Semplici e precise, richiedono una risposta argomentata in modo razionale, senza ipse dixit.
- L’universo fisico prima della caduta era caratterizzato dagli stessi fenomeni fisici e dalle stesse leggi fisiche dell’universo fisico dopo la caduta?
- Se la risposta è no, come si spiegano i cambiamenti dell’universo inorganico e poi l’evoluzione biologica che hanno portato ai nostri primi due progenitori umani?
- Se la risposta è sì, Dio ha creato i primi due umani dotati di corpi non sottoposti alle leggi fisiche (per esempio l’aumento dell’entropia) e quindi immortali? Quei corpi erano come i corpi gloriosi che noi possederemo dopo la resurrezione della carne?
- Se il corpo dei primi due umani prima della caduta non era sottoposto ai fenomeni fisici, come potevano essi vivere in un ambiente che invece era dominato proprio da quei fenomeni? Per esempio, come potevano permanere sulla Terra, se non risentivano della forza di gravità?
- Come è possibile che due soli individui siano i progenitori di tutti gli esemplari di Homo sapiens oggi viventi, considerata la varietà genetica attuale che contraddice un collo di bottiglia genetico così stretto nel passato?
- In che cosa consiste il peccato originale commesso dai nostri due progenitori umani? Quando fu commesso? Da individui di quale specie del genere Homo?
- Se l’esistenza degli organismi viventi era simile a quella attuale anche prima della caduta, possiamo concludere che Dio è indifferente al dolore subìto dagli esseri senzienti non umani? Se è così, possiamo comunque considerare buono un Dio che si disinteressa della sofferenza delle proprie creature?
- Nello spazio glorioso nel quale i santi e i beati risorgeranno con i propri corpi gloriosi, il corpo glorioso di Gesù occuperà una posizione con coordinate precise? Se è così, i santi e i beati potranno distogliere l’attenzione dalla sua contemplazione? Se potranno ma non vorranno mai farlo, possiamo ancora considerarli dotati del libero arbitrio?
- Come potranno i santi e i beati contemplare il corpo glorioso di Gesù? Attraverso la propagazione della luce? Come potrà propagarsi ed essere percepita la luce, che è un’onda nel campo elettromagnetico, in uno spaziotempo glorioso nel quale non varranno le leggi fondamentali della fisica?
- Siccome il flusso temporale è determinato dalla variazione dell’entropia, come è possibile che nella eviternità questa variazione non avvenga eppure sussista comunque un flusso temporale?
- Perché i corpi gloriosi dei santi e dei beati compiranno movimenti agilissimi? Saranno sottoposti a un limite fisico alla velocità, come quello imposto dalla teoria della relatività ristretta? Se non avranno un limite fisico alla velocità, allora potranno teletrasportarsi istantaneamente: perché dunque dovrebbero compiere dei movimenti fisici? Non solo: perché dovrebbero volersi muovere e quindi voler cambiare la propria posizione, dal momento che si troveranno in una condizione di gioia perfetta e quindi immutabile?
- Quale età fisica e psichica avranno i corpi gloriosi al momento della resurrezione della carne? Gli umani morti da bambini risorgeranno come bambini e resteranno bambini per tutta la eviternità, senza poter evolvere come umani adulti? Gli anziani risorgeranno con la saggezza acquisita durate la loro lunga vita terrena oppure la perderanno?
- Perché è necessario un secondo giudizio universale, dopo quello individuale? Perché è necessaria la resurrezione della carne? Dio non potrebbe mantenere lo stato spirituale e immateriale della anime così come si trovano ora?
- Come si può definire metafisica una realtà materiale nella quale esistono corpi fisici che si muovono e non si compenetrano e che possiedono coordinate ben precise in uno spaziotempo? Non è anche questa una realtà fisica, per quanto diversa dalla nostra?