Che cos’è la scienza? – 1/7

Fa schifo. Anzi no, è autorevole. Insieme. Ma com’è possibile? Nelle testoline confuse, la percezione della scienza è schizofrenica.


Da un lato c’è chi dice che «si stava meglio prima». Ma prima quando? Prima prima, ai tempi del trisnonno, quando i ritmi di vita erano più vicini alla natura. I cibi non erano adulterati con schifose sostanze chimiche. L’ambiente non era inquinato. Le armi atomiche, chimiche e batteriologiche non esistevano. Chi ha scatenato tutto questo? Il progresso scientifico, com’è ovvio.

Se la pensi così, potrei citarti i vaccini e gli antibiotici, Internet e lo smartphone, il forno a microonde e i surgelati, l’auto che ti scodella comodo comodo al lavoro e l’aereo che ti porta in vacanza a Londra. Invece ti propongo un esperimento semplice: togliti gli occhiali o le lenti a contatto. Ai tempi del trisnonno le lenti non esistevano e gli occhiali erano roba da benestanti. Poi guardati attorno e pensa di dover vivere in queste condizioni per sempre, fino all’ultimo dei tuoi giorni. Già che ci siamo, immagina di rinunciare anche a un umile strumento di uso quotidiano: la carta igienica. Pensa al trisnonno, alla sua vita così naturale, ma senza carta da cesso. Come faceva a pulirsi il culo? È presto detto: con fogli di giornale rigidi e ruvidi. E prima ancora, all’epoca del trisnonno del trisnonno, quando non c’era nemmeno il giornale? Stracci multiuso. Ebbene, adesso come va? La vita ai tempi del trisnonno e del suo trisnonno non è più tanto romantica, vero?

Eppure per molti la scienza è una iattura. Dici «fisica» e subito pensano al fungo atomico. Dici «chimica» e immaginano sostanze cancerogene aggiunte ai cibi per colorarli o insaporirli. Perché per loro la fisica e la chimica sono quella roba lì.

D’altro canto però nelle stesse testoline sedimenta un’opinione agli antipodi: la scienza è fonte di verità assolute. «È scientificamente dimostrato che…» equivale a «È vero che…». Dunque la scienza è certa, sicura, inoppugnabile. Infarcita di parole e formule incomprensibili, proprio per questo è autorevole: «Non ci capisco niente, quindi dev’essere vero!». Questa percezione negli immaginari collettivo e individuale è sfruttata con efficacia per esempio dalla pubblicità.

Prendiamo il caso del dentifricio.

Analizzare questa pubblicità è facile. C’è lo scienziato, che è pure «prof» per garantire la sua autorevolezza. Si capisce che è uno scienziato perché indossa il camice bianco. C’è anche l’animazione al computer, con una metafora facile da capire: l’albero e il dente, le radici della pianta e la radice del dente. Un pizzico di Natura non guasta. Ma subito ecco la scienza, con l’acido ialuronico e lo zinco PCA: «Il dentifricio Biorepair, con acido ialuronico, idrata e protegge le gengive, mentre i microrepair contrastano la placca». C’è il nome inglese, Biorepair: molto scientifico. Ma tu lo sai che cos’è l’acido ialuronico? E sai perché dovrebbe idratare e proteggere le gengive? Chi lo ha detto, a parte il prof col camice? E ancora: che cosa sono i microrepair? Lo hai capito? No. Il prof non te lo spiega. Però con quel nome sembra così scientifico. Così autorevole. Così convincente. Chi sei tu per dubitare? Dai, compra il dentifricio, va’.

Oppure consideriamo il latte Omega 3 Plus.

«Vedi? Contiene CardiTop, un bell’aiuto per il cuore. Un mix di ingredienti che ti aiuta a tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi e a migliorare la fluidità del sangue». Che cos’è il CardiTop? Lo sai? No. È solo «un mix di ingredienti». Quali ingredienti? La pubblicità non te lo dice. Però ti dice che bevendoli controlli il colesterolo e i trigliceridi. Che cos’è il colesterolo? Non sai neanche questo. Pensi di saperlo, ma prova un po’ a spiegarlo, se ci riesci. Sai solo che il medico ti ripete che non deve aumentare troppo. E i trigliceridi? Che accidenti sono? Nessuna idea. E ancora: perché è importante migliorare la fluidità del sangue? Boh! E quanto migliora con il CardiTop? Lo spot non te lo spiega. Tuttavia suona tutto così scientifico… Per cui tu non sai niente, non capisci niente, però ti convince. Tutto potrebbe benissimo essere una colossale supercazzola, ma va bene lo stesso: alla fine comprerai Omega 3 Plus e lo berrai felice e convinto di proteggere il tuo cuore.

Eccola qua, la scienza autorevole, garanzia di verità certissima e indiscutibile. E nel contempo attività contro natura. Siccome tutto quanto è naturale è anche buono, sano, giusto, bello, pulito, allora la scienza è cattiva, pericolosa, sbagliata, brutta, sporca.

Ma che cazzo è la scienza?

(1/7 – continua)

Choam Goldberg

(Foto: Free-Photos da Pixabay)


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