«Io senza Dio» – 007

L’Eterno Assente propone a chi è ateo/a di raccontarsi.



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Tutte le domande della serie «Io senza Dio»

7 pensieri su “«Io senza Dio» – 007

  1. Quale nichilista non ho più voglia di buttar via fiato ed energia a disquisire con credenti, perché la fede si contrappone alla ragione, perciò è inutile: la disprezzo in quanto omertosa, connivente, incoerente, opportunista, egoista, ridicola, stupida, pericolosa.
    Sto per i fatti miei, ma se mi tocca, grazie alle conoscenze acquisite negli anni, scateno l’inferno.

  2. In molti casi perché è importante affermare che la pedagogia dei catechismi ha fatto danni, creato sensi di colpa e percezione di verità assolute. Ho bisogno di affermare il mio essere una brava persona, umana, solidale, serena. senza alcun bisogno di alcun riferimento trascendente

  3. Manifesto il mio ateismo convinto soprattutto quando altre persone cercano di convincermi che sia necessaria la conoscenza e l’obbedienza a un trascendente per aver una vita migliore.

  4. Non è che capita cosi spesso di affrontare l’ argomento. Generalmente quando in un discorso danno per scontato che tutti siano credenti. Di solito non dico che sono ateo ma uso un più generico “Veramente io non sono Cattolico” . Vedo che questa affermazione colpisce molto di più se a dirla è un italiano bianco.

  5. Lo faccio perché trovo che sia sbagliato non farlo. Non ci credo, e lo manifesto.

    Ovvio, con “un po’ di attenzione”. A “mia nonna di 90 anni” magari glielo risparmio, tanto non potrebbe capire ne le mie ragioni ne la possibilità che si possa non credere.
    Però magari le dico che si, ci credo, infatti sono Pastafariano!

    Ma non vedo motivo di lasciar intuire il contrario. Perché chi ci sta intorno questo pensa: sei come noi, per forza.

    E invece no. Io non sono come voi. Io adoro il Prodigioso Spaghetto Volante.

    Alla faccia del tuo dio barbuto del cazzo.

  6. Lo faccio raramente per non entrare in conflitto con la maggioranza delle persone ma se vedo che c’è un minimo di apertura o c’è la possibilità di rivelare il proprio punto di vista non mi tiro indietro.
    Cerco di far capire il mio punto di vista che è semplicemente logico e non impone nessun mistero della fede. Mi sembra un discorso intellettualmente onesto. E poi se riuscissi a instillare un quark di dubbio?

    P.S. Bentrovato

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