«Io senza Dio»

L’Eterno Assente propone a chi è ateo/a di raccontarsi.


Tempo di quarantena, tempo di noia. (Ah. Ah. Ma figuriamoci!) Si leggono i libri della pila in attesa, si smaltiscono le serie televisive lasciate in arretrato, si cancellano gli articoli accumulati in Pocket e Instapaper. L’Eterno Assente fa la sua parte, proponendo, oltre ai propri articoli, anche la rassegna del Florilegio digitale. Interessante, eh. Talvolta arricchente, pure. Ma un po’ passivo, se ci pensi. Sicché, per ammazzare il tempo mio e altrui, per ravvivare l’ambiente e per coinvolgere in modo più attivo chi legge L’Eterno Assente, ho pensato di sollecitare una auto-narrazione del proprio ateismo: «Io senza Dio».

Ho quindi preparato una ventina di domande – ma potrebbero diventare di più, se un po’ di gente parteciperà – alle quali sarà possibile rispondere nei commenti ai post nel Gruppo Facebook e nei commenti sotto ogni domanda nel blog. Sarà l’occasione per chi legge per raccontarsi, condividere e confrontare le proprie esperienze, mentre a me offrirà nuovi spunti per articoli e video.

La cadenza sarà settimanale e dovrebbe permetterci di attraversare l’estate senza annoiarci. Anche se nel frattempo ci sarà la consueta pausa estiva – però più breve di quella dell’anno scorso – e la quarantena e il lockdown – si spera, eh! – saranno finiti. Se invece l’idea non se la filerà nessuno… amen, la sopprimeremo e passeremo oltre, inventandoci qualcos’altro.

La prima uscita è prevista per martedì 21 aprile 2020, con l’hashtag #iosenzadio. Ho anche preparato un breve…

…regolamento di «Io senza Dio»

  1. Rispondi nei commenti.
  2. Scrivi commenti il più possibile brevi.
  3. Proponi contributi di qualità, che sollecitano una discussione costruttiva.
  4. Non andare OT.
  5. Sei libero/a di raccontare gli affari tuoi, ma sii molto cauto/a nel riferire gli affari altrui.
  6. Nel dubbio su un fatto, un evento, un nome, una data, una citazione, verifica sempre.
  7. Ricorda: nessuna pietà per le idee, ma massimo rispetto per le persone.

Choam Goldberg


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