«Io senza Dio» – 006

L’Eterno Assente propone a chi è ateo/a di raccontarsi.



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Tutte le domande della serie «Io senza Dio»

8 pensieri su “«Io senza Dio» – 006

  1. Fortunatamente la religione non fa molto parte della mia vita quotidiana. Comunque quando il prete è entrato in ufficio per la benedizione ho risposto “No grazie non credo a queste superstizioni”

  2. Molto raramente. Chi mi conosco sa come la penso. I parenti credenti, a parte le benedizioni per farmi convertire, ormai ci hanno rinunciato.
    Gli amici per fortuna me li scelgo io: o sono atei anche’essi o sono credenti non praticanti.
    A volte con gli estranei o amici di amici mi tocca discutere come l’ultima volta che una tizia andava dicendo che Einstein in fondo credeva in dio!!!
    Ma, non c’è verso, gli puoi portare qualunque argomento. Alla fine dicono, si è vero la bibbia e il vangelo hanno anche qualche imperfezione ma io ho il mio dio (adattato) che non può non esistere…
    E niente… Già Don Chisciotte aveva capito che contro i mulini a vento ti fai solo male…

  3. Relativamente poco, e solitamente non di mia iniziativa. Non mi piacciono le discussioni sterili ed i litigi, ed ho imparato sulla mia pelle che nel discutere di fede con il credente medio è come tentare di insegnare a un maiale a cantare, come dice il detto inglese (ovvero è una perdita di tempo che fa solo incavolare il maiale).

    Detto questo, di tanto in tanto mi può capitare di essere di umore polemico nel momento in cui suona il campanello un testimone di geova. Se me lo posso permettere, far perdere loro un po di tempo è un servizio civico.

  4. Beh, diciamo che se sto su Facebook è soprattutto o esclusivamente per quello. Forse immerso nel mio bias di conferma cerco e riporto ogni volta che posso tutto ciò che lo manifesti, e cerco e seguo amici, gruppi e quant’altro possano aiutarmi a rafforzarlo, escludendo credenti o chi abbia idee incompatibili con le mie dalle amicizie e spesso perfino alla sola possibilità di incrocio. Nella vita “reale” è un po’ diverso. Non vado in giro con i cartelli o una scritta in fronte che dimostri il mio ateismo, sebbene porti una catenella con un ciondolo che è il simbolo dell’ateismo ed ho un tatuaggio con lo stesso simbolo, più elaborato. Però frequento e parlo con chiunque senza boicottare nessuno per default, anche se devo ammettere che dopo un qualche “Sono ateo, Giovecane! Non mi interessano gli auguri pasquali o di Natale!” Mi sono accorto che nessuno si azzarda più a mandarmi sul whatsapp quelle stucchevoli gif con coniglietti e agrifogli vari nelle occasioni delle festività religiose 😁

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