Diciamo ottobre, va’

L’Eterno Assente si assenta ancora un po’. Perché io devo riflettere. Però torna, eh. Torna di sicuro. Abbi fede.


Lo so. Lo so cosa stai pensando: «E quindi? Non avevi detto “All’inizio di luglio”?». Sì, avevo detto «All’inizio di luglio». Oggi è il 9 luglio e… niente: non ho ancora pubblicato niente.

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L’Eterno Assente: che d’è?

Dopo gli articoli arrivano i video e i podcast. E se non ti garbano neppure quelli… ‘sticazzi.


Io so che i miei articoli sono lunghi. So che ti frantumano le gonadi. So che magari ti interessano pure, ma non hai tempo e così li lasci da parte, fra le cose che ti riprometti di leggere ma che non leggerai mai. Lo so.

E tu sai che della salute delle tue gonadi io me ne sbatto. Sai che per L’Eterno Assente io scrivo solo quanto e come cazzo mi pare. Lo sai.

Ma forse possiamo trovare un compromesso.

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E l’attualità?

Viviamo in tempi stronzi. Ma stronzi forte. Si fatica a commentare tutto. E poi per dire che cosa? Banalità?


Mi scrive una lettrice:

L’Eterno Assente racconta cose interessanti, però mi sembra un po’ carente di attualità: grandi discorsi sui massimi sistemi, ma poi le conseguenze della religione le scontiamo tutti ogni giorno.
I docenti di religione cattolica nelle commissioni d’esame? Ignorati. I 40 anni della Legge 194? Non una parola. L’esito del voto sull’aborto in Irlanda? Nemmeno citato. Il ministro cattobigotto e omofobo? Silenzio. I bambini separati dai genitori e messi in gabbia negli Stati Uniti, alla faccia del Vangelo? Senza traccia.
Insomma, perché L’Eterno Assente non parla più spesso delle news?

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L’Eterno Assente è rivoltante?

Qualcuno lo sostiene. E sai che c’è? Potrebbe anche aver ragione. Sicché urge uno spiegone.


Mi ha scritto una persona che stimo molto e la cui opinione mi sta a cuore:

Ho guardato il sito, e mi trovo d’accordo con la maggior parte di ciò che contiene. Anzi, penso che sia molto bene che queste cose vengano dette e scritte.
Però mi disturba il linguaggio volgare e l’atteggiamento qualche volta insultante.

Lo capisco. Davvero: capisco che L’Eterno Assente possa risultare rivoltante per qualcuno. Eppure continuo a mantenerlo così. Anzi, l’ho proprio progettato così fin dal principio. Perciò mi sa che ora devo proprio spiegare perché.

Ecco dunque le Frequently Asked Questions de L’Eterno Assente.

Leggi le FAQ

(Foto: Wutsje)

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