{"id":527,"date":"2017-03-16T21:18:33","date_gmt":"2017-03-16T20:18:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527"},"modified":"2023-11-13T13:21:33","modified_gmt":"2023-11-13T12:21:33","slug":"il-suffragio-universale-di-stocazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527","title":{"rendered":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abUna testa, un voto. E tutti i voti sono uguali\u00bb: ecco i due postulati di una delle peggiori iatture per l&#8217;umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<hr>\n<blockquote><p>Ci sar\u00e0 un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.<br \/>\n\u2013 Platone<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-529 alignright\" src=\"http:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/againstdemocracy.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/againstdemocracy.jpg 1440w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/againstdemocracy-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/againstdemocracy-768x1193.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/againstdemocracy-659x1024.jpg 659w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Facciamo un Gedankenexperiment. Supponi di poter scegliere il sistema politico nel quale vivere: una monarchia assoluta nella quale il sovrano \u00e8 intelligente, colto, razionale, laico, altruista, aperto, buono, oppure una democrazia a suffragio universale nella quale la maggioranza \u00e8 stupida, ignorante, credulona, bigotta, egoista, gretta, immorale. Hai qualche dubbio? Io no. E, se anche ne avessi uno piccolo piccolo, questo saggio me lo spazzerebbe via. Perch\u00e9 questo non \u00e8 un libro bello: questo \u00e8 un libro stre-pi-to-so. Questa \u00e8 l\u2019ultima, definitiva parola sul suffragio universale: in apparenza una conquista della civilt\u00e0, in realt\u00e0 una delle peggiori iatture per l\u2019umanit\u00e0, secondo solo alla sfiga dei monoteismi rivelati. Jason Brennan \u00e8 il nuovo Platone. E scusa se \u00e8 poco.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/jasonfbrennan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jason Brennan<\/a> \u00e8 docente di strategia, economia, etica e politiche pubbliche nonch\u00e9 di filosofia alla Georgetown University e ci propone un classico saggio della migliore tradizione filosofica anglosassone. Pubblicato un paio di mesi prima di quell\u20198 novembre maledetto, \u00abAgainst Democracy\u00bb coglie lo spirito del tempo, sembra profetico e convince: \u00e8 ricco di definizioni, esempi, dati ricavati da ricerche sociologiche, esperimenti mentali e ragionamenti rigorosi, consequenziali e cogenti con i quali l\u2019autore anticipa e smonta tutte le possibili obiezioni. Brennan dimostra il coraggio di ridiscutere l\u2019assioma fondamentale delle moderne societ\u00e0 liberali: la democrazia a suffragio universale \u00e8, se non proprio il sistema migliore, il meno peggio. E lo smantella.<\/p>\n<p>\u00abAgainst Democracy\u00bb \u00e8 diviso in una lunga pars destruens di critica al suffragio universale e una breve pars construens finale, dove l\u2019autore abbozza una possibile alternativa: l\u2019epistocrazia. Prima di passare allo spiegone, elenchiamo i quattro postulati alla base del saggio, non sempre espliciti.<\/p>\n<p><strong>Quattro postulati: strumenti, informazione e razionalit\u00e0, competenze, potere<\/strong><\/p>\n<p>1. La democrazia \u00e8 uno strumento<br \/>\nLa democrazia non \u00e8 un sistema buono a prescindere da ogni altra considerazione. Non possiede un valore intrinseco dato per sempre. La democrazia \u00e8 solo uno strumento per organizzare e gestire una societ\u00e0 affinch\u00e9 sia pacifica, ordinata e finalizzata ad accrescere il benessere individuale e collettivo. In quanto strumento, la democrazia non pu\u00f2 essere immune alla critica e va valutata sulla base dei suoi risultati. Se i risultati sono scadenti, la democrazia pu\u00f2, anzi deve essere sostituita con uno strumento migliore.<\/p>\n<p>2. L\u2019informazione \u00e8 indispensabile per la democrazia<br \/>\nLa democrazia \u00e8 il sistema politico nel quale la maggioranza, a suffragio universale, decide. Se \u00e8 una democrazia diretta, la maggioranza decide su tutto. Se \u00e8 una democrazia rappresentativa, la maggioranza sceglie chi decide al suo posto nel Legislativo e nell\u2019Esecutivo. Vince la maggioranza e tutti i voti sono uguali: queste due condizioni sono fondamentali, poich\u00e9 senza di esse non si d\u00e0 democrazia (sembra ovvio, ma col cazzo che \u00e8 sempre vero, come vedremo). Per decidere, i cittadini devono essere informati e razionali. Devono cio\u00e8 aver acquisito tutte le conoscenze indispensabili per valutare in modo critico tutte le opzioni da votare e tutte le persone da eleggere: senza informazione e senza razionalit\u00e0 non si ottiene una democrazia capace di produrre una societ\u00e0 ordinata, sicura, ben amministrata con lo scopo di favorire il benessere della collettivit\u00e0 e degli individui.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-530\" src=\"http:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dichiarazionerivoluzionefrancese.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dichiarazionerivoluzionefrancese.jpg 1165w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dichiarazionerivoluzionefrancese-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dichiarazionerivoluzionefrancese-768x1011.jpg 768w, https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dichiarazionerivoluzionefrancese-778x1024.jpg 778w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>3. Gli esseri umani non sono uguali fra loro per competenze<br \/>\nLa democrazia \u00e8 figlia dell\u2019Illuminismo e della Rivoluzione francese. Ricordi? \u00abLibert\u00e9, \u00e9galit\u00e9, fraternit\u00e9\u00bb. Tutto codificato nel 1789 nella \u00abD\u00e9claration des Droits de l\u2019homme et du citoyen\u00bb: un caposaldo della civilt\u00e0 occidentale, da cui 150 anni dopo deriv\u00f2 anche la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. A fondamento di questi documenti c\u2019\u00e8 un\u2019idea preziosa, nuova e rivoluzionaria per quell\u2019epoca: gli esseri umani nascono uguali e devono godere degli stessi diritti. Non importa il colore della pelle, il sesso, il censo, la fede religiosa, le opinioni politiche o gli orientamenti sessuali: i diritti fondamentali devono essere garantiti a tutti senza discriminazioni. La \u00abD\u00e9claration\u00bb lo dice chiaro: \u00abLes hommes naissent et demeurent libres et \u00e9gaux en droits\u00bb (art. I). Ma attenzione al seguito: \u00abLes distinctions sociales ne peuvent \u00eatre fond\u00e9es que sur l\u2019utilit\u00e9 commune\u00bb. Ed ecco l\u2019articolo sulla democrazia (gli errori nel francese moderno si trovano nella versione originale): \u00abLa loi est l\u2019expression de la volont\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale; tous les citoyens ont droit de concourir personnellement, ou par leurs repr\u00e9sentans, \u00e0 sa formation; elle doit \u00eatre la m\u00eame pour tous, soit qu\u2019elle protege, soit qu\u2019elle punisse. Tous les citoyens \u00e9tant \u00e9gaux \u00e0 ses yeux, sont \u00e9galement admissibles a toutes dignit\u00e9s, places et emplois publics, selon leur capacit\u00e9, et sans autre distinction que celles de leurs vertus e de leurs talens\u00bb (art. VI) Si badi bene: \u00abselon leur capacit\u00e9\u00bb! Nella Dichiarazione del 1948 questa precisazione scompare: \u00abLa volont\u00e0 popolare \u00e8 il fondamento dell\u2019autorit\u00e0 del governo; tale volont\u00e0 deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione\u00bb (art. 21.3).<br \/>\nOra, che gli esseri umani nati uguali diventino poi diversi crescendo \u00e8 un fatto indiscutibile. Non si sta parlando di bellezza, intelligenza o talento, bens\u00ec di competenze, conoscenze, cultura. \u00c8 ovvio: nessuno sa tutto. Un giornalista non sa sostituire uno sciacquone come un idraulico, che non sa progettare un grattacielo come un architetto, che non sa trapiantare un cuore come un cardiochirurgo, che non sa risolvere un integrale come un matematico, che non sa montare un motore come un meccanico, che non sa costruire una libreria come un falegname, che non sa far atterrare un aereo come un pilota, che non sa scrivere un articolo come un giornalista. Ciascuno di noi \u00e8 portatore di saperi specializzati. Siamo tutti complementari e preziosi. Tuttavia alcuni saperi sono indispensabili per amministrare la collettivit\u00e0. Come fai a decidere sui diritti o l\u2019economia o la scienza o la tecnologia o la fiscalit\u00e0 o il lavoro o la difesa o i rapporti internazionali se non ci capisci un cazzo? Servono pure razionalit\u00e0 e spirito critico: questi dovrebbero essere caratteristiche di ciascuno. Difatti da sempre i fautori della democrazia difendono l\u2019educazione universale perch\u00e9 desiderano un corpo elettorale il pi\u00f9 possibile informato e razionale per essere pronto a partecipare al dibattito politico. Tutte le Costituzioni del Novecento prevedono per lo Stato l\u2019obbligo di prendersi cura della formazione dei cittadini, fornendo loro delle competenze almeno basilari. La prima Costituzione sovietica del 1918 imponeva a tutti addirittura la frequentazione dell\u2019intero percorso scolastico: del resto era scontato, per chi voleva creare una nuova civilt\u00e0 fondata sulla democrazia diretta capillare attraverso i soviet. In compenso, una moderna democrazia rappresentativa ambisce a formare quanto meno quella \u00e9lite di cittadini competenti e preparati per decidere a ragion veduta in rappresentanza di tutti gli altri. Per arrivarci, la tradizione liberal-democratica ha dato grande importanza ai partiti. Anche Togliatti disse che \u00abi partiti sono la democrazia che si organizza\u00bb.<\/p>\n<p>4. Il voto \u00e8 una forma di potere<br \/>\nCi sono due tipi di diritti. Anzitutto i diritti fondamentali: la tutela della persona, le libert\u00e0 di opinione, di espressione, di riunione, di associazione, di movimento, il rispetto della propriet\u00e0 privata, l\u2019uguaglianza di fronte alla legge eccetera. Questi sono condivisi da tutti e nessun essere umano pu\u00f2 esserne privato (fatta eccezione per le libert\u00e0 revocate a causa di una condanna penale). Poi ci sono i diritti civili: la libert\u00e0 di votare e di essere eletto. Questi invece non sono diritti universali: non sono concessi ai cittadini minorenni n\u00e9 agli stranieri. Ma proprio il diritto di voto \u00e8 molto critico, perch\u00e9 concede a ogni votante un potere su tutti gli altri. Un potere minuscolo finch\u00e9 si vuole, ma reale: con il tuo voto, tu deciderai che cosa io potr\u00f2 fare o non fare, chi potr\u00f2 o non potr\u00f2 sposare, se potr\u00f2 o non potr\u00f2 avere la tua stessa cittadinanza, se dovr\u00f2 pagare tante o poche tasse, se potr\u00f2 guadagnare tanto o poco e anche se potr\u00f2 vivere o se dovr\u00f2 morire (se mai un giorno ti verr\u00e0 chiesto di esprimerti sulla pena di morte) e se dovr\u00f2 vivere o se potr\u00f2 morire (se mai un giorno ti verr\u00e0 chiesto di esprimerti sull\u2019eutanasia). Non c\u2019\u00e8 bisogno di scomodare <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ben_Parker\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ben Parker<\/a> per ricordare come il potere sia sempre inseparabile dalla responsabilit\u00e0. Sicch\u00e9, se tu voti, lo devi fare in modo responsabile. E, per essere responsabile, devi essere informato e razionale, appunto.<\/p>\n<p><strong>La pars destruens: la democrazia com\u2019\u00e8 davvero, purtroppo<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo saggio, Brennan considera le democrazie non come dovrebbero o potrebbero essere in un mondo ideale, ma come sono nel mondo reale, con il materiale umano a disposizione. Materiale che lui suddivide in tre categorie.<\/p>\n<p>1. I vulcaniani<br \/>\nSono impegnati: si interessano di politica, perci\u00f2 votano. Sono informati: si documentano, leggono, ascoltano tutti gli argomenti. Sono razionali: non votano \u00abdi pancia\u00bb, ma sulla base di riflessioni argomentate di valore intersoggettivo. Sono critici: soppesano con rigore le ragioni pro e contro ogni tesi, con particolare sospetto verso le loro stesse convinzioni. I vulcaniani sono l\u2019\u00e9lite dei cittadini ideali.<\/p>\n<p>2. Gli hobbit<br \/>\nSono indifferenti: della politica non gli frega niente, perci\u00f2 di solito non votano. Sono superficiali: non hanno opinioni o, se le hanno, non le sanno argomentare n\u00e9 gli interessa farlo. Sono la massa degli astensionisti. Gli hobbit sono innocui.<\/p>\n<p>3. Gli hooligan<br \/>\nSono impegnati: si interessano di politica, perci\u00f2 votano. Sono ignoranti: non leggono e non si informano o, se leggono e si informano, lo fanno senza approfondire, limitandosi a poche fonti di parte e accontentandosi di argomenti superficiali e spesso solo di slogan. Sono irrazionali: votano \u00abdi pancia\u00bb, per istinto, senza riflessione. Sono creduli: con stupefacente facilit\u00e0 si bevono bufale, panzane, fake news, complotti, in particolare quelli compatibili con i loro pregiudizi. Gli hooligan sono la massa pericolosa perch\u00e9 ignorante ma partecipe.<\/p>\n<p>Le tre categorie non sono impermeabili fra loro: un hobbit pu\u00f2 diventare un hooligan o un vulcaniano e viceversa. Inoltre la distinzione non \u00e8 netta, ma ci sono sfumature fra una categoria e l\u2019altra. Per\u00f2 almeno a grandi linee, secondo Brennan, i tre insiemi pi\u00f9 rappresentativi sono questi.<\/p>\n<p>In una societ\u00e0 ideale esistono solo i vulcaniani. In una societ\u00e0 un po\u2019 meno ideale esistono solo i vulcaniani e gli hobbit: pazienza, ch\u00e9 tanto i secondi non fanno danni. Purtroppo nella societ\u00e0 reale esistono pure gli hooligan. Se fossero una modesta minoranza, potremmo ignorarli. Ma non \u00e8 cos\u00ec: sono la maggioranza. Brennan lo documenta con ampia dovizia di dati e cifre. Nemmeno a farlo apposta, pochi giorni fa mi \u00e8 capitato sotto il naso un articolo del giornalista James Surowiecki pubblicato sul n. 1192 di \u00abInternazionale\u00bb. Ecco cosa scrive riguardo alle convinzioni sulla pubblica amministrazione statunitense:<\/p>\n<blockquote><p>Fortunatamente per Trump, la maggior parte degli elettori non ha idea di come il governo spenda il denaro, e molti sostenitori del presidente sono convinti che si possa risanare il bilancio semplicemente riducendo le assunzioni, rendendo pi\u00f9 efficiente la pubblica amministrazione ed eliminando qualche ministero. In un sondaggio condotto nel 2013 sugli spettatori di Fox News, il 49 per cento ha dichiarato che \u00abtagliando gli sprechi e le frodi\u00bb si sarebbe potuto cancellare la maggior parte del debito pubblico. Secondo altri sondaggi molti statunitensi sono convinti che pi\u00f9 del 25 per cento del budget federale sia destinato agli aiuti all\u2019estero (in realt\u00e0 \u00e8 meno dell\u20191 per cento), che il 10 per cento serva per pensioni e benefit (oggi \u00e8 il 3,2 per cento) e che il 5 per cento vada alla tv e alla radio pubbliche (in realt\u00e0 \u00e8 lo 0,01 per cento). La spesa relativa ai sussidi alimentari e per la casa \u00e8 quattro volte inferiore a quanto si pensa.<br \/>\nLa sociologa Arlie Hochschild, autrice di un libro sui repubblicani di classe operaia, ha documentato altri pregiudizi. Molte delle persone con cui ha parlato credevano che i dipendenti del governo federale fossero il 40 per cento dei lavoratori statunitensi, quando in realt\u00e0 sono poco pi\u00f9 del 2 per cento. \u00abPensano che il governo sia pieno di sprechi e parassiti\u00bb, spiega Hochschild.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa massa di somari, votando ed eleggendo, determina la politica fiscale, la disponibilit\u00e0 e la gestione delle risorse della collettivit\u00e0. Con le loro idee cretine, i loro pregiudizi e la loro pigrizia mentale, gli hooligan condizionano le esistenze di tutti, anche di chi \u00e8 informato e critico e razionale. Ed \u00e8 cos\u00ec ovunque. C\u2019\u00e8 da stupirsi poi della Brexit e dell\u2019elezione di Donald Trump? Alle nostre latitudini, ormai alla deriva nella grettezza, nell\u2019egoismo e nell\u2019<a href=\"http:\/\/www.nybooks.com\/articles\/1995\/06\/22\/ur-fascism\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ur-fascismo<\/a>, c\u2019\u00e8 da stupirsi se greggi di pecoroni abboccano alle fesserie sparate dal bimbominkia e danno credito alle stronzate della merda verde domenicale?<\/p>\n<p>Questi asini sono pericolosi, non solo per s\u00e9 stessi ma per l\u2019intera societ\u00e0. Per ciascuno di noi. Per me. Per te. Sono pericolosi ma utili, con la loro ignoranza e la loro credulit\u00e0, perch\u00e9 manipolabili. Prosegue infatti Surowiecki:<\/p>\n<blockquote><p>Non \u00e8 difficile capire come sono nati questi pregiudizi. Per decenni il Partito repubblicano e i mezzi d\u2019informazione di destra hanno ripetuto che il governo \u00e8 corrotto e regala denaro ai nullafacenti. Anche se misure come il blocco delle assunzioni non avranno alcuna conseguenza sul deficit, i sostenitori di Trump non capiscono che si tratta di stratagemmi per distrarli da altre misure molto meno populiste, come i tagli alle tasse che andrebbero soprattutto a vantaggio dei ricchi.<br \/>\n\u00abQuando gli elettori di Trump sentono che il loro paladino vuole ridurre i dipendenti federali si convincono che fa sul serio\u00bb, spiega Hochschild. Queste manovre diversive permetteranno a Trump di dire agli elettori che sta mantenendo le promesse, anche se i conti pubblici non saranno mai risanati. Come far\u00e0 a risolvere il problema del bilancio? Semplice: far\u00e0 finta di averlo risolto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Insomma, l\u2019insipienza e l\u2019irrazionalit\u00e0 sono tanto pi\u00f9 gravi e pericolose in quest\u2019epoca di post-verit\u00e0, di fake news e di fatti alternativi, diffusi dai caporioni populisti, resi virali dai social media e infine trangugiati dai \u00abwebeti\u00bb descritti da Mentana e dalle \u00ablegioni di imbecilli\u00bb di cui parlava Eco. Mette solo tristezza e angoscia osservare questo sfacelo e poi andare a rileggere Dewey: chi desidera partecipare alla democrazia deve possedere alfabetizzazione, competenze culturali e sociali, pensiero indipendente e predisposizione alla condivisione. Sigh.<\/p>\n<p><strong>La competenza \u00e8 indispensabile per tutto, ma non per la politica?<\/strong><\/p>\n<p>Questa mandria di ignoranti manipolabili dovrebbe essere resa innocua. Ma come? Sostituendo la democrazia a suffragio universale con l\u2019epistocrazia: vota chi sa, decide chi \u00e8 razionale. Se Dewey ha ragione, se quelle virt\u00f9 sono necessarie all\u2019esercizio della democrazia ma gli hooligan sono sempre pi\u00f9 numerosi e sempre meno recuperabili, allora chi non le possiede va escluso.<\/p>\n<p>Sia chiaro: l\u2019epistocrazia \u00e8 una forma di elitismo e Brennan non lo nega. Anzi difende l\u2019elitismo della competenza con argomenti efficaci. Per esempio, chiede se sarebbe giusto costringere una persona a finire sotto i ferri di un chirurgo incompetente. No: \u00e8 palese. Eppure la maggioranza \u00e8 ignorante, irrazionale e credulona e nondimeno le sue decisioni impongono vincoli e obblighi per tutti. Sicch\u00e9 non si capisce per quale motivo pretendere una competenza per l\u2019esercizio del voto dovrebbe essere pi\u00f9 inaccettabile della pretesa di una competenza comprovata con un esame per consentire l\u2019esercizio della professione a un medico, a un architetto, a un avvocato, a un docente, a un elettricista, a un falegname, a un ristoratore. Io, ignorante in medicina, affido il mio corpo a un medico, la cui competenza \u00e8 dimostrabile. Allo stesso modo, affido il mio lavandino a un idraulico, la mia auto a un meccanico, la mia casa a un architetto, il mio divorzio a un avvocato, l\u2019educazione di mia figlia a un docente: tutte persone che io non potrei sostituire perch\u00e9 hanno competenze diverse dalle mie, migliori delle mie nei loro rispettivi campi. Dunque per quale motivo non affidare la res publica e con essa il mio destino politico, economico, sociale solo a chi pu\u00f2 dimostrare le adeguate competenze?<\/p>\n<p>Brennan \u00e8 molto convincente:<\/p>\n<blockquote><p>Concerning almost any topic inside or outside politics, some people have superior judgment to others. Despite disagreement, diversity, and self-serving cognitive biases, we can and do form justified true beliefs that some people have superior judgment to others. I justifiably believe my surgeon brother-in-law has superior medical judgment than I do. I justifiably believe my information systems technician brother has superior judgment about computers than I do, and my plumber has superior judgment about pipe fitting. I justifiably believe that Quantas pilots have superior judgment about piloting than I do. And while I no doubt suffer from some degree of confirmation and self-serving bias, perhaps I justifiably believe that I\u2014a named professor of strategy, economics, ethics, and public policy at an elite research university, with a PhD from the top-ranked political philosophy program in the English-speaking world, and a strong record of peer-reviewed publications in top journals and academic presses\u2014have superior political judgment on a great many political matters compared to many of my fellow citizens, including to many large groups of them. If I didn\u2019t believe that about myself, I\u2019d feel like a fraud every time I teach a political economy course.<br \/>\nNote that such judgments (that on some topic, one person knows more and has better judgment than the other) need not carry with them the further judgment that some people are better than others, tout court. I think my plumber is better at plumbing than I am, but I don\u2019t think he is better than I am, period. I think I\u2019m better at economic reasoning than my plumber, but I don\u2019t think I\u2019m better than he is, period.<\/p><\/blockquote>\n<p>Di fronte a tanta forza persuasiva si pu\u00f2 solo tacere ammirati.<\/p>\n<p><strong>Discriminazione? Ma va\u2019 l\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Ma ti pare che l\u2019hooligan tace? Figuriamoci. Cosa gli d\u00e0 pi\u00f9 fastidio nell\u2019epistocrazia? La discriminazione. Perch\u00e9 alcuni dovrebbero votare e altri no? Perch\u00e9 il voto di alcuni dovrebbe pesare pi\u00f9 del voto di altri? Cos\u00ec l\u2019hooligan si sente escluso, non capisce, non ammette la propria ignoranza e la propria credulit\u00e0, s\u2019incazza. E obietta: \u00abMa chi cazzo sei tu per stabilire se io posso o non posso votare?\u00bb.<\/p>\n<p>La mia risposta di epistocratico seguace di Jason Brennan \u00e8 ovvia: \u00abChi cazzo sei tu, con la tua ignoranza e i tuoi pregiudizi, per stabilire attraverso il tuo voto, disinformato e irrazionale, quali proibizioni e quali obblighi devono condizionare la mia vita? Chi cazzo sei tu, ottuso cattobigotto, per decidere che io, gay, non posso sposare l\u2019uomo che amo o che io, malato terminale, non posso porre termine alla mia vita in modo dignitoso nel pieno rispetto della mia libert\u00e0? Chi cazzo sei tu, ignorante sull\u2019amministrazione dello Stato, per decidere che \u00e8 giusto tagliare le tasse ai ricchi e poi ridurre i sussidi a me, disoccupato perch\u00e9 quegli stessi ricchi hanno delocalizzato le loro aziende?\u00bb.<\/p>\n<p>Brennan \u00e8 pi\u00f9 educato:<\/p>\n<blockquote><p>I can point to the average voter and reasonably ask, \u00abWhy should that person have any degree of power over me?\u00bb I can similarly turn to the electorate as a whole and inquire, \u00abWho made those people my boss?\u00bb As we saw in chapter 2, most of them have little sense of what\u2019s going on. Why should I be subject to the rule of hobbits and hooligans?<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Gi\u00e0 ora non esiste la democrazia<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un argomento ancora pi\u00f9 forte a favore di un\u2019epistocrazia: gi\u00e0 ora non viviamo affatto in una democrazia a suffragio universale, per motivi molto pi\u00f9 idioti dell\u2019ignoranza degli uni e della conoscenza degli altri. E nessuno si lamenta. Anzi nessuno ci pensa proprio. Sorpreso? Non ci credi? Te lo dimostro subito.<\/p>\n<p>I minorenni non hanno diritto di voto: gli esseri umani con meno di 18 anni non sono abbastanza competenti o maturi per partecipare all\u2019amministrazione della collettivit\u00e0. Perch\u00e9 18 anni? Cos\u00ec: \u00e8 una convenzione. Sembra piuttosto insensato concedere il voto a un bimbetto di 4 anni. Ma a un adolescente di 17 o anche solo di 15 anni? Quanti ragazzini sono pi\u00f9 curiosi, informati, razionali e maturi di tanti adulti? Qualcuno c\u2019\u00e8: piccoli vulcaniani crescono. Eppure l\u2019incompetenza e l\u2019immaturit\u00e0 presunte sono un argomento sufficiente per escluderli dal voto, insieme alla totalit\u00e0 dei minorenni. Perch\u00e9 allora l\u2019incompetenza e l\u2019immaturit\u00e0 comprovate non dovrebbero essere un argomento sufficiente per escludere una bella fetta di maggiorenni?<\/p>\n<p>Ma non finisce qui: spesso non vince la maggioranza, ma la minoranza, e ci\u00f2 accade perch\u00e9 i voti non sono tutti uguali. Un caso clamoroso: l\u2019elezione di Donald Trump. Lui ha preso 2 milioni di voti in meno di Hillary Clinton, ma lei ha perso e lui ha vinto. Pertanto gli Stati Uniti non sono una democrazia. Ti rendi conto? Il guardiano del mondo esporta con la guerra una cosa che non possiede e non applica nemmeno in casa propria.<\/p>\n<p>Come dici? \u00abGi\u00e0, ma noi siamo in Svizzera, e qui invece&#8230;\u00bb. No. Qui un cazzo. Qui \u00e8 la stessa cosa: pure in Svizzera i voti hanno pesi diversi. Prendi il caso del Consiglio degli Stati: ogni Cantone elegge 2 rappresentanti. Quindi il Canton Ticino, con 350 mila abitanti, manda a Berna due consiglieri, come il Canton Glarona, con 40 mila abitanti. Dunque il voto di un glaronese vale quasi 9 volte il voto di un ticinese. Oppure considera le elezioni cantonali. Alcuni partiti possono scegliere i propri rappresentanti nel Parlamento cantonale con i circondari. Conseguenza: bastano pochi voti raccolti in una valle periferica per essere eletto in Gran Consiglio al posto di un altro candidato con molti voti raccolti a Lugano. In conclusione la maggioranza non vince e i voti non sono tutti uguali.<\/p>\n<p>Ora forse tu replicherai: \u00abS\u00ec, ma queste particolarit\u00e0 elettorali sono caratteristiche di uno Stato federale e servono a proteggere le peculiarit\u00e0 locali\u00bb. Ma sai che c\u2019\u00e8? Chissenefrega. Giustificale come ti pare: non m\u2019interessano le ragioni storiche, culturali, politiche. Se non vince la maggioranza e se i voti non pesano tutti in modo uguale, allora quella non \u00e8 una democrazia. Non chiamarla democrazia. Chiamala come vuoi, ma non democrazia.<\/p>\n<p>Se gi\u00e0 non viviamo in una democrazia, perch\u00e9 allora l\u2019epistocrazia dovrebbe essere tanto ripugnante? Perch\u00e9 il peso maggiore dato al voto di un cittadino informato dovrebbe essere pi\u00f9 riprovevole del peso maggiore dato al voto di un cittadino di Glarona? In fondo non c\u2019\u00e8 merito nel vivere a Schwanden invece che a Novaggio, giusto? Puro culo. In compenso c\u2019\u00e8 merito eccome nell\u2019essere competente e razionale.<\/p>\n<p><strong>Ma la democrazia almeno funziona? Anche no<\/strong><\/p>\n<p>Secondo molti, la democrazia, sebbene lontana dall\u2019ideale e popolata e amministrata in maggioranza da un branco di somari, comunque funziona. Qualsiasi alternativa \u00e8 peggio. Che altro, del resto? Una monarchia? O perfino una dittatura, magari? No, grazie: s\u2019\u00e8 gi\u00e0 visto come va a finire. Meglio questa mezza schifezza. Che poi tanto ha i suoi meccanismi per neutralizzare gli hooligan.<\/p>\n<p>Uno \u00e8 l\u2019astensionismo. \u00c8 un&#8217;opinione molto diffusa: chi non capisce di solito non s\u2019interessa, non vota e non fa danni. Me lo ha detto di recente un amico, Carlo. Ed \u00e8 vero, ma solo per gli hobbit. Se ci fossero solo loro e i vulcaniani, tutto andrebbe bene e Carlo avrebbe ragione. Purtroppo per\u00f2 esistono gli hooligan: quelli sono ignoranti e pieni di pregiudizi, per\u00f2 votano lo stesso. Quindi no, l\u2019astensionismo aiuta un po\u2019, ma non basta.<\/p>\n<p>Altro argomento: la democrazia funziona perch\u00e9, fra il voto e l\u2019implementazione della legge votata, molti meccanismi, influenze e compromessi snaturano almeno in parte la scelta reale del popolo. Il sistema della rappresentanza, gestito da persone pi\u00f9 competenti e razionali dei propri elettori, introduce nella democrazia un po\u2019 di epistocrazia. Il popolo non se ne accorge? Macch\u00e9: il popolo \u00e8 ignorante, mica si informa. Il popolo, come sosteneva Rousseau, \u00e8 libero un solo giorno, ossia il giorno delle elezioni, e l\u2019indomani ridiventa schiavo. E non se ne rende conto. Perci\u00f2 la democrazia funziona perch\u00e9&#8230; beh, di fatto perch\u00e9 non funziona. Non come dovrebbe se fosse davvero una democrazia, almeno. In realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 una forma blanda di epistocrazia. In ci\u00f2 aiutata dai partiti.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, i partiti: orientano l\u2019elettorato, stemperano gli estremismi, selezionano una classe dirigente competente. Alla fine, i partiti migliorano l\u2019esito del voto e dell\u2019elezione. Brennan lo riconosce ma, dati alla mano, mostra quanto l\u2019effetto sia modesto.<\/p>\n<p>Io aggiungo una mia considerazione: i partiti tradizionali contano sempre meno. Anzi sono screditati. Dici \u00abpartito\u00bb e di solito l\u2019interlocutore quadratico medio reprime una smorfia di disgusto o commenta con il luogo comune: \u00abSono tutti uguali. \u00c8 tutto un magna magna\u00bb. Siamo nel pieno del rifiuto delle \u00e9lite, ormai considerate casta privilegiata a prescindere. Nel calderone finisce tutto: l\u2019\u00e9lite politica, appunto, ma poi anche l\u2019\u00e9lite economica e perfino l\u2019\u00e9lite culturale, intellettuale, scientifica. Il cittadino quadratico medio non si fida pi\u00f9 e sente la necessit\u00e0, pi\u00f9 che di essere rappresentato, di rispecchiarsi tale e quale, nel bene e nel male, con i pregi e con i difetti. Soprattutto con i difetti, dei quali \u00e8 addirittura orgoglioso. Nasce cos\u00ec il populismo: una personalit\u00e0 forte, carismatica e di solito molto ricca fonda un movimento o manipola un partito gi\u00e0 esistente e pretende di rappresentare quel \u00abpopolo\u00bb (mitico, com\u2019\u00e8 ovvio) unico e infallibile, depositario di ogni ragione e di ogni bene e possessore della superiorit\u00e0 morale. \u00abLo voto perch\u00e9 \u00e8 come me\u00bb, pensa l\u2019hooligan. \u00abLui mi capisce. E io capisco lui\u00bb. Poi non importa se nei fatti quel capopopolo \u00e8 un plutocrate, un coglione, uno stronzo, un corrotto, un infame, un razzista, un sessista, un fascista. Non importa, perch\u00e9 dice all\u2019hooligan quello che l\u2019hooligan vuole sentirsi dire: \u00abTutte le \u00e9lite sono corrotte. Il nemico \u00e8 sempre qualcun altro, per esempio il frontaliere o il migrante o lo zingaro o il negro o l\u2019ebreo. Gli intellettuali sono dei fighetti spocchiosi e ti disprezzano, ma tu sei migliore di loro. Tu sei membro del popolo e il popolo ha sempre ragione\u00bb. Cos\u00ec il caporione populista offre all\u2019hooligan soluzioni semplici per problemi complessi. Semplici e sbagliate. In questo modo bypassa i partiti, anzi si contrappone ai partiti, e arriva al vertice fottendosene e sfruttando l\u2019ignoranza e il fanatismo degli hooligan ai quali titilla le budella. Trump docet: Trump l\u2019ignorante, Trump il volgare, Trump l\u2019estremista. Trump arrivato l\u00ec proprio perch\u00e9 ignorante, volgare ed estremista come gran parte dei suoi elettori, che in lui si riconoscono. D\u2019altronde si chiama \u00abdemocrazia rappresentativa\u00bb perch\u00e9 rappresenta, giusto? In questo disastro, quanto ha contato il Partito repubblicano, con il suo stile, la sua storia, la sua cultura, i suoi intellettuali? Zero. Quanto hanno contato i McCain e i Romney che, per quanto conservatori, sono persone colte e decenti? Zero. Hanno vinto l\u2019ignoranza e l\u2019indecenza. C.V.D.<\/p>\n<p><strong>La pars construens: l\u2019epistocrazia<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, la democrazia a suffragio universale \u00e8 una ciofeca. Sar\u00e0 pure meglio di una dittatura, ma i trumpismi, i lepenismi, i leghismi e in generale tutti i populismi ur-fascistoidi sono l\u00ec a dimostrare i potenziali disastri. Non sono una minaccia per la democrazia, come molti sostengono, ma un naturale sviluppo della democrazia e del suffragio universale. Che fare, dunque? L\u2019epistocrazia \u00e8 la risposta. Ma come? Premesso che la conoscenza dev\u2019essere resa accessibile a chiunque senza alcuna discriminazione, purch\u00e9 l\u2019interessato dimostri desiderio e impegno per acquisirla, Brennan avanza qualche proposta.<\/p>\n<p>Prima possibilit\u00e0: un bell\u2019esame di cultura generale per accedere al voto. Oppure per accedervi senza costi: chi supera l\u2019esame vota gratis, gli altri pagano una cifra sostanziosa. O magari con un incentivo in denaro: chi supera l\u2019esame riceve una bella sommetta, gli altri no, anzi pagano. O ancora un voto ponderato, il cui valore cambia in funzione delle competenze dimostrate. Brennan propone di far contare anche il titolo di studio, ma in tutta sincerit\u00e0, nel vedere a piede libero certi idioti con il diploma, non mi sembra una discriminante utile. Oppure c\u2019\u00e8 il sistema di L\u00f3pez-Guerra: prima si effettua un\u2019estrazione a sorte di un sottoinsieme del corpo elettorale e poi si impone agli estratti una formazione obbligatoria. Interessante, ma cosa facciamo se poi quelli non studiano?<\/p>\n<p>Seconda possibilit\u00e0: il concilio epistocratico, per appartenere al quale bisogna superare un esame molto severo. Rimane la democrazia a suffragio universale, ma il concilio ha il potere di porre dei veti o di revocare le leggi decise dalla maggioranza o dai suoi rappresentanti. Questa soluzione si presta ad applicazioni su pi\u00f9 livelli: molti concili epistocratici, anche piccoli, anche con estrazione a sorte. D\u2019altronde alcune Corti supreme e\/o costituzionali, incaricate fra le altre cose di bloccare le leggi volute dal popolo o dai suoi rappresentanti, sono gi\u00e0 una forma di concilio epistocratico, e nessuno si scandalizza. Certo, questo sistema rallenta i tempi di implementazione delle leggi, ma non \u00e8 un difetto. Quante decisioni democratiche demenziali sono state prese sotto la pressione dell\u2019urgenza? Un momento di riflessione e di critica da parte di persone competenti farebbe solo bene.<\/p>\n<p>Ma veniamo al vero problema dell\u2019epistocrazia: ammesso che si imponga un esame, ammesso che si evitino abusi, raccomandazioni, corruzioni, chi accidenti si assume il ruolo dell\u2019esaminatore? Chi stabilisce la competenza altrui? E con quali standard? Il problema sembra insolubile, ma Brennan se ne esce con una risposta sconcertante: gli standard di competenza vengono stabiliti&#8230; a suffragio universale!<\/p>\n<p>Eh? Cosa? Come? Prima ci dimostri che il suffragio universale fa schifo e poi lo recuperi per stabilire le modalit\u00e0 di selezione di chi potr\u00e0 votare?<\/p>\n<p>Ebbene, sorprende ma ha un certo senso. Infatti l\u2019irrazionalit\u00e0 e l\u2019ignoranza degli elettori provocano danni nei singoli casi reali, non sui massimi sistemi. Puoi constatarlo anche nel microcosmo delle vite individuali. Pensaci: chiunque sa bene come dovrebbe essere il proprio partner ideale, ma poi molti falliscono nella scelta del partner reale. Siamo tutti bravi a definire gli standard teorici, ma siamo pessimi nell\u2019applicare quegli standard alle persone concrete. In modo analogo i cittadini sanno quali competenze in teoria dovrebbe avere chi poi dovr\u00e0 decidere, ma in maggioranza sono pessimi nella pratica, cio\u00e8 nella valutazione delle persone reali. In teoria tutti sanno di non dover votare ladri e corrotti, ma poi tutti faticano a stabilire chi fra i candidati \u00e8 un ladro e un corrotto&#8230; e difatti poi i ladri e i corrotti vengono eletti. Tutti sanno che l\u2019aspetto fisico non dev\u2019essere determinante per votare un candidato&#8230; ma poi la maggioranza finisce per votare soprattutto persone attraenti. Ecco perch\u00e9 Brennan \u00e8 fiducioso e ottimista: le regole per selezionare chi far\u00e0 parte dell\u2019\u00e9lite e voter\u00e0 oppure chi apparterr\u00e0 al concilio epistocratico potranno essere stabilite a suffragio universale.<\/p>\n<p>Mah. Io invece sono pessimista. E pi\u00f9 mi guardo in giro e pi\u00f9 divento pessimista.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019obiezione grave e importante<\/strong><\/p>\n<p>Fra le molte obiezioni possibili, Brennan non se ne nasconde una pesante come un macigno: siccome le persone gi\u00e0 avvantaggiate sono in media pi\u00f9 competenti di quelle svantaggiate, l\u2019epistocrazia tender\u00e0 a favorire le prime e i loro interessi. Per esempio, nel sottoinsieme degli elettori competenti o dei membri del concilio epistocratico, i maschi bianchi ricchi saranno pi\u00f9 rappresentati delle donne di colore povere. Non per razzismo, ma perch\u00e9, quando vai a verificare le competenze reali, i primi sono pi\u00f9 informati delle seconde: la vita, le occasioni, il privilegio di nascita e di ricchezza \u2013 quindi in sostanza il puro culo \u2013 hanno dato loro un vantaggio. Lo stesso Brennan ammette che, se fosse lui a preparare l\u2019esame, lo supererebbero soprattutto maschi bianchi di classe medio-alta, ma non perch\u00e9 lui sia sessista, razzista o classista, bens\u00ec perch\u00e9 esistono ingiustizie sociali, economiche e culturali.<\/p>\n<p>Come replica Brennan a questa obiezione? Per cominciare, rileva un\u2019ipotesi nascosta, secondo la quale in generale le persone votano sempre in funzione del proprio interesse. Ma questo \u00e8 vero per i piccoli gruppi, non per quelli pi\u00f9 grandi, dove in generale si vota in funzione dell\u2019interesse collettivo. In secondo luogo, si suppone pure che gli svantaggiati sappiano non solo qual \u00e8 il loro interesse, ma anche quali sono le politiche migliori per raggiungerlo. Ma questo non \u00e8 vero, poich\u00e9 gli svantaggiati sono, appunto, incompetenti. La tesi di Brennan \u00e8 allora che, invece di insistere affinch\u00e9 possano votare subito gli incompetenti, bisognerebbe prima di tutto eliminare le discriminazioni: trattare la malattia, non i sintomi. Siccome per\u00f2 i votanti informati e quelli disinformati hanno convinzioni molto diverse sul modo migliore per eliminare queste discriminazioni, in realt\u00e0 togliere il diritto di voto all\u201980% dei bianchi potrebbe essere la soluzione migliore per aiutare i neri.<\/p>\n<p><strong>Non facciamo pasticci<\/strong><\/p>\n<p>Brennan riconosce il pericolo potenziale: pur constatando i limiti della democrazia a suffragio universale, \u00e8 sconsigliabile mettersi a pasticciare con i sistemi politici, specie quelli mai sperimentati prima. Per usare una perla di saggezza popolare: \u00abChi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova\u00bb. Perci\u00f2 dovremmo tenerci questo sistema, che pur con tutti i suoi limiti e difetti produce una societ\u00e0 ordinata e sicura. Ci vuole cautela.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la risposta di Brennan:<\/p>\n<blockquote><p>Democracy, as we practice it, is unjust. We expose innocent people to high degrees of risk because we put their fate in the hands of ignorant, misinformed, irrational, biased, and sometimes immoral decision makers. Epistocracy might be able to fix this problem. If epistocracy works better, we should go with epistocracy instead.<br \/>\nBut epistocracy might not work better. Or it might be that trying to transition to epistocracy is too costly or dangerous\u2014 we can\u2019t get there from here. In the end, then, the best argument for democracy is Burkean conservativism. Democracy is not a fully just social system, but it\u2019s too risky and dangerous to attempt to replace it with something else. Burkean conservativism tells us to be careful, but we also have to be careful with Burkean conservativism. Burkean conservativism warns us that attempts to make things better might make things worse. It\u2019s true that the world is complicated and our experiments may blow up in our faces. But we can repeat this line of reasoning for any proposed change.<\/p><\/blockquote>\n<p>Insomma, la cautela va bene, ma senza esagerare. A esser troppo cauti non si va mai da nessuna parte. Pure la democrazia si \u00e8 imposta nella Storia perch\u00e9 a un certo punto si mise da parte la cautela, peraltro con conseguenze non incoraggianti, specie all\u2019inizio. Quando si cominci\u00f2 a parlare di democrazia in epoca moderna, con l\u2019Illuminismo, il diritto divino dei monarchi assoluti era lo standard per le societ\u00e0 dell\u2019epoca: societ\u00e0 ingiuste, oligarchiche sulla base del sangue e del censo, ma a modo loro funzionanti. La democrazia sembrava un\u2019utopia. Quella a suffragio universale un vero delirio: \u00abAnche i poveri? Anche le donne? Anche i negri? Ma siete matti?\u00bb. Poi venne il 1789 e un primo embrione di democrazia. E dopo il 1789 venne il Terrore, che di quella nascente democrazia non fu un bel biglietto da visita. Tuttavia la democrazia alla fine ha vinto e le monarchie assolute sono scomparse, quanto meno nei Paesi civili (e no, l\u2019Arabia Saudita e la Corea del Nord non sono Paesi civili). Vorr\u00e0 dire qualcosa?<\/p>\n<p><strong>Ma si pu\u00f2 fare davvero?<\/strong><\/p>\n<p>Brennan non \u00e8 un sognatore. Non lo dice in modo esplicito, ma si capisce: per lui l\u2019epistocrazia \u00e8 s\u00ec possibile e anche desiderabile, ma non \u00e8 davvero implementabile. Non \u00e8 un\u2019opzione realistica. Mica puoi togliere cos\u00ec, da un giorno all\u2019altro, il diritto di voto a milioni di persone e sperare pure nella loro gratitudine. L&#8217;epistocrazia rimane per\u00f2 un esperimento mentale interessante, se non altro per evidenziare tutti i difetti delle democrazie reali. Difetti le cui conseguenze terrificanti sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p><strong>Choam Goldberg<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Against-Democracy-Jason-Brennan\/dp\/0691162603\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1489436068&amp;sr=8-1&amp;keywords=against+democracy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">J. Brennan, \u00abAgainst Democracy\u00bb, Princeton University Press<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(Foto: Rama)<\/p>\n<hr>\n<p><strong>Potrebbero interessarti anche gli articoli di questi Percorsi:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?tag=saggi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Saggi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUna testa, un voto. E tutti i voti sono uguali\u00bb: ecco i due postulati di una delle peggiori iatture per l&#8217;umanit\u00e0. Ci sar\u00e0 un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi. \u2013 Platone Facciamo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[422,481,40],"tags":[477],"class_list":["post-527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-politica","category-recensioni","tag-saggi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abUna testa, un voto. E tutti i voti sono uguali\u00bb: ecco i due postulati di una delle peggiori iatture per l&#8217;umanit\u00e0. Ci sar\u00e0 un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi. \u2013 Platone Facciamo &hellip; Continua a leggere&rarr;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"L&#039;Eterno Assente\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-03-16T20:18:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-11-13T12:21:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"435\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Choam Goldberg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@leternoassente\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@leternoassente\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Choam Goldberg\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"32 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\"},\"author\":{\"name\":\"Choam Goldberg\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9\"},\"headline\":\"Il suffragio universale di \u2018stocazzo\",\"datePublished\":\"2017-03-16T20:18:33+00:00\",\"dateModified\":\"2023-11-13T12:21:33+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\"},\"wordCount\":5868,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg\",\"keywords\":[\"Saggi\"],\"articleSection\":[\"Cultura\",\"Politica\",\"Recensioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\",\"url\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\",\"name\":\"Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg\",\"datePublished\":\"2017-03-16T20:18:33+00:00\",\"dateModified\":\"2023-11-13T12:21:33+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg\",\"width\":1500,\"height\":435},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il suffragio universale di \u2018stocazzo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/\",\"name\":\"L&#039;Eterno Assente\",\"description\":\"Dio, la vita, il senso e altre cazzate\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9\",\"name\":\"Choam Goldberg\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/63d2c9f25f05d3da5001f2898f6fc9cd?s=96&d=wavatar&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/63d2c9f25f05d3da5001f2898f6fc9cd?s=96&d=wavatar&r=g\",\"caption\":\"Choam Goldberg\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/image\/\"},\"description\":\"Contemplata la vastit\u00e0 del cazzo che gliene frega e raggiunta l\u2019atarass\u00eca, Choam Goldberg pratica nondimeno l'antica, dilettevole e nobile arte di demolire le credenze dei\u00a0beoti e degli insipienti.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.leternoassente.com\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente","og_description":"\u00abUna testa, un voto. E tutti i voti sono uguali\u00bb: ecco i due postulati di una delle peggiori iatture per l&#8217;umanit\u00e0. Ci sar\u00e0 un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi. \u2013 Platone Facciamo &hellip; Continua a leggere&rarr;","og_url":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527","og_site_name":"L&#039;Eterno Assente","article_published_time":"2017-03-16T20:18:33+00:00","article_modified_time":"2023-11-13T12:21:33+00:00","og_image":[{"width":1500,"height":435,"url":"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Choam Goldberg","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@leternoassente","twitter_site":"@leternoassente","twitter_misc":{"Scritto da":"Choam Goldberg","Tempo di lettura stimato":"32 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527"},"author":{"name":"Choam Goldberg","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9"},"headline":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo","datePublished":"2017-03-16T20:18:33+00:00","dateModified":"2023-11-13T12:21:33+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527"},"wordCount":5868,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9"},"image":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg","keywords":["Saggi"],"articleSection":["Cultura","Politica","Recensioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527","url":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527","name":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo - L&#039;Eterno Assente","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg","datePublished":"2017-03-16T20:18:33+00:00","dateModified":"2023-11-13T12:21:33+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#primaryimage","url":"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.leternoassente.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/urnavoto.jpg","width":1500,"height":435},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?p=527#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.leternoassente.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il suffragio universale di \u2018stocazzo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#website","url":"https:\/\/www.leternoassente.com\/","name":"L&#039;Eterno Assente","description":"Dio, la vita, il senso e altre cazzate","publisher":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.leternoassente.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/d2069751871fcdb89a30a0775f4170f9","name":"Choam Goldberg","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/63d2c9f25f05d3da5001f2898f6fc9cd?s=96&d=wavatar&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/63d2c9f25f05d3da5001f2898f6fc9cd?s=96&d=wavatar&r=g","caption":"Choam Goldberg"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.leternoassente.com\/#\/schema\/person\/image\/"},"description":"Contemplata la vastit\u00e0 del cazzo che gliene frega e raggiunta l\u2019atarass\u00eca, Choam Goldberg pratica nondimeno l'antica, dilettevole e nobile arte di demolire le credenze dei\u00a0beoti e degli insipienti.","sameAs":["http:\/\/www.leternoassente.com"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=527"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6366,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/527\/revisions\/6366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leternoassente.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}