I leccaculo del Papa

Lui in fondo fa solo il suo mestiere. Ma i progressisti baciapile forse sono perfino peggio.


Però, che culo il Papa: se l’avesse progettata a tavolino, non gli sarebbe riuscita così bene. Da una parte ha un elemosiniere, il cardinale Konrad Krajewski, che deve esercitare la carità in nome suo: in pratica, ogni buona azione di Krajewski è una buona azione del Papa. Krajewski – e in questo sta la gran botta di culo del pontefice – ha anche un passato da elettricista. Dall’altra parte c’è uno stabile occupato dal 2013 da 150 famiglie, lo Spintime, al quale è stata tagliata la corrente dall’azienda elettrica perché, com’è ovvio per ogni occupazione, non pagava le bollette. Guarda di qua, guarda di là, l’occasione è troppo ghiotta: l’elemosiniere scende nei sotterranei, riattacca la luce, seguono applausi per lui e per il Papa rivoluzionario vicino ai poveri. Specie da Sinistra. E sono dappertutto, perfino in questo buco di Paese alla periferia dell’Impero.

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Prima ottenerlo, poi abolirlo

Il matrimonio gay è una grande conquista civile. Ma per portare la libertà alle sue conseguenze bisognerà arrivare infine a eliminarlo.


La Costituzione italiana non dice alcunché sul genere delle persone nell’istituzione del matrimonio. Controllare per credere: nell’articolo 29 non ce n’è traccia. Nemmeno il Codice civile lo specifica, però poi si riferisce agli sposi come «marito» e «moglie». Sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione confermano la giurisprudenza: il matrimonio fra persone dello stesso sesso sarà impossibile finché il Parlamento non lo consentirà modificando la legislazione. Da cui il compromesso della legge Cirinnà nel 2016 per creare almeno le unioni civili. Non è molto, ma è meglio di nulla. E si spera che in futuro… eh?

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Ciao ciao, Medioevo

Un quotidiano cattotalebano ha chiuso e il suo editore è fallito. Credo che mi impiccherò per la disperazione.


Il fatto: alcune settimane fa, dopo 92 anni di esistenza, un quotidiano della Svizzera italiana, il «Giornale del Popolo», ha smesso di uscire. Da anni era una voragine finanziaria. È di due giorni fa la notizia del fallimento definitivo. A partire dal 2004 è sopravvissuto soltanto perché sostenuto da un altro quotidiano, il «Corriere del Ticino». Alla fine dell’anno scorso il «Giornale del Popolo» aveva deciso di provare a farcela da solo, ma all’inizio di maggio il fallimento di Publicitas, che gli procurava le inserzioni e gli garantiva il 40% delle entrate, lo ha stroncato. E be’, sai che c’è? Chissenefrega. Anzi, meglio così.

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Una modesta proposta

«L’Italia è un Paese cattolico», si dice. Così cattolico da imporre i valori cattolici anche a chi cattolico non è. Ecco dunque un’idea: vediamo chi, fra i cattolici, sarebbe disposto a pagare il prezzo reale della propria professione di fede.


Molti cattolici scopano prima del matrimonio. Alcuni scopano anche con persone del loro stesso sesso. Dopo il matrimonio, tanti scopano al di fuori. Per evitare gravidanze indesiderate, parecchi usano la contraccezione. Se però càpita lo stesso, molti cattolici abortiscono. Tanti poi divorziano.

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Il presepe, la «nostra cultura»?

Difendiamo le nostre tradizioni dall’invasione islamica? Ma anche no.


E anche questo Natale ce lo siamo levato dai coglioni. Per 11 mesi non sentiremo parlare di Gesù bambini, canzoncine religiose, ipocrite bontà di circostanza. Soprattutto non sentiremo parlare di presepi e non dovremo sorbirci le consuete polemiche.

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Con Dio me la vedo io

I bigotti vogliono sostituirsi non solo alla mia coscienza, ma addirittura al Padreterno.


Il divorzio? Non si può. La contraccezione? Proibita. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso? Figuriamoci. L’eutanasia? Vade retro. Se dipendesse dai cattolici, le libertà civili sarebbero ridotte al lumicino. Con la scusa dell’incompatibilità con i valori morali cristiani, vogliono impedirci di fare quel che ci garba. Anche se non facciamo male a nessuno. Anche se non siamo cristiani e i nostri valori morali sono altri. L’esempio più recente è la faticosa approvazione della legge sul biotestamento: difettosa e limitata, osteggiata fino all’ultimo dai bigotti in Parlamento e in piazza, ben lontana dall’eutanasia, ma pur sempre meglio che niente.

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A scuola col rosario

Contro la laicità si scatena la cagnara.


La notte scorsa sono andato a ravanare fra i commenti a un articolo dell’ANSA sulla vicenda della Scuola elementare palermitana con le Madonne e le preghiere. Ogni tanto faccio ‘ste cose: mi servono per rinnovare la consapevolezza delle qualità intellettuali di Homo sapiens. E ogni volta mi sgranocchio un pezzetto di fegato.

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La civiltà ha fallito

Gli stronzi sono troppi. E sono irrecuperabili.


Due fatti, uno di ieri e l’altro di alcuni mesi fa, sono uniti da un presupposto comune, implicito ma meritevole di essere esplicitato. Altrimenti, concentrandosi troppo sugli alberi, si rischia di perdere di vista la foresta.

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Il bambino ateo

Se non ci arriva un adulto cattolico medio, un cucciolo umano può capire la doppia natura della persona di Cristo?


A Roberta io sto antipatico anzitutto perché sono gay. Che poi io sia pure ateo è un motivo di ulteriore disprezzo. Perciò non perde occasione per provocarmi. L’ultima due sere fa, a una cena organizzata dall’azienda in cui il mio compagno e lei lavorano. E proprio lei – guarda caso – si siede accanto a me. Così comincia la frantumazione delle mie gonadi.

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Facciamoci i cazzi nostri

Davvero ci frega qualcosa delle discriminazioni religiose, finché limitano solo i credenti?


Alcuni anni fa ho assistito a una conferenza di una nota intellettuale italiana, cattolica e progressista. Sì, hai letto bene: cattolica e anche progressista. Cioè femminista e non omofoba. E proprio per questo si lagnava delle discriminazioni clericali. Niente donne prete, per esempio: ma come si fa, nel XXI secolo? «Come può la mia Chiesa», chiedeva indignata, «sminuire il valore della vocazione femminile e relegarla al ruolo subordinato delle suore?».

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Contrordine: Dio non fa cagare

Nell’ostia speciale non c’è abbastanza glutine per disturbare i celiaci.


Neanche il tempo di cliccare su «Publish» e far uscire l’articolo sul glutine nell’ostia, e già arriva la smentita: nessun problema per i bigotti celiaci, il glutine c’è ma non è sufficiente per scatenare la cacarella.

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Se sei celiaco non puoi mangiare Gesù

La Chiesa ha deciso: senza glutine, non c’è Cristo che tenga.


Secondo il «Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica», «transustanziazione significa la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione si attua nella preghiera eucaristica, mediante l’efficacia della parola di Cristo e dell’azione dello Spirito Santo» (n. 283). Bada: solo nella sostanza. Tutte le caratteristiche sensibili rimangono le stesse: sempre pane e vino sono. Insomma, se fai un’analisi chimica non ti accorgi di nulla e l’ostia consacrata è (o sembra?) pane azzimo e basta. È chiaro?

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Perché odio il Cristianesimo (Facci mode)

Odio il Cristianesimo. Ne ho abbastanza di leggere articoli scritti da entomologi che osservano gli insetti umani agitarsi laggiù; dietro le lenti del microscopio: laddove brulica una vita che però gli entomologi non vivono, così come non la vivono tanti giornalisti e politici che la osservano e la giudicano dai loro laboratori separati, asettici, fuori dai quali annasperebbero e perirebbero come in un’acqua che non è la loro.

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