4 pensieri su “«Io senza Dio» – 008

  1. Il mio commento che vedo su questa pagina era in realtà la risposta al 002, se avessi ricevuto un’educazione religiosa. Ma tant’e mistero della fede informatica lo vedo su questa pagine.
    Comunque la risposta è simile, il mio percorso è cominciato appunto alle scuole medie con i frati gradualmente. Posso dire di aver concluso di essere ateo verso la fine del liceo con buona pace dei parenti bigotti

  2. Si sono stato a fino alle scuole medie prima con le suore e poi con i preti. Una esperienza personale non male con le prime, un bell’ambiente anche stimolante dal punto di vista dello studio e dell’organizzazione quanto pessima con i secondi che tra l’altro facevano abbondante uso della violenza su ragazzini. Alla faccia del dio buono e misericordioso.
    Inutile rimarcare che proprio quest’esperienza mi ha cominciato a far riflettere e farmi maturare come libero pensatore.

  3. Personalmente mi considero più ateo.

    Filosoficamente parlando ammetto che dovrei essere invece agnostico, non tanto nei confronti del dio della bibbia (quel coacervo di cavolate non sta in piedi neanche con un impalcatura di travi d’acciaio), quanto nei confronti di un generico teismo: non possiamo escludere realmente di non vivere in una simulazione di un qualche super-alieno, o che non esista un entita trascendente creatrice “motore primo” dell’universo.

    Ma diciamo che se dovessi scommettere ad una qualche bisca cosmica 1 euro, lo punterei decisamente sul fatto che l’universo sia, punto e basta, privo di qualsiasi senso o finalità che non sia quelle che gli diamo noi stessi nel corso della nostra vita.

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