«Parola di Dio»

Quello che i sacerdoti non raccontano in giro e i fedeli non sanno o fingono di non sapere. Ma che nelle Sacre Scritture c’è. Eccome se c’è. Perché Dio ci ama. Altroché.

Fonti:

 


19 FEBBRAIO 2018

«Perciò verranno giorni, è parola del Signore, nei quali questa località non si chiamerà più Tofet né valle di Ben-Innom, ma valle del Massacro. In questo luogo farò fallire i progetti di grandezza degli abitanti di Giuda e di Gerusalemme. I loro nemici li uccideranno in battaglia e non si lasceranno sfuggire nessuno. I loro cadaveri saranno il pasto di uccelli rapaci e di bestie selvatiche. Ridurrò questa città in una condizione spaventosa: chi passerà da queste parti, rimarrà sconvolto dall’orrore alla vista delle sue rovine. I loro nemici assedieranno la città per massacrare tutti gli abitanti. L’assedio sarà così terribile che essi si mangeranno tra di loro e divoreranno perfino i propri figli».
– Geremia 19,6-9


12 FEBBRAIO 2018

Il Signore dice:
«Su tutta la terra punirò i malvagi
per i loro molti peccati.
Umilierò tutti i superbi,
gli arroganti e i violenti.
I superstiti saranno più rari
dell’oro puro.
Il giorno in cui manifesterò la mia ira
farò tremare il cielo
e scuoterò la terra»,
dice il Signore dell’universo.
«Allora gli stranieri che vivono
in Babilonia
cercheranno rifugio tra la loro gente,
correranno verso le proprie regioni
e fuggiranno in disordine
come gazzelle impaurite
e come un gregge senza pastore.
Chiunque verrà raggiunto
sarà catturato e ucciso con la spada.
I loro figli saranno sfracellati,
le case saccheggiate e le loro donne
violentate davanti ai loro occhi».
Il Signore dice:
«Ecco io spingo il popolo dei Medi
ad attaccare Babilonia.
I Medi non si lasciano corrompere
né dall’argento né dall’oro.
Uccideranno i giovani
con le frecce degli archi.
Non avranno compassione dei neonati
né pietà per i bambini.
Babilonia è la città più bella,
l’orgoglio del suo popolo.
Ma io, il Signore,
distruggerò Babilonia
come Sodoma e Gomorra! (…)»
– Isaia 13,11-19


5 FEBBRAIO 2018

Un giorno Samuele disse a Saul: «il Signore ha mandato me per consacrarti re del suo popolo, Israele. Ora, dunque, ascolta le parole del Signore. Così dice il Signore degli eserciti d’Israele: Non ho dimenticato quel che il popolo degli Amaleciti ha fatto a Israele, quando gli sbarrò la strada mentre usciva dall’Egitto. Ora va’ e colpisci gli Amaleciti: sterminerai tutto quel che appartiene loro. Non avere pietà: uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini».
– 1 Samuele 15,1-3


29 GENNAIO 2018

Il Signore, nostro Dio, lo abbandonò in nostro potere, e uccidemmo lui, i suoi figli e tutta la sua gente. In quel tempo abbiamo occupato tutte le sue città e destinato allo sterminio i loro abitanti: uomini, donne, bambini. Non lasciammo superstiti. Prendemmo per noi come preda di guerra solo il bestiame e quel che saccheggiammo nelle città conquistate.
– Deuteronomio 2,33-35


22 GENNAIO 2018

Mosè radunò tutta la comunità degli Israeliti e disse loro: «Ecco i comandamenti che il Signore vi ordina di osservare: Ci sono sei giorni per lavorare, ma il settimo è il sabato, giorno di riposo consacrato a me. Chiunque lavorerà in giorno di sabato sarà messo a morte. In giorno di sabato è proibito anche accendere il fuoco nelle vostre case».
– Esodo 35,1-3


15 GENNAIO 2018

Allora Mosè andò in collera con i comandanti dei reparti e delle squadre tornati dalla battaglia. Egli disse loro: “Come? Avete lasciato in vita le donne? Lo sapevate che proprio le donne madianite, istigate da Balaam, hanno spinto gli Israeliti a commettere gravi colpe verso il Signore per quello che successe a Peor. Appunto, a causa di quel fatto, un flagello ha colpito la comunità del Signore. Ora uccidete tutti i ragazzi e anche tutte le donne che sono appartenute a un uomo, ma conserverete in vita per voi le ragazze ancora vergini.
– Numeri 31,14-18


8 GENNAIO 2018

Se un uomo ha relazioni con un altro uomo, fa una cosa disgustosa e tutti e due devono essere messi a morte. Essi sono responsabili della loro morte.
– Levitico 20,13


1. GENNAIO 2018

E tu, Babilonia criminale!
Beato chi ti ripaga
del male che ci hai fatto,
chi afferra i tuoi bambini
e li sfracella contro la roccia.
– Salmi 137,8-9


25 DICEMBRE 2017

Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell’applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione.
– Il Corano 24,2


18 DICEMBRE 2017

Se un uomo commette adulterio con la moglie di uno dei suoi connazionali, i due colpevoli devono essere messi a morte.
– Levitico 20,10


11 DICEMBRE 2017

Dunque, voglio che in ogni luogo gli uomini facciano preghiere, alzino verso il cielo mani pure, senza collera o rancore. E così preghino anche le donne: con abiti decenti, con modestia e semplicità. I loro ornamenti non siano complicate pettinature, gioielli d’oro, perle e vestiti lussuosi. Invece, siano ornate di opere buone, adatte a donne che dicono di amare Dio. Durante le riunioni le donne restino il silenzio, senza pretese. Non permetto alle donne di insegnare né di comandare agli uomini. Devono starsene tranquille. Perché Adamo è stato creato per primo e poi Eva. Inoltre, non fu Adamo che si lasciò ingannare: fu la donna a lasciarsi ingannare e a disubbidire agli ordini di Dio. Tuttavia anche la donna si salverà, nella sua vita di madre, se conserva la fede e l’amore e la santità, nella modestia.
– 1 Timoteo 2,8-15


4 DICEMBRE 2017

Può capitare che un uomo sposa una donna e, dopo aver avuto rapporti con lei, non amandola più, l’accusa di cattive azioni e la calunnia in questo modo: «Ho sposato questa donna, ma quando mi sono accostato a lei, non l’ho trovata vergine».
Allora il padre e la madre della ragazza porteranno agli anziani della città, in tribunale, le prove della verginità della figlia. Il padre dichiarerà agli anziani: «Ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo; egli non l’ama più, le attribuisce cattive azioni e dice che mia figlia non era vergine. Ecco le prove della verginità di mia figlia!».
E i genitori allora mostreranno agli anziani il panno con le tracce di sangue della notte nuziale. Gli anziani della città prenderanno il marito e gli daranno una punizione. Inoltre, poiché ha calunniato una vergine in Israele, dovrà pagare al padre della ragazza un ammenda di cento monete d’argento. Ella rimarrà sua moglie, e per tutta la sua vita egli non potrà più divorziare da lei.
Ma se la cosa è vera, e non c’è prova che la ragazza era vergine, allora la condurranno all’ingresso della casa del padre, e la gente della sua città la farà morire a sassate. Essa ha commesso un’infamia in Israele: si è infatti comportata come una prostituta quand’era in casa del padre. Così estirperete il male che è in mezzo a voi.
– Deuteronomio 22,13-21


27 NOVEMBRE 2017

Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.
– Il Corano 2,191


20 NOVEMBRE 2017

In seguito, Eliseo andò da Gerico a Betel. Mentre camminava, alcuni ragazzi uscirono dalla città e cominciarono a prenderlo in giro gridando: “Va’ via, va’ via, testa pelata!”.
Eliseo si voltò, li vide e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dal bosco due orse e sbranarono quarantadue di quei ragazzi.
– 2 Re 2,23-24


13 NOVEMBRE 2017

Natan disse ancora: – Così dice il Signore: “Dalla tua stessa famiglia ti procurerò sventure; sotto i tuoi occhi prenderò le tue mogli e le darò a un tuo parente che si unirà a loro alla luce del sole. Tu hai agito di nascosto, io invece agirò alla luce del sole, davanti a tutti gli Israeliti”. Dopo queste parole Davide disse a Natan:
– Ho peccato contro il Signore! – Il Signore sarà indulgente con il tuo peccato, – rispose Natan. – Tu non morirai; tuttavia, poiché hai offeso gravemente il Signore, il bambino che ti è nato morirà.
– Dopo che Natan se ne fu andato, il Signore colpì con una grave malattia il bambino che la moglie di Uria aveva generato a Davide. Davide pregò per la vita del bambino: non mangiava nulla, e quando la sera si ritirava, si coricava per terra. I suoi servi più autorevoli lo pregavano di alzarsi da terra, ma egli rifiutava e non voleva neppure prendere un po’ di cibo con loro. Dopo una settimana il bambino morì.
– 2 Samuele 12,11-18