«Io senza Dio» – Storie (Regolamento)

Fra il 2020 e il 2021 L’Eterno Assente ha proposto la rubrica «Io senza Dio»: una serie di domande su Dio, l’ateismo, la teologia, la religione, la fede, i credenti e quant’altro, rivolte a chi non crede. La partecipazione è stata ampia, con molte risposte, spesso ben argomentate, alcune divertenti e/o provocatorie. Poiché sarebbe stato un peccato che andassero disperse da un lato nei meandri di Facebook e dall’altro fra le pagine del blog, tutte le risposte sono state raccolte nella pagina della rubrica: «Io senza Dio» – Q&A. Le risposte sono state leggermente corrette sul piano formale, senza modificare la sostanza, associate al nome (e solo al nome) di chi le ha formulate e pubblicate nell’ordine in cui sono state ricevute a suo tempo.

Ebbene, proprio la ricchezza delle risposte della prima edizione ha suggerito un’idea alla redazione de L’Eterno Assente per la seconda edizione di «Io senza Dio»: proporre a chi non crede di raccontare il proprio rapporto – o anche la mancanza di ogni rapporto – appunto con Dio, l’ateismo, la teologia, la religione, la fede, i credenti e quant’altro. In modo più ampio e circostanziato di quanto sarebbe possibile con la risposta a una domanda e sviluppando il tema a piacere: storie di deconversione ma anche di relazione con chi crede, riflessioni filosofiche ma anche intuizioni estemporanee.

I testi verranno editati dalla redazione de L’Eterno Assente in funzione delle necessità di pubblicazione. Ogni modifica verrà comunque concordata.

Sarà possibile proporre testi già pubblicati altrove, per esempio in un blog personale, purché rispettino il limite di lunghezza e siano liberi da copyright. Eventualmente potrà essere proposta una versione accorciata. In quel caso sarà pubblicato il link da L’Eterno Assente verso la versione originale.

Beninteso sarà sempre garantita la protezione dell’anonimato, se necessaria o se desiderata.

Buon divertimento!


Regolamento

  1. Parla del tuo ateismo come preferisci. Se desideri qualche spunto che possa ispirarti, puoi fare riferimento alle domande già poste nell’edizione precedente della rubrica.
  2. Proponi contributi di qualità, che suscitino una discussione costruttiva. Per intenderci, niente bestemmie gratuite e affermazioni prive di una giustificazione.
  3. Non andare OT.
  4. Ricorda: nessuna pietà per le idee, ma massimo rispetto per le persone. Siamo liberi/e di dire che le idee altrui sono cretine, non che gli/le altri/e sono cretini/e.
  5. Sei libero/a di raccontare gli affari tuoi, ma sii molto cauto/a nel riferire gli affari altrui. Se necessario, puoi usare dei nomi di fantasia.
  6. Nel dubbio su un fatto, un evento, un nome, una data, una citazione, verifica sempre.
  7. Usa uno stile colloquiale, scorrevole, accattivante, che catturi l’attenzione di chi ti leggerà.
  8. Rispetta scrupolosamente il limite di lunghezza: 8’000 battute (spazi compresi).
  9. Se si tratta di un testo già pubblicato altrove, verifica che non sia coperto da copyright – magari perché tu stesso/a hai ceduto i diritti ad altri – e comunica a L’Eterno Assente il link alla versione originale.
  10. Se desideri mantenere l’anonimato, precisalo con chiarezza e comunica alla redazione quale pseudonimo desideri usare.
  11. Invia il tuo testo a leternoassente@gmail.com.