Figli delle stelle


Commento dell’autore

L’opera digitale mostra un primo uomo, con il viso ispirato all’Adamo di Michelangelo, che viene creato da una stella rappresentata con il Sole – non da un Dio –, poiché gli elementi di cui noi siamo composti sono stati prodotti dalle reazioni terminucleari nelle stelle e poi sono stati dispersi nel cosmo. L’uomo emerge dalle acque, la sostanza dalla quale è nata la vita. Il vulcano attivo e le nuvole che irrompono dallo sfondo rappresentano la Terra caotica primordiale. L’insieme esprime la potenza della Natura, che ha leggi ferree ben lontane da qualsiasi volontà divina. Infatti l’onnipotenza non conoscerebbe gli impedimenti delle leggi naturali e le potrebbe ignorare.

La rappresentazione, volutamente antropocentrica e sintetica, ha lo scopo di indurre in chi osserva una riflessione sull’evoluzione naturale, assai più verosimile della creazione divina. Infatti ogni elemento è lontano dall’Eden rassicurante descritto nella Bibbia. Manca la presunta Causa incausata del Tutto dal Nulla, poiché nel Nulla non potrebbe esistere nemmeno la Causa, nemmeno se fosse un Dio onnipotente.

Roberto Tamburrino


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