciare i piedi del pilota dell&#8217;elicottero, tu ringrazi Dio di averti salvato? Se fossi stato il pilota e avessi sentito questo ragionamento, sai cosa ti avrei detto? \u00abSe lo avessi saputo, col cacchio che rischiavo la vita per salvare &#8216;sto mentecatto. La prossima volta rimango al rifugio, 4&#8217;000 metri pi\u00f9 sotto, a bermi una birra\u00bb. Questo a dimostrazione di quanto il cervello umano possa essere ottuso, e direi che non occorrono ulteriori commenti.<br \/>\n\u2013 G Bott<\/p>\n<p>Mi sento quasi in imbarazzo a commentare: io non mi sono deconvertito&#8230; perch\u00e9 non sono mai stato convertito, non ho creduto mai in nulla, mi dispiace, dio non lo conosco, ne riconosco.<br \/>\nPer questo non posso raccontare quelle cose che sono capitate a qualcuno di voi.<br \/>\nHo avuto genitori che mi hanno detto pensa con la tua testa; ascolta elabora, ragiona e fatti un&#8217;idea:<br \/>\nLa mia idea non ha mai compreso un dio (che non ritengo possa esistere, se non nella mente di alcune persone per ragioni a me ignote) quindi non ho neppure dovuto cambiare idea e convinzioni.<br \/>\nSono sempre stato ateo come sono nato.<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<p>Mai stato veramente credente, diciamo che la spinta allo sbattezzo l\u2019ho avuta dopo aver letto \u201cthe awakening of intelligence\u201d di Jiddu Krishnamurti<br \/>\n\u2013 Donato<\/p>\n<p>Il vedere l&#8217;ennesima sofferenza di un innocente. Una madre che accarezzava la bara del suo unico figlio ventenne morto di meningite. Ho dato finalmente ascolto a quella vocina che mi diceva che c&#8217;era qualcosa che non quadrava nelle teorie religiose. E poi, interrogandomi sulla teodicea giorno e notte, complici gli incontri con  WannaBeBuddha e L&#8217;Eterno Assente, sono arrivato alla conclusione che, come dice Choam, un credente alla fine crede a tante cazzate pur sapendo che sono appunto cazzate. E ho deciso che poteva bastare.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>&#8230;l&#8217;aver frequentato da piccolo un asilo gestito da suore \u00e8 stato sicuramente il punto di partenza principale&#8230;<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<p>Per me \u00e8 stato cos\u00ec.<br \/>\nHo fatto battesimo e comunione perch\u00e9 i miei volevano cos\u00ec, ma loro non sono mai stati frequentanti. Poi ho fatto gli scout, ma perch\u00e9 mi piacevano le attivit\u00e0 e le persone che c&#8217;erano dentro.<br \/>\nQuindi s\u00ec, da ragazzino andavo alle Messe, ma era solo un obbligo sociale, qualcosa da fare perch\u00e9 faceva parte del pacchetto. Ma non ci ho mai creduto. L&#8217;andare alle Messe ha solo rafforzato la non credenza. Diciamo che la mia formazione da ateo \u00e8 stata ascoltare con attenzione le letture, il Vangelo e poi l&#8217;omelia del prete di turno e ovviamente il Credo.<br \/>\nBasta semplicemente ascoltarle con attenzione, quelle parole, e uno diventa ateo per forza, perch\u00e9 non hanno alcuna aderenza con la realt\u00e0. \u00abBut I quite like the songs\u00bb (cit. \u00abWhite Wine in the Sun\u00bb di Tim Minchin, che consiglio a tutti di ascoltare, se masticate un po&#8217; di inglese)<br \/>\nAneddoto: fino all&#8217;et\u00e0 di 8-9 anni io ero veramente, ma veramente convinto che il Dio del quale parlavano i cristiani fosse San Giuseppe. E non riuscivo a capire perch\u00e9 non ci fosse la sua statua in tutte le chiese e perch\u00e9, se presente, fosse sempre in un angolino laterale e poco illuminato. D&#8217;altronde \u00e8 semplice logica: Ges\u00f9 \u00e8 figlio di Dio, il padre di Ges\u00f9 \u00e8 San Giuseppe =&gt; San Giuseppe \u00e8 Dio.<br \/>\nChe poi un Dio falegname potrebbe anche far comodo.<br \/>\n(Non ti dico che ti salver\u00f2, non ti dico che ho un disegno intelligente, paradiso, inferno, crune nell&#8217;ago, moltiplicazioni di pesci, morali varie e improbabili&#8230; Fai quello che ti pare, per\u00f2 all&#8217;occorrenza, se ti serve, posso farti un tavolino. Avrebbe anche pi\u00f9 senso.)<br \/>\n\u2013 Dario<\/p>\n<p>Da quando, naturalista in erba, ho conosciuto gli scritti di Charles Darwin&#8230;<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3497 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio005-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. Pi\u00f9 leggo, pi\u00f9 mi informo, pi\u00f9 ne discuto, pi\u00f9 vengo \u00abmesso alla prova\u00bb, pi\u00f9 mi confronto e pi\u00f9 accresce la consapevolezza che non esiste nessuna divinit\u00e0. Eppure resto aperto, ascolto, analizzo e ho fame di sapere, di comprendere e \u2013 perch\u00e9 no? \u2013 di potermi sbagliare almeno in qualcosa, di poter mettere in dubbio il mio ateismo. Nulla. La forza del sapere e del comprendere spiazza qualsiasi \u00abavversario\u00bb o argomentazione a sostegno di una qualsiasi divinit\u00e0. Senza presunzione, a volte mi sembra di essere Neo quando gli sparano e lui ha raggiunto una tale consapevolezza che riesce a fermare i proiettili con la sola concentrazione perch\u00e9 \u00e8 diventato pi\u00f9 potente del Matrix. Ecco, a volte i discorsi, le tesi e le asserzioni dei credenti mi arrivano cos\u00ec: banali, scontate, prevedibili, innocue, sparate a salve, impotenti, inconsistenti, fragili, infantili. Quasi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 gusto nel confrontarsi&#8230;<br \/>\n\u2013 Pablo<\/p>\n<p>La filosofia mi ha resa pi\u00f9 consapevole, senza dubbio.<br \/>\nL&#8217;ho studiata al liceo, ma il professore era un frate che non l&#8217;amava, e non l&#8217;ho amata nemmeno io. In seguito ho conosciuto una persona che non aveva nemmeno il diploma di scuola superiore ma ne era appassionato: ha contagiato anche me.<br \/>\nLa filosofia ha sicuramente rafforzato il mio ateismo e continua a farlo ancora oggi.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Se per \u00abformazione\u00bb si intende la scuola e\/o l&#8217;universit\u00e0, non particolarmente. In senso pi\u00f9 generale, ho sempre amato la scienza fin da quando ero bambino e crescendo ho letto molti libri divulgativi, in particolare di fisica e di biologia sull&#8217;evoluzionismo, e questo ha certamente rafforzato il mio ateismo, mettendo in luce l&#8217;incompatibilit\u00e0 tra l&#8217;esistenza di un dio personale e un approccio scientifico alla conoscenza dell&#8217;universo.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>No, direi di no. Sebbene abbia conseguito una formazione ingegneristica, al termine delle Scuole medie mi si indicava come proseguimento per gli studi \u00abqualunque indirizzo di tipo umanistico\u00bb. Infatti eccellevo nelle materie di quel tipo. Avrei voluto fare il giornalista. Ma tant&#8217;\u00e8, non vi sto a spegare come mi ritrovai sull&#8217;altra strada, ad ogni modo non credo di poter collegare il mio ateismo al ciclo di studi intrapresi.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>Essendo commercialista, la mia formazione accademica ha influito quasi per niente sul mio ateismo, mentre quella personale fatta di viaggi, esperienze e tanti libri mi ha portato a fare un viaggio dal cattolicesimo al buddismo per arrivare all&#8217;agnosticismo e oggi, anche grazie a questa Pagina, ho trovato la definizione che rispecchia me stesso, cio\u00e8 agnostico ateo.<br \/>\n\u2013 Ernesto<\/p>\n<p>Non saprei che dire. Io sono sempre stato ateo, da che ho coscienza. L&#8217;environment: genitori religiosi ma non praticanti, paese di 10mila anime in cui, nonostante le percentuali bulgare del PCI, era meglio mandare i figli al catechismo (provincia di Reggio Emilia), infatti ho fatto comunione e cresima ma in chiesa ci andavo solo se costretto (anzi non ho memoria in tutta la mia vita di essere entrato in una chiesa se non per cerimonie specifiche o per motivi di turismo\/studio. In pratica sono stato assai fortunato e non ho mai avuto necessit\u00e0 della cosiddetta deconversione. Sar\u00e0 stato che gi\u00e0 a 4 anni sapevo che Babbo Natale non esisteva e che erano i miei che nottetempo mettevano i regali sotto l&#8217;albero?<br \/>\n\u2013 Metrodoro<\/p>\n<p>Ho letto tantissimi saggi scientifici, e mi sembra abbastanza ovvio che per spiegare l&#8217;origine dell universo e della vita non abbiamo proprio bisogno di un creatore.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Direi che all&#8217;istruzione \u2013 soprattutto all&#8217;autoistruzione \u2013 debbo il mio ateismo e anticlericalismo.<br \/>\nIn particolare un esame di Storia, con un approccio antropologico e psicanalitico al dogma dell&#8217;Immacolata.<br \/>\nCerti libri o serie di libri fanno andare al loro posto tutta una serie di esperienze e di studi precedenti e per me \u00e8 stato \u00abIl mostro e la bella\u00bb.<br \/>\nOltre al libro in s\u00e8, \u00e8 stato l&#8217;approccio a farmi passare dal ragionare sull&#8217;esistenza di dio al chiedermi che funzione ha l&#8217;idea di dio per gli uomini.<br \/>\n\u2013 Igor<\/p>\n<p>Due le fonti principali per l&#8217;ateismo, sia personali sia \u2013 credo \u2013 valide in generale: l&#8217;istruzione \u2013 e non parlo di quella accademica, ma dell&#8217;informazione \u2013 e anche la lettura degli stessi testi sacri. Specialmente se paragonati ai testi di altre religioni. L\u00ec il castello di carte inizia a crollare. E chi riesce ad affermare di aver confrontato pi\u00f9 testi di pi\u00f9 culture e di aver conservato intatta la sua fede o \u00e8 in malafede o \u00e8 schizofrenico.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Direi di no. La mia formazione accademica \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano ci possa essere per affrontare un discorso su dio, i suoi parenti, la sua storia e i corollari che di solito ci infilano dentro. Le sacre scritture non le conosco, ancor meno conosco il pensiero ebraico, men che meno l&#8217;islam. Poi alla fine vedo che i discorsi che si fanno sono sempre quelli: o la terra giovane e le falle della teoria darwiana, oppure il fine tuning, e infine trattati filosofici di cui non capisco niente tra gnoseologia, fattuale, ontologico e assenza di presenza e presenza di assenza. Diaciamo che sono un ateo irrazionale, sento dentro di me che non c&#8217;\u00e8 dio, esattamente come ci sono quelli che dentro di s\u00e9 sentono dio e quindi c&#8217;\u00e8. Diciamo che resto terra terra, mi baso sul fatto accertato che i primi ebrei erano politeisti, che la storia di Mos\u00e8 non trova nessun riscontro, che nel Nuovo Testamento tutto quello scritto su Ges\u00f9 \u00e8 di parte, non comprovato, assurdo e impossibile. Quindi alla fine evito di affrontare discorsi su dio e divento apateista.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Sar\u00f2 breve: la mia formazione scientifica mi ha permesso di trovare spiegazioni logiche e coerenti per le \u00abgrandi domande\u00bb. Ho inoltre trovato molto pi\u00f9 soddisfacente riuscire a capire le cose, invece che limitarmi a credere.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>Ho studiato ingegneria informatica (i primi anni in matematica).<br \/>\nNon penso che i miei studi mi abbiano spinto verso l&#8217;ateismo, ma hanno sicuramente contribuito.<br \/>\nStudiare ingegneria ti porta a concentrarti sul ragionamento logico e matematico, soprattutto per matematica e informatica, e quindi, come deformazione professionale, ad applicarlo a tutto quello che conosci con pi\u00f9 o meno successo.<br \/>\nNon \u00e8 una cosa che ho imparato a scuola, penso che gi\u00e0 facesse parte di me e ho scelto quegli studi proprio per quello.<br \/>\nIl risultato \u00e8 comunque che gli studi hanno sicuramente contribuito a farmi prendere coscienza dell&#8217;assurdit\u00e0 della religione, ma non ne sono stati il motore.<br \/>\n\u2013 Leopoldo<\/p>\n<p>Intesa come formazione scolastica? S\u00ec, molto.<br \/>\nIn seconda liceo scientifico \u2013 non una scuola prestigiosa, ma alla periferia di Milano &#8230; l&#8217;insegnante di francese ci fece leggere \u00abCandide\u00bb di Voltaire in lingua originale. L&#8217; insegnante di italiano \u00abPsicologia delle masse e analisi dell&#8217;Io\u00bb di Freud: non ricordo il motivo di questa scelta cos\u00ec poco tradizionale. L&#8217; insegnante di religione \u00abIl senso religioso\u00bb di don Giussani. Ho capito e ho scelto.<br \/>\n\u2013 Lorenzo<\/p>\n<p>La formazione \u2013 la chiamerei \u00ablavaggio del cervello\u00bb: \u00e8 pi\u00f9 corretto \u2013 non ha fatto altro che rafforzare tutti i dubbi che ho sempre avuto. E non \u00e8 riuscita a scalfirne nemmeno mezzo. Quindi s\u00ec, ha influenzato il mio ateismo. Invece di lavare \u00abche pi\u00f9 bianco non si pu\u00f2\u00bb, ha allargato le macchie e ora sono un felice pastafariano tutto sporco di sugo, olio e schiuma di birra. In viaggio verso il vulcano.<br \/>\nCon buona pace di paradiso, inferno, santi e madonne.<br \/>\nSempre pi\u00f9 incredulo di come si possa credere.<br \/>\nDovrebbero formarci al rispetto e alla civilt\u00e0.<br \/>\nL&#8217;unico nostro dio dovrebbe essere il Sole che ci sveglia tutte le mattine e che permette alla vita di essere. Invece siamo qui a perdere tempo appresso a divinit\u00e0 inesistenti, presuntuose e a noi ostili. Lo trovo semplicemente pazzesco.<br \/>\nRamen.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Restando alla domanda: no, la mia formazione non ha rafforzato il mio ateismo. Gli ha dato una maggior consapevolezza, ma l&#8217;ateismo, o meglio la non necessit\u00e0 di qualsiasi dio, \u00e8 uno stato personale che ricordo fin dall&#8217;inizio dell&#8217;adolescenza, dopo un&#8217;educazione elementare fatta di suore, catechismo e riti gi\u00e0 allora assolutamente non sentiti n\u00e9 compresi (ho 65 anni, quando ero giovane c&#8217;era ancora la religione di Stato). L&#8217;ambito familiare, se lo facciamo rientrare nella formazione, non ha inciso n\u00e9 per un verso n\u00e9 per l&#8217;altro. Un imprinting forse l&#8217;ho ricevuto nelle Medie inferiori, nella scuola pubblica, da due donne, l&#8217;insegnante di storia e l&#8217;insegnante di matematica e di scienze, che a differenza degli altri docenti mi hanno fatto capire che il mondo era quello che toccavamo, era concreto. Ho letto che qualcuno ha scelto un corso di studi differente da quello che avrebbe voluto seguire. Io sono stato costretto al Liceo classico perch\u00e9 lo scientifico era solo privato, dai salesiani, e l\u00ec la grande lacuna, come ho potuto constatare solo successivamente, \u00e8 stata provocata dall&#8217;insegnante di storia e filosofia, un anziano sacerdote sull&#8217;orlo della pensione, incapace di interessare e nemmeno di spiegare, nonostante studiassimo sul testo di Abbagnano.<br \/>\nLa storia e la geografia sono rimaste le grandi passioni all&#8217;universit\u00e0 (Genova 1975 e dintorni), soprattutto storia del pensiero scientifico, ma incursioni anche in quella medievale. Pochissima filosofia. Ma non ho mai cercato conferme o rinforzi al mio ateismo. Ho letto, soprattutto nell&#8217;ultimo decennio, qualche testo sull&#8217;ateismo, soprattutto Dawkins, anche se non parteggio per l&#8217;ateismo militante, sebbene lo capisca. I casi della vita poi mi hanno portato su altre strade, lungo le quali a volte \u2013 molto poche quelle che mi \u00abtoccavano\u00bb in prima persona \u2013 ho ribadito le mie convinzioni. Non so se quel che ho scritto risponde alla curiosit\u00e0 di chi ha posto la domanda, ma spero di s\u00ec.<br \/>\n\u2013 Nuccio<\/p>\n<p>Io ho frequentato la scuola serale per geometri, quindi nessuna formazione accademica, solo la mia curiosit\u00e0, il mio leggere tutto, le mie esperienze, lo sforzo per capire e accettare le persone, la mia vita piena di ostacoli hanno rafforzato il mio ateismo. Avevo solo 11 anni quando capii che dio non poteva esistere, poich\u00e9 se fosse esistito non poteva far morire i bambini, per sua volont\u00e0. Non so se la mia storia soddisfi la tua richiesta, ma spero almeno di non aver annoiato nessuno. Buona serata a tutti!<br \/>\n\u2013 Valentina<\/p>\n<p>S\u00ec. Dai primi libri in et\u00e0 adolescenziale, anche un p\u00f2 romanzati, che trattavano il tema delle altre religioni, fino ad arrivare a Dawkins, le letture hanno fatto scaturire tante domande sulle favolette ascoltate da bambina. Penso poi al periodo delle Scuole medie, all&#8217;insegnante di religione \u2013 e ai tempi si faceva senza se e senza ma \u2013 e all&#8217;atteggiamento da despota che aveva e alle cazzate che sparava. In questo senso la mia formazione ha influito tantissimo.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>S\u00ec, assolutamente. Sono laureato in fisica, mondo agnostico e\/o ateo per antonomasia. Che poi \u00e8 facile: basta studiare per capire che i testi sacri delle principali religioni monoteistiche sono dei miti mediorentali di alcuni millenni fa.<br \/>\nO forse ho scelto fisica proprio perch\u00e8 non ero convinto? Potrebbe essere un buon esempio di feedback positivo&#8230;<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>Da piccolo sentivo parlare di un Dio e di un paradiso meraviglioso ma in cui nessuno voleva andare. Vedevo gli animali e mi sembravano troppo simili a noi per essere di diversa creazione. Il resto \u00e8 conseguenza.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>Sicuramente s\u00ec: sono diventata atea prima di studiare filosofia, biologia e fisica e prima di avere un&#8217;idea pi\u00f9 che vaga di religioni diverse dal cattolicesimo. Tutte le informazioni che ho ricevuto in questi e altri campi non han fatto che confermare il mio ateismo.<br \/>\n\u2013 Enrica<\/p>\n<p>Alle Elementari gi\u00e0 venivo messa in castigo per le mie contestazioni verso gli insegnamenti religiosi.<br \/>\nUn moto endogeno spontaneo da sempre.<br \/>\n\u2013 Franca<\/p>\n<p>Direi di si, sono perito chimico e ho fatto qualche anno di farmacia all&#8217;universit\u00e0.<br \/>\nQuello che ho letto in seguito, anche scritto da credenti per credenti (ad esempio dio esiste? di Hans Kung) non ha che rafforzato il mio pensiero ateo.<br \/>\nAnche i video dell&#8217;eterno assente confermano le mie ragioni, quindi&#8230;<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4196 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio024-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Difficile da dire. Mi sembra di s\u00ec, ma visto il lavaggio del cervello subito sin dall&#8217;infanzia non escludo rimasugli in qualche angolo di cervello.<br \/>\n\u2013 Leopoldo<\/p>\n<p>Io posso dire con assoluta certezza di s\u00ec. Qualche anno fa, dopo un trapianto di cellule staminali andato male, ero l\u00ec l\u00ec per morire. Anzi, avevo gi\u00e0 chiesto di interrompere la somministrazione dei farmaci. Nemmeno in quei momenti ho avuto o sentito la necessit\u00e0 di parlare con un parroco o di rivolgermi a chiss\u00e0 chi.<br \/>\n\u2013 Federico<\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec. Assolutamente. Anche se ho dovuto lavorarci.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>S\u00ec, assolutamente.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Inconscio si, abitudinariamente parlando non posso dirlo con certezza.<br \/>\n\u2013 Vincent<\/p>\n<p>A livello inconscio non saprei, dopo tutti i lavaggi del cervello ricevuti!<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec.<br \/>\n\u2013 Luisella<\/p>\n<p>No. Per niente. \u00c8 il background che porto dentro e contro il quale decido di innescare una lotta continua. Nei pensieri consci sono assolutamente libera. ma quando la mente fabbrica delle associazioni o dei rapidi giudizi arriva quel background patriarcale, omofobo e sporco. Non ho paura ad ammettere la sua presenza dentro di me. Sono lieta di vederla per combatterla. La cura, qualsiasi cura, inizia con una diagnosi lucida. Mi ritrovo talvolta persa in pensieri non miei: strana come affermazione \u2013 lo so \u2013 ma meglio non so dirla. L\u00ec mi siedo e destrutturo, cerco di capire da dove arrivano e di correggere la causa. Sono qui anche per questo. Il vostro contributo mi \u00e8 alleato<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Secondo me no. Perch\u00e9, se dovessi ipotizzare un riavvicinamento alla religione, probabilmente lo ipotizzerei con \u00abquel dio l\u00ec\u00bb. Idem un mio alter ego cinese farebbe lo stesso con il suo dio. Il dio come retaggio culturale secondo me te lo porti dietro. Come uno stupro.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>No, per niente. Se fossi libero non leggerei o me ne andrei in blog o siti in cui si parla di religione. Il problema caso mai \u00e8 stabilire il motivo per cui non sono libero. Angosce, paure, ricerca, conferme, vuoto interiore, desiderio di salvezza? Tanto \u00e8 a livello inconscio, quindi chi lo sa?<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Oggi, dopo decenni di riflessione e letture, direi di s\u00ec. Ma in fondo se ancora leggo L&#8217;Eterno Assente (grazie di esistere), se seguo Padre Kayn, se leggo Dawkins eccetera evidentemente c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa nell&#8217;inconscio che mi dice di continuare a indagare e a informarmi. Ma alla fine \u00e8 bello leggere pensieri concreti basati sulla logica, condivisibili anche se a volte non sono totalmente d&#8217;accordo. L&#8217;ateismo \u00e8 un mondo che mi piace, mi soddisfa intellettualmente. Il mio inconscio spero che apprezzi&#8230;<br \/>\n\u2013 Alessandro<\/p>\n<p>Non proprio. Ormai \u00e8 quasi un anno che sono ateo. Certe volte, quando mi trovo davanti a una situazione difficile da affrontare, provo una strana sensazione nel sapere che non c&#8217;\u00e8 nessun Dio a cui affidarmi. Pregare mi dava sempre energia e mi sentivo al sicuro \u2013 e penso che se non fosse cos\u00ec la religione avrebbe molto meno seguaci \u2013, ma purtroppo se una cosa \u00e8 confortevole da credere non \u00e8 detto assolutamente che sia verosimile. Questa \u00e8 una fallacia logica chiamata argumentum ad consequentiam. Quando ti allontani da qualcosa che agiva come una droga \u00e8 veramente brutto a livello psicologico da affrontare e in questo caso il problema \u00e8 anche morale. Ovvero: ti \u00e8 stato detto sempre che il Bene \u00e8 Dio, \u00e8 l&#8217;amore di Ges\u00f9, e che bisogna prendere come riferimento lui su ogni cosa, ma quando ti liberi da queste cose \u2013 come dire?&#8230; \u2013 non hai un punto di riferimento a cui aggrapparti. Per un periodo quindi vissi una grossa confusione esterna, che ora finalmente ho superato.<br \/>\n\u2013 Jakopo<\/p>\n<p>Viviamo in un mondo troppo condizionato dalla religione. Come sentirsi liberi? Quando dico di essere atea lo faccio ancora con un certo timore di essere aggredita. No. Non mi sento libera.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>No, purtroppo no.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>S\u00ec. Ne sono disturbato solo a livello pratico, in quanto pervade la nostra vita italiana in modo infido.<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>Non avendo mai subito spinte verso il pensiero religioso potrei dire di s\u00ec. Ma vivendo in Italia e pertanto a contatto con la religione di Stato \u2013 perch\u00e9 quella \u00e8, nonostante le balle sul \u00abnon confessionale\u00bb \u2013 non posso escludere forme di inconscia deferenza verso le figure religiose. Nel senso che non approccio preti e suore \u2013 raramente, in realt\u00e0 \u2013 senza un minimo di circostanziale rispetto per l&#8217;abito talare e per certi appellativi di prammatica. Il che mi fa provare imbarazzo. Tradotto in termini psicologici: a qualche livello inconscio provo non dico soggezione, ma la sensazione di entrare in contatto con un mondo avvolto da un&#8217;aura \u00absacrale\u00bb. Tutto ci\u00f2 appunto a livello inconscio. A livello conscio li considero esseri umani quanto me, nonch\u00e9 dei parassiti immersi in credenze astruse.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Onestamente non saprei. L&#8217;inconscio \u00e8 tale perch\u00e9 non consapevole. La trovo una domanda strana.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Sono stata fortemente credente per tanti anni prima di diventare atea. Sicuramente, purtroppo, non sono ancora libera dalla religione a livello inconscio. Tipo che mi sono resa conto che provo spesso forti sensi di colpa senza valide motivazioni.<br \/>\n\u2013 Francesca<\/p>\n<p>Liberissimo!<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>Io temo, a livello inconscio, di no. A volte di notte mi prendono degli attacchi di panico in cui sono convinta di essere in punto di morte e ne sono terrorizzata. L&#8217;idea di non esistere pi\u00f9, che di giorno accetto senza battere ciglio, di notte invece diventa insopportabile.<br \/>\nForse non \u00e8 condizionamento da religione ma da spiritualit\u00e0?<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Probabilmente alcuni schemi di stampo credente sono correlati all&#8217;educazione ricevuta o all&#8217;ambiente in cui sono cresciuto, ma lo sono in modo inconsapevole, cio\u00e8 non li collego a un indottrinamento. Mi ritengo una persona piuttosto libera, tipo al 99.9%. Il cammino verso l&#8217;ateismo ha comportato molta riflessione e anche il coaching ha aiutato in quest&#8217;ambito, probabilmente.<br \/>\n\u2013 Fux<\/p>\n<p>Per quel che riguarda la mia persona sicuramente s\u00ec!<br \/>\nMa nelle relazioni sociali \u00e8, di frequente, una libert\u00e0 che incontra \u00abcarcerazioni\u00bb altrui.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Ho avuto un indottrinamento pesante. Da ragazzo ne ho sofferto, prima di ribellarmi e sentirmi finalmente libero. Non escludo che qualche condizionamento sia rimasto, ma quando ci penso mi sento totalmente e convintamente ateo senza rimpianti. Anche un po&#8217; mangiapreti, direi.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Libera dalla dottrina e dal bigottismo.<br \/>\n\u2013 Paola<\/p>\n<p>Purtroppo non del tutto.<br \/>\nA livello di sensi di colpa e di avversione per il s&#8230;o.<br \/>\nHo ancora molto da lavorare<br \/>\nAnche se non li proietto pi\u00f9 nella religione, il modo di pensare a volte rimane.<br \/>\n\u2013 Elisa<\/p>\n<p>Me ne sto liberando, con calma, un passo alla volta. Magari non ne sar\u00f2 mai completamente libera. Una settimana fa ho fatto un passo molto grosso: mi sono accorta di essere stata condizionata. Il condizionamento ti condiziona sempre a pensare di non essere oppressivo, quindi da condizionata potresti vivere in una condizione terribile e dire: \u00abNo no, ma io non sto cos\u00ec male, non sono stata veramente condizionata\u00bb. E poi invece s\u00ec.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<p>Come si puo&#8217; rispondere a una simile domanda? Chi puo&#8217; parlare del proprio inconscio?<br \/>\nSpero per\u00f2 che non ci siano residui.<br \/>\n\u2013 Yasmine<\/p>\n<p>Non lo so. Credo di s\u00ec, ma non ne sono sicuro. C&#8217;\u00e8 la parte interiore, ma anche quella esteriore. Ci sono contesti in Italia dove essere completamente liberi dalla religione \u00e8 molto difficile \u2013 il paese veneto da dove provengo io, ad esempio \u2013 e si paga molto caro. Ecco, credo che sia importante non solo un superamento interno, ma anche poter vivere e lavorare in un ambiente realmente laico, avere amici che ti sostengono e ricevere affetto e amore non mediato da aspetti religiosi. E anche poter leggere L&#8217;Eterno Assente e potersi sentire, almeno un po&#8217;, parte di un gruppo.<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<p>Certo che s\u00ec: mi ritengo atea al 100%.<br \/>\nIl problema pi\u00f9 che altro sorge a livello relazionale.<br \/>\nPercepisco una sorta di fastidioso pietismo nei miei confronti, come se fossi affetta da qualche malattia, per cui il pi\u00f9 delle volte evito l&#8217;argomento e sappiamo che non \u00e8 bello non esprimere le proprie opinioni.<br \/>\n\u2013 Marilla<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4241 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio026-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Provengo da una famiglia fortemente cattolica e negli Anni Sessanta era quasi impensabile non essere battezzati, cresimati eccetera. Ma le mie scelte mi hanno portata via da una regione democristiana e bigotta e le mie letture hanno modificato queste iniziali radici. Quindi direi che no, quantomeno non pi\u00f9.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>S\u00ec e no, \u00e8 innegabile che molte cose nella cultura occidentale siano religiose o legate alla religione. Ad esempio la musica (in particolare la musica classica), la pittura e la scultura, senza contare le molte opere architettoniche in relazione con la religione (chiese, cappelle eccetera).<br \/>\nPer il resto, la religione \u00e8 passata in secondo piano dopo l&#8217;illuminismo, per cui abbiamo meno influenze per quanto riguarda la legge, il codice morale, la politica e anche il pensiero di tutti i giorni.<br \/>\nMa resta ancora del lavoro da fare per liberarcene una volta per tutte, per\u00f2 qui non si parla pi\u00f9 di radici culturali bens\u00ec di evoluzione futura.<br \/>\n\u2013 Leopoldo<\/p>\n<p>Purtroppo s\u00ec, ma attivamente si lavora per estirparle e partire dal pulito.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Fondamentale le mie radici sono state cattolico-pagane pi\u00f9 che cristiane, quindi un mix di fede nei vari santi, Madonna e superstizione.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Tutti noi abbiamo una religiosit\u00e0 derivante dal battesimo e dal martellamento quotidiano dei cristiani che invadono in modo subdolo tutti i mezzi di comunicazione.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Be&#8217;, avendo frequentato un istituto religioso dove studiavo musica, \u00e8 ovvio che il mio io sia stato impregnato di \u00abreligiosit\u00e0\u00bb. Per\u00f2, siccome ha ragione&nbsp;Choam Goldberg&nbsp;quando dice che le radici ce le possiamo scegliere, ecco che io ho scelto di ripulirmi di tutta la cultura religiosa che reputo aberrante e assolutamente contraria a quello che comunque io sono.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Radici no, bench\u00e9 abbia avuto fino alla pubert\u00e0 un&#8217;educazione al rispetto e alla pratica religiosa. Radici no \u2013 ripeto \u2013 ma una conoscenza della religiosit\u00e0 s\u00ec. Una conoscenza dell&#8217;incredibile volont\u00e0 delle persone di accettare la beatitudine dell&#8217;ignoranza.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>No che non lo sono. Nella stessa misura in cui un medico non sar\u00e0 mai libero dal pensiero delle malattie.<br \/>\nA differenza dei credenti noi atei pensiamo alla religione, ci pensiamo davvero.<br \/>\nPer questo non ne sono libero, ne sono anzi ossessionato.<br \/>\n\u2013 Matteo<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" wp-image-3473=\"\" size-full\"=\"\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio004-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>No, mai. Va per\u00f2 detto che non c&#8217;\u00e8 mai stata una \u00aboccasione\u00bb, nel senso che non ho memoria di aver vissuto situazioni pubbliche o private in cui la religione avesse giocato qualche ruolo e che quindi il fatto di non essere religioso avrebbe potuto mettere alla prova i miei interlocutori.<br \/>\n\u2013 Metrodoro<\/p>\n<p>Direi di no, se non si vogliono considerare frasi del tipo: \u00abDavvero non credi? Che tristezza! la tua \u00e8 una vita cos\u00ec vuota!\u00bb.<br \/>\nRitengo comunque che non si possa parlare di discriminazione, in quanto affermazioni di questo tipo rappresentano caso mai una mancanza di tatto nell&#8217;espressione di una convinzione.<br \/>\nSe mai ho subito discriminazioni, devo averle considerate talmente irrilevanti ai fini della conduzione di un&#8217;esistenza serena da non essermene accorta.<br \/>\n\u2013 Ivana<\/p>\n<p>Mah, diciamo di no. Nessuno mi ha mai chiesto, per dire, a un colloquio di lavoro se fossi o meno credente, se avessi un certificato di battesimo o se aderissi a qualche confessione. Nessuno mi ha mai impedito di usufruire di un servizio o di accedere, per fare un altro esempio, a delle cure mediche o a qualsivoglia attivit\u00e0 abbia mai voluto compiere perch\u00e9 ateo. Piuttosto direi che mi sento, in senso generale, molto incazzato per il clima che pervade la nostra societ\u00e0, dove, soprattutto in Italia, non finisce un telegionale della televisione pubblica senza che venga detto cosa abbia fatto o detto il Papa, non passa giorno senza che il politico di turno si dimostri intento a promuovere una qualsiasi attivit\u00e0 che cozzi in modo inequivocabile contro la laicit\u00e0 dello Stato, non c&#8217;\u00e8 giorno che, a commento di un fatto di attualit\u00e0, si rimarchi la valenza di un soggetto perch\u00e9 aderente a una confessione religiosa, e quindi la veicolazione perniciosa del concetto che per essere delle brave persone e degli onesti cittadini si debba necessariamente essere credenti. (Che tra l&#8217;altro \u00e8 tutto da dimostrare.) E ci sarebbero tante altre piccole cose che non sto qui a elencare per non annoiare. Per fortuna ho troncato ogni scontro dialettico con quei credenti coi quali, tra parenti e \u00abamici\u00bb, mi tocca comunque avere a che fare e quindi ho eliminato almeno la sensazione di stare a mangiarmi il fegato per ribattere con un minimo di logica le affermazioni irrazionali a cui arrivano puntualmente i credenti quando si arriva a discutere di temi religiosi.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>No, perch\u00e9 chi frequento \u00e8 mediamente cone me, o comunque indifferente alle scelte degli altri su questo aspetto. Per\u00f2 mi sono imbattuto in situazioni in cui dichiararsi ateo sarebbe stato, per l&#8217;interlocutore, inconcepibile. Mi \u00e8 successo in Iran, con un ragazzotto studente di una scuola coranica che ero entrato a visitare \u2013 e vabbe&#8217;, direte voi! \u2013 che, chiacchierando di tutto in po&#8217;, mi ha chiesto a un certo punto di che religione fossi. Ho pensato di dirgli che ero ateo, ma mi sono reso conto che non avrebbe minimamente capito e gli ho detto che ero battezzato cattolico. Per i musulmani i cattolici sono i compagni che sbagliano, tutto sommato, mentre un ateo \u00e8 letteralmente un malato di mente, nonostante l&#8217;Iran sia molto pi\u00f9 aperto di altri Paesi musulmani. E poi nel richiedere il visto per l&#8217;India, dove chiedono la religione di appartenenza (ebbene s\u00ec, esistono Paesi che fanno questo per darti il permesso di entrare). Volevo mettere \u00abNone\u00bb, ma un mio collega indiano, non credente anche lui, mi ha detto: \u00abMetti cattolico, perch\u00e9 potrebbero inventarsi delle storie\u00bb.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Dalle persone pi\u00f9 ignoranti ho ricevuto sguardi di disapprovazione che hanno lasciato il tempo che trovavano. I due preti ai quali ho detto che ero atea, invece, hanno reagito entrambi con una sorta di rassegnazione, come se avessero capito che ero \u00abirrecuperabile\u00bb, ma mi hanno sempre comunque dimostrato la loro stima. Magari perch\u00e9 erano d&#8217;accordo con me?<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>A parte la disapprovazione dei miei genitori (\u00abAteo? Come i comunisti?\u00bb), no. Il massimo del contrasto l&#8217;ho in planetario quando arriva quello che, prendendola larga, inizia con \u00abL&#8217;universo \u00e8 tutto cos\u00ec perfetto&#8230; bla bla&#8230; orologiaio\u00bb. Da un bel pezzo non mi mettono pi\u00f9 in difficolt\u00e0 queste domande. E nel rispondere non parlo mai di religione. Il cultore dell&#8217;orologiaio di solito desiste davanti al mio muro.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Per La mia famiglia sono \u00abquella che non crede in niente\u00bb, come se fosse una cosa brutta. Effettivamente preferisco sapere, invece di credere.<br \/>\nL&#8217;anno scorso sono stata ricoverata in cardiologia per fare dei controlli. Ero abbastanza gi\u00f9 per la situazione, e tra le domande che mi hanno rivolto i medici c&#8217;era: \u00abLei \u00e8 cattolica, vero?\u00bb. Non mi sentivo in grado di affrontare un eventuale discussione, ho detto di s\u00ec, ma non ho mai capito il perch\u00e9 di quella domanda in un ospedale.<br \/>\nSicuramente ci saranno stati altri episodi, ma se al momento non li ricordo tutto sommato non ho subito grandi discriminazioni, finora.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Discriminata per l&#8217;essere atea no. Ho visto per\u00f2 sguardi cambiare improvvisamente quasi tutte le volte che l&#8217;argomento \u00e8 saltato fuori. Sguardi di disapprovazione e di piet\u00e0 per lo pi\u00f9. Raramente anche sguardi di sorpresa e incredulit\u00e0, in particolare da gente che dava per scontato che professassi una qualche religione solo perch\u00e9 mi vedeva buona d&#8217;animo e sempre disponibile ad aiutare. Come se essere atei significasse che non puoi avere una morale!<br \/>\n\u2013 Selenia<\/p>\n<p>Anche se vivo in una zona piena di bigotti e integralisti (Svizzera interna), non mi sono mai sentito discriminato.<br \/>\nQuando in Comune mi hanno chiesto la mia religione \u2013 cosa che fanno per motivi fiscali \u2013 io ho risposto che ero ateo e loro non hanno fatto una piega: hanno spuntato la casella \u00abateo\u00bb e fine. Nella vita privata \u00e8 lo stesso. Forse anche perch\u00e9 i miei contatti sono per lo pi\u00f9 ristretti a colleghi di lavoro.<br \/>\n\u2013 Roberto<\/p>\n<p>Purtroppo s\u00ec. Mi ripeto: ho studiato musica anche presso l&#8217;apostolato liturgico di musica sacra, pertanto faccio parte di una lista \u00abspeciale\u00bb da cui i vari parroci attingono quando hanno bisogno di una messa suonata. Questo \u00abprivilegio\u00bb non mi \u00e8 mai interessato, per\u00f2, per una mia coscienza personale, esclusivamente nella chiesa della zona dove abito, ho eseguito delle messe suonate per alcuni funerali. Senza mai chiedere nessun compenso. Un po&#8217; di tempo fa una persona che aveva avuto un lutto e a cui io avevo regalato i miei servigi mi ferma e mi dice che si sarebbe aspettato almeno un mio ringraziamento per i 100 euro che mi aveva elargito lasciandoli nelle mani del parroco. La faccio breve: ho scoperto che il parroco, nonostante sapesse che io non chiedevo soldi, si faceva comunque pagare per i miei servigi e se li teneva. Alle mie rimostranze mi disse che tanto io sono ateo e quindi non merito ricompense, inoltre se fosse stato per lui non mi avrebbe mai chiamato proprio perch\u00e8 ateo&#8230;<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>S\u00ec, continuamente. Non in modo \u00abgrave\u00bb ma comunque essere apertamente atei \u00e8 socialmente un tab\u00f9: ti guardano come se tu gridassi \u00abNon ho valori, non ho etica, sono asociale e anticonformista\u00bb. La fede \u00e8 incancrenita nel tessuto sociale ed \u00e8 data per scontata, come se fosse fondamentale. Un sacco di discussioni con gente allibita, indignata, che ti squadra dall&#8217;alto in basso perch\u00e9 convinta di essere migliore, completa, grazie alla fede.<br \/>\nProva a fare politica dichiarandoti apertamente ateo, poi vediamo quanti voti acchiappi.<br \/>\nPer il lavoro non ho avuto problemi solo perch\u00e9 non mi sono mai approcciato a datori di lavoro che puzzavano di cristianesimo.<br \/>\nA proposito, \u00e8 solo una mia idea o la Radiotelevisione della Svizzera Italiana \u00e8 diventata uno schifo a questo proposito?<br \/>\n&#8211; Fux<\/p>\n<p>Discriminata no. Trattata come se io fossi una ragazzina immatura in una fase s\u00ec. E mi \u00e8 anche stato fatto capire chiaramente che dovevo rompere poco i coglioni, questo s\u00ec. Eppure io non ho mai toccato la religione agli altri, ho sempre solo portato avanti le mie idee per me.<br \/>\n&#8211; Amber<\/p>\n<p>Discriminazioni gravi no, per\u00f2&#8230;<br \/>\nIn quanto ateo, guardato dall&#8217;alto in basso da gente con un centesimo della mia cultura, e ho solo la terza Media. Perculato e criticato apertamente dagli ex colleghi di lavoro cattolici, meno apertamente da quelli musulmani. Chiamato con nomi, sputtanato, zittito dalla maggioranza in pi\u00f9 di un&#8217;occasione. Paragonato di volta in volta a terrorista, comunista, satanista, drogato, capellone e tutta una lunga serie di categorie in cui generalmente un bigotto infila chi non \u00e8 come lui. Ignorato lungamente dalle istituzioni religiose e anche da presunti amici quando, da residente all&#8217;estero, chiesi di ottenere lo sbattezzo, e lo ottenni solo dopo ripetute richieste e la minaccia di fare ricorso alle vie legali.<br \/>\nMio figlio non partecipa all&#8217;ora di religione, c&#8217;\u00e8 una sorta di ora alternativa, e mi rendo conto che c&#8217;\u00e8 di peggio. Se avessi deciso di continuare a vivere in Irlanda, mi par di capire che venga tuttora considerato obbligatorio il certificato di battesimo per poter accedere alla scuola pubblica, anche se ho sentito da amici che vivono lass\u00f9 che le cose stanno per cambiare.<br \/>\nFinch\u00e9 l&#8217;ora di religione non sar\u00e0 considerata alternativa e finch\u00e8 in una scuola pubblica saranno presenti figure come gli \u00abinsegnanti\u00bb di religione, un po&#8217; mi sentir\u00f2 discriminato.<br \/>\n\u00c8 vero anche che in qualche occasione non mi sono sentito discriminato. Per esempio il mio matrimonio civile \u00e8 stato impostato un po&#8217; come una carnevalata ed \u00e8 andato via liscio senza grossi problemi. All&#8217;estero (Regno Unito e Irlanda) mi \u00e8 anche capitato di poter tenere delle capigliature \u00abnon convenzionali\u00bb sul luogo di lavoro perch\u00e9 i miei manager credevano fossero dovute a una mia presunta appartenenza religiosa, e io gliel&#8217;ho lasciato credere. Ma questa dovrebbe essere la norma, no?<br \/>\nFino a quando fare ci\u00f2 che voglio senza danneggiare altri non sar\u00e0 considerato normale, penso di poter dire che mi sentir\u00f2 abbastanza discriminato.<br \/>\n\u2013 Alberto<\/p>\n<p>Credo che la discriminazione che pi\u00f9 mi pesa sia quella che ho potuto evitare soltanto iscrivendo i miei figli all&#8217;ora di religione a scuola.<br \/>\nNon sopporto questa cosa, ma nel nostro circolo scolastico non \u00e8 prevista l&#8217;ora alternativa a quella di religione, appunto. I bambini restano nel corridoio o vanno in classi parallele, facendo rinforzo. Non me la sono sentita di essere io causa di discriminazione per i miei bambini allontanandoli dai loro amici nel bel mezzo delle lezioni. Ho sempre pensato che devo essere io a pagare le conseguenze delle mie idee sulla mia stessa pelle.<br \/>\nE comunque alla scuola dell&#8217;infanzia recitano la preghierina prima del pranzo e parlano di Ges\u00f9 anche fuori dall&#8217;ora di religione.<br \/>\nQuello che posso fare \u00e8 cercare di fornire loro tutti gli strumenti perch\u00e9 possano pensare liberamente e decidere autonomamente, e per adesso il pi\u00f9 grande sembra sulla buona strada.<br \/>\nMa intanto \u00e8 un vero schifo.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Certamente. Sempre considerata \u00abimmorale\u00bb. Sempre trovato qualcuno che si sentisse in dovere di spiegarmi perch\u00e9 avrei dovuto credere, che stavo sbagliando, con quel fare tipico cattolico di far leva sui sensi di colpa. Oppure considerata una di cui avere pena, perch\u00e9 \u00abpoverina\u00bb, senza protezione, o al contrario considerata superba per non sentire il \u00abbisogno\u00bb di credere, di avere risposte. E poi, anche, sentirsi dire \u00abSei pi\u00f9 cristiana di molti altri\u00bb solo perch\u00e9 hai un&#8217;etica e ti comporti in modo civile con il prossimo.<br \/>\n\u2013 Arianna<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4079 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio019.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\"><\/p>\n<p>Dipende da cosa si parla e da quali credenti, ma, a eccezione di casi estremi, di solito s\u00ec.<br \/>\nPoi utile a che? Anche un dialogo \u00abinutile\u00bb in realt\u00e0 di solito aiuta a chiarire le mie idee a me stessa.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Utile a chi? Per me pu\u00f2 essere al massimo un passatempo, ma ho notato che tutte le volte che ho provato a farlo mi si ingrossava il fegato, quindi meglio qualunque altra attivit\u00e0. Per loro nessuna utilit\u00e0, perch\u00e9 io considero l&#8217;adesione a una religione paro paro a una tossicodipendenza. E nessun drogato vuol farsi curare se non \u00e8 lui il primo ad aver sviluppato una coscienza della sua condizione e la volont\u00e0 di voler guarire. Con quali obiettivi? A me per sentirmi fare obiezioni tipo \u00abEh, ma la Bibbia che mi stai leggendo \u00e8 sicuramente modificata da voi atei per screditare la mia religione\u00bb oppure frasi come \u00abEsistono il bene e il male quindi dio esiste\u00bb. Pu\u00f2 esserci come obiettivo quello di risvegliare in loro una coscienza logica e razionale e portarli a riconsiderare le loro convinzioni? No, per quanto detto sopra. Quindi no. Direi decisamente tempo sprecato, per quel che mi riguarda.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Raramente con un credente ne esce un dialogo costruttivo, nella maggioranza dei casi si va a impantarsi in giri inutili di parole. Il credente si basa su convinzioni irrazionali e costruite su sensazioni proprie o, peggio, su dogmi tradizionali. Qui non si tratta di non rispettare le idee altrui. Con i religiosi si fa fatica a far rispettare le proprie idee: le loro verit\u00e0 assolute passano dal dialogo alla prepotenza quotidiana in un attimo.<br \/>\nPer concludere, per quanto mi riguarda, non ho interesse a dibattere del \u00abnulla\u00bb. Mi interessa che le religioni stiano lontane dalle istituzioni, che rimangano nei loro luoghi di culto e nella loro sfera privata dove poi possono pure credere ai cinghiali parlanti, liberissimi.<br \/>\n\u2013 Roberto<\/p>\n<p>No, piuttosto sarebbe forse utile una vera e propria guerra contro i credenti.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Dipende cosa intendiamo per dialogo. Se il dialogo \u00e8 una semplice esposizione di visione delle cose, \u00e8 sicuramente un dialogo ma non necessariamente \u00e8 utile. Utile \u00e8 ci\u00f2 che ci sposta, anche solo di un millimetro, dalla nostra visione delle cose, nel nostro personale progresso. Utile \u00e8 stata la lettura di alcuni libri, utile \u00e8 stato il confronto con alcune menti. Con un credente spesso il tutto si riduce a una difesa della propria posizione: non sposta nulla n\u00e9 fa progredire. Sinceramente non ne vedo l&#8217;utilit\u00e0, al limite rafforza la mia convinzione di essere una donna coraggiosa. In sintesi, \u00e8 come se avessi perso la strada e chiedessi indicazioni a un madrelingua turco.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Dipende dal contesto, secondo me. Se parliamo di confronto allora di solito \u00e8 fine a se stesso. A meno che non ci sia un pubblico, come in un dibattito politico. Un dialogo sincero tra amici davanti a una birretta pu\u00f2 essere utile a conoscersi meglio ed empatizzare.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Personalmente e per esperienza, credo di no! Nella maggior parte dei casi il dialogo si ferma all&#8217;accusa di \u00abnon aver fede\u00ab per il resto, come gi\u00e0 detto da qualcuno, credessero anche agli elefanti che volano, ma la religione e il loro credo dovrebbero rimanere fuori dalle istituzioni e dalla politica!<br \/>\n\u2013 Fabio<\/p>\n<p>Io penso che il dialogo tra persone che la pensano in modo diametralmente opposto sia poco costruttivo, se una delle parti risulta un po&#8217; moderata. C&#8217;\u00e8 anche da dire che, secondo me, alcune persone non riescono a non credere, sono chiuse dentro una camera sicura e aprire la porta li destabilizzerebbe forse troppo, hanno paura della morte come tutti ma fanno finta che non esista. Dobbiamo forse tornare a un concetto: siamo esseri finiti e un giorno scompariremo senza una data precisa, senza un dopo. \u00c8 triste camminare nel mondo e non lasciare un&#8217;impronta, sparire e non essere ricordati. Nascere senza concetto di Dio \u00e8 un vantaggio, crescere in un ambiente credente e poi diventare atei \u00e8 pi\u00f9 complicato.<br \/>\n\u2013 Alfredo<\/p>\n<p>No. Paradosso dell&#8217;incomunicabilit\u00e0. Fede per capire, capire per avere fede.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>Dipende dall&#8217;argomento. Se devo far votare la legge sulle unioni civili \u00e8 utile, se devo filosofeggiare sull&#8217;origine della vita no.<br \/>\n\u2013 Enrico<\/p>\n<p>Finora a me non \u00e8 mai stato utile.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"DIALOGO SU FEDE SCIENZA\" width=\"584\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xf3nDKVLJVs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nMi permetto di condividere un interessante dibattito in una conferenza tra Margherita Hack e un vescovo incentrato sul dialogo tra fede e scienza.<br \/>\n\u00c8 interessante paragonare come sia chiara e limpida l&#8217;esposizione di Margherita. Al contrario di quella del vescovo che \u00e8 contorta e \u00abastratta\u00ab, nettamente pi\u00f9 complicata. Diventa difficile argomentare e testimoniare qualcosa di indimostrabile e puramente personale&#8230;<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere utile solo se si cerca una scusa per bestemmiare. A parte la battuta greve, direi di no, non \u00e8 utile. Non serve. Ognuno rimarr\u00e0 della propria idea. Inoltre i discorsi sono sempre quelli: il male c&#8217;\u00e8 per il libero arbitrio, oppure c&#8217;\u00e8 perch\u00e8 dal male nasce comunque il bene, o male \u00e8 l&#8217;assenza di bene, e dalla Bibbia prendi solo i passi che ti interessano, fino all&#8217;essere ontologico metafisicamente necessario&#8230; du&#8217; palle (riscusate la grevit\u00e0). Argomenti triti e ritriti, fino al paracadute finale che da una parte \u00e8 \u00abmistero della fee\u00ab e da parte mia un bel \u00abma vaff&#8230;\u00bb.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Completamente inutile. Ppossiamo esporre ciascuno le proprie deduzioni, ma non dobbiamo mai cercare di portare acqua al nostro mulino. Solo esposizione, ma non confronto o prevaricazione alcuna.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Dipende dall&#8217;argomento specifico di cui si parla. A me \u00e8 capitato di fare delle domande, del tipo \u00abPerch\u00e9 hai bisogno di identificarti in un&#8217;associazione, come la Chiesa cattolica, della quale magari non condividi la maggior parte dei dogmi (verginit\u00e0 prima del matrimonio, castit\u00e0, dover andare in chiesa, l&#8217;inferiorit\u00e0 della donna, il rifiuto dei gay eccetera eccetera)? Non puoi trovare altro come base della tua moralit\u00e0\/spiritualit\u00e0, scegliere un&#8217;altra filosofia o fondare la tua?\u00bb. Una risposta precisa non c&#8217;\u00e8, tutto nasce in fondo dall&#8217;abitudine, perch\u00e9 da piccolo sei stato esposto molto di pi\u00f9 a quel racconto e quindi ci hai fondato su l&#8217;identit\u00e0, i ricordi, e hai una paura (quindi in gran parte irrazionale) di \u00abmorire\u00bb dentro. In questo caso il dialogo \u00e8 utile (a me) solo a constatare che la maggior parte dei cattolici lo \u00e8 per abitudine, e chi lo \u00e8 per fede non si cura tanto del modo in cui la Chiesa inquina quel (poco) di buono che c&#8217;\u00e8 nella religione. Soprattutto da una certa et\u00e0 in su (bastano 25 o 30 anni, non 70).<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Credo di s\u00ec. Fa di me un credente?<br \/>\nSeriamente dipende da chi \u00e8 l&#8217;interlocutore. Possono nascere grandi cose (esempio: Odifreddi e Augias) o enormi disastri.<br \/>\n\u2013 Matteo<\/p>\n<p>Come il dialogo con i terrapiattisti. O con alcuni miei clienti, quelli con l&#8217;aria sofisticata e un ego grande come un mucchio di merda di plesiosauro, per cui la stampante \u00abDove siete intervenuti ieri!\u00bb non stampa perch\u00e9 \u00abChiss\u00e0 quali bottoni avete premuto\u00bb e non semplicemente, come da evidenza plateale davanti a tutte le segretarie in ghingheri, perch\u00e9 aveva esaurito la carta. Inutile anche lo sputtanamento logico, perch\u00e9 anche di fronte all&#8217;evidenza, alla prova tangibile e reale di me che apro il cassetto degli A4, mostro a tutti compreso Mr. Ego che \u00e8 desolatamente vuoto, mi faccio dare mezza risma e stampo mezzo rotocalco di merdate, rimangono comunque della loro idea. La terra \u00e8 piatta e i tecnici informatici sono stregoni e \u00abLa carta l&#8217;avr\u00e0 tolta il tecnico per giustificare che non sa fare il suo lavoro\u00bb. Tanto per la cronaca, il cliente \u00e8 passato ad altra azienda. Baci baci.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Non ha senso. Il dialogo, come da etimologia, \u00e8 l&#8217;incontro di due pensieri. Chi crede di solito non recepisce il pensiero critico, chiudendo ogni discorso trincerandosi dietro la fede che non pu\u00f2 essere messa in discussione. Acquisire argomenti pu\u00f2 servire a noi, ma non allo scopo del dialogo.<br \/>\n\u2013 Pietro<\/p>\n<p>In tempi ormai caratterizzati da un alto tecnicismo in ogni campo dello scibile umano, non \u00e8 pi\u00f9 possibile farsi condizionare da spiegazioni assurdamente metafisiche della realt\u00e0 che non spiegano niente, nullit\u00e0 che data dalla loro creazione o meglio dalla loro invenzione. Coloro che a ci\u00f2 ricorrono sono persone a cui la parola cultura non dice niente, che in tutta la loro misera vita non si sono mai poste domande, perch\u00e9, per poterlo fare, dovrebbero prima aver coscienza della loro grettezza e soprattutto della loro ignoranza, che, come \u00e8 accaduto per i tristi, crudeli e deformanti princ\u00ecpi religiosi che hanno tormentato per secoli i popoli che a forza di stragi sono stati convertiti, si \u00e8 trasformata in un tacito e inconscio condizionamento, alla stregua dell&#8217;addestramento dei cani.<br \/>\n\u2013 Harald<\/p>\n<p>In generale non vorrei chiudere la porta del dialogo a una intera categoria di persone, peraltro molto presenti su questo pianeta; nella realt\u00e0 per\u00f2 dipende dalla persona credente e soprattutto dal dialogo che si pu\u00f2 intavolare.<br \/>\nUn dialogo con i credenti che troverei molto interessante \u00e8 per esempio quello che parla del loro sentimento della fede: cosa intendono quando dicono \u00abHo una spiritualit\u00e0\u00bb o \u00abSento che c&#8217;\u00e8 un Qualcosa di benevolo\u00bb? Non ho interesse nell&#8217;andare a discutere se le prove di quel Qualcosa ci siano effettivamente, perch\u00e9 sono convinta che questa sensazione derivi da loro e non dal Qualcosa (come invece pensano loro); ma mi incuriosisce sapere se questa sensazione \u00e8 descrivibile e, se lo \u00e8, che forma prende in diverse persone credenti. E poi, da quando l&#8217;hanno sentita? Da sempre oppure no? Ci sono dei momenti in cui si \u00e8 affievolita? E cosa era successo in quei momenti? E in quelli in cui si \u00e8 accresciuta, invece?<br \/>\nUn dialogo che invece non troverei utile \u00e8 quello in cui io cerco di convincere un credente che quel Qualcosa non c&#8217;\u00e8, o quello\/quella cerca di convincermi che quel Qualcosa c&#8217;\u00e8, perch\u00e9 so gi\u00e0 la conclusione di questo dialogo: niente in questo mondo suggerisce che ci sia un qualsiasi tipo di divinit\u00e0, e questo fa in modo che affermare \u00abDio esiste\u00bb richieda di portare delle prove molto convincenti; ma ai credenti tutto questo non importa nulla, perch\u00e9 loro hanno fede, e questa fede \u00e8 ci\u00f2 che alla fin fine permette loro di dire \u00abNon importa se non ci sono prove, io ci credo lo stesso\u00bb. Al che torniamo all&#8217;esempio iniziale: \u00e8 pi\u00f9 interessante indagare questo sentimento che stare a discutere se Dio esista o meno.<br \/>\nTroverei utile un dialogo in cui io spiego a qualcuno la posizione atea, posto che questo qualcuno me l&#8217;abbia chiesto e posto che lo abbia fatto perch\u00e9 veramente curioso di conoscerla. Potrebbe essere utile anche rispondere ad alcune obiezioni tipiche dei credenti a fronte dell&#8217;ateismo (\u00abSe Dio non esiste, allora perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il bene?\u00bb o \u00abChe senso dai alla tua vita?\u00bb), posto che 1) gli interessi sul serio e non lo chiedano solo per provocare e 2) rispondano anche loro a domande analoghe, eventualmente rigirate (\u00abSe Dio esiste, allora perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il male?\u00bb).<br \/>\nAltri esempi al momento non me ne vengono in mente; sono pochini, \u00e8 vero, ma d&#8217;altro canto molto di ci\u00f2 che impegna le loro discussioni \u2014 cio\u00e8 \u00abCosa intendeva il nostro testo sacro in questo punto?\u00bb \u2014 \u00e8 di scarsissimo interesse per me, visto che dal mio punto di vista si sta chiedendo cosa intendessero degli esseri umani di almeno 2000 anni fa nello scrivere un testo che per gran parte non ho letto. Se poi il \u00abpunto\u00bb in questione \u00e8 uno in cui si dice una porcheria misogina, razzista od omofoba, la riflessione perde ancora pi\u00f9 valore, visto che, qualunque cosa intendesse, faceva schifo.<br \/>\n\u2013 Sylvia<\/p>\n<p>Il grembo della Chiesa \u00e8 sempre aperto a chiunque sia disposto a rinunciare a una buona parte del proprio cervello.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>S\u00ec, certo. Si pu\u00f2 dialogare sulla coltivazione dei cavoli, sulle ricette di torte.<br \/>\nSul serio, a volte \u00e8 impossibile, mi sembra di dialogare con persone che dicono parole a caso, come se fosse la tombola di parole invece di numeri.<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<p>Noi tutti abbiamo bisogno di credere in qualcosa. Io credo che tra un attimo&#8230; mi far\u00f2&#8230; un aperitivo&#8230;<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3505 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/iosenzadio006-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Sui social solo dove determinate riflessioni o pagine mi permettono di farlo. Sul mio profilo ogni tanto manifesto quello che sono, ma sempre senza offendere o pretendere che la mia verit\u00e0 sia quella di tutti. Esprimo serenamente ma con decisione il mio essere ateo e se poi qualcuno vuole argomentare ben venga. Nella vita \u00abvera\u00bb vige la regola: \u00abVoi non provocate me, io non provoco voi\u00bb.<br \/>\n\u2013 Pablo<\/p>\n<p>Il resto della famiglia \u00e8 cattolico, quindi l&#8217;educazione di mio figlio \u00e8 \u00abmista\u00bb. Il confronto tra le due prospettive non \u00e8 quotidiano, ma quasi. Le notizie sui giornali o i social e i continui bivi che si pongono a un ragazzo a bordo adolescenza pongono chiavi di lettura differenti quotidianamente.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Beh, diciamo che se sto su Facebook \u00e8 soprattutto o esclusivamente per quello. Forse immerso nel mio bias di conferma, cerco e riporto ogni volta che posso tutto ci\u00f2 che lo manifesti e cerco e seguo amici, gruppi e quant&#8217;altro possano aiutarmi a rafforzarlo, escludendo credenti o chi abbia idee incompatibili con le mie dalle amicizie e spesso perfino dalla sola possibilit\u00e0 di incrocio. Nella vita \u00abreale\u00bb \u00e8 un po&#8217; diverso. Non vado in giro con i cartelli o una scritta in fronte che dimostri il mio ateismo, sebbene porti una catenella con un ciondolo che \u00e8 il simbolo dell&#8217;ateismo e abbia un tatuaggio con lo stesso simbolo, pi\u00f9 elaborato. Per\u00f2 frequento e parlo con chiunque senza boicottare nessuno per default, anche se devo ammettere che dopo un qualche \u00abSono ateo, Giovecane! Non mi interessano gli auguri pasquali o di Natale!\u00bb mi sono accorto che nessuno si azzarda pi\u00f9 a mandarmi su WhatsApp quelle stucchevoli gif con coniglietti e agrifogli vari in occasione delle festivit\u00e0 religiose.<br \/>\n\u2013 Nathan<\/p>\n<p>Scanso volentieri l&#8217;argomento, quando mi trovo (fisicamente) con persone che nominano Dio per qualche motivo. Il mio \u00e8 stato un percorso lungo e non facilissimo, che \u00e8 passato da una frequentazione attiva della comunit\u00e0 giovanile parrocchiale \u2013 fede o un modo di socializzare?&#8230; non l&#8217;ho ancora capito \u2013 a un progressivo allontanamento da tutto ci\u00f2. Fino a pensare ateo. Matrimonio cattolico. Primo figlio battezzato. Secondo figlio no. Ho sempre pensato di essermi sposata in chiesa con convinzione. Di aver battezzato mio figlio perch\u00e9 ero \u00abfiglia\u00bb a mia volta e non riuscivo a non esserlo. Di aver, finalmente, scelto per mia figlia.<br \/>\n\u2013 Maria<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 no? Anche se devo dire che a volte mi capita di moderare molto i toni per evitare di finire a litigare con gente con cui devo essere in buoni rapporti. Ogni tanto mi chiedo cosa pensi la signora che fa le pulizie a casa nostra \u2013 una 45enne che va in chiesa tutti i pomeriggi \u2013 quando stira la mia maglietta con Bafometto carino e arcobaleno e la scritta: \u00abNot today Jesus\u00bb.<br \/>\n\u2013 Amber<\/p>\n<p>Solo se qualcuno mi chiede come mai non entro in chiesa ai funerali (ai matrimoni non mi invitano). Scherzi a parte, non praticando l&#8217;ateismo militante e vivendo in una comunit\u00e0 che \u00e8 religiosa solo per convenzione, ci sono pochissime occasioni per farlo, magari con amici durante qualche rara discussione sull&#8217;argomento. E qui, naturalmente, su Facebook.<br \/>\n\u2013 Nuccio<\/p>\n<p>Quando posso esprimere i valori dell&#8217;essere ateo lo faccio e non mi esento dal mostrare le incoerenze di chi professa religioni e dei capi religiosi. Da attivista LGBT mi viene spesso prestato il fianco per punzecchiare, ma mi interessa esprimere una critica razionalista meditata e non banale.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>Spesso e volentieri. Soprattuto in Italia quando i privilegi dei cattolici mi passano davanti in continuazione. In famiglia, con amici, al lavoro, ovunque.<br \/>\n\u2013 Mirko<\/p>\n<p>Pi\u00f9 spesso che volentieri. Un&#8217;irritazione profonda verso le superstizioni tossiche che risale in superficie passando dalla pelle e uscendo, purtroppo, dalla bocca. Quando sono di buon umore me la cavo con un \u00abgrazie a dio sono atea\u00bb in situazioni tipo sentire chi parla della comunione dei figli, di corso prematrimoniale eccetera, ma quando passa per le istituzioni e i media mi salta il neurone e parte lo sclero.<br \/>\n\u2013 Lisa<\/p>\n<p>Nei gruppi Facebook a tema ateismo. Quando qualcuno pensa che far\u00f2 qualcosa perch\u00e9 d\u00e0 per scontato che io sia cattolica: ad esempio fare il segno della croce entrando in chiesa, quando visito le chiese per ammirarne l&#8217;architettura e le bellezze che ci sono all interno, sposarmi in chiesa ecc. Quando qualcuno mi chiede direttamente se ho fede, se credo in dio.<br \/>\nIn questi casi s\u00ec, manifesto il mio ateismo.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Spesso.<br \/>\nNon mi interessa farlo sui social ma nella vita \u00abnormale\u00bb s\u00ec, non mi faccio il problema e neppure mi faccio il problema a raccontare come ci sono arrivato passando da molte religioni e da molti anni di studi teosofici.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Se dire al tipo con la macchina parcheggiata di traverso \u00abEhi, Medioevo! Fregancazzo che devi andare a messa: sposta quel rottame altrimenti ti passo sopra col gippone come Sua santit\u00e0!\u00bb \u00e8 manifestare ateismo, allora s\u00ec&#8230;<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Spesso e volentieri, a volte con qualche doveroso bestemmione per par condicio. Loro impestano e pisciano ovunque per marcare il territorio, perci\u00f2 qualche ostacolo lo devono trovare.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Relativamente poco, e solitamente non di mia iniziativa. Non mi piacciono le discussioni sterili e i litigi e ho imparato sulla mia pelle che discutere di fede con il credente medio \u00e8 come tentare di insegnare a un maiale a cantare, come dice il proverbio inglese: \u00e8 una perdita di tempo che fa solo incavolare il maiale.<br \/>\nDetto questo, di tanto in tanto mi pu\u00f2 capitare di essere di umore polemico nel momento in cui suona il campanello un testimone di Geova. Se me lo posso permettere, far perdere loro un po&#8217; di tempo \u00e8 un servizio civico.<br \/>\n\u2013 Fizz<\/p>\n<p>Molto raramente. Chi mi conosce sa come la penso. I parenti credenti, a parte le benedizioni per farmi convertire, ormai ci hanno rinunciato.<br \/>\nGli amici per fortuna me li scelgo io: o sono atei anch&#8217;essi o sono credenti non praticanti.<br \/>\nA volte con gli estranei o amici di amici mi tocca discutere, come l&#8217;ultima volta con una tizia che andava dicendo che Einstein in fondo credeva in dio!<br \/>\nMa non c&#8217;\u00e8 verso: gli puoi portare qualunque argomento, ma alla fine dicono \u00abS\u00ec, \u00e8 vero, la Bibbia e il vVangelo hanno anche qualche imperfezione ma io ho il mio dio (adattato) che non pu\u00f2 non esistere\u00bb.<br \/>\nE niente&#8230; gi\u00e0 Don Chisciotte aveva capito che contro i mulini a vento ti fai solo male.<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>Fortunatamente la religione non fa molto parte della mia vita quotidiana. Comunque quando il prete \u00e8 entrato in ufficio per la benedizione ho risposto: \u00abNo, grazie. Non credo a queste superstizioni\u00bb.<br \/>\n\u2013 Lorenzo<\/p>\n<p>Spesso. Anche se nella mia cerchia sono l&#8217;unica atea, lo faccio con la mia famiglia d&#8217;origine e con quella del mio compagno, con gli amici, su Facebook e a volte con conoscenti. Anche il mio ateismo \u00e8 parte del mio essere, quindi entra di diritto nella mia vita.<br \/>\nAdesso per\u00f2 avverto il bisogno di manifestarlo anche praticamente, e ho maturato l&#8217;idea dello sbattezzo. Sto provvedendo in tal senso: prima la ritenevo una cosa inutile, ma adesso che ho figli e mi rendo conto sempre pi\u00f9 dell&#8217;ingerenza della religione, soprattutto quella cattolica, nella vita di tutti i giorni, avverto proprio il bisogno di prenderne le distanze.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Sinceramente no. Mostro molto di pi\u00f9 il mio anticlericalismo. Tutto sommato l&#8217;idea di dio, qualsiasi dio, non mi interessa e nemmeno mi affascina. Da questo punto di vista mi ritengo apateista, anche se seguo a distanza alcuni dibattiti che riguardano l&#8217;esistenza divina. Solitamente ci rido su, qualche volta chiedo ad altri, ma nel discorso non entro mai: lo trovo noioso e anche inutile. Invece non perdo occasione per ricordare, almeno come mio personale punto di vista, come la Chiesa, l&#8217;istituzione Chiesa e coloro che la albergano, siano il male assoluto. Un vero e proprio diavolo tentatore che fa di tutto per farci credere che non esiste! Sono ancora quello, a 50 anni suonati, che se vede una suora, un frate, un prete eccetera tocco la prima persona vicino a me e urlo \u00abTua!\u00bb. A dire il vero lo faccio anche con la Prinz verde&#8230; a trovarla per\u00f2. Di suore, preti e affini invece non c&#8217;\u00e8 proprio carenza purtroppo. Quindi, mentre non sono portato al combattimento per dimostrare il mio ateismo, sono pronto a dare la vita contro le forze del male guidate dal papocchio stralunato e dal papocchio emerito, quello imbalsamato. Io continuo sempre a vedere un bell&#8217;IS3 in piazza del vVaticano, con il suo bel cannone da 152 mm puntato contro la capoccetta del sepolcro imbiancato.<br \/>\nAnche le altre divinit\u00e0 le trovo ovviamente finte e non ne parlo. Trovo simpatiche le vecchie divinit\u00e0 greco-romane, su quelle posso intavolare un discorso, anche perch\u00e8 difficilmente si arriva a uno scontro. Sono finte per tutti. Sulle altre religioni&#8230; intanto da giovane, un po&#8217; come tutti quelli della mia generazione, mi sono avvicinato alle solite discipline e religioni orientali. Proprio una novit\u00e0, vero? Il solito buddismo, ma anche lo scintoismo e il taoismo, molto meno l&#8217;induismo. Alla fine penso che sono tutte una perdita di tempo. Mi basta la mia musica, la natura in generale, la vita stessa e tutto il corollario. Apro la finestra la mattina, non vedo solo i palazzi che mi circondano, ma ogni volta riesco ad arrivare oltre e vedo sempre cose nuove che appagano il mio spirito. Concludo dicendo che se penso all&#8217;islam o all&#8217;ebraismo ortodosso o a tutte quelle religioni chiuse in s\u00e9 stesse&#8230; be&#8217;, le giudico non solo inutili ma addirittura pericolose.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Direi che nel corso delle conversazioni, soprattutto amicali, \u00e8 uno dei topic.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3589 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio007-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Io manifesto il mio ateismo ogni volta che la situazione lo consente e lo faccio a testa alta e sorridendo. Soprattutto quando sono persone con cui ho poca confidenza, ad esempio il datore di lavoro o amici di amici. Ammetto di avere un certo sguardo di sufficienza quando parlo con i credenti, del tipo \u00abMi dispiace che tu viva nella tua bolla di falsit\u00e0 assurde\u00bb. Poi il mio ateismo viene fuori con tutta la sua forza quando mi incazzo per il modo in cui i credenti cercano di modellare la societ\u00e0 e i comportamenti delle persone, specialmente delle donne. Alla fine la chicca che sfodero sempre \u00e8 il mio sbattezzo, e spero che ispiri altre persone a fare delle riflessioni e a considerare di farlo anche loro, come a volte \u00e8 successo.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Quasi sempre mi \u00abimbizzarrisco\u00bb quando nei discorsi comincio a sentire i vari \u00abGrazie a Dio\u00bb, \u00abSe Dio vuole\u00bb eccetera. Prima un sorriso sarcastico solca il mio viso \u2013 \u00e8 un tentativo di trattenere una fragorosa risata \u2013 e poi da un \u00abMa davvero credi che, con un bambino che nel mondo muore per varie cause ogni quattro secondi, possa esistere un Dio onnipotente e infinitamente buono a cui gliene pu\u00f2 fregare cazzi dell&#8217;esame di riparazione di tuo figlio, della vittoria della tua squadra del cuore, del tuo avanzamento in ufficio?\u00bb parte la \u00abrivelazione\u00bb e tutto il resto.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Essere \u00abateo\u00bb fa parte del mio essere nel mondo. Non me ne faccio un vanto n\u00e9 lo considero un difetto, bens\u00ec una conseguenza della logica, della cultura e dell&#8217;essenza della mia persona.<br \/>\nNon ostento il mio ateismo, ma questo traspare in ogni mio ragionamento e, se necessario, viene fuori come conseguenza di un filo logico.<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>Manifesto il mio ateismo perch\u00e9 queste divinit\u00e0 hanno fatto e continuano a fare negli anni un sacco di danni, e qualcuno deve portare alla luce queste malefatte.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Non lo sbandiero a sproposito, ma, se capita di entrare in argomento, lo dico tranquillamente. E in generale le persone con cui sto parlando mi confermano che anche loro lo sono. Credo che dovremmo tutti manifestare pi\u00f9 apertamente il nostro ateismo. Nella mia esperienza, tra le persone con cui ho parlato gli atei, gli agnostici e i dubbiosi sono molto pi\u00f9 numerosi dei credenti convinti. 8 o 9 su 10, per capirci.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>Considero la manifestazione del mio ateismo un po&#8217; come una rivendicazione della mia identit\u00e0, quindi lo faccio quando \u00e8 necessario o quando voglio meglio definire me stessa.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Ok, lo ammetto: spesso lo esterno per spiazzare, per affermarmi, per colpire i credenti nelle loro lacune, per sfoderare la conoscenza che ho \u2013 non moltissima, ma sempre pi\u00f9 grande della loro \u2013 delle religioni. Mi godo quegli sguardi increduli per cotanta sfacciataggine&#8230; e coraggio. E si incazzano, oh se si incazzano. E si spaventano. E io mi diverto. Non da ultimo \u2013 anzi forse il cuore \u00e8 proprio questo \u2013 penso a quei 13 Paesi nel mondo in cui professare il proprio ateismo costa la vita. Allora la testa si alza ancora di pi\u00f9.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Non sono una persona calma e tranquilla che discute con savoir faire. Sono un maledetto e ancestrale fumino. Di fronte a certe manifestazioni di bigottismo esplodo. Di fronte a pacate argomentazioni filosofiche invece mi annoio.. Se sento ancora la&#8217;espressione \u00abente ontologicamente necessario\u00bb \u00e8 probabile che mi suicidi o che strangoli l&#8217;interlocutore. Inoltre alla fine il discorso non porta da nessuna parte, quindi non esterno un bel niente. Evito. Se proprio \u00e8 necessario, ad esempio con i testimoni di Geova che insistono sulla Bibbia e affini, beh, allora lo dico e lo esterno senza remore e in maniera palese e autoritaria. Di solito quindi preferisco soprassedere. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un argomento e una posizione che sventolo a pi\u00e8 sospinto, ed \u00e8 l&#8217;anticlericalismo, ed essendo fumino se fosse per me avrei gi\u00e0 mandato alcuni IS3 in piazza San Pietro, avrei fatto puntare i loro cannoni da 152 mm contro il cupolone e avrei fatto fuoco!<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Lo faccio in ogni momento possibile perch\u00e9 il credo viene tollerato o peggio apprezzato, malgrado faccia danni e condizioni la vita di tutti ovunque.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Lo faccio raramente per non entrare in conflitto con la maggioranza delle persone, ma se vedo che c&#8217;\u00e8 un minimo di apertura o c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di rivelare il proprio punto di vista non mi tiro indietro.<br \/>\nCerco di far capire il mio punto di vista, che \u00e8 semplicemente logico e non impone nessun mistero della fede. Mi sembra un discorso intellettualmente onesto. E poi se riuscissi a instillare un quark di dubbio?<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>Lo faccio perch\u00e9 trovo che sia sbagliato non farlo. Non ci credo e lo manifesto.<br \/>\nOvvio, con un po&#8217; di attenzione. A \u00abmia nonna di 90 anni\u00bb magari glielo risparmio, tanto non potrebbe capire n\u00e9 le mie ragioni n\u00e9 la possibilit\u00e0 che si possa non credere.\u2028Per\u00f2 magari le dico che s\u00ec, ci credo, infatti sono pastafariano.<br \/>\nMa non vedo motivo di lasciar intuire il contrario. Perch\u00e9 chi ci sta intorno questo pensa: sei come noi, per forza.<br \/>\nE invece no. Io non sono come voi. Io adoro il Prodigioso Spaghetto Volante.<br \/>\nAlla faccia del tuo dio barbuto del cazzo.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Non \u00e8 che capiti cosi spesso di affrontare l&#8217;argomento. Generalmente quando in un discorso danno per scontato che tutti siano credenti. Di solito non dico che sono ateo, ma uso un pi\u00f9 generico \u00abVeramente io non sono cattolico\u00bb. Vedo che quest&#8217;affermazione colpisce molto di pi\u00f9 se a dirla \u00e8 un italiano bianco.<br \/>\n\u2013 Lorenzo<\/p>\n<p>In molti casi perch\u00e9 \u00e8 importante affermare che la pedagogia dei catechismi ha fatto danni, creato sensi di colpa e percezione di verit\u00e0 assolute. Ho bisogno di affermare il mio essere una brava persona, umana, solidale, serena, senza alcun bisogno di un riferimento trascendente.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>Allo stesso modo in cui chi ha fede ce l&#8217;ha in modo intimo \u2013 non parlo di religiosit\u00e0, ma di fede \u2013, io pure il mio ateismo lo vivo in me. Si \u00e8 sviluppato con profonde riflessioni e sta ancora evolvendo, per cui \u00e8 anche difficile manifestare qualcosa che ancora non ha i contorni del tutto nitidi.<br \/>\nNon trovo motivo di tirar fuori l&#8217;argomento per prima, con chi magari \u00e8 ancora pi\u00f9 confus* di me.<br \/>\nNe parlo invece liberamente, con piacere, con voglia di approfondire e confrontarsi, quando mi trovo con chi si dice interessato o magari pu\u00f2 insegnarmi qualcosa o aiutarmi a sviscerare nuovi aspetti (motivi per cui seguo con interesse profondo questa pagina e questa community).<br \/>\nInoltre mi d\u00e0 l&#8217;impressione di fare la figura de \u00abla vegana\u00bb che cerca di convincere a non mangiar formaggio: controproducente, almeno nel mio contesto.<br \/>\nN.B.: Non sono vegana<br \/>\n\u2013 Jareth<\/p>\n<p>Non ho mai sentito il \u00abbisogno\u00bb di manifestarlo. Quello che \u00e8 certo per\u00f2 \u00e8 che, nel caso in cui ci si inoltri nel tema, non esito a chiarire la mia posizione. E no, il fatto che durante l&#8217;ultima \u00abprocessione\u00bb di quartiere, con tanto di babau vestito di bianco con megafono e stuolo di ragazzini mascherati da KKK, io abbia urlato dal mio giardino \u00abCazzo urlate &#8216;ste nenie, il Medioevo \u00e8 finitooo!\u00bb non c&#8217;entra. Baci baci.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Quale nichilista non ho pi\u00f9 voglia di buttar via fiato ed energia a disquisire con credenti, perch\u00e9 la fede si contrappone alla ragione, perci\u00f2 \u00e8 inutile: la disprezzo in quanto omertosa, connivente, incoerente, opportunista, egoista, ridicola, stupida, pericolosa.<br \/>\nSto per i fatti miei, ma se mi tocca, grazie alle conoscenze acquisite negli anni, scateno l&#8217;inferno.<br \/>\n\u2013 Fux<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4218 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio025-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Sono rapporti che vanno via via spegnendosi come una fiamma che si affievolisce. Dopo un po&#8217; smetti di confrontarti o di cercare il contraddittorio e ti chiudi in un silenzio siderale&#8230;<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>In realt\u00e0 no. Una delle mie migliori amiche \u00e8 la mia compagna di banco del liceo, che canta nel coro della chiesa e fa catechismo ai bambini del paese. Io so&#8217; ateo e omosessuale. Sicuramente lei fa parte di quella schiera di cattolici fortemente progressisti.<br \/>\nSe una persona \u00e8 bigotta probabilmente non diventeremmo proprio amici in principio, quindi non potremmo rompere l&#8217;amicizia.<br \/>\n\u2013 Markus<\/p>\n<p>No, accetto gli altri cos\u00ec come sono. Anche se peso molto le persone.<br \/>\n\u2013 Paola<\/p>\n<p>Un&#8217;amicizia no, ma una frequentazione sentimentale s\u00ec.<br \/>\n\u2013 Francesca<\/p>\n<p>Non io, ma di \u00abamici\u00bb che non mi hanno pi\u00f9 rivolto la parola perch\u00e9 ho osato \u00abcambiare\u00bb religione ne ho avuti.<br \/>\nE abitando in un paesino di provincia \u00e8 stato un grosso problema da affrontare.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>S\u00ec. Quando sviluppi un pensiero indipendente e metti in discussione il dogma, ti accorgi che parole come \u00abamicizia\u00bb, \u00abfratellanza\u00bb eccetera sono le etichette con le quali gente che di morale non ha da insegnare nulla tenta di venderti un prodotto preconfezionato che non soddisfa i requisiti che vanta.<br \/>\n\u2013 Emiliano<\/p>\n<p>Purtroppo s\u00ec. E ne ho sofferto.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Non riesco nemmeno a incominciare&#8230; e parlo di amicizia stretta.<br \/>\nPoi i rapporti sociali non mi disturbano.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. Mi voleva convertire&#8230;<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>Un amico di adolescenza si \u00e8 allontanato perch\u00e9 non credevo.<br \/>\nStessa scena da adulti: ci siamo ritrovati, voleva che uscissimo assieme (le mogli si conoscevano da bambine), ma quando ha visto il libro che stavo leggendo riposto nel mio cestino da bicicletta (\u00abCorso accelerato di ateismo\u00bb) ha cambiato espressione e praticamente \u00e8 scappato.<br \/>\n\u2013 Sandro<\/p>\n<p>Sarebbe assurdo per me farne una questione.<br \/>\nPer\u00f2 mi \u00e8 successo e la causa era il mio non credere.<br \/>\n\u2013 G\u00ebzim<\/p>\n<p>Per fortuna no, finora.<br \/>\n\u2013 Giusy<\/p>\n<p>Tante volte!<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>S\u00ec, e ha messo dei muri anche in famiglia. I periodi di transizione non sono mai privi di dolori, per\u00f2 lo stacco generazionale qualcuno lo deve sempre fare.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Non direttamente, ma penso che in alcuni casi la differenza di vedute dovuta al pensiero religioso dell&#8217;altro abbia contribuito ad affievolire i rapporti.<br \/>\n\u2013 Elisa<\/p>\n<p>Con i religiosi legalisti e dittatori sempre!<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Uhmmm&#8230; s\u00ec e no, e guarda caso con due preti. Il primo un prete pseudomoderno che per\u00f2 durante una discussione pacata sull&#8217;eutanasia ha pensato bene di bannarmi. Quando l&#8217;ho incontrato l&#8217;ho mandato a quel paese. Tra l&#8217;altro ero in moto e senza neppure fermarmi ho urlato il suo nome e ho provveduto all&#8217;invio. Lo so: non proprio un bel gesto. Al secondo sono stato molto vicino a mettergli le mani addosso, anche se non \u00e8 stato un litigio per motivi di religione. Io sono un musicista e ho anche \u2013 ahim\u00e8 \u2013 studiato all&#8217;Apostolato Liturgico di Musica Sacra, quindi sono inserito in liste privilegiate e vengo contattato dai parroci per suonare alle messe \u2013 rifiuto sempre \u2013 e vengo contattato anche per matrimoni e cose varie. Le cose varie sono rappresentate anche dai funerali. Non mi faccio pagare \u2013 non credo sia etico \u2013 se mi chiamano, soprattutto le famiglie che mi conoscono eccetera e vado senza prendere una lira, anzi un euro. Tempo fa un conoscente mi ha detto che non l&#8217;avevo neppure ringraziato perch\u00e8 mi aveva pagato con ben 200 euro per aver suonato all&#8217;addio a una sua zia: mi disse che aveva lasciato la busta al prete. Mai ricevuto nessuna busta. Ho indagato e ho scoperto che il pretaccio, ben consapevole del fatto che non amo prendere soldi, chiedeva a mio nome un obolo che poi si teneva. Evito di dire cosa \u00e8 uscito dalla mia bocca&#8230;<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Anche relazioni, se \u00e8 per questo&#8230;<br \/>\n\u2013 Pier Paolo<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che rotto, ho schivato \u00abamicizie\u00bb. Gente bigotta che si affida a gente furbo-bigotta.<br \/>\nMa anche no&#8230; grazie. Quella non \u00e8 amicizia, quella \u00e8 \u00abmi stai intorno per abbigottirmi\u00bb.<br \/>\nSai che c&#8217;\u00e8? Non mi serve proprio.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Fortunatamente no, per\u00f2 non sono mai diventata amica di integralisti, di credenti s\u00ec, ma ammetto che molti sono piu&#8217; intelligenti di me. Quando studiavo a Pavia mi sono resa conto di essere finita in mezzo a un gruppo di ciellini e ho girato al largo. Ho partecipato poi all&#8217;operazione Mato Grosso, dove di fondamentalisti ce ne sono, ma a me piace distribuire dubbi e questi sembravano apprezzare.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>S\u00ec, il marito di una mia buona amica, credente e praticante fino allo stremo, mi ha insultata quando ho detto che le azioni peggiori le ho subite da quelli che stanno sempre in chiesa a battersi il petto. Da allora anche la mia amica mi ha tolto il saluto.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>S\u00ec, o meglio ho ridotto la frequentazione riducendola a una cordiale indifferenza. \u00c8 pi\u00f9 forte di me: non riesco a condividere nulla se sento odore di incenso. Il problema \u00e8 che sembra quasi che i conoscenti credenti si sentano in dovere di condividere le loro supercazzole mentali con me, quasi per redimermi o \u00absaggiare il terreno\u00bb.<br \/>\n\u2013 Ivano<\/p>\n<p>No, ma vivo con un po&#8217; di sofferenza la conversione di un&#8217;amica sessantottina non bigotta, ma ri-diventata credente. Con un&#8217;altra persona, intelligente e colta ma alquanto fanatica, con cui avrei potuto creare un legame, non sono mai riuscita ad avere un rapporto di fiducia: quel suo credere \u00e8 sempre stato un abisso incolmabile.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Le amicizie, quelle vere, ci sono sempre. Coloro che si sono ostinati in atti di proselitismo sono rimasti \u00absemplici conoscenti\u00bb, comunque apprezzati per altre tematiche.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>No. Mai. Non giudico le persone per ci\u00f2 in cui credono ma per ci\u00f2 che sono. Mi aspetto lo stesso atteggiamento nei miei confronti e finora non ho avuto problemi.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>Non ho amici cos\u00ec idioti da credere.<br \/>\n\u2013 Matteo<\/p>\n<p>Vi sono amici che hanno visioni politiche, etiche o religiose, ma ci\u00f2 non inficia una vera amicizia. Importante \u00e8 il rispetto per le rispettive convinzioni, senza mai cercare di prevaricare.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Schivate. Non rotte, schivate. Che \u00e8 meglio&#8230;<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che rotto direi che mi sono allontanato volontariamente uscendo dai gruppi WhatsApp comuni, declinando inviti e non rispondendo al telefono. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di fare lo scontro finale: gli amici, a differenza dei familiari, te li puoi ancora scegliere.\u2028Conosco questo tizio dai tempi dell&#8217;universit\u00e0, quindi da oltre 20 anni. I primi tempi non si pensava minimamente alla religione, ci si divertiva o si studiava assieme. Si era in sintonia.<br \/>\nDopo 10 anni lo ritrovai su Facebook: l\u00ec ebbi le prime avvisaglie del suo percorso \u00abspirituale\u00bb e decisi di \u00abdribblare\u00bb rimpatriate e frequentazioni.<br \/>\n5 anni fa mi contatt\u00f2 casualmente su eBay per un&#8217;inserzione. Decisi quindi di fare una rimpatriata, complice la compravendita dell&#8217;oggetto. Di cosa mi parl\u00f2 dopo convenevoli e domande classiche su come \u00e8 andata la vita? Di religione!\u2028Mi regal\u00f2 la Bibbia e mi mostr\u00f2 il manifesto della dottrina della Chiesa protestante, dicendomi come era stato importante per lui aver trovato la fede. Si disse dispiaciuto per il mio ateismo, ma io evitai la risposta acida e diretta: \u00abAnche a me spiace che tu sia credente!\u00bb.<br \/>\nSapevo che sarebbe stato come infilarsi in un ginepraio, ma io sono un tipo curioso, avevo tempo libero e un hobby in comune con lui, per cui decisi di frequentarlo ancora.<br \/>\nDiscussioni sul tema religioso ne abbiamo avute, ma pi\u00f9 che rispondere e demolire la sua fede, che avrebbe portato a un&#8217;immediata rottura, ero interessato a capire cosa potesse spingere una persona a passare da ateo dichiarato, come era stato, lui a fedele devoto. Nel suo caso furono un lutto, i problemi familiari e le sue insicurezze a spingerlo verso la fede.<br \/>\nLa certezza di una verit\u00e0 fa molta presa su menti senza sufficiente spirito critico. Avere un amico immaginario da pregare e a cui rivolgersi pu\u00f2 servir loro da sfogo per uscire pi\u00f9 facilmente da frustrazioni e momenti di difficolt\u00e0.<br \/>\nNon \u00e8 stato facile sopportare la censura delle bestemmie, i proselitismi, le incoerenze tra scienza e testi sacri, l&#8217;intolleranza verso le persone lgbt e tutte le altre cose bizzarre che i cristiani fondamentalisti dovrebbero osservare.<br \/>\nMa io l&#8217;ho fatto per la Scienza e ora anche per i lettori de L&#8217;Eterno Assente!<br \/>\n\u2013 Danilo<\/p>\n<p>Rotto no, tenuti a distanza e derisi s\u00ec. \u00c8 una questione di principio: non posso legare con uno che aderisce a un sistema corrotto, pericoloso, delirante, incoerente. Ho solo amici non credenti o pigramente credenti. Se conosco qualcuno e salta fuori che \u00e8 credente, non entro nemmeno nel merito: lo disprezzo a priori.<br \/>\nPer esempio un \u00abamico\u00bb comune, gay, ma che va in chiesa ogni domenica ed \u00e8 molto credente, ma anche abbastanza zoccola (ovviamente non dichiarato): lo sfotto dicendogli che \u00e9 un abominio, che Ges\u00f9 disapprova e che brucer\u00e0 all&#8217;inferno eccetera.<br \/>\n\u2013 Fux<\/p>\n<p>S\u00ec. Se sei davvero intimo non puoi passarci sopra, perch\u00e9 ci sono ragioni psicologiche nel continuare a credere nell&#8217;amico immaginario dopo i 7 anni. E queste ragioni malate creano dei rapporti malati.<br \/>\nE dico di pi\u00f9: dopo questa esperienza c&#8217;\u00e8 un limite oltre il quale con i credenti non vado.<br \/>\n\u2013 Igor<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3774 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio012-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Una volta lo facevo pi\u00f9 spesso, adesso non cerco pi\u00f9 il confronto: mi sono accorta che la controparte spesso crede di essere stata investita del compito di salvarmi l&#8217;anima.<br \/>\nProbabilmente la persona con la quale ne parlo di pi\u00f9 \u00e8 mio figlio di 7 anni: l&#8217;argomento lo interessa molto e gi\u00e0 da tempo ha capito quanto ingiusta sia la sofferenza degli innocenti.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Su questa piattaforma ho imparato a scindere le cose. Se c&#8217;\u00e8 da discutere di un dio filosofico, ben venga. L&#8217;interlocutore dev&#8217;essere una persona in grado di prendere o di dare qualcosa di costruttivo. Parlarne con un credente non ha senso.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Sull&#8217;esistenza di Dio non mi \u00e8 quasi mai capitato. Al massimo brevi parentesi in un discorso non incentrato su quello. Mi capita di non resistere quando capitano matrimoni, fra credenti e non credenti, e di tirar fuori la discussione sul perch\u00e9 ci si impunti sul celebrarlo in chiesa. Ho sempre considerato prendere un ateo e fargli fare una recita in cui non crede uno sminuire a semplice folklore e usanza quello che invece, per il loro credo, dovrebbe essere qualcosa di sacro. Ogni volta mi stupisco per quanto non si accorgano che stanno prendendo per il culo il loro stesso Dio.<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<p>In passato spesso (online). Sono stato utente molto attivo e poi moderatore in un forum sull&#8217;ateismo frequentato anche da diversi credenti, e ho perso molto tempo a \u00abconfutare\u00bb l&#8217;esistenza di dio. Se c&#8217;\u00e8 una cosa che ho imparato \u00e8 che \u00e8 appunto una perdita di tempo. E dopo la millesima volta che citi la teiera di Russell, e l&#8217;onere della prova, e la teodicea eccetera diventa abbastanza noioso. Per cui ho smesso da un po&#8217;.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Banalmente, come altri hanno detto, lo facevo ma non lo faccio pi\u00f9. I credenti credono. Punto. E per esperienza tendono a essere proprio creduloni, abbracciando omeopatia, fiori di Bach e addirittura superstizione. Non li scalfisce nulla, la scienza men che meno, seppure acculturati. It&#8217;s a no win situation.<br \/>\nFortunatamente negli anni mi sono circondata di atei, per cui, sostanzialmente, non ho nemmeno bisogno di affrontare l&#8217;argomento<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Nella vita reale mi \u00e8 capitato di spiegare le ragioni del mio ateismo, ma non mi capita dai tempi dell&#8217;universit\u00e0. Di solito queste spiegazioni erano ben accolte, raramente con un po&#8217; di condiscendenza. Anche in rete lascio queste discussioni ad altri. Mi manca pero&#8217; il forum per agnostici e ateisti del defunto&nbsp;about.com&nbsp;dove seguivo questo tipo di discussioni.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Ho da tempo il desiderio di avere l&#8217;occasione di un prolungato confronto con un credente di cui io abbia stima per cultura e intelligenza, con cui affrontare argomenti religiosi in modo meno superficiale di come solitamente accade.<br \/>\nIl contraddittorio con persone che che stimo ma che non condividono la mia visione del mondo mi ha sempre procurato una sottile soddisfazione intellettuale.<br \/>\n\u2013 Ivana<\/p>\n<p>Sono ateo e i motivi sono tanti, anzi troppi. Prima di tutto per una base scientifica e razionale, poi per una base logico-deduttiva, e infine lo sono per pura inconciliabilit\u00e0 con la mia visione della realt\u00e0. Discutere con i credenti \u00e8 bello e interessante, tuttavia anche mooolto faticoso.<br \/>\n\u2013 Jack<\/p>\n<p>Tutti i credenti che ho conosciuto finora non sono stati mai deisti, ad esempio. Sono stati tutti credenti nel Dio delle religioni abramitiche (ovviamente in maggioranza cristiani). Con quelli l\u00e0 a discuterci ti incazzi e basta! Meglio evitare. Ti propongono argomenti che danno gi\u00e0 per scontata l&#8217;esistenza del loro Dio. Per\u00f2, se mi capita qualche persona che ha studiato ed \u00e8 acculturata, ci discuto volentieri: gli potranno entrare in testa concetti filosofici a favore dell&#8217;ateismo come il rasoio di Occam o la teiera di Russell. Non dico che necessariamente cambieranno idea, per\u00f2 puoi giocare a scacchi con una persona che quanto meno sapr\u00e0 giocare (anche se sai che potrai dargli scacco in una mossa sin dall&#8217;inizio con il problema della teodicea). Proporre argomentazioni a favore dell&#8217;ateismo, come ho detto prima, ad esempio a tua nonna, non serve a niente. Giochi a scacchi, ma giochi ad un Pigeon-Chess (https:\/\/rationalwiki.org\/wiki\/Pigeon_chess).<br \/>\n\u2013 Jakopo<\/p>\n<p>Ci ho provato, ma alla fine della fiera \u00e8 venuto fuori che sono \u00abun tipo strano, quasi paranormale\u00bb, quindi ho lasciato perdere. Come per l&#8217;ateismo, discutere con altre entit\u00e0 biologiche pseudosenzienti dell&#8217;esistenza di dio fa tremare il plinto basale della loro autodeterminazione e, non appena si supera la vibrazione armonica, scatta l&#8217;horror vacui con conseguenze facilmente immaginabili.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Sono iscritto ad alcuni gruppi a tema \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 ma non interagisco. Leggo solo quello che tutti gli altri pubblicano, sia a favore dell&#8217;esistenza di Dio sia contro. Vedo sempre gli stessi argomenti e gli stessi disagi. Dal tomista super convinto che dice solo \u00abontologicamente necessario\u00bb e lo ripete almeno 800 volte al giorno, fino al pi\u00f9 sempliciotto che continua imperterrito a postare profezie e parti della Bibbia. Poi ci sono anche i protestanti, mamma mia. Gli evangelici, ancor pi\u00f9 mamma mia. Fino ai testimoni di Geova che sono tremendi, negano la teoria dell&#8217;evoluzione senza capirci una cippa. Infine ci sono i musulmani&#8230; e in questo caso Dio ce ne liberi! Quindi no, non \u00e8 proprio il caso di fare conversazioni e parlare di Dio e di divinit\u00e0 varie con certe persone. Sarebbe tempo perso, buttato via. E la cosa drammatica \u00e8 che ci sono certi \u00abatei\u00bb che sono addirittura pi\u00f9 insopportabili di taluni credenti.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>S\u00ec, mi capita di farlo, ma non con i bigotti, bens\u00ec con i credenti che cercano il dialogo sul tema perch\u00e9, in effetti, sono dubbiosi.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>L&#8217;ho fatto per tanti anni con i miei \u00abcolleghi\u00bb di Religione (ero un docente di materie scientifiche), ma ora, anche se sono sempre pi\u00f9 convinto del mio agnosticismo, mi domando se ho fatto bene: non ho ottenuto il minimo cambiamento nei miei interlocutori e sono passato per un rompiballe. Con i \u00absupercredenti\u00bb sono convinto sia fiato sprecato.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3642 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio008-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Sono cresciuto in una famiglia \u00abpraticante a met\u00e0\u00bb, nel senso che l&#8217;educazione era anche improntata sul rispetto delle tradizioni, che non andavano messe troppo in discussione.<br \/>\nDunque, inizialmente non potevo escludere la presenza di un trascendente, soprattutto perch\u00e9 non avevo le conoscenze necessarie per confutare tale credenza. Le cose sono cambiate verso la fine della pubert\u00e0: da qual momento ho escluso la possibilit\u00e0 di credere in un qualsiasi dio.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non riuscirei a concepire una prova? Semplice: perch\u00e9, anche se scendesse in terra e lo vedesse tutto il mondo, preferirei comunque la spiegazione pi\u00f9 probabile. Per farvi capire: darei molta pi\u00f9 probabilit\u00e0 al fatto che noi fossimo in una simulazione e i programmatori abbiano deciso di farci questo brutto scherzo<br \/>\n\u2013 Jig<\/p>\n<p>Credere in un dio? Definiamo dio.\u2028 L&#8217;universo \u00e8 dio. Il sole \u00e8 dio. La scienza \u00e8 dio.\u2028 Ok, allora s\u00ec, ci credo eccome.<br \/>\nUn barbuto noioso, criminale e opprimente?\u2028 No, grazie.<br \/>\nInoltre succede una cosa che continuo a non capire: dio (quello barbuto) ci \u00e8 imposto. Ma perch\u00e9? Se \u00e8 davvero cos\u00ec meraviglioso e magnanimo, perch\u00e9 ci viene imposto?\u2028 Non ha senso.<br \/>\nLa scienza e la conoscenza invece mi impongono il dovere del dubbio, il dovere di essere curioso, di alimentare la mia voglia di conoscere, scoprire e imparare. \u2028Ecco in cosa voglio credere.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>In linea di principio no. Ma la vedo molto, molto remota come possibilit\u00e0. E comunque definiamo dio. Lo scrivo perch\u00e9, se incontrassimo degli alieni che hanno raggiunto almeno il grado IV della scala di Kardashev, per me, per noi sarebbero degli dei. Sinceramente questa possibilit\u00e0 la vedo molto meno remota che incontrare il dio abramitico.<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>La metto nelle cose di cui la scienza non ha risposta. Non dice che c&#8217;\u00e8, ma neanche che non c&#8217;\u00e8. Ma nulla a che vedere con il dio delle scritture.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Se si intende soggettivamente, purtroppo non la posso escludere: la testa mi ha giocato brutti scherzi qualche anno fa e in quel momento ho capito che ci sono punti oscuri tra gli stadi di coscienza, che non dipendono da noi,cio\u00e8 non sono governabili dalla nostra volont\u00e0. Oggettivamente invece penso proprio di no. Oppure potrebbe esistere ed essere totalmente fuori dalla nostra comprensione? Per\u00f2 che senso avrebbe? In tutto ci\u00f2 penso per\u00f2 che il dio delle scritture non c&#8217;entri per nulla e rimanga un&#8217;invenzione.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Per rispondere alla domanda bisognerebbe spiegare che cosa si intende per \u00abcredere\u00bb. Se, come presumo, si intende fidarsi di quello che dicono i preti a proposito di dio e di ci\u00f2 che riguarda la Bibbia, mi pare proprio che non riuscir\u00f2 mai a crederci: si tratterebbe pur sempre del racconto di un racconto, scritto chiss\u00e0 da chi e con quali fini e doppi sensi secoli fa, composto di storie selezionate fra mille altre.<br \/>\nSe invece la domanda \u00e8 \u00abCredi in un generico dio?\u00bb, bisognerebbe allora definire che cosa \u00e8 un dio. Assunto anche qui che una divinit\u00e0 sia qualcosa di superiore a noi, pi\u00f9 o meno sfuggevole, con poteri speciali e dotato di una propria coscienza e volont\u00e0&#8230; beh, in 38 anni non ho mai neanche pensato a un soggetto come questo.<br \/>\nMetaforicamente potrei semmai dire che sono il dio di me stesso, nel senso che ho un&#8217;immagine di me che sicuramente non corrisponde a quella che hanno gli altri e, siccome ho sempre creduto in me \u2013 o, meglio, nell&#8217;immagine che ho di me \u2013, solo in questo senso potrei confessare di credere in dio.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>Cos\u00ec di sana pianta s\u00ec, se per credere oltretutto si intende assumere per vero qualcosa di indimostrato. Tra l&#8217;altro l&#8217;uomo ha inventato oltre 3&#8217;000 divinit\u00e0: a quale dovrei credere? Fintanto poi che per ogni divinit\u00e0 sono previste \u00abcerimonie\u00bb di omaggio, ringraziamenti, preghiere, suppliche per ottenere chiss\u00e0 quale vantaggio in questa vita o in una ipotetica post mortem, direi che siamo lontani dalla mia concezione dell&#8217;esistenza, dalle conoscenze scientifiche acquisite e da ogni possibilit\u00e0, e quindi non se ne parla. Tuttavia, se domani la scienza dovesse dimostrare che la creazione dell&#8217;universo, delle sue leggi e tutto ci\u00f2 che ne consegue \u00e8 opera di una qualche divinit\u00e0 che magari si \u00e8 palesata anche in maniera inoppugnabile, beh, sarei pronto a rivedere le mie posizioni e accettare ci\u00f2 che \u00e8 stato provato essere, cos\u00ec come si deve fare, scientificamente parlando, davanti a nuove evidenze che sovrastano le conoscenze acquisite fino a quel momento.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Non lo posso escludere. Al momento lo credo improbabile. Pi\u00f9 improbabile che vincere al Superenalotto. Per questo una giocata alla settimana la faccio: non si sa mai!<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Non posso escludere di poter iniziare a credere in un dio.<br \/>\nPosso escludere di iniziare ad avere fede in un dio.<br \/>\nPer me sono due aspetti molto diversi.<br \/>\nCos\u00ec come posso credere nell&#8217;esistenza della materia oscura senza averne, per ora, una prova e\/o una dimostrazione diretta, non posso avere fede nella materia oscura.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>L&#8217;uso della parola \u00abcredere\u00bb nella domanda mi porta a escludere che questo possa avvenire. Se \u00abcredere\u00bb significa pensare che dio esista anche senza avere alcuna prova, allora no, non succeder\u00e0 mai. Sulla base delle mie conoscenze per\u00f2 non posso escludere che un dio esista e quindi sono disposto a riconoscerne l&#8217;esistenza se dovessimo trovare delle prove in tal senso. Ma non posso credere a priori che dio esista, come non posso credere che non esista.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>No, non posso, come non posso escludere di poter credere all&#8217;esistenza di vita aliena nel momento in cui la scienza razionale mi dimostrasse che esiste. Il giorno in cui, o per mezzo del metodo scientifico o per palesazione diretta \u2013 tipo che viene a casa mia, si siede a prendere uno spritz e mi spiega cosa \u00e8 andato storto quando l&#8217;upload di intelligenza e razionalit\u00e0 si \u00e8 fermato al 5% lasciando al BSOD il resto dell&#8217;umanit\u00e0 \u2013, creder\u00f2 nella sua esistenza. Baci baci<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Due problemi.<br \/>\n1. \u00abCredere\u00bb: da quando avevo 13 anni ho scoperto che credere senza nessuna evidenza, avere fede, non fa per me. E non vedo perch\u00e9 dovrebbe essere un valore.<br \/>\n2. Il divino: ha una definizione cos\u00ec vaga e assurda. In cosa alla fine uno dovrebbe credere?<br \/>\nS\u00ec, a meno di cambiamenti radicali della mia personalit\u00e0, escludo di diventare credente.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Escludo la possibilit\u00e0 di iniziare a credere in Dio rimanendo in pieno possesso delle mie facolt\u00e0 mentali.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>In estrema sintesi: sono agnostico\/ateo.<br \/>\nSono agnostico perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile e certamente non so se esista o meno un dio. Penso che, se esistesse, non sarebbe quello delle tre follie abramitiche perch\u00e9 sarebbe insensato.<br \/>\nPoich\u00e9 non so se dio esista ma nessuno ha mai provato che esista davvero (agnostico), mi comporto di conseguenza (ateo).<br \/>\nIn attesa che qualcuno mi porti le prove scientifiche dell&#8217;esistenza di dio&#8230;<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>S\u00ec, assolutamente. Come posso escludere di iniziare a credere agli unicorni, ai folletti, alle streghe e a tutti gli altri personaggi di fantasia.<br \/>\nA meno che non impazzisco. Solo privata della mia ragione potrei credere in qualcosa che non esiste.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>S\u00ec, lo escludo assolutamente. Il mio ateismo \u00e8 la conseguenza logica del mio percorso filosofico e scientifico, \u00e8 un punto di arrivo. Negarlo significherebbe cancellare dalla mia mente tutte le conoscenze e i ragionamenti che ho fatto finora, cosa che \u00e8 ovviamente impossibile e insensata.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>No non lo escludo, per\u00f2 ho paura di credere in Dio. Se razionalmente l&#8217;omino barbuto che aleggia sulle acque minerali e frizzanti \u00e8 un prodotto della fantasia, e quindi l\u00ec resta confinato, a livello di percezione e a livello culturale le cose cambiano. Come tutti, sono stato avvicinato alla religione fin da bambino, e ci\u00f2 che si apprende a una certa et\u00e0 viene percepito in maniera sicuramente diversa da quello che si apprende in et\u00e0 pi\u00f9 adulta. Ora tutto sommato questa schizofrenia di questo essere barbuto che desumevo dalla lettura della Bibbia \u2013 e s\u00ec, anche da piccolo io l&#8217;ho letta \u2013, che contrastava con i racconti di bont\u00e0 offerti su un piatto d&#8217;argento dai sacerdoti sapienti, mi ha colpito molto. E nella mente di fanciullo questa dicotomia \u00e8 esplosa. Il signore barbuto \u00e8 in parte diventato il mostro che ogni bambino ha sotto il letto. Dormivo con le luci accese perch\u00e8 avevo paura del mostro, che era Dio. Invocavo Ges\u00f9 di salvarmi&#8230; e lui mi rispondeva! Crescendo, ho imparato invece a essere pi\u00f9 razionale e ad approcciarmi alla realt\u00e0 in maniera pi\u00f9 consapevole. Il Dio barbuto \u00e8 andato nel posto che merita, insieme a Babbo Natale, alla fatina dei denti, agli gnomi, ai licantropi e all&#8217;altro personagio orribile che tanto ha devastato i miei sogni di adolescente: il lupo mannaro. Ecco, quindi per me pu\u00f2 restare benissimo dov&#8217;\u00e8. di contro ho un brutto rapporto con la morte, odio dover pensare che un giorno non ci sar\u00f2 pi\u00f9. Io sono curioso, vorrei proprio vedere e sapere come finisce il mondo. E vorrei anche sapere se esistono gli alieni e se hanno il raggio della morte. Quindi la voglia di aggrapparsi a una speranza di vita eterna \u00e8 molto forte, tanto da spingere chiunque verso un \u00abCredo, tanto cosa mi costa?\u00bb. Una specie di coperta di Linus, che per\u00f2 a me spaventa a priori.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Avendo fatto il passaggio inverso, da credente a serenamente ateo, escludo di ritornare credente, men che meno in un dio codificato in un dogma delle religioni. L&#8217;idea di un dio che ha creato e poi ha smesso di interagire con l&#8217;universo piace agli agnostici, ma a quel punto \u00e8 come credere in una fluttuazione del vuoto quantistico. Delle due preferisco la seconda.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Non posso escludere nulla, ma le probabilit\u00e0 sono pari a una vincita al Superenalotto. Ovviamente mi riferisco agli dei del cattolicesimo e a tutta la gente di cui si parla nella Bibbia.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>Lo escludo totalmente. Salvo ovviamente per un rincoglionimento senile. Quando impari a usare la logica e a capire la fisica e la chimica difficilmente ti fai circuire da un dogma. Che poi per me credere \u00e8 totalmente inutile: se una cosa \u00e8 vera non \u00e8 fede, \u00e8 constatazione. Se debbo crederci \u00e8 perch\u00e9 non \u00e8 vera.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Sono stata credente, e probabilmente nemmeno da credente credevo davvero.<br \/>\nQuindi s\u00ec, penso di poter escludere la possibilit\u00e0 di tornare a credere nel dio abramitico.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Dopo una certa eta \u00e8 difficile escludere qualsiasi cosa, a parte la morte, ovviamente. Diciamo statisticamente poco probabile.<br \/>\n\u2013 Francesca<\/p>\n<p>La escludo totalmente:<br \/>\nPrimo io non credo, penso e so che non esiste.<br \/>\nSecondo non posso e non potr\u00f2 mai credere qualcosa che penso non esista.<br \/>\nTerzo non solo lo penso, ne ho tutte le evidenze della sua non (o mancate evidenze della sua) esistenza, che hai spiegato benissimo anche tu, centinaia di volte.<br \/>\nPoi vorrei precisare che mi rendo conto che qualcuno possa immaginarlo e crederlo vero ma scindere il reale dall&#8217;immaginario \u00e8 una, minima, mia capacit\u00e0 che posseggo e che non penso la perder\u00f2 in futuro.<br \/>\nTra l&#8217;altro non riesco a concepirne l&#8217;utilit\u00e0, per me intendo, che ho ben presente che i pensieri, i concetti, le idee e quant&#8217;altro il nostro cervello possa elaborare si disperderanno con il disfacimento del mio corpo dopo la mia morte.<br \/>\nL&#8217;unico posto in cui posso rimanere dopo \u00e8 nella mente e nei ricordi di chi mi conosceva oppure nella storia delle opere e negli scritti che ho realizzato sempre che non si perdano con me.<br \/>\nQuindi no!<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 modo di credere in dio!<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<p>Certo che potrei credere! Se ad una data ed ora da me stabilita facesse terminare guerre, disastri naturali, malattie, sfruttamenti ecc. ecc. potrei anche cominciare a crederci. Non lo adorerei comunque perch\u00e9 a quel punto saprei che poteva farlo da subito e non lo ha fatto.<br \/>\n\u2013 Donato<\/p>\n<p>Sono venuta in contatto con molte idee di dio diverse. Sono sempre stata curiosa, era un passione, che peraltro non ho potuto coltivare come si deve. Per approfondire come si deve bisognerebbe essere ricchi e avere tanto tempo. Non so quanti comparatisti ci siano al mondo ma non riesco ad immaginare che ci siano molto posti di lavoro retribuiti per ci\u00f2. Comunque ho pensato che se avessi puntato a una cosa del genere sarei rimasta disoccupata. Oddio, poi ci sono rimasta lo stesso. Sono l\u00ec, i d\u00eci, se non tutti, comunque molti, sullo scaffale come di un supermercato. Ce ne sono di simpatici, altri meno, altri proprio antipatici, qualcuno pi\u00f9 fascinoso, qualcuno un poco meno, tutti con le loro percentuali di improbabilit\u00e0. Il fatto \u00e8 che non ce ne \u00e8 uno che non abbia dei difetti, quindi bisognerebbe riuscire a individuare e accontentarsi di quello meno peggio, i cui difetti ti risultino pi\u00f9 accettabili. Oppure, ecco, uno ne potrebbe prendere due o tre, o anche di pi\u00f9, e cambiarli come i vestiti, quello per la notte, quello per andare sulla neve, quello per fare il bagno al mare, quello da ufficio. Dopo tutto sono tutti abbastanza specializzati: non so, se sei in una brutta situazione e devi liberarti da un mitzraim puoi usare Yahveh, se invece devi mettere a cuccia qualche prevaricatore \u00e8 pi\u00f9 specializzato Allah, se vuoi fare del buon sesso allora Shiva, se hai insoddisfazioni matrimoniali Krishna, se hai un genitore oppressivo per un certo periodo potrebbe andar bene Vishnu.<br \/>\nMa quello che \u00e8 curioso soprattutto \u00e8 osservare la mente. La mente che si illude, si infatua, si innamora, la mente opportunista, la mente prostituta, la mente che si deprime, la mente che si esalta, le proiezioni della mente davanti alla divinit\u00e0-Rorschach, l&#8217;autoinganno. La mente che cerca compensazioni o lenimenti, emozioni o affetti, oppure sensi, la mente turbata che cerca rifugio, ma soprattutto la mente che non fa altro che cercare costantemente di alimentare l&#8217;ego, il quale tende sempre per sua natura a una certa ipertrofia. L&#8217;unico vero dio che tutti adorano si chiama ego. Perch\u00e9 andarsene a cercare un altro?<br \/>\nOra ci\u00f2 che viene chiamato dio, ma che preferisco chiamare \u00abla divinit\u00e0\u00bb, \u00e8 per me una qualit\u00e0 che si attribuisce a qualcosa, a un fenomeno o a un&#8217;idea, poco importa se abbia caratteristiche di esistenza oppure di pi\u00f9 o meno alta improbabilit\u00e0, oppure di non esistenza, proprio catullianamente \u00abille mi par esse deo videtur\u00bb, egli, o ci\u00f2, appare a me simile a un dio; lui, o lei, l&#8217;amante al centro dell&#8217;attenzione del quale si vorrebbe essere.<br \/>\nL&#8217;essere perfettissimo onnisciente e onnipotente potrebbe essere dio per me? D&#8217;accordo, la sua esistenza \u00e8 confutabilissima, anzi sicuramente si potr\u00e0 smontare razionalmente e se ne potr\u00e0 dichiarare con certezza l&#8217;inesistenza, ma facendo finta per un attimo che esistesse, facendo \u00abcome se\u00bb. No, non arrivo a tanto, non arrivo a impiegare logica e razionalit\u00e0, quelle le user\u00f2 dopo, come strumento per corredare una decisione gi\u00e0 presa: un dio cos\u00ec mi sta sul cazzo subito, tanto per cominciare perch\u00e9 non ha bisogno di me, poi probabilmente \u00e8 anche un grande rompicoglioni. Certamente potrebbe servirmi la vita su un piatto d&#8217;argento, senza nemmeno una pecca: solo che mi domando perch\u00e9 dovrebbe farlo. Perch\u00e9 qualcuno, chiunque sia, solo perch\u00e9 pu\u00f2, dovrebbe servirmi la vita su un piatto d&#8217;argento? Dovrei chiamarlo Ambrogio, un dio maggiordomo. E cos\u00ec per tutti, non ce n&#8217;\u00e8 uno che in vita mi sia andato bene. Sono troppo cangiante per nominarmi un dio. Ma, siccome c&#8217;\u00e8 un dio per ogni stagione, forse quando morir\u00f2 a quel mare calmo in cui mi dissolver\u00f2 nonostante tutto, nonostante ogni dolore e ogni delusione, non so se magari attribuir\u00f2 una qualche qualit\u00e0 di divinit\u00e0 per me in quel momento.<br \/>\nPer ora non ha funzionato nemmeno il nadevo devam arcayet (nessuno che non sia egli stesso un dio pu\u00f2 adorare un dio), n\u00e8 il \u00absono una provvisoria declinazione di Shiva\u00bb e nemmeno aham brahmasmi (io sono \u00abquello\u00bb). Su questo fronte, infatti, ho un problema con la \u00abcoscienza\u00bb, in quanto ritengo che starei alla divinit\u00e0 panteista (cio\u00e8 coincidente con l&#8217;universo l\u00e0 dove io dovrei rappresentare il suo elemento coscienza) come l&#8217;unghia incarnita del mio piede (della cui crescita non sono cosciente se non la vedo se non solo quando mi fa male perch\u00e9 si incarnisce, cosa che dimostra a sua volta la sua scarsa coscienza di me).<br \/>\nMa sono i pensieri, anche l&#8217;ultimo pensiero, come tutti i pensieri, pensieri come bolle di sapone, lampi, nuvole, battiti d&#8217;ali di farfalla, soffi di vento, sfrecciano, e come sono venuti se ne vanno, salvo che non si creda di credervi.<br \/>\nIl punto non \u00e8 tanto credere o meno in un dio: il punto cruciale \u00e8 credere nei propri pensieri.<br \/>\nA parte le curiost\u00e0 (sono sempre curiosa di capire i pensieri sui d\u00eci) che mi portano a volte ancora a interessarmi di qualche religione (da un po&#8217; sono in fissa di capirci qualcosa nell&#8217;ebraismo: \u00e8 una sfida perch\u00e9 \u00e8 per me la religione pi\u00f9 incomprensibile), non di quelle che vorrei perch\u00e9 per quelle occorre un impianto di studi che non ho il tempo di fare anche se li avevo iniziati, se non \u00e8 per questo motivo sono quasi 20 anni che la parola dio non attraversa la mia vita personale.<br \/>\nPer un certo e anche lungo periodo ho frequentato l&#8217;ambiente buddhista (lo faccio ancora, limitatamente): nessuno parla di dio, nessuno ti domanda se credi in dio o no, nessuno proprio ci pensa, se capita che un neo-curioso lo nomini si fa un silenzio assordante. E ci si chiede dunque: perch\u00e9 domandarsi se ci si crede o no, e perch\u00e9, e chi dimostra cosa se dimostra, quando si pu\u00f2 fare totalmente a meno anche di porsi qualunque questione e che si presenti il pensiero? Insomma, perch\u00e9 credere o non credere, se si pu\u00f2 proprio fare a meno di pensarci? Perch\u00e9 questa costrizione di costruirsi una identit\u00e0, per affermazione o per negazione, intorno a questa cosa? Mica \u00e8 cos\u00ec importante (a prescindere da ci\u00f2 ai buddhisti le \u00abidentit\u00e0\u00bb piacciono poco). Perch\u00e9 rimanere prigionieri del dualismo e non accedere a una terza possibilit\u00e0?<br \/>\nNon sapevo ancora se e cosa mi sarebbe piaciuto o meno di questo darshana (n\u00e8 lo conosco abbastanza ancora e ho tutte le risposte che mi necessitano per dirlo), ma ho sfruttato a piene mani questo interesse per togliermi dai coglioni un sacco di gente con il minimo sforzo e il massimo risultato semplicemente dicendo: sono buddhista. Dal testimone di Geova al prete, al fanatico proselitista di qualsiasi genere. Ed \u00e8 bellissimo vederli non sapere pi\u00f9 che cazzo dire, come agganciarti, come entrare in discussione, quale fra le frasette a effetto stile \u00abtu hai un anima e non lo sai\u00bb o altre sfornare.<br \/>\n\u00c8 bellissimo, soprattutto, non albergare tutte queste questioni: una pace infinita.<br \/>\nNon durer\u00e0, perch\u00e9 i missionari rompicoglioni ci hanno gi\u00e0 provato altrove a dire ai buddhisti: tu non lo sai ma in realt\u00e0 credi in dio (di volta in volta si inventano che questo \u00e8 dio, o quello \u00e8 dio perch\u00e9 non riescono a capirci una mazza), tanto che a massima protezione W. Rahula ha fatto mettere una sintetica dichiarazione di ateismo nella formula unitaria del concilio mondiale buddhista del &#8217;67, secca cos\u00ec: noi non crediamo che il mondo sia stato creato e sia governato da un dio a suo piacimento.<br \/>\nNon si sarebbe dovuto perch\u00e9 la natura \u00e8 alfateista e non atea, che sono due atteggiamenti diversi, ma, siccome qualcuno provava a sovrascrivere persino il buddhadharma dopo secoli di apofasia, si \u00e8 dovuto definire in tal senso.<br \/>\nIn conclusione s\u00ec. Escludo.<br \/>\nDella mia vita precedente non saprei pi\u00f9 dire troppo di cosa sia successo, c&#8217;\u00e8 stata un po&#8217; di confusione: ho ricordi vaghi di cose lontane. A 15 anni sono finita a catechismo per la cresima, i due anni necessari, e poi ho dato disdetta una settimana prima.<br \/>\n\u2013 Patrizia<\/p>\n<p>Mi ritengo agnostico e aborro tutte le religioni, certamente non potrei credere mai nel Dio Abramitico. Potrei, molto tiepidamente, credere nel Deus sive natura di Spinoza e allora sarei panteista, ma se un giorno mi accorgessi di parlare con Ges\u00f9&#8230; sarei Claudia Koll!<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4183 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio023-1-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Ormai nessuna. So come rispondere.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Le statistiche, i sondaggi, le classifiche!<br \/>\n\u2013 Luciano Germano<\/p>\n<p>Mmm&#8230; sinceramente da credenti non ne ho mai avuta nessuna. La conclusione a cui si \u00e8 sempre giunti \u2013 quando ho chiesto qualcosa di tangibile, una prova appunto della loro fede \u2013 \u00e8 stato sempre qualcosa di simile a \u00abNon posso provare niente, probabilmente \u00e8 una cazzata, ma ci credo ugualmente, la scienza non prova tutto, tu non puoi capire perch\u00e9 non hai fede\u00bb, e avanti coi tarallucci.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Rimanendo prettamente sul piano razionale, la prova ontologica. Poi ho letto Kant. Ma certo \u00e8 un argomento forte, sebbene, a mio avviso, potrebbe avere validit\u00e0 solo per il predicato dell&#8217;esistenza e non possa dimostrare altri attributi divini: quindi \u00e8 limitata a un dio magari esistente ma non necessariamente agente.<br \/>\nInattaccabile invece la prova data dalla fede del credente, la cito in quanto virgoletti il termine prova e quindi credo tu ipotizzi di considerare anche le prove non razionali. Ecco, in questo caso nulla si pu\u00f2 dire: la convinzione interiore che non fa riferimento n\u00e9 all&#8217;empirismo n\u00e9 alla logica non \u00e8 confutabile, ma \u2013 e questo passaggio il credente non lo accetta \u2013 neppure pu\u00f2 essere considerata verit\u00e0 condivisa.<br \/>\n\u2013 Pietro<\/p>\n<p>Le prove teologiche mi hanno sempre deluso perch\u00e9 non provavano niente, bens\u00ec rimandavano una dimostrazione di dio a postulati e assiomi, quindi erano in fondo tautologie. Delusione cocente anche per Spinoza che usa questo metodo implicito e infatti Spinoza penso che usi la dimostrazione come \u00abcopertura\u00bb del suo ateismo. Quando ero credente sapevo che potevo credere solo per fede e non per ratio, poi l&#8217;evidenza della non esistenza ha prevalso anche su quella fede che si ostinava a rimanere cieca.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>La questione dell&#8217;anima, dello spirito umano. \u00abIn principio era il verbo (logos)\u00bb: questo d\u00e0 da pensare.<br \/>\n\u2013 Franca<\/p>\n<p>Senza voler apparire supponente, nessuna! Mi sento \u00abseguace\u00bb del materialismo, dunque mi piacciono le favole perch\u00e9 danno la possibilit\u00e0 di ragionare, ma son pur sempre solo favole.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Prove in senso strettamente deduttivo non ce ne sono, ma solo argomentazioni. Un tempo \u2013 confesso \u2013 l&#8217;argomento ontologico di Anselmo d&#8217;Aosta mi aveva fatto riflettere, ma poi ho superato ampiamente la questione sulla base del fatto che questo argomento da un lato \u00abprova troppo\u00bb e quindi non prova niente e dall&#8217;altro \u00e8 comunque fallace perch\u00e9 dimostra la non necessit\u00e0 di Dio quando invece vuole esprimere proprio il cosiddetto principio di necessit\u00e0<br \/>\n\u2013 Pietro<\/p>\n<p>Non me ne viene in mente nessuna che mi abbia messo in difficolt\u00e0. Al massimo \u00e8 difficile far capire al credente che anche se non si pu\u00f2 dimostrare la non esistenza di qualcosa\/qualcuno ci\u00f2 non vuol dire che esiste.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Stamattina cercavo la risposta da scrivere, ma i commenti sopra hanno gi\u00e0 detto. Fede e prova nella stessa frase non possono coesistere.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Diciamo che tutte le \u00abprove\u00bb mettono in difficolt\u00e0, ma alla fine non sono mai queste \u00abprove\u00bb che creano dubbi, ma il ragionamento assurdo che viene proposto per far s\u00ec che le \u00abprove\u00bb diventino prove. Ragionamenti che non sono scardinabili, in quanto non viene proprio accettato un qualcosa di logico. O, meglio, la logica viene assolutamente travolta, rigirata, mistificata per arrivare alla prova definitiva. E non c&#8217;\u00e8 verso di far capire come quel ragionamento sia del tutto e assolutamente sbagliato. Faccio due esempi per far capire ci\u00f2 che dico. I racconti dei Vangeli sono veri? La risposta \u00e8 s\u00ec perch\u00e9: \u00abSono le donne che scoprono il sepolcro vuoto, a quei tempi le donne non contavano niente, quindi \u00e8 ovvio che viene raccontata la verit\u00e0\u00bb. Oppure il Vangelo racconta il vero perch\u00e9: \u00abTi sembra normale che Pietro e i martiri si siano sacrificati, fino a morire, per qualcosa di falso?\u00bb. E via di questo passo.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Una \u00abprova teologica\u00bb per me non \u00e8 prova. Pretendo prove scientifiche.<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<p>Io penso dunque sono e qualcun* mi deve aver creata per forza. Spaghetta volanta docent.<br \/>\n\u2013 Ambra<\/p>\n<p>L&#8217;argomentazione pi\u00f9 difficile da smontare, non perch\u00e9 provi qualcosa ma perch\u00e9 parecchio sofisticata e astrusa, \u00e8 il teorema della creazione del filosofo Bontadini, il maestro di Severino. In estrema sintesi, tale \u00abprova\u00bb parte da due premesse fondamentali:<br \/>\nl&#8217;esistenza del divenire (inteso come il non esserci pi\u00f9 di un dato ente), attestata dall&#8217;esperienza, e<br \/>\nla razionalit\u00e0 (intesa come non contraddittoriet\u00e0) del reale, affermata dalla ragione, sulla base del principio di non contraddizione.<br \/>\nIl problema che si verrebbe a creare e che secondo Bontadini pu\u00f2 essere risolto solo ammettendo un creatore atemporale e indivenibile \u00e8 che il divenire, pur essendo reale, appare contraddittorio perch\u00e9 implica il non esserci pi\u00f9, l&#8217;annullamento di un dato essere: ad esempio questo bicchiere che ho davanti a me, un ente specifico, che, una volta rotto, non \u00e8 pi\u00f9 come prima, non \u00e8 pi\u00f9 il bicchiere, e quindi l&#8217;ente specifico di prima.<br \/>\nIn che modo Dio risolverebbe il problema della parvenza contraddittoria del divenire? Creando o annullando gli enti. Il nuovo implicato dal divenire sarebbe posto da Dio, mentre ci\u00f2 che non \u00e8 pi\u00f9 sarebbe annullato dall&#8217;atto di Dio. Severino, il suo allievo, che non era credente, \u00abrisolver\u00e0\u00bb invece il \u00abproblema\u00bb postulando l&#8217;eternit\u00e0 di tutti gli enti (il bicchiere, i cocci del bicchiere, la carta, la cenere eccetera).<br \/>\nChe dire? Il tema filosofico \u00e8 interessante e ci ho anche scritto un articolo, ma la soluzione di Bontadini non convince perch\u00e9 un Dio che crea e annulla gli enti ripropone esattamente le stesse problematiche che Bontadini individuava nel divenire. Ammetto per\u00f2 che questa argomentazione \u00e9 originale rispetto alle altre. Infatti \u00e8 la pi\u00f9 recente: risale agli Anni &#8217;60.<br \/>\n\u2013 Mattia<\/p>\n<p>A 16 anni mi aveva messo in difficolt\u00e0 un sacco quella della causa incausata, poi \u00e8 arrivato Julian Baggini, me l&#8217;ha smontata in poche righe e mi sono detta: \u00abCerto che sono stata proprio pirla\u00bb. Baggini in questo \u00e8 fantastico. Aveva scritto: \u00abQuesta \u00e8 una delle pagine pi\u00f9 tristi della filosofia. O tutto ha sempre bisogno di una causa, e allora anche Dio; o no, e allora l&#8217;universo non ne ha bisogno\u00bb. Lapidario, ma vero.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<p>Non credo che mi sia mai successo di subire dei tentativi di conversione utilizzando argomenti teologici particolari. Forse anni fa da alcuni testimoni di Geova. Mi \u00e8 capitato per\u00f2 di sentirmi spesso dire da cattolici che dovrei aprire il mio cuore a dio \u2013 quindi l&#8217;argomento \u00e8: non lo stai facendo \u2013 e, alla fine, che la fede \u00e8 un dono che non tutti hanno, per giustificare il mio ateismo. Mi sono trovato in difficolt\u00e0 per\u00f2 quando qualcuno mi ha raccontato della sua conversione, di aver visto Ges\u00f9 o di aver visto il suo volto nel volto del povero. E parlo di persone con cui ho condiviso esperienze umane anche forti. Magari non sono proprio argomenti teologici, per\u00f2 di fronte a racconti del genere non so come pormi. Ascolto e basta. Lo dico con tutta l&#8217;umanit\u00e0 possibile. Faccio solo una considerazione: in una comunit\u00e0 cattolica, ad esempio, la fede pi\u00f9 che attraverso prove teologiche si concretizza con il condizionamento di un gruppo sociale fortemente caratterizzato (luoghi di incontro, attivit\u00e0, rituali, parole d&#8217;ordine eccetera).<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3894 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio017-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Dipende cosa si intende per dio. Ogni religione gli attribuisce caratteristiche simili, ma diverse per molti aspetti. Quindi non potrei accettare qualcosa che rispetti il suo ritratto proposto da una delle religioni, ma qualcosa che sia al di sopra di tutto. Per cui l&#8217;unica caratteristica che potrebbe accomunare ogni interpretazione e che forse \u00e8 comune a ogni dottrina sarebbe quella di dimostrare di essere il creatore di tutto. Per cui cosa potremmo chiedergli? Di creare un altro universo? Di fermare il Sole o la Terra senza alterare le leggi fisiche che conosciamo? Di portarmi su un pianeta a migliaia di anni-luce e riportarmi a casa in giornata come se si fosse andati a fare un picnic? Penso che alla fine non ci sia nulla che possa provarmi in modo inoppugnabile che esista un dio che abbia creato l&#8217;universo.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Io vivo la mia vita senza bisogno di dio, per cui direi che non ho bisogno di nessuna prova.<br \/>\nSe domani mi si materializzasse accanto un vecchietto dalla lunga barba che compie miracoli davanti ai miei occhi, non sentirei alcun bisogno di chiedergli nulla, tantomeno per me. Lo troverei egoistico e avvilente pregarlo di darmi qualcosa, come dei soldi, ad esempio, cos\u00ec come non prego chi \u00e8 pi\u00f9 ricco di me.<br \/>\nSemmai gli chiederei conto dell&#8217;Olocausto e del male nel mondo.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Ci sono talmente tante evidenze che le narrazioni di Dio contraddicono la logica, la fisica, le scienze naturali che una prova dell&#8217;esistenza di qualcosa che si potesse chiamare Dio dovrebbe stravolgere l&#8217;ordine stesso di tali princ\u00ecpi fisici e anche della logica. Trasformerebbe la realt\u00e0 in un altro universo diverso da quello che conosciamo, quindi per definizione tale Dio non esiste in questo universo. Fine della dimostrazione.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che non mi frega niente dell&#8217;esistenza di Dio.<br \/>\nChe esista o non esista non ha influenza sulla mia vita, sulla vita dell&#8217;uomo, sulla storia dell&#8217;uomo e sull&#8217;esistenza tutta.<br \/>\nQuindi non ho bisogno di prove che esista o meno. Al massimo posso chiedere che si sottoponga al giudizio per i suoi innumerevoli e presunti reati.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Io una prova gliela chiederei: far comprendere ai credenti la logica. Ma appare evidente che \u00e8 un potere impossibile anche per un dio.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Penso che l&#8217;universo stesso sia senziente. Quindi l&#8217;universo \u00e8 Dio e io ne faccio parte. Di qui il mio agnosticismo.<br \/>\n\u2013 Franca<\/p>\n<p>Se scende a presentarsi.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Non esiste alcuna possibilit\u00e0 che, al momento, si possa presentare una prova dell&#8217;esistenza del dio come raffigurato nelle diverse religioni. La scienza dell&#8217;immensamente piccolo quanto quella degli spazi immensi portano a risposte inerenti la chimica, la fisica, la materia. In nessun caso si pu\u00f2 raffigurare una divinit\u00e0 dalla fattispecie umana che determina la fede e al limite le leggi morali. Non esiste la parola dio, esiste forse la particella di dio intesa come arch\u00e8 di tutta la materia. Dio \u00e8 stato utilissimo per regolare le societ\u00e0 antiche, un mito come tanti per tramandare usi e rettitudine sociale. \u00c8 bastata la filosofia a spazzarlo via, figuriamoci se una \u00abprova\u00bb possa essere possibile. Per completezza, la parola \u00abprova\u00bb ha nella radice 3 termini precisi: sperimentare, investigare, tentare (dal dizionario etimologico). Nessuna di queste radici porta a dio.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Se facesse veri miracoli, non come quelli di Lourdes. Se rimettesse gli arti agli storpi, ridesse la vista ai ciechi e desse desse la forza di non farsi sopraffare ai deboli. E se impedisse che l&#8217;uomo muoia a causa di terremoti e altri eventi naturali. Insomma, miracoli veri che proverebbero inconfutabilmente che una mente intelligente governa il mondo. E se poi parlasse pure direttamente con noi sarebbe il massimo. Ecco cosa mi convincerebbe dell&#8217;esistenza di Dio.<br \/>\n\u2013 Basilio<\/p>\n<p>Il momento in cui identifico dio in un&#8217;entit\u00e0 X, non \u00e8 pi\u00f9 dio ma X.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Che fossimo tutti sani, belli, fortunati, con le stesse chance dalla nascita eccetera.<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>Quale dio o divinit\u00e0? Di che cosa parliamo? Di una possibile entit\u00e0 che magari starnutendo ha fatto tutto questo e lui addirittura pensa di aver fatto un casino e quindi sta cercando di pulire il danno con la scottex, oppure del dio chiamato Dio? O di qualsiasi altra divinit\u00e0? Se parliamo di un&#8217;entit\u00e0 astratta che non pensa a noi, che starnutisce e fa cose, che fa parte di tutto e di niente&#8230; beh, non credo ci sia una risposta definitiva. In pratica tutto e niente, e comunque per quel che mi riguarda la sua presenza o la sua assenza non mi turba n\u00e9 mi esalta. Un po&#8217; come la presenza della galassia Unar 125: se c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8 \u00e8 uguale, almeno per me. Se parliamo invece di una delle migliaia di divinit\u00e0, spiriti, soffi vitali, anima karmosa e via discorrendo, beh, che si palesi: un dio non dovrebbe aver difficolt\u00e0 a spiegare se stesso..<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Se apparisse al Mondo e mi rendesse cos\u00ec potente da sottometterlo al mio volere in quanto Suo rappresentante Assoluto.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Comunismo di lusso, automatizzato e mondiale a partire da ora.<br \/>\n\u2013 Magno<\/p>\n<p>Una dichiarazione di autocertificazione.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Tutte le statue del mondo che ballano il tip tap contemporaneamente e nelle piazze delle citt\u00e0.<br \/>\nQuindi un evento assurdo e fuori natura.<br \/>\n\u2013 Sandro<\/p>\n<p>Mmm&#8230; credo le stesse prove che ci convincono dell esistenza di tutto quello che i nostri sensi non percepiscono, come i microrganismi e le particelle subatomiche. Quindi studi condotti in peer review e alla fine una prova che ci consenta se non di vederlo direttamente almeno di poterlo percepire in modo indiretto, con una strumentazione adeguata (senza il microscopio non vedremmo alcuni microrganismi: in questo senso, intendo).<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Che si mostrasse contemporaneamente a tutti gli uomini di questo pianeta, magari uscendo dalle nuvole e parlando, comunicandoci le sue volont\u00e0.<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>Dovrebbe saperlo lui. Onestamente non mi viene in mente nulla di convincente.<br \/>\n\u2013 Robert<\/p>\n<p>Che l&#8217;essere umano smettesse di colpo di mangiare e sottomettere gli animali, che sparissero la tristezza e la solitudine dal cuore della gente e che Dio fosse davvero benevolo o amorevole con tutti i suoi figli.<br \/>\nE anche un unicorno volante non guasterebbe.<br \/>\n\u2013 Marzia<\/p>\n<p>Se si manifestasse inconfutabilmente potrei crederci. Intendo vederlo, toccarlo, conoscerlo, parlarci.<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Foto.<br \/>\n\u2013 Massimo<\/p>\n<p>Se, dopo aver pregato incessantemente per una settimana, in diretta mondovisione, davanti alla basilica di San Pietro, a Bebe Vio ricrescessero gambe e braccia, e intendo dire le sue gambe e le sue braccia, allora cominciamo a parlare di miracoli. Altrimenti vale la frase di Emile Zola a Lourdes davanti agli ex voto: vedo molte stampelle, ma neanche una gamba di legno.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Prima bisognerebbe definire dio.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Di che tipo di Dio?<br \/>\n\u2013 Donato<\/p>\n<p>Dio esiste!<br \/>\nAltrimenti a che serve mangiare spaghetti e bere birra?<br \/>\nOh, non fate scherzi, eh&#8230; capito?<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Se arrivasse un essere che mi dimostrasse di essere in grado di manipolare a suo piacimento il tempo e lo spazio a tutti i livelli (dal mondo subatomico a quello galattico) e che spiegasse a livello matematico e fisico che cosa sono la materia oscura e l&#8217;energia oscura, per me sarebbe paragonabile a un dio.<br \/>\nSe poi riuscisse a manipolare interi universi fino a farli nascere e morire sarebbe proprio la definizione di dio stesso.<br \/>\nIn quel caso s\u00ec, crederei nella sua esistenza, visto che me lo avrebbe dimostrato.<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>A mio parere nessuna. Le religioni e quindi dio (o gli dei) sono il catalizzatore delle nostre paure. Servono a imbrigliarle e a tenerle a bada. Forse se tutte le paure e le angosce sparissero dall&#8217;uomo. Ma a quel punto l&#8217;uomo diventerebbe dio.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Che fossimo tutti ugualmente belli, intelligenti, buoni, sani, con le stesse opportunit\u00e0, anche se con forme diverse!<br \/>\nChe non ci fossero pi\u00f9 malattie e catastrofi naturali e competizione fra gli esseri viventi!<br \/>\nSoltanto in tal caso si potrebbe parlare di un Dio buono e giusto!<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>Ma poi, voglio dire&#8230; sei onnipotente, onnisciente, onnipresente, onni-tutto-quello-che-ti-pare e non ti prendi la briga di farti un giro, di dimostrare a questi quattro cialtroni che sei l\u00ec, che esisti, che ami tutti indistintamente e immensamente&#8230; e lasci che si azzuffino intorno a cose tue e tu zitto. Lasci che si rubi e che si ammazzi in nome di dio.<br \/>\nQuindi, se esistessi e facessi cessare azzuffamenti e furberie nel tuo nome, sarebbe una gran bella cosa. E infatti non esisti.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Una prova \u00abrazionale\u00bb. Ma prima \u00e8 necessario porre la domanda in modo razionale definendo \u00abdio\u00bb ed \u00abesistenza\u00bb.<br \/>\nSpoiler: \u00e8 molto pi\u00f9 difficile definire la seconda e quando ci si prova si scopre che non c&#8217;\u00e8 posto per la prima.<br \/>\n\u2013 Gigi<\/p>\n<p>Ci sono gi\u00e0 numerose prove dell&#8217;esistenza di Dio. Vi consiglio di leggere \u00abThe Gospel of the Flying Spaghetti Monster\u00bb e tutti\/e voi vi convertirete.<br \/>\n\u2013 Ambra<\/p>\n<p>Se Dio fosse padre avrebbe, come ogni padre, il dovere di manifestarsi a noi sue creature. Siccome Dio \u00e8 una mera credenza fatta a nostra immagine e somiglianza, allora ci aspettiamo prove. Il che \u00e8 semplicemente assurdo: aspettarsi prove rispetto a una propria fantasia \u00e8 di un egocentrismo cognitivo rigido e assoluto.<br \/>\n\u2013 Patrizio<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4301 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio029-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>No, riconosco solo che l&#8217;unico metodo che abbiamo per indagare la realt\u00e0 \u00e8 il metodo scientifico.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Nell&#8217;informatica.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Non ho capito la domanda.<br \/>\n\u2013 Pier Paolo<\/p>\n<p>Nei puffi&#8230;<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ragionando sul piccolo e considerando la definizione generica di fede come \u00abcredenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull&#8217;autorit\u00e0 altrui pi\u00f9 che su prove positive\u00bb ci vorrebbero mesi a elencarle. Si potrebbe andare dalla convinzione di fedelt\u00e0 del partner al fatto che veramente il caff\u00e8 di tre minuti fa fosse Vergnano solo perch\u00e9 stava scritto sulla tazzina. Nella vita prendiamo per buone e siamo convinti di innumerevoli cose di cui in realt\u00e0 non abbiamo prove o di cui non abbiamo le competenze per verificarne la veridicit\u00e0. Della maggior parte di queste ovviamente non ci frega nulla di verificarle e non ha alcun senso metterle in dubbio, ma naturalmente siamo continuamente portati a credere a informazioni che ci vengono date dall&#8217;esterno se consideriamo attendibile la fonte o verosimile l&#8217;informazione.<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<p>Dire \u00abNel nichilismo\u00bb \u00e8 un ossimoro, vero?<br \/>\n\u2013 Fux<\/p>\n<p>Quando sono al bagno&#8230; sulla tazza&#8230;<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Che la Roma vinca lo scudetto, che la crema tolga finalmente le rughe e che l&#8217;umanit\u00e0 inventer\u00e0 la cioccolata dimagrante.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Risposta lunga: no.<br \/>\n\u2013 Pasquale<\/p>\n<p>Mmm&#8230; direi di no. Anche se a volte devo sforzarmi di ragionare in modo controintuitivo per non sfidare la mia dissonanza cognitiva. Epper\u00f2&#8230; se dobbiamo dirla tutta, forse \u00e8 vero il contrario: stabilito che non sono in grado, non ho le conoscenze, le competenze e forse nemmeno l&#8217;intelligenza per poter verificare le principali teorie o dimostrazioni nei campi della fisica, della medicina e della scienza in generale, direi che sono giocoforza obbligato a credere per fiducia a tutto ci\u00f2 che gli scienziati ci dicono. Quindi sostanzialmente \u00e8 un atto di fede.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Nel principio di non aggressione, nella libert\u00e0, anche se non lo definirei proprio un atto di fede, pi\u00f9 che altro una scelta razionale.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Fede! Fiducia! Di chi, io ho fede solo nella morte, l&#8217;unico dogma.<br \/>\n\u2013 Ester<\/p>\n<p>Beh, in realt\u00e0 noi spesso crediamo in molte cose \u2013 non parlo di cose surreali \u2013, ma spesso diamo la fiducia anche nelle cose quotidiane senza avere qualche dubbio.<br \/>\nEsempio pratico: nessuno, per quanto io ne sappia, sa oppure dubita che il proprio appartamento sia stabile, o che i propri elettrodomestici acquistati da poco possano essere difettose o fatali, o che la propria auto presa dalla concessionaria non abbia un pezzo tanto difettato da causare un incidente.<br \/>\nInsomma, spesso diamo per scontato che credere sia relativamente conciliabile con la religione.<br \/>\nPer\u00f2 \u00e8 un punto sul quale spesso io stesso rifletto.<br \/>\n\u2013 Gio<\/p>\n<p>Cerco di non credere a niente per fede: per me fede significa sottomissione, e io non voglio sottomettere la mia mente a niente. Se per \u00abfede\u00bb si intende una credenza senza prove, ci sono sicuramente delle cose a cui posso credere senza prove: per esempio il fatto che il mondo in cui vivo \u00e8 reale e non una simulazione. Ma la \u00abfede\u00bb per me \u00e8 di pi\u00f9 che credere a qualcosa senza prove: \u00e8 sottomettersi a quell&#8217;idea, \u00e8 inginocchiarsi, \u00e8 pregarvi, \u00e8 chiedere compassione, aiuto, per piet\u00e0, che siamo povere anime. Della serie: pulisciti bene il culo, ch\u00e9 poi quando te lo lecco \u00e8 un casino. Io non mi voglio sottomettere a nessuno in questo modo.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<p>No, non mi pare. Per\u00f2 ho indubbiamente il bisogno di avere dei punti fermi nella vita. Ma avendo anche la necessit\u00e0 di crescere e di cambiare, quei punti fermi difficilmente possono avere a che fare con dio o con le religioni organizzate.<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<p>Si, c&#8217;\u00e8 una cosa in cui io credo con un atto di fede: la mia passione per la musica pinkfloydiana.<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<p>Nella conoscenza.<br \/>\n\u2013 Livia<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3735 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio011-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Assolutamente no. Escludiamo immediatamente quello abramitico, che con l&#8217;etica c&#8217;ha fatto er sugo, anche considerando che nella Storia una o pi\u00f9 figure divine hanno assolto appunto questo compito, laddove l&#8217;umanit\u00e0 non sapeva come imporre o far rispettare i principali dettami di una pacifica convivenza civile (pacifica naturalmente all&#8217;interno dei propri gruppi). Direi che la nostra specie dovrebbe essere abbastanza adulta da potersi governare egregiamente senza bisogno di un qualche spauracchio che punisca gli individui se violano leggi o regolamenti. Ribadisco lo stesso identico concetto di sempre: la Carta universale dei diritti dell&#8217;uomo \u00e8 una guida pi\u00f9 che sufficiente per indicare a tutta l&#8217;umanit\u00e0 quali siano i principi etici, morali e civili che andrebbero adottati per garantire a ogni individuo pari dignit\u00e0 e ruolo nel mondo.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Le religioni delegano a un \u00abdio\u00bb l&#8217;autorit\u00e0 di dettare norme morali. I 10 comandamenti, validi solo all&#8217;interno delle 12 trib\u00f9 israelitiche, sono un classico esempio e la Bibbia tutta \u00e8 l&#8217;espressione del loro contrario se riferita al resto del mondo. Quindi i 10 comandamenti erano regole morali ad hoc per privilegiare interessi di vita civile senza troppe conflittualit\u00e0 e non una sorta di valori universali.<br \/>\nInoltre le regole morali cambiano con i tempi, con i popoli e con il territorio, a dimostrazione che non provengono da entit\u00e0 superiori ma sono il frutto della cultura di ogni singolo popolo.<br \/>\nIn questo momento storico, la Carta universale dei diritti dell&#8217;uomo \u00e8 un faro nel buio perch\u00e9 molte nazioni \u2013 quelle musulmane in primis \u2013 non l&#8217;hanno sottoscritto.<br \/>\nPer me, \u00abla libert\u00e0 individuale (autodeterminazione), che trova il proprio limite e la propria legittimazione nell&#8217;identica altrui libert\u00e0\u00bb, \u00e8 la mia personale stella polare dalla quale deriva tutta la mia etica.<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>No. Anzi credo sia il contrario. Io devo rispondere a me stessa e a leggi concrete, leggi che non sempre \u2013 anzi mai \u2013 perdonano, e non me la cavo con cinque Ave Maria. Questo fa s\u00ec che il mio senso civico sia radicato in me come dovere morale e legale. \u00c8 serio. \u00c8 profondo ed \u00e8 immediato. Se credessi in un qualche dio probabilmente mi sentirei leggera \u2013 e sempre perdonata anche a basso costo, tra l&#8217;altro \u2013 e non avrei la sensazione immediata di dover rispondere dei miei atteggiamenti.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Dio \u00e8 necessario per l&#8217;etica rivelata, che ovviamente non ha alcun pregio per me, come non ne ha per chi crede in una religione diversa da quella del proprio dio rivelatore.<br \/>\nAggiungo che, nel caso delle religioni abramitiche, conosco poche figure tanto lontane dai valori etici e morali quanto dio.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Dio non esiste. L&#8217;etica esiste. Quindi dio non \u00e8 necessario<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Se una cosa \u00e8 etica perch\u00e9 lo stabilisce Dio, allora un domani questa cosa potrebbe non esserlo pi\u00f9 se Dio cambia idea: per esempio stuprare potrebbe diventare etico. Ma se Dio ci dice di fare cose che sono etiche, cio\u00e8 che lo sono di per s\u00e9, allora Dio non serve.<br \/>\n\u2013 Donato<\/p>\n<p>In un&#8217;ottica moderna e ristretta alla nostra realt\u00e0 europea, direi decisamente di no. Prendendo per\u00f2 come ambito realt\u00e0 passate o anche moderne ma dove la cultura, l&#8217;informazione e il confronto critico non sono alla portata di tutti, pu\u00f2 essere utile per l&#8217;origine di un&#8217;etica condivisa? Mi verrebbe da pensare che forse s\u00ec, nella maniera sbagliata certamente, sostituendo il dogma alla comprensione, ma un \u00abforse\u00bb lo lascerei.<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<p>A mio parere l&#8217;etica \u00e8 innata nell&#8217;uomo almeno nel suo nucleo primevo. L&#8217;idea di uno o pi\u00f9 dei \u00e8 stata necessaria forse all&#8217;inizio per dirigere le masse, per dare una specie di coesione. Solo che poi chi ha usato il dio di turno ha iniziato a vedere la possibilit\u00e0 di guadagnare in potere e alla fine tutto \u00e8 degenerato. Purtroppo al momento la maggior parte della gente \u2013 a mio parere \u2013 \u00e8 drogata dalla necessit\u00e0 di avere un dio e pertanto continua ad attaccarsi a tale idea senza prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di essere libera dai condizionamenti. Lo vedo come il carbone e petrolio: agli inizi hanno permesso balzi da gigante nel progresso, ma con il prezzo dell&#8217;inquinamento e della schiavizzazione economica. Forse c&#8217;\u00e8 bisogno di un altro Musk nell&#8217;etica e nella filosofia, che rompa le regole e cominci a indirizzare il pensiero comune verso altri orizzonti.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Intanto bisogna specificare di quale Dio si tratta. Se \u00e8 il Dio che viene descritto nella Bibbia, ti posso rispondere che no, non \u00e8 necessario. Anzi, servirsi dei comandamenti di quel Dio l\u00ec per fondare l&#8217;etica equivale a costruire un etica incivile e malata, ovvero quella dei fanatici religiosi. Perch\u00e9 i fanatici religiosi? Ok, allora mettiamo che la debbano seguire i moderati: loro \u2013 come sappiamo \u2013 pescano dalle Sacre Scritture un po&#8217; quello che gli fa comodo, quello che si adatta alla nostra etica moderna. Avete sentito? Etica moderna! Ovvero quell&#8217;etica che noi abbiamo e che non c&#8217;entra assolutamente niente con le Sacre scritture, ad esempio il senso civico. Ritorniamo ai fanatici, ovvero quelli pi\u00f9 pazzi ma pi\u00f9 coerenti, quelli che prendono tutto il pacchetto: il loro Dio \u00e8 bipolare, geloso, meschino, psicopatico e sadico. Quindi che morale puoi ricavare dalla religione cristiana che non sia n\u00e9 amorale n\u00e9 derivata da un&#8217;altra? Nessuna.<br \/>\n\u2013 Jig<\/p>\n<p>No, per me \u00e8 semplice capire che la cooperazione su un pianeta ostile come il nostro \u00e8 la cosa migliore.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Un Dio secondo me \u00e8 un impiccio a qualunque etica, soprattutto un Dio immutabile ed eterno come di solito lo intendiamo. Un Dio in divenire forse non sarebbe cos\u00ec dannoso.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>No, non ritengo che Dio sia necessario per fondare l&#8217;etica. Non solo: non ritengo nemmeno che sia necessaria la religione.\u2028Lo specifico in quanto vedo l&#8217;idea degli dei come un sottoprodotto della religione. L&#8217;etica in questo contesto potrebbe anche essere pi\u00f9 importante, per una religione, rispetto all&#8217;avere un&#8217;idea di divinit\u00e0.<br \/>\nSono piuttosto propenso a pensare che l&#8217;etica sia pi\u00f9 simile a qualcosa che emerge in una societ\u00e0 in base alle esigenze di questa, le cui caratteristiche comuni fra le etiche delle varie societ\u00e0 siano dovuti come conseguenza a come ci siamo evoluti come specie. Quindi alla persona \u00abmedia\u00bb.<br \/>\nMa ovviamente \u00e8 tutta speculazione, visto che non mi sono mai letto dei libri che trattavano la questione dal punto di vista scientifico.<br \/>\n\u2013 Anonimo<\/p>\n<p>Al contrario: l&#8217;etica basata su comandamenti esterni assunti in s\u00e9 \u00e8 molto meno forte come scelta di base rispetto all&#8217;etica fondata su assunti propriamente scelti come visione della persona umana basata su principi di rispetto e di uguaglianza intrinseca dell&#8217;essere umano e delle cose materiali del mondo che vanno rispettate e preservate al meglio. L&#8217;etica come scelta e convinzione profonda dei principi del valore delle risorse, degli esseri viventi e delle persone.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4306 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio030-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Credo che l&#8217;idea di dio non possa essere nient&#8217;altro di quello che \u00e8 gi\u00e0: una droga.<br \/>\nIl meccanismo \u00e8 lo stesso che si innesca in seguito a una tossicodipendenza, ovvero l&#8217;incapacit\u00e0 di un adulto, perch\u00e9 immaturo, debole, incompleto, di affrontare l&#8217;esistenza senza un aiuto esterno, vero o immaginario, ma necessario per far vincere paure e difficolt\u00e0. Vivere da atei \u00e8 molto pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 finalmente si \u00e8 consapevoli di dover prendere in mano il timone della propria esistenza: incommensurabilmente pi\u00f9 appagante, ma per una mente limitata impossibile da realizzare. L&#8217;amico immaginario affranca, conforta, convince il credente di avere sempre qualcuno che lo aiuta nelle difficolt\u00e0 e, anche se in definitiva riesce a risolvere come tutti gli esseri viventi le proprie sfide da solo, la convinzione di avere una \u00abbenzina\u00bb particolare gli permette di farlo senza l&#8217;inquietudine di sapere di poter contare solo su s\u00e9 stesso.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Credo che di fatto serva ad alleviare la paura della morte e il divario tra il nostro sentirci estremamente potenti e allo stesso tempo terribilmente fragili e appesi a un filo. Nei Paesi dove la povert\u00e0 rende la vita un inferno serve a sperare di avere un&#8217;eternit\u00e0 di sollievo.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Per chi lo ha pensato all&#8217;inizio e ha detto di parlare per suo tramite \u00e8 servito per avere privilegi, per gli altri per dare un senso a un mondo che spaventa e ad alleviare la paura di una fine inderogabile.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Oltre a quanto detto pi\u00f9 sopra, aiuta gli ignoranti a bypassare argomenti razionali che possono metterli in imbarazzo e li aiuta a sentirsi comunque superiori a interlocutori pi\u00f9 informati o critici.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>In passato sicuramente a spiegare fenomeni che non avevano spiegazione<br \/>\nNel presente a che serve? Non ne ho idea. Sarebbero da cestinare tutte le religioni<br \/>\nQuelli che dicono di credere perche hanno paura della morte, beh, direi che dovrebbero crescere. Comprendere che la morte \u00e8 un processo naturale \u00e8 il modo migliore per accettarla serenamente<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Serve a lavarsene le mani, a non prendersi la briga di studiare ci\u00f2 che non si conosce\/comprende, a ignorare la responsabilit\u00e0 di non dover aiutare gli altri limitandosi a preghierine (nel caso di problemi personali) o ad allargare le braccia davanti a catastrofi perch\u00e8 evidentemente \u00e8 la volont\u00e0 di dio.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Per alcune persone serve come risposta alle questioni di fondo e come speranza escatologica. Fin qui, poco male. Il grosso problema \u00e8 che religioni e potere sono alleati per sfruttare questa dinamica e prosperare da parassiti sull&#8217;irrazionalit\u00e0 umana.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Per dirla con Guzzanti: l&#8217;idea di Dio \u00e8 nata dalla necessit\u00e0 di indirizzare meglio le bestemmie, che prima erano imprecise.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>A mio avviso dio equivale a un incognito. Ci si affida a lui in mancanza di un razionale e adeguato punto di riferimento: il guaio \u00e8 che la maggior parte degli umani \u00e8 carente nelle proprie certezze.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Io credo che la risposta vera e definitiva sia: a un bel niente.<br \/>\nSto incominciando a farci caso: tutte le volte che si tira in ballo Dio \u00e8 perch\u00e9 si vuole delegare la risposta a qualcun altro e non si vuole affrontare il problema.<br \/>\nEsempio classico: il senso della vita. \u00abMa tu come fai a vivere senza un senso della vita?\u00bb, ti chiedono. Ma, se vai a vedere, i credenti mica lo sanno neanche loro il senso della vita. Lasciando perdere le risposte inascoltabili come \u00abServire Dio\u00bb (il senso della mia vita \u00e8 servire qualcun altro?&#8230; ma vaffanculo), la risposta migliore qui di solito \u00e8 tipo che loro \u00absanno che ce n&#8217;\u00e8 uno\u00bb e poi aggiungono che \u00abDio \u00e8 imperscrutabile\u00bb. Ma allora scusami: non lo sai nemmeno tu, il senso della vita. Tu dovresti essere quello credente, quello con Dio, ma il senso della vita mica te l&#8217;ha detto. Oppure te l&#8217;ha detto e allora non ce lo vuoi dire, e allora secondo me sei un po&#8217; stronzo.<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec per tutto: perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un universo, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il bene e il male, perch\u00e9 esiste la morte. Ogni volta che qualcuno prova a dire che Dio serve a qualcosa, se indaghi un po&#8217; scopri che non serve effettivamente a niente.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<p>A ispirare le bestemmie. Scherzi a parte, serve al controllo sociale e ad attutire l&#8217;ansia di adulti bambini che non si vogliono accollare la totale responsabilit\u00e0 dei loro comportamenti.<br \/>\n\u2013 Livia<\/p>\n<p>Per il credente, a dare un senso alla vita e a quello che gli succede, far parte di una comunit\u00e0, non sentirsi solo. Per la Chiesa cattolica serve a controllare e assogettare le persone.<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<p>L&#8217;idea di dio serve alle religioni come postulato conclusivo del lavoro di coercizione psicologica. Se ci fate caso, l&#8217;equazione disfunzionale dio \/ religione = clero \/ individuo \u00e8 un sistema di controllo delle masse molto ben studiato. Si comincia fin dalla primissima infanzia, iniettando codice \u00abreligioso\u00bb in menti libere, reggendo i risultati illogici con un bell&#8217;assioma (dio). Ma cos\u00ec non basterebbe, quindi l&#8217;assioma, non essendo dimostrabile con la logica, deve fare leva su altre aree del pensiero pi\u00f9 primordiali, qualcosa che vada a colpire un archetipo dell&#8217;inconscio collettivo: un edificio enorme, che possa far sentire minuscolo qualsiasi pensatore, una cattedrale. A completamento funzionale del lavoro di coercizione, viene usato il cerimoniale, che deve essere il pi\u00f9 possibile sfarzoso, pomposo e solenne, per ridurre quasi a zero la ribellione dell&#8217;intelletto. Ovviamente l&#8217;impatto mentale deve essere reiterato in maniera assidua, in quanto l&#8217;individuo tende a pensare in maniera autonoma se gli si permette di allontanarsi cronologicamente dagli stimoli diretti, quindi l&#8217;imprinting viene costantemente richiamato con uno scrupoloso e incessante calendario di piccoli e grandi rituali che culminano sempre in climax cerimoniali calendarizzati e frequenti.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Ho letto con piacere le risposte. La percezione \u00e8 che abbiamo ricapitolato un condizionale passato. Dio serv\u00ec a spiegare fenomeni che oggi spiega la scienza. Dio serv\u00ec a dare un regolamento che oggi abbiamo dalla legge. Dio serv\u00ec a giustificare guerre che comunque continuano a trovare mille giustificazioni. Direi che dio per me poteva smettere di servire con l&#8217;avvento della filosofia e delle materie da essa derivate. Per la paura della morte poi ci sarebbe da parlare per ore, visto che i credenti che conosco hanno pi\u00f9 paura di me della morte. Ma la domanda \u00e8 \u00abA cosa potrebbe servire?\u00bb, immagino da ora in poi. Il verbo \u00abservire\u00bb \u00e8 la chiave. Servire a nulla: non serve. La comunit\u00e0 civile anzi si rende sempre pi\u00f9 conto di quanto questa figura crei ostacoli. La pandemia ha parzialmente aiutato in questo senso, come hanno aiutato le lotte di civilt\u00e0 che vengono via via a galla, mettendo in risalto le incongruenze di un dio che ama tutti tranne gay e donne. A cosa potrebbe servire? A nulla. E allora? Il declino delle religioni ha inizio? Forse. E il fondamentalismo? Dove lo lasciamo? La domanda \u00e8 molto spinosa. Al momento la sola funzione che potrei riconoscere \u00e8 la sua naturale predisposizione ad accontentare la pigrizia.<br \/>\nAllora&#8230; ci ho pensato tutta la sera. Per tentare una potenziale risposta \u2013 non necessaria, dato che sono atea \u2013 ho dovuto fare uno sforzo immenso: uscire dal piano personale e della mia sensibilit\u00e0 e proiettare in senso sociale il quesito. Ammettiamo che potrebbe servire: gi\u00e0, ma a cosa? Come quando svuotiamo l&#8217;armadio per fare un cambio del look o un cambio di stagione e, capo per capo, ci chiediamo se ci calza ancora bene, se ripara dal freddo o se ci migliora. Ecco, nel mio armadio non terrei dio perch\u00e8 non assolve a nessuna delle funzioni elencate. Diciamo per\u00f2 che qualcosa mi costringe a tenerlo: quel maglione inutile me lo hanno regalato persone care e non posso buttarlo (c\u00e0pita, no?). A cosa potrebbe servire? Dio come concetto, non quello dei testi, intendo, potrebbe servire a entrare in contatto con l&#8217;essenza e l&#8217;integrit\u00e0 del mio essere. Non come creatore ma come causa. Non come padre ma come tensione emotiva al giusto, al buono, al puro. Vi prego: datemi una bastonata in testa, ditemi che fa acqua. Choam Goldberg, tu cosa ne pensi?<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>A comprendere il popolo che lo ha creato. Io sto con Feuerbach: un dio o un pantheon di divinit\u00e0 possono servire come osservatorio antropologico e sociologico perch\u00e9 vi si riflettono le caratteristiche della societ\u00e0 da cui emergono.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Appena trovo un buon motivo ve lo faccio sapere. Abbiate pazienza, molta pazienza.<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<p>Magari perch\u00e9 accettare l&#8217;ineluttabilit\u00e0 della vita non \u00e8 da tutti. E forse perch\u00e9 accettare che la vita abbia fine, che a un certo punto finiamo, smettiamo di esistere alcuni proprio non riescono a elaborarlo.<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<p>Da piccolo, quando frequentavo l&#8217;asilo gestito dalle suore, ho subito il primo \u00abtrauma\u00bb psicologico: una delle suore, la mia, affermava in continuazione che prima o poi saremmo dovuti morire tutti (come nel film di Benigni e Troisi). Ovviamente i miei genitori mi ritirarono da quell&#8217;asilo perch\u00e9 avevo paura e non concludevo nulla dal punto di vista didattico. Poi ho dovuto sopportare tutte le torture retoriche dei vari catechismi, quindi Comunione e Cresima. Ovviamente non comprendevo in assoluto nulla di ci\u00f2 che i preti raccontavano \u2013 i loro discorsi andavano in conflitto con il mio senso innato della razionalit\u00e0 \u2013 per cui gi\u00e0 all&#8217;et\u00e0 di 12 anni rimasi deluso da tutto ci\u00f2. Ero incazzato, perch\u00e9 mi sentivo preso per i fondelli. E niente, dopodich\u00e9 \u00e8 nata in me la passione per le materie scientifiche, specialmente quelle a carattere naturalistico, anche se non sono titolato, e giocoforza non potevo che diventare miscredente, ateo ed empio.<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3688 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio009-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Per me sarebbe pi\u00f9 utile non demolire ma instillare il tarlo del dubbio. Venendo da dentro, sarebbe pi\u00f9 efficace.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>No. \u00c8 utile far comprendere dove la loro fede intralcia il mio progresso e demolire questa possibilit\u00e0. No obiettori negli ospedali, no studio della religione nella scuola pubblica e no tante altre ingerenze nella vita sociale.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>No, soprattutto se ho a che fare con persone alle quali voglio bene.<br \/>\nLa mia \u00abdeconversione\u00bb non \u00e8 stata indolore, a volte non lo \u00e8 neanche adesso, e non voglio sentirmi responsabile del dolore altrui.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Sarebbe utile ma credo sia impossibile. La demolizione della fede \u00e8 un processo individuale. Noi possiamo solo dare dei consigli<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Mmm&#8230; dipende dal grado di condizionamento ricevuto e dall\u2019apertura mentale dell\u2019interlocutore. Personalmente ho sempre dovuto arrendermi e considerare il tentativo tempo perso. Non voglio generalizzare, e quindi riferisco solo la mia esperienza personale, ma io ho sempre trovato persone cos\u00ec ottuse, incapaci di rivedere le proprie posizioni anche davanti alle evidenze, che ho maturato il sospetto che a queste persone manchi veramente qualcosa. Ho avuto esperienza pi\u00f9 di una volta di persone capaci di dire che i brani pi\u00f9 terribili che riportavano la Bibbia, che evidentemente non hanno mai letto che leggevo loro, erano una \u00abaggiunta\u00bb perpetrata da noi atei per screditare la loro religione. Gente che quando facevi notare loro che un dogma come l\u2019Assunzione non esisteva prima del 1950, ti rispondevano che invece loro si ricordano benissimo che i loro nonni la festeggiavano gi\u00e0. E altre esperienze simili. Quindi, davanti a gente che vuole credere, anche di fronte alle prove della loro fallacia logica, meglio ammainare bandiera bianca e lasciar perdere. Non si fanno scalfire nemmeno dal dubbio. Dopotutto a me non interessa deconvertire nessuno. Per me ognuno \u00e8 libero di credere a ci\u00f2 che gli pare, pure agli asini volanti. A me d\u00e0 soltanto fastidio, tanto fastidio, che le loro credenze facciano da traccia a tutti coloro che si intrufolano nella mia vita attraverso la politica, le amministrazioni, le istituzioni pubbliche. Quella \u00e8 una battaglia che non bisognerebbe mai smettere di portare avanti. Libera Chiesa s\u00ec, ma in libero io.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale far comprendere come osservare una religione per s\u00e9 non deve portare a pensare di poter ledere i diritti umani di altre persone. La fede vale per chi la sceglie e ne fa motivo di vita proprio, non si deve permettere a chi ha fede di non rispettare la legittima libert\u00e0 e i diritti di altre persone.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>Non credo sia utile. Penso che il cammino verso l&#8217;ateismo o l&#8217;agnosticismo sia intimamente personale. Non sento in alcun modo il dovere di \u00abconvertire\u00bb o \u00abilluminare\u00bb le altre persone.<br \/>\nSpesso invece noto che un atteggiamento tollerante verso chi ha una qualche fede \u00e8 molto ben visto, e cambia l&#8217;idea che un fedele ha dell&#8217;ateo, spesso visto come un talebano della non-religione \u2013 e non a caso molti non atei vedono l&#8217;ateismo come una diversa religione \u2013 che aggredisce e offende.<br \/>\nA volte dei credenti \u00abdi comodo\u00bb non prendono in considerazione l&#8217;ateismo o l&#8217;agnosticismo per l&#8217;immagine che hanno dell&#8217;ateo\/agnostico e scambiano una posizione filosofica come una religione dell&#8217;odio nei confronti di chi crede.<br \/>\nFargli notare che invece ci sono atei\/agnostici tolleranti, che in realt\u00e0 sono la maggioranza e che semplicemente non si notano perch\u00e9 non fanno cagnara ha portato queste persone a prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di essere agnostici\/atei.<br \/>\nPoi onestamente non so se hanno preso questa decisione. Come dicevo, non sento l&#8217;obbligo di \u00abilluminare\u00bb o \u00abconvertire\u00bb.<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<p>S\u00ec, credo anch\u2019io che un approccio rispettoso verso il \u00abdiritto di fede\u00bb dei devoti, sincero o di comodo che sia, costituisca un principio di civilt\u00e0 da rispettare in ogni caso. N\u00e9 tantomeno credo utile rispondere specularmente ai credenti con un\u2019azione di rappresaglie illuminanti e\/o pressioni alla deconversione. Tuttavia io penso che sia utile precisare che \u00e8 necessario un presupposto, ovvero che un simile principio di civilt\u00e0 pu\u00f2 essere invocato e applicato positivamente nel caso di un ordinamento istituzionale aconfessionale, che non credo sia la nostra condizione nazionale, la quale, anzi e con ogni evidenza, ha invece un assetto para-teocratico. Naturalmente nulla vieta di applicare comunque quei principi di civilt\u00e0, ma in tal caso pi\u00f9 per una questione di stile che di metodo democratico, poich\u00e9 di democrazia non \u00e8 possibile parlare in un contesto istituzionale, culturale e politico entro il quale, come ben sintetizz\u00f2 a suo tempo Gaetano Salvemini, \u00abi cattolici rivendicano le loro libert\u00e0 in base ai nostri principi (laici) e negano le nostre libert\u00e0 in base ai loro principi (religiosi)\u00bb. Quanto alla sua affermazione circa il fatto che gli atei\/agnostici siano maggioranza in Italia, direi che lei \u00e8 un ottimista. A meno che non intendesse dire che gli italiani sono cattolici a schema variabile, data la loro approvazione per leggi libertarie. Ma anche qui vien buono il Salvemini, dal momento che tali leggi sono ampiamente boicottate e sabotate nella loro applicazione effettiva e con il sostanziale silenzio-assenso di gran parte degli italiani. Perci\u00f2 io dico che il principio di civilt\u00e0 fa certamente onore a chi lo osserva e lo pratica, ma se la partita \u00e8 con dei bari \u00e8 saggio considerare e precisare che tale pratica \u00e8 s\u00ec elegante ma anche certamente soccombente.<br \/>\n\u2013 Claudio<\/p>\n<p>\u00c8 utile dare gli strumenti necessari affinch\u00e9 si capisca che la fede \u00e8 superstizione ed \u00e8 inconciliabile con la realt\u00e0. Sperando che un giorno l&#8217;essere umano abbandoni inutili credenze.<br \/>\nAnche se non arriver\u00e0 mai quel giorno.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Sono un ex francescano. Quindi, ogni volta che un cristiano mi parla col fine di convincermi, non posso far altro che iniziare a demolire ogni sua certezza.<br \/>\n\u2013 Dario<\/p>\n<p>Certo che \u00e8 utile. Lo dobbiamo alle nuove generazioni che ci seguiranno.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>Demolire no, smentire s\u00ec. Basta chiedere prove scientifiche.<br \/>\n\u00abDio\u00bb ne \u00e8 al di fuori? Allora sono tutte opinioni. E le opinioni non corredate da supporti logici e da fatti concreti lasciano il tempo che trovano, con quel preciso odore di \u00abaria fritta\u00bb.<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>No. Il rischio \u00e8 altissimo. Demolire la base archetipa del comportamento di un soggetto pu\u00f2 portare a conseguenze anche gravi: ansia, depressione e forme maniacali. I vigliacchi, tutti quelli che basano il loro comportamento sociale, personale e morale su un batch di regoline dettate da altri o da un libro di favoline creepy, non si adattano al ragionamento logico. Significherebbe prelevarli dal loro caldo e buio tugurio per sbatterli in mezzo al vastissimo mondo reale: lo shock potrebbe distruggerli. Salvo rarissimi casi. Io ho pensato mille volte: questi mangiano merda di cane da un vasetto di Nutella e sono tutti contenti, devo fare qualcosa. Solo una volta mi sono azzardato, con una persona che ritenevo degna, a portare il ragionamento logico e scientifico fino al pi\u00f9 profondo inconscio del soggetto. Con risultati disastrosi. Molto disastrosi. Quindi no, la demolizione \u00e8 inutile. L&#8217;unica cosa per cui sarebbe opportuno fare uno sforzo \u00e8 la depurazione dalle credenze fiabesche delle societ\u00e0 democratiche. Ma anche qui marciamo male, a vedere che razza di idioti creazionisti arrivano fino ai pi\u00f9 alti livelli degli organi governativi delle pi\u00f9 pubblicizzate democrazie mondiali.<br \/>\nP.S.: La mia cagnina di 3 anni e mezzo ha imparato a dire \u00abuaua\u00bb (acqua) e \u00abgnam gnam\u00bb (pappa). \u00c8 decisamente pi\u00f9 intelligente di tanti vigliacchi, cio\u00e8 persone che basano la loro vita su di una religione aka libro di favole creepy aka se ci credono tutti dev&#8217;essere vero. Un abbraccio.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Ho una vecchia amica. In tutti i sensi, visto che siamo amiche da quasi 50 anni. Ultimamente per\u00f2 non riusciamo pi\u00f9 a capirci e a comunicare. Negli anni io sono diventata sempre pi\u00f9 atea e infastidita dai credenti. Si sa, con l&#8217;et\u00e0 si diventa pi\u00f9 intolleranti, si ha sempre meno tempo per le cose inutili. Lei, valdese, sempre pi\u00f9 religiosa. Io lo so che \u00e8 una persona intelligente, e proprio per questo mi dispero nel vederla sempre pi\u00f9 presa dalla fede e da tutta una serie di sciocchezze collaterali come l&#8217;omeopatia. So anche che nonostante la sua intelligenza non c&#8217;\u00e8 nulla che io possa dire per farle cambiare idea. In buona sostanza ho provato sulla mia pelle che viviamo in due mondi incompatibili. Ed \u00e8 molto triste.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Immagino sia utile, ma non credo che certe riserve morali e bigotte siano obbligatoriamente dipendenti dalle religioni.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>La fede o la \u00abnon fede\u00bb sono solo la fine di un percorso lungo tutta la vita, quindi la domanda potrebbe essere parafrasata nel seguente modo: \u00e8 possibile, dopo che una persona ha fatto chilometri di viaggio in una direzione, convincerla a tornare indietro e farle ammettere che per tutto questo tempo ha sbagliato direzione?<br \/>\nNo.<br \/>\nE poi ha quale scopo? La \u00abnon fede\u00bb \u00e8 un percorso che si riempe di convincimenti, di esperienze e di ragionamenti. Togliere la fede senza questo percorso equivale a togliere la zattera a un uomo in mezzo al mare. \u00c8 per questo che, per quanto possano sembrare assurde le convinzioni a chi non le condivide, le persone ci si attaccano come unico salvagente alla integrit\u00e0 psichica. Nella mia esperienza le persone accettano solo quelle cose che gi\u00e0 hanno maturato dentro di s\u00e9.<br \/>\n\u2013 Pasquale<\/p>\n<p>Con i dubbiosi, soprattutto se giovanissimi, c&#8217;\u00e8 un margine di possibilit\u00e0, anche perch\u00e9 spesso si tratta di atei potenziali semplicemente un po&#8217; confusi dall&#8217;accettazione generale dei dogmi da parte di chi li circonda.<br \/>\nHo ricordi lontanissimi di aver fatto proseliti nella deconversione, ma ero ancora alle Elementari.<br \/>\nDopo diventa pi\u00f9 complicato e comunque i credenti convinti, essendo anche ignoranti, non offrono appigli e sono, per la mia esperienza, cause perse.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Non \u00e8 un problema che incontro spesso, devo dire. Dipende molto dalle persone, dalle circostanze. Di sicuro non comincio io. Ho amici credenti che sanno che sono atea. Loro non cercano di convincere me, io non cerco di convincere loro.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Secondo me \u00e8 addirittura pericoloso. Il timor di dio che lascia il posto alla paura. E la paura genera violenza, se non ci sono fondamenta etiche e morali solide.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>S\u00ec. Anche andare oltre se la fede altrui diventa uno strumento di potere nelle mani di chi vuole decidere della mia vita e dei miei diritti per interessi propri.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 rispondere.<br \/>\nLe parole pesano, quindi analizziamole.<br \/>\nUtile: a chi? A me? Al mio interlocutore? A chi ci ascolta? Alla societ\u00e0?<br \/>\nDemolire: la prendo come una metafora. \u00c8 ovvio che non si pu\u00f2, anche solo con un argomento ben costruito, demolire qualcosa di cos\u00ec complesso come una fede. Certamente si possono fare altre cose: ridurre, smontare, ricollocare, ridimensionare la fede altrui eccetera.<br \/>\nFede: siamo sicuri che l&#8217;altro abbia una fede? E quanta fede ha? \u00c8 utile demolire la fede di un cardinale? \u00c8 utile demolire la fede di un bambino? Di un vecchio in fin di vita? Di una persona sola che ha appena subito un trauma e necessita di conforto?<br \/>\nAltrui: chi \u00e8 l\u2019altro? \u00c8 la donna che voglio sposare o l\u2019ennesimo ubriacone che incontro al bar? \u00c8 il mio acerrimo nemico, con cui non voglio nemmeno parlare, o il mio ex compagno di scuola, mezzo amico e mezzo conoscente?<br \/>\nScusate la polemica. Approfitto di questo spazio per stimolare un ragionamento che vada oltre il bianco e il nero.<br \/>\nA freddo comunque avrei risposto \u00abNo\u00bb. Dentro di me penso che la fede sia figlia di troppe cose interne ed esterne a noi.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>Non serve a niente demolire, chi ha \u00abfede\u00bb ed \u00e8 una persona intelligente sa gi\u00e0 che \u00abavere fede\u00bb \u00e8 sinomimo di \u00absupporre l&#8217;esistenza\u00bb di dio o quant&#8217;altro, praticamente sinonimo di agnosticismo. Io non ho fede, ma anzi sono fervida credente nello spaghetto volante, e nessun* riuscir\u00e0 a convincermi del contrario, beoti miscredenti che non siete altro.<br \/>\n\u2013 Ambra<\/p>\n<p>Utile dipende dai casi. Alle volte s\u00ec. Alle volte spiegare alle persone che quello che loro spacciano per fede \u00e8 solo una mancanza di conoscenza della loro stesssa fede \u00e8 utilissimo. E alle volte fa perfino accendere qualche lampadina.<br \/>\n<brutta persona=\"\" mode=\"\" on=\"\"> Ma se non \u00e8 utile \u00e8 di certo gratificante. <brutta persona=\"\" mode=\"\" off=\"\"><br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/brutta><\/brutta><\/p>\n<p>\u00c8 utile nella misura in cui si fornisce una visione del mondo alternativa dove dio \u00e8 solo una idea, peraltro superflua, e i monoteismi religiosi un insieme di rituali privi di senso, al pari di formule magiche, cabala e superstizione in genere. Hanno probabilmente avuto un ruolo nel contenimento sociale, per stabilire ordine e regole in societ\u00e0 tribali. \u00c8 una funzione sociale, un po&#8217; come aiutare chi \u00e8 preda di delirio e visioni. Ma a demolire la fede deve essere il credente stesso, reso consapevole che \u00abcredere\u00bb \u00e8 molto vicino a \u00abimmaginare\u00bb.<br \/>\n\u2013 Ivano<\/p>\n<p>Provare a far rinnegare la fede al credente demolendola con argomenti razionali \u00e8 impresa ardua, spesso impossibile: credere \u00e8 molto pi\u00f9 facile che ragionare. Anche un bambino riesce a credere a Babbo Natale, ma l\u2019et\u00e0 della ragione arriva pi\u00f9 tardi. Bisogna raggiungere i non praticanti: adolescenti o giovani che magari si dichiarano credenti per tradizioni familiari, ma a cui di fatto frega nulla della religione.<br \/>\nUna loro apostasia sarebbe sicuramente utile alla societ\u00e0.<br \/>\n\u2013 Danilo<\/p>\n<p>Il discorso, a mio modesto avviso, \u00e8 abbastanza semplice: perch\u00e9 tanti credono nelle \u00abreligioni rivelate\u00bb? Perch\u00e9 \u00abuna consolante illusione aiuta a vivere pi\u00f9 di una raggelante verit\u00e0\u00bb. Non ricordo pi\u00f9 chi l\u2019ha detta ma credo (!?) sia vera per quasi tutti. Partendo da questo assioma, penso non sia giusto demolire la fede altrui. Anche se, da ex docente di materie scientifiche, l\u2019ho fatto per tanti anni a scuola. Ora sinceramente non so dire se ho fatto bene&#8230;<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>No, a mio parere non \u00e8 utile attaccare un fedele per il gusto di demolire le sue credenze. Ovviamente quando vale la pena farlo \u00e8 bene esporre le ragioni e i valori dell\u2019ateismo.<br \/>\nSarebbe invece necessario contrastare le situazioni nelle quali si vuole imporre una pratica religiosa, ad esempio l\u2019ora di religione nella scuola pubblica o il meccanismo dell\u20198\u00d71000 inespresso versato comunque alla Chiesa cattolica.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Parlare con un credente acculturato e intelligente \u00e8 come giocare una partita a scacchi alla quale tu gi\u00e0 sai che vincerai, perch\u00e9 a ogni mossa sai come rispondere e quando lui avr\u00e0 finito gli argomenti&#8230; scacco matto credenti (fa pure rima). Parlare invece con uno ignorante che non ha studiato \u00e8 come giocare a scacchi con un piccione. Crederai che sia ancora pi\u00f9 facile, ma non \u00e8 come sembra: il piccione far\u00e0 la cacca sulle pedine, le rovescer\u00e0 tutte e se ne andr\u00e0 come se avesse vinto lui. Utile? Boh, semmai divertente. Se le religioni scomprarissero, sarebbe sicuramente utile, ma, se anche durante un dialogo riuscissi a convertire miracolosamente un credente, toglieresti comunque solo una goccia dall\u2019oceano.<br \/>\n\u2013 Jig<\/p>\n<p>Pi\u00f9 rispondo a commenti e pi\u00f9 mi rendo conto che parlare di religione con un credente \u00e8 come parlare di medicina a una persona che crede che i vaccini provocano l\u2019autismo.<br \/>\nRitengo di conseguenza che sia inutile, o forse anche dannoso in un dibattito uno a uno, smontare le credenze dei credenti, ma sarebbe estremamente utile se venisse fatto a scopo divulgativo.<br \/>\nPrevenire invece che curare.<br \/>\n\u2013 Anonimo<\/p>\n<p>\u00c8 utile, ma non agendo da talebani, bens\u00ec cercando di \u00absmontare\u00bb le credenze tramandate con argomentazioni scientifiche, in modo che la gente capisca che \u00e8 molto meglio e pi\u00f9 gratificante riaccendere il cervello.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Anch\u2019io tenderei a vivere meglio nella tolleranza ma trovo sempre pi\u00f9 difficile farlo. Forse, invecchiando, sono sempre meno disposto a tollerare certi fastidiosissimi comportamenti da parte di persone che considero intelligenti. Ad esempio non sopporto che Papa Francesco venga citato da giornalisti normalmente attenti e obiettivi per qualunque banalit\u00e0 dica. Perch\u00e9 un giornalista o un opinionista laico sente il bisogno di citare il capo di uno Stato e di una religione quando costui dice cose gi\u00e0 dette e ridette da fior di filosofi, opinionisti, menti eccelse anni, secoli prima di lui? Come si fa a non vederci dell\u2019evidente opportunismo? Oppure non sopporto il fatto che a scuola solo 6 bambini su 23 nella classe di mio figlio non frequentino le ore di religione e che, quando ne parlo con qualcuno \u2013 perch\u00e8 a me sembra una follia \u2013, io venga preso per il cattivone intollerante che fa tante storie per una cosa da nulla. A me vengono i brividi anche quando sento dire cose tipo \u00abGrazie a dio\u00bb o \u00abGrazie al cielo\u00bb in un dialogo qualunque. Quindi, per quanto mi riguarda, cerco di essere tollerante fino a un certo punto, ma le religioni andrebbero eradicate il prima possibile. A volte mi vien quasi da sperare che esista un\u2019entit\u00e0 superiore che con un \u00abBzzz\u00bb cancelli tutte le religioni dall\u2019universo.<br \/>\n\u2013 Alberto<\/p>\n<p>Sarebbe utile in linea teorica ma \u00e8 un&#8217;impresa improba che alla fine porterebbe a frequentissimi scontri. Vivo meglio nella tolleranza. Certo, se qualcuno cerca di convertirmi allora parte il fiume dialettico&#8230;<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4089 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio020-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Dipende dalla persona con cui discuti. Con qualcuno uso l&#8217;argomento della transustanziazione: chiedo di spiegarmi come funziona e di descriverne le reazioni chimiche.<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<p>La teodicea, che ho appreso seguendoti, e cerco di portare ogni ragionamento sul piano della logica e della razionalit\u00e0. Con scarsi risultati, comunque, come sottolinei anche tu.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>L&#8217;indifferenza.<br \/>\nDimostro che nessun Dio ha mai avuto parte attiva nella storia umana e quindi che esista o meno \u00e8 irrilevante.<br \/>\nSe muovono contro spiego che \u00abDio\u00bb \u00e8 sempre stato usato come scusa per le peggiori efferatezze e di dimostrarmi quando \u00e8 intervenuto personalmente nella vita umana.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Io ripiego sull&#8217;elemento tipicamente freudiano: \u00abi traumi infantili vissuti nella tua infanzia ti hanno portato a questa fede cieca e irrazionale&#8230;\u00bb.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Di solito dico solo che non c&#8217;\u00e8 motivo di credere quello che credono quando cercano di dipingermi come un freddo emulo di Mengele perch\u00e9 non penso che \u00abIo la penso cosi\u00bb sia una giustificazione bastante.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Se ovviamente il credente \u00e8 un deista, il dialogo \u00e8 molto interessante e ci pu\u00f2 essere uno scambio di argomentazioni che pu\u00f2 essere arricchente anche per me. In questo caso infatti si ha un dialogo pi\u00f9 filosofico e scientifico. Gli devi spiegare il rasoio di Occam, e poi ovviamente teorie che possono spiegare l&#8217;universo e la vita molto pi\u00f9 semplici di quella di un Dio intelligente. Se invece parlo con un cristiano, con un musulmano o con un ebreo, pocco portargli un&#8217;infinit\u00e0 di prove contro la sua fede (logiche, storiche, antropologiche&#8230;) ma ovviamente l&#8217;argomento della teodicea \u00e8 l&#8217;argomento definitivo, senza scappatoie. Quindi non vedo perch\u00e9 giocare una partita a scacchi quando puoi fare scacco matto in una mossa: sarei contraddittorio con il rasoio, del resto.<br \/>\n\u2013 Jakopo<\/p>\n<p>Principalmente la teodicea, la teoria della teiera di Russell e l&#8217;onere della prova. Poi passo alla Bibbia e alle relative incongruenze o a episodi eclatanti, tipo Lot e le figlie, il (quasi) sacrificio di Isacco, per poi fargli notare le consistenti differenze fra i Vangeli. Ma tanto serve a un caz!<br \/>\n\u2013 Alessandra<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, evito, tanto \u00e8 inutile. Alla fine i discorsi sono sempre quelli&#8230; se fai notare le incongruenze ti viene risposto che non capisci un acca della Bibbia, che non sei un esegeta, che Ges\u00f9 \u00e8 venuto e ha cambiato la legge quindi le regole del Vecchio Testamento non sono pi\u00f9 valide eccetera eccetera. Sull&#8217;essere metafisicamente necessario, quindi sul tomismo, non mi ci metto neppure, tanto non sono un filosofo. Detesto l&#8217;argomento del fine tuning, che \u00e8 ignoranza completa ma soprattutto \u00e8 un ragionamento circolare, ma tanto non lo capiscono, per loro &#8216;sto fine tuning \u00e8 poesia allo stato puro. Resta la teodicea, che ritengo essere un argomento che non presenta soluzioni valide, almeno per chi crede, ma alla fine si arriva sempre al male che non \u00e8 male ma assenza di bene, come il buio che non \u00e8 buio ma assenza di luce. La mia risposta \u00e8 dargli un caccagnone sulla capoccia e proclamare: \u00ab\u00c8 assenza di bene, oltre che a fin di bene\u00bb. Quindi alla fine per sentire gli stessi triti argomenti evito proprio di aprire o di partecipare a questi dibattiti.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>\u00c8 impossibile dimostrare l&#8217;esistenza di Dio tanto quanto \u00e8 impossibile dimostrare l&#8217;esistenza degli unicorni. Non viviamo adorando unicorni, perch\u00e9 dovremmo vivere adorando un dio?<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Ho modi migliori di spendere il mio tempo che tentare di convincere un fedele. Cos\u00ec come lui non convincer\u00e0 mai me di avere ragione, io non posso sperare di convincere lui.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Non mi ci metto. Lo trovo poco educato. A meno che non provino a convincere me. Allora taglio corto con qualche risposta ironica. Non credo che un&#8217;agnostica o un ateo debbano fare proselitismo. \u00c8 un atteggiamento che riguarda i religiosi. Infine, al di l\u00e0 delle convinzioni, contano i fatti.<br \/>\n\u2013 Franca<\/p>\n<p>A dire il vero io non dialogo per demolire.<br \/>\nBasta dialogare e si autodemoliscono da soli o, detta in maniera politicamente corretta, utilizzano la scappatoia del mistero, della fede, dell&#8217;imperscrutabile eccetera.<br \/>\nIo non contesto mai ci\u00f2 che sostiene il mio interlocutore, anzi presuppongo sia vero, e quasi sempre lui\/lei, nel corso del dialogo, passa \u2013 e in pochi minuti \u2013 dalla convinzione di sapere e aver compreso filosoficamente e teologicamente tutto (chi \u00e8 Dio, chi siamo noi, cosa vuole, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec, cosa ci aspetta eccetera) a citare, per l&#8217;appunto, parole come mistero, fede, imperscrutabile eccetera: e a questo punto cala il sipario sul dialogo.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Io una volta, aprendo per sbaglio a due testimoni di Geova ed ascoltandole per educazione, proposi loro uno scambio che mi sembrava equo. Siccome erano ferme nella loro convinzione di farmi leggere un opuscolo il cui argomento era incentrato sull&#8217;evoluzione e ovviamente trattato in tono di negazione, cio\u00e8 l&#8217;opuscolo sosteneva che il mondo fosse stato creato cos\u00ec com&#8217;\u00e8 e che ogni supposta prova del contrario era un tranello messo da dio per metterci alla prova, io mi dichiarai disposta a farlo purch\u00e9 loro leggessero per intero il libro \u00abIl sorriso del fenicottero\u00bb di Stephen Jay Gould, biologo evoluzionista.<br \/>\nNon ci crederete, ma fin\u00ec che non se ne fece nulla: rifiutarono e gentilmente tolsero il disturbo.<br \/>\nFall\u00ec cos\u00ec miseramente il mio tentativo di convertire a un approccio non dico ateo ma quantomeno \u00abilluministico\u00bb della vita due convinte religiose.<br \/>\n\u2013 Ivana<\/p>\n<p>Non mi piace demolire le credenze altrui (vivi e lascia vivere), ma se provocato in tal senso la mia non fede in alcuna religione la esternerei con la teodicea (come fa Choam). Senza per\u00f2 aver la presunzione di demolire il pensiero dell&#8217;interlocutore, ma almeno di suscitare la crescita di molti dubbi. E, per esperienza personale con un vescovo, la conclusione del dialogo sarebbe, da parte del credente: \u00abPossibile che tu non abbia fede?\u00bb.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Lo faccio solo se provano a convertirmi, facendo notare che \u00e8 pensiero magico.<br \/>\n\u2013 Livia<\/p>\n<p>Non ne uso, ho smesso. \u00c8 stato difficile. Mesi di terapia in A.A.A. ma ne sono uscito. Ora sto meglio e riesco anche a stare nella stessa stanza con un cattolico per quasi dieci minuti senza sentire l&#8217;impulso, poi me ne vado. Con quelli di Geova ancora non riesco: \u00e8 troppo presto, devo fare ancora terapia.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>L&#8217;unico argomento che mi sento di usare \u00e8 far notare che la religione \u00e8 paura della morte e dell&#8217;incapacit\u00e0 di accettare da parte degli esseri viventi che esiste la fine.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Improvviso a seconda della fallacia logica che mi viene proposta dall&#8217;interlocutore.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Scienza e Storia.<br \/>\n\u2013 Roberto<\/p>\n<p>Io utilizzo l&#8217;argomento di Dawkins sulla pluralit\u00e0 degli dei: anche il credente \u00e8 ateo nei confronti di tutte le divinit\u00e0 in cui l&#8217;uomo ha creduto, tranne la propria.<br \/>\n\u2013 Stefano<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 anche solo lontanamente pensare di poter demolire una fede?<br \/>\n\u2013 Mauro<\/p>\n<p>Teodicea ed epistemologia.<br \/>\n\u2013 Donato<\/p>\n<p>Non mi \u00e8 mai capitato che alcun argomento funzionasse, tanto che ho smesso da tempo di proporne, se non in casi particolari. Molto spesso, nelle mie esperienze nel mondo cattolico, ho avuto l&#8217;impressione non tanto che le persone credano in Dio, ma piuttosto nella Chiesa, cio\u00e8 in un sistema sociale (molto materiale) che gli d\u00e0 appartenenza, significato, spazi, ruoli&#8230; e al quale \u00e8 difficile rinunciare. Anche se razionalmente una persona pu\u00f2 avere dei dubbi, c&#8217;\u00e8 tutto il lato legato all&#8217;appartenenza a un gruppo sociale che disinnesca qualsiasi emancipazione. Talvolta quindi mi limito a testimoniare il mio ateismo. Altre volte provo a far riflettere sulle sofferenze e discriminazioni che la religione pu\u00f2 causare ad alcune persone, per\u00f2 questo sposta il focus sull&#8217;istituzione (che \u00e8 umana e quindi pu\u00f2 sbagliare).<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<p>A parte che l&#8217;onere della prova \u00e8 di chi crede, ma, detto questo, avremmo milioni di prove. Banalmente, dove sono i dinosauri nei testi? Perch\u00e8 crea specie che si estinguono? Se siamo a sua immagine e somiglianza, cosa se ne doveva fare lui dei polmoni o della prostata? Ma la prova provata risiede nella fallacia del suo DNA. Il suo DNA \u00e8 composto da tre fattori: onnisciente, onnipresente e sommamente buono. Onnisciente e onnipotente e crei il demonio? Quidi hai fallito? E crei noi vulnerabili al demonio? E, se sei sommamente buono, come giustificare che dei bambini muoiono malissimo o che avvengono stupri e guerre, senza contare le punizioni esemplari e drammatiche da lui stesso orchestrate?<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3817 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio014-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Se ci\u00f2 fosse possibile \u2013 ma non lo \u00e8 \u2013, s\u00ec. Ma nella maggior parte delle persone c&#8217;\u00e8 la difficolt\u00e0 ad accettare la realt\u00e0 della vita e i suoi fini. E poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno disposto a venderti un dio per denaro e\/o potere&#8230; il gioco si ripete. Chi pensa che la vita di una formica abbia meno senso di quella di un umano \u00e8 destinato a diventare, nella metafora religiosa, pastore se \u00e8 furbo, gregge se lo \u00e8 meno. Naturalmente a mio personale parere e mi si perdoni l&#8217;eccessiva semplificazione.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>Se stessimo tutti meglio ci sarebbero pi\u00f9 atei.<br \/>\n\u2013 Enrico<\/p>\n<p>Ma certo! Roddenberry aveva dipinto il futuro in questo modo. O, meglio, non ateo ma senza religioni. Che sarebbe gi\u00e0 un bel passo avanti.<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>Posto che ci sono atei stronzi come credenti stronzi e brave persone in ogni gruppo, da un punto di vista sociale una mentalit\u00e0 laica contribuisce senza ombra di dubbio al progresso. La convinzione \u2013 soprattutto dei cattolici \u2013 che una Verit\u00e0 in ambito etico ci sia e sia conoscibile, quando non addirittura prescrivibile dallo Stato \u00e8 estremamente pericolosa e ha fatto tanti danni: pi\u00f9 atei significherebbe meno merda di questa.<br \/>\n\u2013 Susanna<\/p>\n<p>N\u00e9 meglio n\u00e9 peggio, probabilmente.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Staremmo meglio se non esistessero pi\u00f9 le religioni, le pseudoscienze, le teorie del complotto.<br \/>\nAvremmo estirpato le credenze irrazionali e potremmo davvero tutti concentrarci sulla realt\u00e0, sui problemi reali<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Quello che molti credenti non riescono a comprendere (o fingono di non riuscire) \u00e8 che la laicit\u00e0 \u00e8, \u00abparadossalmente\u00bb, l&#8217;unica strada percorribile per difendere la fede religiosa e le opinioni personali di ogni essere umano.<br \/>\nInfatti la laicit\u00e0, correttamente formulata, si fonda sull&#8217;equilibrio di pensieri e azioni, sul rigore e l&#8217;analisi critica, sul dubbio consapevole, sulla tolleranza e il rispetto ponderati e discriminati. Essa consente che una certa confessione religiosa non prenda il sopravvento sulle altre o su chi non ne possiede, evitando, da un lato, che vengano imposte per fede delle azioni che lo Stato non permette e, dall&#8217;altro lato, che vengano proibite per fede azioni che lo Stato consente, confinando cos\u00ec la religione dove \u00e8 giusto che stia: unicamente nella vita privata di un cittadino, senza che a essa venga ingiustamente concesso il monopolio dei valori etico\/morali.<br \/>\nTutto ci\u00f2 rende la laicit\u00e0 l&#8217;unico antidoto contro l&#8217;incivilt\u00e0 e le barbarie.<br \/>\n\u2013 Michele<\/p>\n<p>Mi basta prendere il dato che i Paesi con percentuali di ateismo pi\u00f9 alti coincidono con livelli di istruzione maggiore. Da l\u00ec ne consegue la risposta.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Penso che il fatto che ci siano pi\u00f9 atei \u00e8 piuttosto una conseguenza di una societ\u00e0 con maggiore progresso e sviluppo economico e culturale.<br \/>\nPi\u00f9 c&#8217;\u00e8 benessere culturale (in parole povere pi\u00f9 istruzione) e meno la religiosit\u00e0 e la superstizione attecchiscono.<br \/>\nMa questo non vuol dire che dove ci siano pi\u00f9 atei la percentuale di felicit\u00e0 sia maggiore.<br \/>\nDipende poi anche da cosa intendi per \u00abstare meglio\u00bb. Se intendi essere pi\u00f9 felici, forse no. Secondo me non c&#8217;\u00e8 una correlazione con l&#8217;ateismo. La felicit\u00e0 \u00e8 una conseguenza di altri fattori.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Sicuramente staremmo meglio se ci fossero meno credenti.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>Non lo so, non penso che stare meglio sia legato al numero di atei circolanti.<br \/>\nMa staremmo tutti, il mondo intere starebbe, meglio se ci fossero meno credenti, meno bigotti, meno servi.<br \/>\nNon solo mentalmente, per la maggior libert\u00e0 di espressione (la libert\u00e0 di pensiero non dovrebbe potercela togliere nessuno) ma anche economicamente, sarebbe infatti pi\u00f9 semplice riuscire a redistribuire con maggior equit\u00e0 la ricchezza creata dal lavoro degli uomini a tutti gli uomini che contribuiscono a crearla.<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3857 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio015-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>In una sola parola: indispensabile.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Semplice: ciascuno ha il diritto di esprimersi purch\u00e9 non nella violenza.<br \/>\nSe non esistessero persone che hanno a cuore argomenti sensibili e non si esponessero, sarei ignorante su tanti e tanti temi (non avrei letto libri, ascoltato conferenze, partecipato a dibattiti&#8230;). Ben vengano insomma tutti coloro che se la sentono di esporsi, in particolare quelli preparati al dibattito costruttivo (e distruttivo verso la Rivelazione dogmatica).<br \/>\n\u2013 Jareth<\/p>\n<p>Fondamentale per la tutela dei diritti civili.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Sacrosanta ma inutile.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Inutile verso gli adulti o diciamo almeno over 25, ma importantissima verso i giovani e le istituzioni. Il fatto che i liberi pensatori siano coinvolti nella riforma dell&#8217;insegnamento religioso nelle scuole \u00e8 fondamentale.<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>Beati loro che hanno tutto il tempo e soprattutto la voglia di farsi sentire.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>In un momento come questo, in cui la politica strumentalizza la religione e mette in discussione diritti acquisiti che hanno alle spalle lotte lunghissime, credo siano indispensabili e da appoggiare con forza.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>Ritengo che questa sia la prima epoca storica dove questa voce si possa sentire. La loro azione \u00e8 fondamentale per una societ\u00e0 di diritto.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Indispensabile visto la \u00abondata\u00bb di politici baciareliquie, con santini di Padre Pio sul cuore e quelli che sventolano il rosario.<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<p>Molto positivamente. Il fatto che qualcuno parli e diffonda l&#8217;ateismo, in tutte le forme, \u00e8 cosa buona e giusta. Anzi approfitto per ringraziarti per essere uno di quelli che spendono parte del proprio tempo per proporre delle riflessioni interessanti e mai banali.<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>Le diverse forme di azione da parte degli atei militanti sono indispensabili per cercare di \u00abrisvegliare il cervello\u00bb di tutti coloro che danno a una qualsiasi forma di trascendenza il senso della propria vita.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Bene se l&#8217;ateismo non diventa una nuova religione da imporre. L&#8217;ateismo militante per me rappresenta l&#8217;impegno politico verso un mondo laico libero da sopraffazioni, sia del mondo religioso verso il mondo laico, sia viceversa. Esiste una lotta tra il bene e il male ed \u00e8 costituita dalle scelte che compiamo ogni giorno. Non sono in grado di tracciare linee nette tra il mondo religioso e quello laico per dividere l&#8217;amore dal disamore o dalla cattiveria.<br \/>\n\u2013 Nicoletta<\/p>\n<p>Dipende. In generale promuovere le ragioni dell&#8217;ateismo e il pensiero laico \u00e8 una cosa ovviamente positiva, nel mio piccolo l&#8217;ho fatto e lo faccio (ultimamente poco, a dire il vero) anche io. Se poi guardiamo ai casi specifici, tra gli atei militanti, in particolare tra i pi\u00f9 \u00abfamosi\u00bb, ci sono diversi individui che giudico piuttosto negativamente, al di l\u00e0 del fatto che abbiano ragione sull&#8217;inesistenza di dio.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Senza dubbio \u00e8 un&#8217;azione necessaria. Permette che sempre pi\u00f9 menti si liberino dalle costrizioni religiose, qualunque siano.<br \/>\nAlcuni blog e gruppi mi sembrano eccessivamente aggressivi nei confronti dei credenti. Dobbiamo considerare che nasciamo e cresciamo in una societ\u00e0 decisamente teocratica, e a mio parere non si recuperano le persone offendendole per la loro credulit\u00e0, bens\u00ec spiegando come stanno le cose realmente.<br \/>\nIn questo L&#8217;Eterno Assente eccelle, con tanti spunti interessanti. Grazie!<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Spesso vedo nell&#8217;ateo militante un&#8217;aggressivit\u00e0 che non riesco a condividere. E non per un supposto scopo di convincimento al quale si starebbe mancando: che ce ne frega di convertire la gente? Quello lo lasciamo fare ai credenti. Ma sembra veramente aggressivit\u00e0 per l&#8217;aggressivit\u00e0, cattiveria usata come puro sfogo verso il mondo. Cattiveria che, molto probabilmente, non aiuta l&#8217;ateo militante a stare meglio con i suoi problemi nella vita, o con quelli che ha avuto e di cui porta ancora i segni.<br \/>\nSe non condivido, provo almeno a comprendere, e immagino che sia una persona che ha avuto a che fare per buona parte della sua vita con un bigottismo oscurantista. Penso all&#8217;esempio pi\u00f9 evidente: Dawkins \u00e8 aggressivo, ma quanti commenti di anti-evoluzionisti deve aver ricevuto da quando \u00e8 un personaggio pubblico? Commenti di gente ignorante e bigotta che in un colpo solo delegittimano lui, il suo lavoro, la sua vita, buona parte dei suoi conoscenti e tutta la parte della comunit\u00e0 scientifica a cui appartiene? L&#8217;idea di dire \u00abAndate a studiare, brutti deficienti\u00bb non deve essergli sembrata tanto ridicola, a un certo punto.<br \/>\nMa perlomeno mi aspetto che l&#8217;ateo militante lo dica a s\u00e9 stesso, che un po&#8217; \u00e8 cos\u00ec, che alla fine \u00e8 cattiveria per il puro gusto della cattiveria. Cosa che, a essere onesti, a volte fa.<br \/>\nAlcuni, come L&#8217;Eterno Assente, dicono che insultano solo le idee, non le persone. Mi sembra una distinzione un po&#8217; finta: insultare l&#8217;ateismo significherebbe insultare anche l&#8217;ateo militante, perch\u00e9 l&#8217;ateismo, sebbene sia un&#8217;idea, guida buona parte di quello che fa, le scelte che compie, le persone con le quali sceglie di avere rapporti. Come si fa a scindere un ateo, soprattutto quello militante, dal suo ateismo?<br \/>\nEd ecco che mi pare di intravedere una crepa nella presunta \u00abrazionalit\u00e0\u00bb dell&#8217;ateo militante e di individuare, se non un dogma (odio il termine anche io), quanto meno un postulato della sua mente: il credere che la mente umana sia divisa in razionalit\u00e0 e irrazionalit\u00e0, che la prima sia fantastica e la seconda terribile, e che lui \u00e8 sempre guidato dalla prima, mentre dalla seconda sono guidate le persone che poi inevitabilmente credono in idee cretine.<br \/>\nE a questo postulato contrappongo il mio: se ti identifichi in qualcosa \u2013 che sia l&#8217;ateismo, il veganesimo, il femminismo, l&#8217;ecletticismo, il fascismo, il cattolicesimo ultra-integralista, il nichilismo \u2013, ci\u00f2 dipende da tutto quello che sei. Qualunque cosa sei dipende da ogni cosa che sei: persone, luoghi, esperienze, libri, film, scuola, universit\u00e0, geni, ormoni, privilegi, corpo. E non sei nemmeno oggetto passivo di questo fiume di stimoli, ma soggetto attivo: assimili, raccogli, selezioni, prendi alcune cose e non altre, rielabori qualcosa e non qualcos&#8217;altro, scegli, vai di qui e non di l\u00ec. Ogni stimolo influenza le tue scelte, e ogni tua scelta influenza gli stimoli successivi che riceverai. Non \u00e8 possibile scindere completamente qualcuno dalle esperienze che ha fatto, dalla scuola che ha frequentato, dalle persone che ha incontrato. Come si pu\u00f2 pensare di scindere la sua razionalit\u00e0 dalla sua emotivit\u00e0?<br \/>\nE dunque come pu\u00f2 un ateo militante dire di s\u00e9 stesso di essere una persona razionale, come pu\u00f2 dire di cercare la verit\u00e0 sempre e comunque, se sembra non accettare di s\u00e9 stesso di poter cadere vittima di bias, pregiudizi personali e culturali, e tutto quanto ci rende fallibili e capaci di credere a idiozie? Nemmeno gli studi scientifici ne sono immuni e, al di l\u00e0 degli esempi di cattiva scienza (come lo studio sui vaccini e l&#8217;autismo), si pensi al razzismo scientifico o all&#8217;omosessualit\u00e0 considerata una malattia: tutte cose che avevano le loro prove pi\u00f9 nei bias culturali degli scienziati che in tangibili risultati scientifici.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che tutti noi possiamo avere dei pregiudizi e dire a noi stessi che no, noi non li abbiamo, noi cerchiamo sempre e solo la verit\u00e0 utilizzando sempre e solo i puri strumenti che la razionalit\u00e0 ci offre, ma ci d\u00e0 solo un altro pregiudizio, quello su noi stessi, e ci rende ancora pi\u00f9 difficile la ricerca della verit\u00e0.<br \/>\nE quindi comprendo l&#8217;ateo militante, ma sebbene io condivida ci\u00f2 che pensa nel merito, non condivido la sua aggressivit\u00e0, perch\u00e9 forse comprendo da dove arriva, ma mi sembra che trovi il suo fondamento in qualcosa che non condivido. E mi sembra anche che, se fossi un&#8217;atea militante, sarei molto pi\u00f9 infelice di quella che sono.<br \/>\nP.S.: Sospetto che l&#8217;ateo militante sul quale sto pubblicando questo commento non si fidi del fatto che io sia atea. Dunque approfondisco: dichiaro di essere atea, e non solo atea verso il Dio della tradizione abramitica come la spunta mi richiede, ma \u00abatea profonda\u00bb, come mi piace dire, cio\u00e8 materialista: rigetto l&#8217;idea del piano spirituale, e tutto ci\u00f2 che generalmente si mette nel piano spirituale o lo rifiuto (nessun dio di nessuna religione, niente anima, karma, tutto cosmico, destino o un&#8217;idea di natura panteistica) o lo ricolloco in un piano materiale (coscienza, intelligenza, sensazioni, emozioni, persino la fede in un dio, che per me \u00e8 assimilabile a una sensazione). Ma d&#8217;altronde immagino che questo lo possa scrivere anche un credente che vuole passare per ateo, quindi non so onestamente in quale altro modo dimostrarglielo.<br \/>\n\u2013 Silvia<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4007 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio018-1-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Quanto la critica a qualunque altro fenomeno. Anzi, anche pi\u00f9 forte quando la religione si intrufola in ambiti nei quali non dovrebbe, anzi non deve avere competenza.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Almeno quanto la religione stessa.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Tipo&#8230;<br \/>\n\u00abVoi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo perch\u00e9 delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perch\u00e9 non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l&#8217;elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte&#8230; Tutti voi, che non potete vivere senza un Babbo Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio &#8220;perfetto&#8221; e &#8220;buono&#8221; tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il pi\u00f9 stupido, il pi\u00f9 meschino, il pi\u00f9 sanguinario, il pi\u00f9 geloso, il pi\u00f9 avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi<br \/>\nNON ROMPETECI I COGLIONI!<br \/>\nFate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi. Non rompeteci i coglioni!\u00bb<br \/>\nFran\u00e7ois Cavanna (uno dei fondatori di Charlie Hebdo)<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<p>Quanto pu\u00f2 esserlo un rogo.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>E perch\u00e8 mai dovrebbe essere feroce? Feroce \u00e8 un termine spesso legato ai predatori. Un ghepardo \u00e8 feroce. Vi racconto una cosa sui ghepardi: toccano i 120 chilometri all&#8217;ora, per questo hanno un tempo molto breve di attacco. Se protraessero oltre avrebbero un grosso problema: le energie sprecate sarebbero troppe rispetto all&#8217;ipotesi di non riuscire a mangiare. La ferocia \u00e8 fame. \u00c8 rabbia. No. La critica alle religioni (e ai loro sistemi ) non pu\u00f2 essere feroce ma costante. Non pu\u00f2 fornire al nemico anche il ruole di martire. Costante, su pi\u00f9 fronti, con ogni mezzo lecito. Razionale e non feroce. Argomentativa e non rabbiosa. Non si vince con la ferocia ma con l&#8217;astuzia e la costanza.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Non \u00abpu\u00f2\u00bb ma deve. Bisogna, tutti, superare l&#8217;idea che criticare credenze antiquate e irrazionali sia una cosa da fare sottovoce.<br \/>\nSempre attaccando le idee e portando rispetto alle persone, certo, ma ricordando anche che una critica blanda e superficiale e in qualche modo \u00abtrattenuta\u00bb per l&#8217;irrazionale paura di offendere qualcuno non sarebbe rispettosa verso noi stessi.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Parole schiette e senza edulcorare la realt\u00e0, se viene percepita come feroce il problema \u00e8 nella mente di chi lo percepisce.<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>La mia parrocchia di nascita mi ha rifiutato lo sbattezzo. Devo passare di l\u00ec&#8230; poi vi racconto quanto feroce \u00e8 finita la conversazione&#8230;<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>La religione va sopportata, classificata, gestita e tassata come una tossicodipendenza. Essa \u00e8 paragonabile al tabagismo e all&#8217;alcolismo nei casi pi\u00f9 estesi e all&#8217;uso di stupefacenti nei casi pi\u00f9 gravi. La libera vendita va dunque riconsiderata, sia sul versante della salute pubblica che su quello della salute sociale. Alla libert\u00e0 di culto vanno affiancati e applicati dei deterrenti culturali e delle profilassi di cura e sostegno.<br \/>\n\u2013 Claudio<\/p>\n<p>In proporzione alla ferocia della religione.<br \/>\nSi tratta di autodifesa.<br \/>\n\u2013 Sandro<\/p>\n<p>Dopo aver visto di nuovo Binetti in tv e averla sentita parlare? Direi che la ferocia non \u00e8 esattamente quello che mi viene in mente, sarei pi\u00f9 propenso a un bello \u00abSterminare!\u00bb, in stile Dalek.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>\u00abPu\u00f2 essere\u00bb ferocissima. A brigante, brigante e mezzo.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Interessante leggere quanto odio ci sia verso la religione. All&#8217;inizio mi sono chiesto come mai&nbsp;Choam Goldberg&nbsp;avesse tutto questo astio, e leggendo un po&#8217; la sua biografia e i suoi articoli ho capito.<br \/>\nPer chi come me \u00e8 cresciuto in un paese piuttosto laico e da genitori che non si filavano nessuna religione non sar\u00e0 mai possibile comprendere fino in fondo quello che certi di voi hanno passato per colpa di questo club di svitati!<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>\u00c8 il \u00abpensiero religioso\u00bb in s\u00e8 a essere, in modo autotelico, irricevibile e inaccettabile come punto di \u00abdiscussione\u00bb&#8230;<br \/>\n\u2013 Sergio<\/p>\n<p>Mai quanto \u00e8 critica e insulsa la religione.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Quanto pu\u00f2 esserlo la legittima difesa, ossia commisurata al pericolo. Ognuno pu\u00f2 avere una sua percezione-valutazione-consapevolezza del pericolo che ha di fronte e, se parlo di me nello specifico, io sono profondamente convinto che la religione sia un cancro molto pericoloso, da combattere il pi\u00f9 efficacemente possibile. Non nego che una parte di questa \u00abferocia\u00bb \u2013 non vado in giro armato di randello a caccia di religiosi \u2013 sia astio, risentimento, rabbia nel vedere cervelli contaminati e compromessi dai tarli delle varie forme di questo stesso cancro. Personalmente, ho passato tre anni della mia adolescenza in due collegi gestiti da \u00abministri\u00bb della religione cattolica. Ma ho conosciuto e ho per amiche anche persone contaminate da altre religioni e posso garantire che i danni alla parte logico razionale sono gli stessi&#8230; e la causa di tutto ci\u00f2 va combattuta.<br \/>\n\u2013 Pier Paolo<\/p>\n<p>Non c \u00e8 bisogno della ferocia, se si espongono i fatti, secondo me.<br \/>\nMa allo stesso tempo non ci sono argomenti che devono essere considerati \u00absacri\u00bb e sui quali non si possa fare critica.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Ognuno \u00e8 libero di credere in una religione e decidere di appartenere a un&#8217;organizzazione religiosa (una Chiesa).<br \/>\nI problemi nascono quando queste persone si sentono in dovere di fare del proselitismo. Ed \u00e8 proprio in questo momento che il non credente dovrebbe o ignorare oppure confutare ci\u00f2 che gli viene propinato. La ferocia della critica dovrebbe essere direttamente proporzionale al grado di insistenza di chi vuol spacciare lucciole per lanterne.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Quanto pu\u00f2 essere feroce usare la logica, la razionalit\u00e0, il buon senso, mostrare le evidenze o essere empatici? Molto: dal punto di vista del credulone, offendi la sua sensibilit\u00e0 religiosa! Sono le religioni che offendono la mia intelligenza (non mi ritengo particolarmente intelligente), offendono la mia umanit\u00e0!<br \/>\n\u2013 Izabela<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3801 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/iosenzadio013-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>In poche parole: sacrosanta.<br \/>\nElaborando meglio il concetto&#8230;<br \/>\nLa blasfemia non serve a prendersela con fantomatiche divinit\u00e0 e sostenerne cos\u00ec l&#8217;esistenza, come pensano ancora in troppi, a quanto pare, bens\u00ec \u00e8 un&#8217;arma contro tutto ci\u00f2 che ruota intorno a certe credenze, perci\u00f2 \u00e8 un affronto alla religione. \u00c8 chiaro che, se ci si sofferma sulla singola bestemmia verbale, il concetto pu\u00f2 essere limitato, ma vi faccio notare che molti personaggi storici, dagli artisti ai filosofi, sono stati blasfemi e hanno combattuto la piaga delle religioni come hanno potuto, praticamente bestemmiando. Che sia avvenuto tramite opere pittoriche, saggi, affronti diretti o semplici imprecazioni, sono solo forme differenti, ma la sostanza \u00e8 la medesima. La blasfemia \u00e8 satira e ha moltissime sfumature, ma la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che, senza la sua evoluzione storica, probabilmente non saremmo nemmeno qui a parlarne, perch\u00e9 sarebbe ancora proibito. Questa \u00e8 la mia opinione: bestemmiare \u00e8 alla base comportamentale di un non credente, non il contrario, poich\u00e9 in pratica \u00abdissacra\u00bb ci\u00f2 che la religione ha istituito nei secoli, a discapito dell&#8217;umanit\u00e0, deturpando e strumentalizzando una filosofia cosmica meravigliosa. Per quanto riguarda l&#8217;incivilt\u00e0, che dire? Se consideriamo che quasi tutta la civilt\u00e0 si \u00e8 \u00absviluppata\u00bb sulle religioni, sostenere che uno \u00e8 incivile quando bestemmia \u00e8 un&#8217;aberrazione e asseconda solo la volont\u00e0 di un religioso. Trovo assai pi\u00f9 incivile battezzare un infante che non pu\u00f2 scegliere. Lo paragono addirittura a un abuso, anzi lo \u00e8. Se considerate che nel mondo islamico ancora c&#8217;\u00e8 la pena capitale per blasfemia e che anche da noi era reato penale, come si fa a dire che non serve? Intanto bestemmiando si cambia, poi speriamo tutti che un giorno non ce ne sia davvero pi\u00f9 bisogno. Ovviamente poi sono scelte di stile, ma non venitemi a dire che un ateo non deve bestemmiare perch\u00e9 \u00e8 solo uno schemino che non si allontana affatto dal clima cattolico o di qualsivoglia religione, credenza o superstizione.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Mi piace il suono deciso di malessere che esprime. Tanto mi basta.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Dipende dal contesto. C&#8217;\u00e8, secondo me, sempre un problema di rispetto delle persone. Fermo restando che per me bestemmia e parolaccia hanno la stessa valenza e indicazione d&#8217;uso, in alcuni contesti goliardici non ho nessun problema a usarli entrambi. Ma non mi sognerei mai di essere blasfemo o dire parolacce in famiglia, al lavoro o in generale in pubblico con degli sconosciuti. In questo senso mi d\u00e0 anche fastidio chi bestemmia in pubblico, ma non \u00e8 per rispetto della religione. Tutt&#8217;altro, in quel contesto mi d\u00e0 fastidio la maleducazione e mi d\u00e0 altrettanto fastidio chi usa il turpiloquio in pubblico senza un contesto adeguato. Poi che Choam sia sboccato in alcuni frangenti ci sta e anzi rende molto meglio il concetto: \u00e8 appunto un contesto adeguato.<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>A livello giuridico non dovrebbe essere presa in considerazione nessuna ingiuria verso qualsiasi divinit\u00e0. A livello personale dipende da chi pronuncia una bestemmia, se \u00e8 o non \u00e8 credente. Per un credente bestemmiare \u00e8 una forma di insofferenza, di frustrazione, di delusione verso il proprio credo. Per l&#8217;ateo \u00e8 un intercalare tanto quanto \u00abPorca troia\u00bb, dove non si sa cosa \u00e8 porca n\u00e8 chi sia troia. In ogni caso l&#8217;espressione deve essere libera e dipendente solo dal buon gusto personale.<br \/>\n\u2013 Bruno<\/p>\n<p>Che \u00e8 necessaria. Perch\u00e9 quando ad esempio rovescio un bicchiere sulla tavola non posso dire \u00abMannaggia\u00bb. Non basta. A meno che non ci sia mia figlia nei paraggi.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Tecnicamente \u00e8 blasfemo anche dire che dio \u00e8 un&#8217;invenzione o che il culto degli angeli \u00e8 praticamente paganesimo, poi si se si parla anche di bestemmie&#8230;<br \/>\nVivo in una terra in cui si dice una parola e una bestemmia, personalmente le evito come evito altre parolacce che non mi piacciono come suono. Non per il significato. Ogni tanto scappano, per\u00f2. Come nel sopracitato bicchiere spano. Specie ai cenoni di Natale con zie bigotte.<br \/>\n\u2013 Jareth<\/p>\n<p>Sono veneto.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Io penso che \u00e8 molto divertente! Ma solo con le persone giuste. In altri casi diventa una provocazione inutile o addirittura un insulto.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>Dovere civile, fin tanto che in ogni angolo della vita si affaccia &#8216;sta merda di superstizione trovo giusto far sentire lo scontro, l&#8217;opposizione, la contestazione.<br \/>\n\u00c8 un modo economico ed efficace<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Che \u00e8 un diritto, affermando che nessun credo abbia il privilegio su un altro e soprattutto su un qualsiasi libero pensiero, permettendo di criticare e dissacrare. Come risponde un mio amico alla domanda \u00abMa se non credi perch\u00e9 bestemmi?\u00bb, \u00abNel dubbio\u00bb.<br \/>\n\u2013 Mirko<\/p>\n<p>Mi fa pensare a Faber, \u00abIl blasfemo\u00bb, Spoon River.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Giustamente bisognerebbe avere ben chiaro cosa \u00e8 blasfemo e cosa no. Anche perch\u00e9 per molti versi anche un semplice dissenso dissacrante, magari anche artistico e quindi con un valore intrinseco maggiore, rientra nel concetto di blasfemia. Almeno per alcuni. Per\u00f2 \u00e8 altres\u00ec ovvio che, bench\u00e9 possiamo inserire certi tipi di espressione in un ambito considerato blasfemo, non possono e non devono essere censurati. La protesta si esprime anche esaltando i toni. Resta la blasfemia intesa per\u00f2 come bestemmia e sfogo contro la divinit\u00e0. E in questo caso permettetemi ma dico \u00abe sticazzi\u00bb. Posso sinceramente trovarla fastidiosa, come trovo fastidioso un intercalare con altre parolacce, per\u00f2 che questo fatto sia da considerare assolutamente deplorevole tanto da giustificare una sanzione amministrativa, o peggio penale, mi sembra eccessivo e assolutamente da combattere.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Un reato immaginario rivolto a un essere immaginario.<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 volte detto: chi decide cosa \u00e8 blasfemo? L&#8217;unico dubbio che mi pongo \u00e8: chi decide tutto in generale? Chi ha deciso che non posso ruttare a tavola, che non posso interrompere, oppure ogni sorta di comportamento tendenzialmente \u00abpoco educato\u00bb?<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>La blasfemia non mi d\u00e0 fastidio. Comunque comprendo perfettamente che denigrare tout court la credenza di chi ne fa una ragione di vita non sia sinonimo di rispetto della persona che non sa distinguere s\u00e9 stessa dalle proprie convinzioni trascendentali. Insomma una questione di \u00abbuona educazione\u00bb. Certo \u00e8 che, d&#8217;altronde e in poche parole, ci\u00f2 che va detto va detto, a maggior ragione in questo mondo ipocrita.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>\u00c8 una forma di comunicazione, che si vada dalla semplice imprecazione per esprimere rabbia fino all&#8217;utilizzo per semplice intercalare da parte dei veneti. Pu\u00f2 essere anche una forma d&#8217;arte, in quanto viene utilizzata per intrattenere e divertire. Deve quindi essere libera.<br \/>\nQuesto in uno Stato laico. Ma si sa che, se un vigile ti sente bestemmiare, qui in Italia pu\u00f2 farti la multa. I bigotti sono permalosi quando si \u00aboffende\u00bb il loro dio e si sono fatti fare le leggi ad hoc per punire tali \u00abempiet\u00e0\u00bb.<br \/>\nSe gli scienziati fossero cos\u00ec permalosi riguardo i paradigmi della scienza, in Arabia i terrapiattari verrebbero condannati a morte, in Egitto sarebbero in prigione e qui multati e probabilmente censurati.<br \/>\nLe assurdit\u00e0 terrapiattare non potranno mai portare a un cambiamento di paradigma, motivo per cui ci limitiamo a ignorare o a deridere queste \u00abteorie\u00bb.<br \/>\nI dogmi delle religioni non si discutono, i bigotti sono in possesso di tutte le verit\u00e0 rivelate, sono praticamente in una botte di ferro, per\u00f2 si offendono se qualcuno insulta un po&#8217; le loro cose sacre. Valli a capire.<br \/>\n\u2013 Danilo<\/p>\n<p>Io non vado in chiesa a bestemmiare. Posso accettare che i baciapile si manifestino fuori dalla loro capannuccia, ma non che mi dicano ci\u00f2 che posso o non posso fare fintantoch\u00e9 non causo loro un effettivo danno.<br \/>\n\u2013 Franco<\/p>\n<p>Mi piace immaginare un toscano e un veneto sulla stessa spiaggia, col tempo di merda fisso, che hanno appena scoperto di aver buttato i soldi della vacanza. Una fratellanza istantanea.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Una definizione stupenda: bestemmiare dio \u00e8 l&#8217;unico modo di imprecare senza correre il rischio di offendere nessuno!<br \/>\nBestemmiare dio \u00e8 dimostrare a chi ne ha timore che \u00abdio\u00bb \u00e8 solo un imbroglio per fare breccia nella razionalit\u00e0 delle persone e poterle dominare.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda, tecnicamente la blasfemia non esiste, perch\u00e9 non ha senso parlare di offesa a qualcuno o qualcosa che non esiste.<br \/>\nD&#8217;altra parte, se con blasfemia intendiamo non il recare offesa all&#8217;oggetto stesso, ma alle persone che lo considerano importante (che esista o no), allora dobbiamo avere la coerenza di considerare blasfemia qualsiasi frase che offenda qualsiasi cosa, qualsiasi essere vivente e non, qualsiasi idea. Capite da voi che ci\u00f2 finisce con il diventare reato di opinione, andando a ledere uno dei diritti fondamentali dell&#8217;umanit\u00e0, che \u00e8 il diritto di poter esprimere liberamente le proprie idee.<br \/>\nConcludendo: per me il concetto di blasfemia e quello di diritti umani sono in palese e irresolvibile contrasto. Tra i due, credo sia ovvio quale scelgo.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4264 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/iosenzadio027-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Semmai ogni tanto mi capita anche di non bestemmiare.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Ovvio.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Lavoro nell&#8217;IT. Abbiamo una dispensa papale per le bestemmie<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Non quando c&#8217;\u00e8 mia figlia. Ho un self control pazzesco e al massimo dico fra i denti \u00abrcmdnn orcddd\u00bb.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Forte e chiaro. E non credo sia una mancanza di rispetto ma soltanto di semiotica.<br \/>\n\u2013 Adele<\/p>\n<p>Eh no, Dio scotto, ovvio che no!<br \/>\nMica si fa.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Tutti i giorni, ogni ora! \u00c8 estremamente rilassante.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>Non ho l&#8217;abitudine di imprecare o di bestemmiare, ma penso che sia un modo di sfogarsi senza offendere nessuno.<br \/>\nNon \u00e8 che un ateo \u00e8 diverso da un credente perch\u00e9 \u00absenza Dio\u00bb, siamo tutti (atei e credenti) senza quello che non esiste.<br \/>\n\u2013 Franca<\/p>\n<p>\u00c8 uno sfogo. Una piccola rivincita verso quell&#8217;organizzazione che ha circu\u00ecto \u2013 o che almeno ci tenta sempre \u2013 noi, i nostri padri e cos\u00ec via, togliendo, anzi rubando, a chi pi\u00f9 e a chi meno, parte della nostra vita.<br \/>\n\u2013 Mauro<\/p>\n<p>Spessissimo.<br \/>\n\u2013 Basilio<\/p>\n<p>MI piace il contesto. Deve esserci un motivo, quindi la bestemmia diventa un rafforzativo. La bestemmia come intercalare alla veneta non mi affascina<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Spessissimooo!<br \/>\n\u2013 Marta<\/p>\n<p>Come diceva Margherita Hack: \u00abPer forza, sono toscana\u00bb. Ma ho iniziato tardi nonostante abbia perso la fede prima. Comunque non lo uso come intercalare, ossia inutilmente: il linguaggio, anche volgare, finch\u00e9 esisteranno tab\u00f9, ha comunque una funzionalit\u00e0. Pensavo fosse offensivo, ma in realt\u00e0 no, sarebbe l&#8217;ennesimo privilegio concesso ai credenti.<br \/>\n\u2013 Mirko<\/p>\n<p>No, mai presa l&#8217;abitudine.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>S\u00ec. E mi trovo spesso a dover giustificare perch\u00e8, da atea, bestemmio. E la cosa mi fa ridere, perch\u00e8 non dovrei essere io a giustificare questa cosa, lo dovrebbero fare i cattolici. Comunque alla polemica sull&#8217;ateo che bestemmia sono solita rispondere che il suono della bestemmia \u00e8 il migliore per esprimere dolore\/rabbia\/sconforto\/rassegnazione. Ci\u00f2 \u00e8 il prodotto della meravigliosa fonetica della R della parola Porco e la D della parola Dio. Calcando la voce su queste lettere si ottiene il suono migliore possibile per esprimere sentimenti negativi. Siamo semplicemente devoti alla fonetica e ci\u00f2 ci impone la bestemmia.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>S\u00ec, sono fiorentino, rientra nella nostra cultura, e devo aggiungere con maggior fantasia rispetto ai veneti, con tutto il rispetto. Aggiungo che anch&#8217;io devo spesso giustificare le mie bestemmie da ateo. La mia risposta: \u00abSono certo che non esiste alcun dio, ma, se ci fosse, \u00e8 bene che sappia cosa penso di lui\u00bb.<br \/>\n\u2013 Lemuele<\/p>\n<p>Veneto.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>Sempre.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Tendenzialmente non vado mai oltre un porca miseria. Credo sia questione di abitudine.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Campione olimpionico di tripla bestemmia carpiata con avvitamento.<br \/>\n\u2013 Giuseppe<\/p>\n<p>Io per tradizione bestemmio i morti.<br \/>\n\u2013 Lavinia<\/p>\n<p>Per lavoro ho frequentato per un lungo periodo di tempo degli amici toscani: chi va con lo zoppo impara a zoppicare! La mia non \u00e8 mai stata una famiglia religiosa e a mio pap\u00e0 ogni tanto scappava un bestemmione, ma se disgraziatamente provavo a imitarlo ecco che scattava la reprimenda. Anche sulle parolacce classiche scattava un rimprovero, per\u00f2 meno eclatante. Poi frequentando una scuola assolutamente cattolica, con suore e preti, direi che i bestemmioni, cos\u00ec come le parolacce, erano assolutamente banditi. Questa era la mia cultura di partenza. Poi gli amici toscani&#8230; \u00e8 diventato un intercalare normale, come dire babbo&#8230;<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Sempre.<br \/>\n\u2013 Rosa<\/p>\n<p>Bestemmia: ius murmurandi!<br \/>\n\u2013 Antonio<\/p>\n<p>\u00c8 peccato verso quel porco di dio.<br \/>\n\u2013 Ernesto<\/p>\n<p>Non bestemmio e mi d\u00e0 un certo fastidio sentire bestemmiare. Non ne faccio una questione legale, ma di rispetto anche per le convinzioni (errate) altrui.<br \/>\n\u2013 Carlo<\/p>\n<p>Yesss! Non me ne vanto \u2013 sarebbe meglio di no \u2013, ma sono quei rari momenti in cui credo..<br \/>\n\u2013 Pier Paolo<\/p>\n<p>No. E non per rispetto ai religiolesi, ma semplicemente perch\u00e9 bestemmiare dio gli attribuirebbe una qualche esistenza. Sarebbe come dire \u00abPorco Babbo Natale\u00bb.<br \/>\nNon mi restituisce nessuna soddisfazione.<br \/>\nComunque apprezzo e comprendo chi lo fa.<br \/>\n\u2013 Gigi<\/p>\n<p>Sempre&#8230; e mi fa pure bene.<br \/>\n\u2013 Sabrina<\/p>\n<p>No, non mi capita: lo faccio espressamente.<br \/>\n\u2013 Fux<\/p>\n<p>S\u00ec, c&#8217;\u00e8 poco da fare, \u00e8 liberatorio. \u00c8 uno sfogo in varie situazioni (in mezzo al traffico, quando trovi i ciclisti invadenti, quando incontri gli stupidi eccetera). \u00abOffendi Dio!\u00bb, mi rimprovera qualcuno. E qui c&#8217;\u00e8 qualcosa che non quadra: pu\u00f2 un Dio, che ha creato tutto l&#8217;universo e tutte le forme di vita che esistono, offendersi? Possibile che Dio, nella sua grandezza, abbia un&#8217;emozione tipicamente umana come l&#8217;offesa? S\u00ec, perch\u00e9 l&#8217;uomo ha creato Dio a sua immagine e somiglianza. Saluti atei.<br \/>\n\u2013 Roby<\/p>\n<p>Ho preso l&#8217;abitudine col tempo. La bestemmia creativa \u00e8 un hobby interessante.<br \/>\n\u2013 Pasquale<\/p>\n<p>Certo! Ogni volta che mi faccio male o mi va male qualcosa. Perch\u00e9 offendere un cane o lo zio? Meglio imprecare contro qualcuno che non esiste.<br \/>\n\u2013 Maria Rosa<\/p>\n<p>Ne parlavo giusto stanotte con lo spigolo del comodino&#8230;<br \/>\n\u2013 Mario<\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec, specie quando sono in macchina e trovo traffico, quando mi faccio male o quando mi cade qualcosa. Cio\u00e8 spesso.<br \/>\n\u2013 Mattia<\/p>\n<p>No, non mi piace farlo e non mi piace sentirlo. Lo trovo molto violento, anche inutile. Dico, anche con una nota di orgoglio, \u00abPorco il clero\u00bb, il che fa stranire parecchio quel bigotto di mio marito&#8230;<br \/>\n\u2013 Arianna<\/p>\n<p>Bestemmiare, quando non usato come arma di difesa, \u00e8 una caduta di stile. A mio parere.<br \/>\n\u2013 Angelo<\/p>\n<p>I credenti umanizzano i loro dei perch\u00e9, appunto, sono frutto della mente umana. \u00ab\u00c8 come se offendessi mia madre: io ti denuncerei subito!\u00bb, mi sono sentita rispondere una volta.<br \/>\nAppunto: tua madre esiste in maniera indiscutibile e incontrovertibile, il tuo dio che dovrebbe essere onnipotente e onnisciente e che mi potrebbe fulminarmi all&#8217;istante prima che io bestemmi no, non ve ne \u00e8 prova.<br \/>\nQuindi ovviamente,non entrerei mai in una chiesa durante una messa per tirare gi\u00f9 un bestemmione, ma in strada, in un luogo pubblico, sul suolo di un paese laico \u2013 che in realt\u00e0 dovrebbe essere aconfessionale \u2013 come l&#8217;Italia, non mi puoi davvero cacare il cazzo! Bestemmiare \u00e8 davvero liberatorio e catartico ed esprime sul serio il massimo dissenso verbale che una persona vissuta in una societ\u00e0 bigotta, opprimente e poco liberale come la nostra pu\u00f2 esternare con una parola.<br \/>\n\u2013 Valeria<\/p>\n<p>Negli imprevisti spiacevoli qualche improprerio, riferito sia al sacro sia al profano, mi passa per la testa e talvolta esce anche dalla bocca. Come gi\u00e0 detto da chi si \u00e8 espresso prima del sottoscritto, \u00e8 un atto liberatorio che fa bene alla psiche umana. Dunque non vedo il motivo di sforzarsi a tralasciare possibili \u00abespressioni irriverenti e rabbiose\u00bb nei confronti della bufala pi\u00f9 grande che l&#8217;uomo abbia inventato.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>A me diverte sentirle soprattutto dagli altri. Su YouTube \u00e8 pieno di video di poeti veneti e toscani che, in occasioni speciali, si dilettano nella nobile arte della blasfemia.\u2028Inutile dire che scappano anche a me. Vuoi non deridere un po&#8217; il frutto dell&#8217;ignoranza e delle superstizioni umane?<br \/>\nPer\u00f2 il vigile pu\u00f2 multarmi se lo faccio per strada. Quindi cerco di trattenermi almeno in pubblico. I soldi stanno meglio in tasca mia che in quella di uno Stato bigotto.<br \/>\n\u2013 Danilo<\/p>\n<p>No, mai, non ne vedo la necessit\u00e0.<br \/>\nImpreco vari insulti, ma, visto che da piccolo non mi hanno mai lasciato bestemmiare, non l&#8217;ho mai imparato e se lo faccio \u00e8 un atto intenzionale, nel caso in cui voglio fare un esempio durante un discorso.<br \/>\n\u2013 Leopoldo<\/p>\n<p>Faccio prima a contare le volte che non l&#8217;ho fatto.<br \/>\n\u2013 Airis<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4366 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio032-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Dipende dalle persone. Generalmente comunque preferisco evitare, per motivi di educazione, di bestemmiare in pubblico, ma privatamente lo faccio molto spesso.<br \/>\n\u2013 Basilio<\/p>\n<p>Lavoro in un ufficio di IT: la bestemmia \u00e8 il nostro modo normale di comunicare.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Non ho l&#8217;abitudine a farlo, il mio imprecare \u00e8 \u00absoccia\u00bb, che non \u00e8 raffinato ma assai radicato nel territorio.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Proprio non mi viene. Impreco parecchio, semmai.<br \/>\n\u2013 Alberto<\/p>\n<p>I perbenisti ipocriti si fingono basiti&#8230;<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>Io generalmente lo faccio per imprecare, quindi perch\u00e9 qualcosa di importante mi ha fatto girar le balle. In pubblico perci\u00f2 deve essere qualcosa di grave, tipo 15 giorni fa, quando una tipa \u00e8 uscita da uno Stop senza guardare e mi ha firmato tutta la fiancata della macchina, rischiando di peggio perch\u00e9 mi ha buttato sull&#8217;altra carreggiata, che ho fatto appena in tempo a rimettermi nella mia, prima di fare un frontale. Mentre constatavo i danni \u00e8 partito un bel rosario e il mio ultimo pensiero era preoccuparmi di cosa pensassero i presenti. Poi mi sono calmato, ho calmato la ragazzina, abbiamo fatto la constatazione amichevole e ognuno a casa sua. In casa invece ne dico parecchie, tipo quando vedo il monocromatico (cit.) buttato in ogni telegiornale, sento qualche dichiarazione di Salvini o della zucchina, naturalmente il classico intruppare in qualche mobile, e anche in questi casi non mi preoccupo molto di che reazione possa avere chi mi circonda.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Me ne curo cos\u00ec poco che manco me ne accorgo,&nbsp;#stopblasphemylaws<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>Io in casa uso un linguaggio libero e intercalo molto, ma non uso bestemmiare. Ci\u00f2 non vuol dire che io ogni tanto non svacchi qualche moccolo, a volte anche fantasioso, ma se lo faccio vuol dire che la mia pazienza ha superato ogni limite, vuol dire che tra me e i miei gangheri c&#8217;\u00e8 ormai una distanza siderale che quella tra la Terra e Proxima Centauri l\u00e9vati. Vuol dire che sono prossimo all&#8217;omicidio \u2013 plurimo, tra l&#8217;altro \u2013, quindi non me ne pu\u00f2 fregare di meno di quello che pensano gli altri&#8230; anzi, spero proprio che capiscano che non \u00e8 pi\u00f9 il caso di continuare nessun tipo di discussione. La uso come deterrente.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Dipende con chi sono. Gli amici che ho scelto e che frequento ovviamente non hanno nulla da dire.<br \/>\n\u2013 Rosa Patrizia<\/p>\n<p>Generalmente chi ho intorno bestemmia quanto e pi\u00f9 di me.<br \/>\nOvviamente ci si attiene anche al contesto, non per credenza ma per educazione: ad esempio evitiamo di bestemmiare parlando con clienti o collaboratori esterni, anche se tra noi colleghi non ci facciamo problemi.<br \/>\n\u2013 Barbara<\/p>\n<p>Evito di bestemmiare se ho di fronte dei credenti. Anche se mi \u00e8 capitato che anche degli atei mi rimproverassero per aver bestemmiato.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>In famiglia non bestemmio, cos\u00ec come evito il turpiloquio, avendo due bambini. Anche al lavoro evito per lo stesso motivo, avendo a che fare con pazienti anziani. Tuttavia, in piena pandemia di struttura, al lavoro, mentre cercavo di organizzare gli spostamenti degli infetti per creare una zona pulita, alla dodicesima ora di fila di lavoro, mi \u00e8 scappato un \u00abPorca Madonna\u00bb tanto liberatorio quanto inatteso dagli astanti, stupiti dalla naturalezza della \u00abinvocazione\u00bb e dal fatto che una donna in posizione di responsabilit\u00e0 \u00abdicesse certe parole\u00bb, come se il genere di chi parla potesse creare sostanziali differenze di interpretazione.<br \/>\nCon i miei genitori non bestemmio perch\u00e9 appartengono a Comunione e Liberazione ed evito il pi\u00f9 possibile l&#8217;argomento religioso, un po&#8217; per quieto vivere e un po&#8217; per affetto.<br \/>\nSono arrivata a quasi 40 anni prima di pronunciare la mia prima bestemmia, nonostante avessi compreso l&#8217;inesistenza di dio gi\u00e0 da qualche anno. essendo stata una fervente credente, tra CL e oratorio, la bestemmia \u00e8 per anni stata esclusa dal mio mondo, e pronunciarne una \u00e8 stato il primo vero segnale dell&#8217;inizio di un cammino di emancipazione dalla religiosit\u00e0.<br \/>\n\u2013 Elena<\/p>\n<p>Non bestemmio mai, in nessuna religione.<br \/>\n\u2013 Carlo<\/p>\n<p>Ho imparato a valutare l&#8217;interlocutore. Se bestemmio \u00e8 perch\u00e9 ne capisce il significato, oppure lo urta e io volutamente gli devo dare fastidio. Non deve essere violento. Ad esempio, se ci fosse una 90enne del mio paese che sgrana un rosario, mi sembrerebbe una violenza gratuita.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Qui in Cechia dicono tutti \u00abGesummaria\u00bb e \u00abSacra(mentun)\u00bb. Ogni tanto mi scappano.<br \/>\n\u2013 Erica<\/p>\n<p>Non mi capita spesso di bestemmiare n\u00e9 di farmi sentire quando lo faccio, ma troppe volte mi sono sentita riprendere con la frase: \u00abPer\u00f2 la bestemmia in bocca a una donna \u00e8 pi\u00f9 brutta\u00bb.<br \/>\n\u2013 Livia<\/p>\n<p>La bestemmia in contesti non protetti suscita sorpresa, rimprovero, disappunto, disagio, offesa. Dipende anche dal tono che si usa. In contesti protetti pu\u00f2 essere molto divertente e liberatoria. Tra le cose interessanti che ho sentito dire riguardo la bestemmia, ci sono ad esempio: \u00abUna persona intelligente non ha bisogno di bestemmiare\u00bb e \u00abSe dio non esiste perch\u00e9 si dovrebbe bestemmiare?\u00bb. Posso raccontare alcuni aneddoti. Alle Superiori mi ricordo che due compagni di classe facevano una gara: estraevano una lettera dell&#8217;alfabeto e vinceva quello che riusciva a trovare pi\u00f9 bestemmie che iniziavano con quella lettera. Erano dei veri artisti e mi divertivano un mondo. Potrebbe essere un&#8217;idea, in effetti, quella di fare dei match di free style bestemmiosi. Con alcuni amici si scrivevano poesie con metriche classiche e canzoni a base di bestemmie. Personalmente, se so che posso offendere, non bestemmio. Non lo faccio molto in generale, comunque. Quando ero ragazzino, per provare, sono andato in mezzo a un campo e, lontano da occhi e orecchie indiscreti, ho smadonnato ad alta voce. Ero spaventato e mi sentivo in colpa, ma sotto sotto anche forte e impavido. Alla fine ho visto che non succedeva niente, quindi, volendo, si potrebbero anche sostituire le preghiere con le bestemmie e il risultato sarebbe lo stesso. Spesso mi sono chiesto come mai bestemmiare, per un italiano, possa essere cos\u00ec istintivamente liberatorio e divertente. Credo che sia una reazione all&#8217;aver sub\u00ecto un&#8217;educazione religiosa: un&#8217;educazione oppressiva, moralista e irrazionale impartita da un&#8217;istituzione arrogante e manipolatoria. Un ragazzo inglese con cui ho vissuto qualche mese era affascinato dalla bestemmia, una modalit\u00e0 espressiva che in Inghilterra non hanno. Si potrebbero organizzare dei corsi&#8230;<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3717 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/iosenzadio010-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Presumo \u2013 o almeno cos\u00ec ho colto \u2013 che si parli della presunta apertura della Chiesa verso temi caldi. Temi che la paralizzano da secoli. Con grande eco, e poca verifica, sono state presentate al mondo le illuminate e moderne parole di Papa Francesco sulle unioni civili. Bene, io non ho trovato nulla. O, meglio, ho trovato delle dichiarazioni in cui il pontefice avrebbe commentato fatti dello Stato laico a lui perlopi\u00f9 vicino di casa. La Chiesa \u00e8 e resta sessista e omofoba. Come quei genitori che dicono \u00abAh, se mio figlio fosse gay io lo accetterei\u00bb, sapendo che il loro figlio non \u00e8 gay. La chiesa \u00e8 quello che \u00e8 sempre stata: ha solo un buon media manager. La regola? Parafrasare, alludere, rinnegare quanto velatamente detto o non detto.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>Grazie a dio no! A dirla tutta siamo davanti a un rinascimento ateo: la gente oggi pu\u00f2 dire di essere atea senza timore di essere poi emarginata socialmente, e molto spesso pu\u00f2 dirlo anche senza timore di ripercussioni professionali. 30 anni fa era diverso: giuro che me lo ricordo, anche se ero un bambino. La mia impressione \u00e8 formata dalla conoscenza del tessuto sociale veneto e calabrese: vivo in un posto ma provengo dall&#8217;altro.<br \/>\n\u2013 Nicola<\/p>\n<p>No, tutt&#8217;altro. Io pi\u00f9 che un rinascimento vedo una rinascita del senso religioso, nel senso peggiore del termine, ovvero il tentativo di usare le boiate dettate dalle religioni per imporre leggi e regolamenti anche a chi disconosce le dottrine \u00abrivelate\u00bb. Mala tempora currunt<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il Vaticano sta in Italia come nelle aziende stanno gli organismi di certificazione qualitativa dei sistemi di gestione, anche le ovviet\u00e0, se espresse dagli ispettori-certificatori, trovano l&#8217;accoglienza di una meraviglia dello scibile universale. Perci\u00f2 qualsiasi affermazione del Papa trova politici e media che come bambini \u00abfanno ohhhhh \/ che meraviglia \/ che meravigliaaa&#8230;\u00bb.<br \/>\n\u2013 Claudio<\/p>\n<p>Non credo. Viviamo nell&#8217;epoca pi\u00f9 laica di tutta la Storia dell&#8217;umanit\u00e0. E sar\u00e0 sempre meglio, solo che ci vorranno secoli se non millenni per avere una societ\u00e0 veramente laica. Purtroppo non ci sar\u00f2 a vedere il risultato&#8230;<br \/>\n\u2013 AB<\/p>\n<p>In Europa l&#8217;inconsapevole prospettiva della prossima generazione \u00e8 quella del catto-islamismo, cos\u00ec come per la nostra \u00e8 stata, altrettanto inconsapevolmente, quella del catto-comunismo. La sterilizzazione dell&#8217;Illuminismo \u00e8 l&#8217;obiettivo condiviso delle religioni e il sincretismo verr\u00e0 utilizzato e sar\u00e0 applaudito come efficace alternativa al coltello.<br \/>\n\u2013 Claudio<\/p>\n<p>Non credo si tratti di una riaffermazione del pensiero religioso, semplicemente dell&#8217;affermazione dell&#8217;ignoranza. Quando la cultura scarseggia, maghi e santoni compaiono in ogni angolo.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>Penso di s\u00ec.<br \/>\nLa religione si nutre di paure, e in questo periodo il terreno \u00e8 fertile.<br \/>\nLa risposta cambia a seconda dell&#8217;accezione che attribuisco alla locuzione \u00abrinascimento religioso\u00bb, ma le motivazioni sono quelle.<br \/>\n\u2013 Filo<\/p>\n<p>Se consideriamo le teorie del complotto e la pseudoscienza religioni, s\u00ec.<br \/>\nPer quanto riguarda il cattolicesimo, non mi sembra sia cambiato granch\u00e9. O forse non ho colto io cambiamenti significativi, tranne per la prima volta alcuni cattolici fanatici in disaccordo col Papa.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Purtroppo penso di s\u00ec! Non la rinascita delle religioni monoteistiche che, quale pi\u00f9 e quale meno, hanno sub\u00ecto o stanno subendo e che stanno agonizzando, bens\u00ec la nascita di nuove religioni forse meno dogmatiche, ma sempre con lo scopo di creare gruppi dal pensiero unico. E sempre facendo leva sui bisogni affettivi delle persone che non hanno troppo tempo per pensare o documentarsi. Insomma, per farla breve, altri umani prenderanno le redini di questo potere.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Un rinascimento religioso falso s\u00ec, pieno di ignoranza, fanatismo, valori religiosi inutili e privi di fondamenta.<br \/>\n\u2013 Alfonso<\/p>\n<p>S\u00ec, a un tentativo di rilancio della religiosit\u00e0 in varie forme, perch\u00e9 essa \u00e8 funzionale al controllo delle persone. Chi crede all&#8217;arca di No\u00e8 o alla reincarnazione o ai surreali dogmi cattolici vuoi che non creda alle politiche economiche, sociali e militari dei governanti?<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Non so in altri stati, ma in Italia vedo tra gli adolescenti una tale indifferenza religiosa che fa \u00abpaura\u00bb. Questo perch\u00e9 gli adolescenti di oggi, tra i quali del resto ci sono anch&#8217;io, hanno maggiore spirito critico e reputano importante porsi delle domande esistenziali? Ma per un cazzo. Semplicemente non gliene frega niente. Aiutano comunque all&#8217;allontanamento dello sviluppo del pensiero religioso in futuro. Poi che allontanino anche da un futuro \u00e8 un altro discorso.<br \/>\n\u2013 Jakopo<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4354 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/iosenzadio031-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Il teologo K\u00fcng, morto di recente, aveva affermato che nel mondo non ci sarebbe stata pace senza che le religioni si fossero rappacificate tra di loro.<br \/>\nDi conseguenza, seguendo il suo pensiero da insider, il problema per la pace sono le religioni: tutte, direi.<br \/>\n\u2013 Federico<\/p>\n<p>Il capitalismo.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>Quella predominante. In Italia sicuramente quella cattolica, cos\u00ec come in Polonia e dovunque sia prevalente. E cos\u00ec via. Nella \u00abnuova culla del Rinascimento\u00bb, l&#8217;Arabia Saudita e in tutte le teocrazie islamiche ovviamente l&#8221;slam. Ma pure in India gli ind\u00f9 sono pericolosi per gli altri e fanno danni. E poi s\u00ec, anche quelle che crescono, anche fuori dal loro contesto originario, pi\u00f9 velocemente.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Dipende dalla sviluppo sociale di un Paese.<br \/>\n\u2013 Enrico<\/p>\n<p>La religione di Stato, quella che si pu\u00f2 avvalere anche di forze pubbliche per imporsi.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Nell&#8217;attuale periodo storico ce n&#8217;\u00e8 una sola che si espande in tutto l&#8217;Occidente a partire dai suoi templi e centri culturali, per lo pi\u00f9 diretti e finanziati dalle peggiori teocrazie del globo. Regimi che prosperano in nome di una folle divinit\u00e0 con la fobia per il maiale e le donne a capo scoperto, in cui vige una lugubre legge religiosa che prevede per le donne meno diritti di un animale domestico oltre che la pena di morte per apostati, blasfemi e omosessuali.<br \/>\nUna sola che anche nel libero Occidente impone sistematicamente il suo credo con la violenza e i metodi mafiosi sia all&#8217;interno sia all&#8217;esterno delle sue comunit\u00e0, ottenendo straordinari successi nell&#8217;espandere la propria ideologia, che ormai \u00e8 largamente dominante su scala globale.<br \/>\nUna sola che con una sapiente combinazione di intimidazioni e vittimismo \u00e8 riuscita a modificare profondamente uno dei pilastri della cultura laica e liberale occidentale, frutto di secolari battaglie: il concetto di libert\u00e0 di satira e di espressione che ormai anche tanti laici vogliono ridefinire al ribasso in nome di un \u00abVivi e lascia vivere\u00bb che mette nelle mani degli estremisti il potere enorme di decidere che cosa va censurato e che cosa \u00e8 offensivo.<br \/>\nNon si contano i personaggi pubblici, intellettuali, scrittori, giornalisti e attivisti, ma anche comuni cittadini poco pi\u00f9 che adolescenti \u2013 Mila vi ricorda qualcosa? \u2013 costretti a vivere sotto protezione come pentiti di mafia colpevoli di aver esercitato la libert\u00e0 di critica o di satira verso quella che \u00e8 a tutti gli effetti un&#8217;ideologia totalitaria e suprematista mascherata da religione. Purtroppo per molti di loro la sentenza di morte per blasfemia \u00e8 andata tragicamente a segno.<br \/>\nChiediamo a loro qual \u00e8 la religione pi\u00f9 pericolosa.<br \/>\n\u2013 Gigi<\/p>\n<p>L&#8217;islam \u00e8 abbastanza avanti. Non fosse altro per il fatto che le viene concesso molto spazio in nome della tolleranza e del politicamente corretto. Spazi che sarebbero impensabili per ogni altro. In Gran Bretagna hanno persino il diritto di farsi giudicare da tribunali personali!<br \/>\n\u2013 Gluigi<\/p>\n<p>L&#8217;individualismo.<br \/>\n\u2013 Federico<\/p>\n<p>Io le ritengo tutte pericolose, insieme alle pseudoscienze.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Il cattolicesimo.<br \/>\n\u2013 Ester Roma<\/p>\n<p>Che domande! Lotta impari. Ma \u2013 scusate \u2013 se sentite la notizia di teste mozzate, gente accoltellata, donne obbligate a coprirsi dalla testa ai piedi, vignettisti uccisi e apostati minacciati di morte&#8230; per caso vi viene mai il dubbio che sia stato un ebreo? O un cristiano? O un buddista? Ci sono centinaia di religioni nel mondo, ma oggi dietro le peggiori nefandezze ce n&#8217;\u00e8 sempre solo una. Sempre la stessa.<br \/>\n\u2013 Lucio<\/p>\n<p>Senza alcun dubbio le tre religioni monoteiste. Il concetto di un dio unico \u00e8 nefando.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Tutte le religioni sono pericolose e dannose: inducono l&#8217;essere umano a trasformarsi da cittadino in suddito!<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Le tre religioni monoteiste, sicuramente, e in egual modo. La Storia e i fatti lo dimostrano!<br \/>\n\u2013 Antonello<\/p>\n<p>Credo la religione con maggior potere all&#8217;interno della societ\u00e0, quella cio\u00e8 che riesce a interferire politicamente con la vita di chi non fa parte del culto. Inoltre una religione \u00e8 tanto pi\u00f9 pericolosa quanto pi\u00f9 ha una vocazione universale: cio\u00e8 vuole far proseliti, evangelizzare, incidere politicamente in ogni contesto e rendere le sue leggi obbligatorie per tutti.<br \/>\n\u2013 Frank<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4079 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/iosenzadio020-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 qualcosa che sono costretto a subire.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Di pi\u00f9 quello nei Paesi avanzati. Quello nei Paesi arretrati \u00e8 ancora vulnerabile agli anticorpi della modernit\u00e0, il primo sembra aver sviluppato resistenza.<br \/>\n\u2013 Pietro<\/p>\n<p>S\u00ec, mi preoccupa molto, perch\u00e9 tende a limitare le libert\u00e0 nella convinzione di essere nel giusto.<br \/>\n\u2013 Massi<\/p>\n<p>Degli integralisti, ma pi\u00f9 in generale degli ignoranti, mi preoccupa soprattutto la fertilit\u00e0. \u00c8 risaputo che c&#8217;\u00e8 una relazione inversa tra grado di istruzione e numero di figli. Quindi l&#8217;ignoranza e l&#8217;estremismo hanno un potente vantaggio biologico di distribuzione. Motivo per cui scuola e istruzione a tutti livelli e in tutti i Paesi sono cruciali per il nostro mondo.<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>Tutti gli integralismi mi preoccupano, anche quelli nell&#8217;informatica e nello sport.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>A me preoccupa il fatto che gli integralisti si incazzano se applichi i loro dettami assurdi nei loro confronti.<br \/>\n\u2013 Riccardo<\/p>\n<p>In quanto donna mi preoccupa moltissimo. Sappiamo bene, come scrive Giuliana Sgrena, che Dio odia le donne.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Sar\u00f2 laconico ma anche canonico: la mia risposta \u00e8 si. Ma non solo mi preoccupa, mi d\u00e0 proprio fastidio, come un gattaccio alzo il pelo e mi viene voglia di invadere la Polonia. Ricordiamo per\u00f2 che \u00e8 la stupidit\u00e0 a guidare certi eccessi. Purtroppo essere stupidi non \u00e8 una malattia e non si pu\u00f2 nemmeno curare, lo sei e ci resti. E l&#8217;abbinamento della stupidit\u00e0 con la religione \u2013 ma anche con qualsiasi altra ideologia, pensiero, idea eccetera \u2013 diventa una miscela tipo acido nitrico e glicerina&#8230; e alla fine boom.<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Mi preoccupano meno dei \u00abmoderati\u00bb. Dove la scuola non \u00e8 ancora intervenuta, c&#8217;\u00e8 speranza. Magari \u00e8 necessario ancora un salto generazionale, ma si pu\u00f2 fare qualcosa. \u00c8 gente tutto sommato istruita come Pillon che per me \u00e8 un vero cancro.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Come tutti gli integralismi, specchio di patologie psichiatriche. Ho conosciuto vegani integralisti che volevano uccidere tutti i carnivori. Ho dovuto difendermi brandendo una melanzana.<br \/>\n\u2013 Andrea<\/p>\n<p>S\u00ec, come qualsiasi mancanza di apertura mentale assoggettata, per comodit\u00e0, a un pensiero unico declamato da un\u2026 \u00abpastore\u00bb. Non per nulla i soggiogati sono considerati membri di un gregge!<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3874 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/iosenzadio016-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Dare un senso alle cose \u00e8 un vezzo e un vizio della mente umana. La vita non ha senso. La morte non ha senso. Non ha senso e non \u00e8 n\u00e9 giusta n\u00e9 ingiusta. Quello che facciamo nel tempo che abbiamo determina il nostro senso, come vediamo le cose, come le incalaniamo sui binari della nostra logica. Sento un \u00absenso\u00bb se faccio qualcosa per gli altri, se assecondo una passione, se rispetto i valori che ho scelto. Lo sento io. Ci\u00f2 non implica che questo senso ci sia davvero.<br \/>\n\u2013 Manuela<\/p>\n<p>E perch\u00e9 non potrebbe?<br \/>\n\u2013 Mauro<\/p>\n<p>Concordo con i due commenti precedenti, e aggiungo che anzi se ci fosse un dio onnisciente e onnipotente il senso della nostra vita sarebbe ben misero: senza libero arbitrio saremmo tutti robottini, e nell&#8217;altro caso la nostra vita sarebbe solo un esame di cui l&#8217;esaminatore conosce gi\u00e0 l&#8217;esito.<br \/>\n\u2013 Ivan<\/p>\n<p>Viene da fare una domanda contraria: se l&#8217;esistenza \u00e8 un \u00abdono\u00bb di Dio, allora ha senso?<br \/>\n\u00c8 come chiedere se un diorama ha senso senza l&#8217;autore.<br \/>\n\u2013 Massimiliano<\/p>\n<p>Assolutamente no, e mi spingo oltre: tra 5 miliardi di anni il sole ci brucer\u00e0 e canceller\u00e0 ogni traccia della nostra esistenza. Saremo quindi esistiti? \u00c8 un po&#8217; come la storia dell&#8217;albero che cade senza che nessuno lo senta&#8230;<br \/>\n\u2013 Marc<\/p>\n<p>Non \u00e8 tanto l&#8217;esistenza o meno di dio a dare senso alla vita, quanto piuttosto l&#8217;esistenza di un&#8217;anima che sopravviva al nostro corpo, e, di conseguenza, l&#8217;esistenza di un&#8217;aldil\u00e0. Le due cose, dio e aldil\u00e0, non sono legate: potrebbe esistere un&#8217;aldil\u00e0 senza dio, ed \u00e8 ci\u00f2 che credono i buddisti. La cosa \u00e8 importante perch\u00e9, una volta che ci si libera dal vincolo di dover pensare che o c&#8217;\u00e9 dio o non c&#8217;\u00e9 nulla, si apre un mondo di possibilit\u00e0. L&#8217;aldil\u00e0 potrebbe essere una dimensione metafisica come immaginano i buddisti, ma potrebbe anche essere una dimensione parallela alla nostra e perfettamente spiegabile scientificamente.<br \/>\n\u2013 Giulio<\/p>\n<p>Quando questa domanda la fanno i credenti, di solito rispondo che l&#8217;esistenza di dio non darebbe automaticamente senso alla vita. Spesso lo si d\u00e0 per scontato anche tra i non credenti, ma scontato non \u00e8 e andrebbe argomentato. Tra l&#8217;altro, si pu\u00f2 anche argomentare il contrario, cio\u00e8 che l&#8217;esistenza di dio priverebbe la vita di senso. Lo ritengo un punto importante, perch\u00e9 questa concessione pone noi non credenti automaticamente in una posizione difensiva, in cui dobbiamo affannarci a trovare un senso alla nostra vita, mentre i credenti ce l&#8217;hanno \u00abgratis\u00bb per il solo fatto di essere credenti. La mia opinione \u00e8 che la vita di per s\u00e9 non ha \u00absenso\u00bb, nel senso \u2013 ah ah \u2013 che siamo semplicemente una delle tante specie uscite dalla lotteria dell&#8217;evoluzione, frutto \u00abdel caso e della necessit\u00e0\u00bb. Questo del tutto indipendentemente da dio. Poi, in quanto esseri pensanti, possiamo dare alla nostra vita il senso che vogliamo, ed \u00e8 una questione personale, per credenti e non credenti. Per qualcuno sar\u00e0 sicuramente la fede in Dio, ma \u00e8 solo una delle tante possibilit\u00e0, non ha n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno valore di altre.<br \/>\n\u2013 Daniele<\/p>\n<p>\u00abLa risposta \u00e8 dentro di te, per\u00f2 \u00e8 sbagliata.\u00bb Cit.<br \/>\n\u2013 Gianluca<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza non ha un senso: si esiste perch\u00e9 ci sono le condizioni adatte alla vita, almeno su questo pianeta.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Dio chi?<br \/>\n\u2013 Giancarlo<\/p>\n<p>Quando vedo correre il mio cane, felice solo della mia presenza, quando lo guardo negli occhi, anche se sono consapevole che lui durer\u00e0 poco, ma lui non lo sa e forse \u00e8 felice per questo, la consapevolezza non serve a nulla&#8230; \u00c8 veramente una maledizione, solo nell&#8217;innocenza troviamo un senso alla vita&#8230;<br \/>\n\u2013 Luca<\/p>\n<hr>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4148 size-full\" src=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022-1024x858.jpg 1024w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/iosenzadio022-358x300.jpg 358w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di aver trasmesso il mio DNA, me la godo con i miei interessi. L&#8217;unica cosa che mi secca \u00e8 perdermi \u2013 temo \u2013 i risultati delle prossime missioni, specie l&#8217;esplorazione dei mari di idrocarburi su Titano e di quelli su Encelado, Europa, Ganimede. In subordine la scoperta di tracce almeno di vita passata su Marte. Forza Perseverance! E aggiungo, come ci disse padre Coyne, che la vita extraterrestre sarebbe per i teologi un serio problema. Poi venga pure il Grande Sonno.<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>L&#8217;unico senso che posso dare alla mia esistenza \u00e8 quello di fare star bene le persone a cui tengo di pi\u00f9 o almeno di fare del mio meglio perch\u00e9 facciano una vita dignitosa. Una volta sembra che l&#8217;avvocato Agnelli abbia detto che in fondo lo scopo principale della vita \u00e8 stare bene. Condivido questa Weltanschauung.<br \/>\n\u2013 Basilio<\/p>\n<p>\u00c8 una domanda tipica del mondo dei credenti e sarebbe il momento di cominciare a valutare la giusta risposta: \u00abSono cazzi miei!\u00bb.<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<p>Il senso di ci\u00f2 che io riesco a fare di me e con le mie capacit\u00e0 nel mondo. \u00abL&#8217;importante non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto di noi ma ci\u00f2 che noi facciamo con quello che \u00e8 stato fatto di noi.\u00bb (Jean-Paul Sartre)<br \/>\n\u2013 Fabrizio<\/p>\n<p>Cercare di migliorare me stesso ogni giorno, imparare quotidianamente qualcosa di nuovo, cercare di lasciare il mondo, per ci\u00f2 che mi \u00e8 possibile, migliore di come l&#8217;ho trovato. Ma anche spassarmela un po&#8217;, per come posso senza alterare le altre intenzioni, perch\u00e9 la vita \u00e8 una sola e la morte la sua fine. Questo \u00e8 ci\u00f2 che cerco di fare per dare un senso alla mia vita.<br \/>\n\u2013 Luke<\/p>\n<p>Mia madre, credente, vive con l&#8217;idea che un giorno sar\u00e0 di nuovo con mio padre. Io sono oggi la persona che sono grazie a loro, e poi ho elaborato le mie qualit\u00e0 e i miei pensieri. A mia volta fatto questo con mio figlio, cercando di trasmettergli qualcosa affinch\u00e9 diventi un uomo che abbia certe possibilit\u00e0. Alla fine un po&#8217; di mio padre vive in mio figlio nell&#8217;uomo che diventer\u00e0. E cos\u00ec avanti.<br \/>\n\u2013 Paolo<\/p>\n<p>Un fulmineo giro di giostra su una giostra molto malandata.<br \/>\n\u2013 Anna<\/p>\n<p>Per me il senso della vita \u00e8 la vita stessa, morte inclusa! Cercando di esistere nel miglior modo possibile nelle mie capacit\u00e0 di essere vivente, assorbendo e donando nelle mie capacit\u00e0! Semplice e complesso nello stesso tempo! Punto!<br \/>\n\u2013 Fabio<\/p>\n<p>So di esistere per concatenazioni casuali di eventi, sia sul piano evolutivo sia su quello individuale. Quindi me la vivo casual.<br \/>\n\u2013 Jacopo<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza non ha un senso. Si esiste e basta.<br \/>\n\u2013 Anna Angie<\/p>\n<p>Non ho mai pensato al senso della vita. Quando sentivo qualcuno accennare l&#8217;argomento scappavo via. Questa fatidica domanda esistenziale non mi ha mai n\u00e9 colpito n\u00e9 entusiasmato. L&#8217;ho sempre trovata ridicola. Quindi non ho nessun senso della vita. Diciamo che sono un a-senso della a-vita&#8230; che brutta persona che sono, sono una a-persona. Anche se mi sforzo e provo a pensare a &#8216;sto benedetto senso, devo dire con estrema sincerit\u00e0 che non mi viene fuori niente. Eppure dico con franchezza estrema che morire mi rompe le palle e di molto anche. Non ho proprio voglia di chiudere gli occhi e di non aprirli mai pi\u00f9. Mi scoccia non sapere cosa succeder\u00e0 nel mondo e come tutto finir\u00e0&#8230; perch\u00e8 tutto finir\u00e0 un giorno, o una notte. Ma d&#8217;altronde che posso farci? Niente. Mi scoccia essere nato quando sono nato. Se fossi nato nel futuro avrei magari potuto usufruire dell&#8217;invenzione dell&#8217;elisir di lunga vita. Anche se forse non sarei pi\u00f9 stato io. Mi piacerebbe per\u00f2 tornare indietro e rivivere la mia vita: eviterei certi errori e mi godrei di pi\u00f9 ogni momento&#8230; Il senso della vita&#8230; magari il senso non ha senso e la vita non \u00e8 vita&#8230; chiss\u00e0!<br \/>\n\u2013 Raffaele<\/p>\n<p>Nessuno,ma si pu\u00f2 fare in modo che non sia cos\u00ec male (se si ha fortuna).<br \/>\n\u2013 Marco<\/p>\n<p>Personalmente sono un edonista filosofico. Gli esseri umani (e i senzienti in generale) sono il fulcro del valore universale, i generatori e i fruitori di ogni valore in quanto soggetti di esperienza. E il piacere, in tutte le sue forme e sfumature (come sensazione semplice, come preferenza soddisfatta eccetera) assieme all&#8217;evitamento del dolore e della carenza, \u00e8 il senso dell&#8217;esistenza. Senso oggettivo, come \u00e8 oggettivo il nostro essere fulcro valoriale universale.<br \/>\nVivere stati positivi di coscienza, evitare\/oltrepassare stati negativi di coscienza, in relazione o meno con l&#8217;ambiente, in modo possibilmente collettivo, sia per convenienza sia per logica. Il massimo di fruizione positiva \u00e8 la fruizione di tutti. Da questo senso oggettivo fioriscono i varissimi sensi soggettivi, possibilmente regolati tramite la ragione per ottimizzare l&#8217;esistenza.<br \/>\n\u2013 Simone<\/p>\n<p>Il senso della mia esistenza \u00e8 la mia esistenza stessa.<br \/>\nAltro senso non c&#8217;\u00e8.<br \/>\nE ciascuno la declina come meglio riesce, consapevole o meno di quello che sta facendo.<br \/>\nGodiamocela, nel pieno rispetto delle esistenze altrui.<br \/>\n\u2013 Rolando<\/p>\n<p>Il piacere di stare con gli altri, comunque, cercando di far qualcosa per tentare di migliorare un&#8217;equa socialit\u00e0. Un&#8217;utopia, quando ci si rende conto che il pi\u00f9 debole non pu\u00f2 nulla contro il pi\u00f9 forte!<br \/>\n\u2013 Giovanni<\/p>\n<hr>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra il 2020 e il 2021 L\u2019Eterno Assente ha proposto la rubrica \u00abIo senza Dio\u00bb: una serie di domande su Dio, l\u2019ateismo, la teologia, la religione, la fede, i credenti e quant\u2019altro, rivolte a chi non crede. 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