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«…cose che non sapete spiegare»

Aveva ragione Schiller.


Dice: «Però io non sono d’accordo». E ti pareva. C’è sempre qualcuno che non è d’accordo. E invece di dirmelo quando dovrebbe, quando per il pubblico arriva il momento delle domande, decide di placcarmi dopo, alla fine di questa conferenza sull’astrologia, quand’è tardi e io sono stanco e ho solo voglia di andare a casa. Son quasi le 11 e ho pure saltato la cena.

Dice: «Voi scienziati vi sbagliate». Ma dai? Sai che novità. Sorrido. Assumo un’espressione interessata.

«Infatti l’astrologia funziona», dice. No, signora, non funziona. Non può funzionare e…

«Invece funziona e voi non volete ammettere che le vostre teorie scientifiche sono sbagliate», dice. No, non soltanto non può funzionare perché contrasta con le teorie formulate dalla scienza – e questo sarebbe il meno, poiché le teorie si possono anche cambiare – ma soprattutto di fatto non funziona: non c’è una sola sperimentazione rigorosa, una sola indagine razionale, una sola ricerca statistica che confermi un effetto astrologico purchessìa, un influsso qualsiasi degli astri sulle vite umane. L’ho spiegato durante la conferenza e…

Dice: «Voi scienziati pretendete di saper spiegare tutto». Non è vero. Durante la conferenza l’ho ribadito con chiarezza: la scienza non ha affatto la pretesa di spiegare tutto. In questo sconfinato e affascinante universo ci sono misteri tuttora irrisolti: non sappiamo che cosa siano la materia e l’energia oscure, non sappiamo come sia nata la vita, non sappiamo come si formi la coscienza nel cervello umano, tanto per dire. Però sono misteri veri, fondati su fenomeni osservabili e documentati. L’astrologia invece…

Dice: «Voi scienziati non volete ammettere che ci sono cose che non sapete spiegare. Come l’astrologia, appunto». E allora non ci vedo più. Perché io sono buono, gentile, affabile, disponibile. Perché il pubblico merita sempre rispetto e cortesia. Ma quand’è troppo è troppo: «Mit Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens»*, ha scritto Schiller. Sicché…

…sicché sì, signora, è vero: ci sono cose che nessuno sa né saprà mai spiegare. Per esempio la pervicace stupidità di gente come lei.

Choam Goldberg

* «Contro la stupidità neanche gli dei possono nulla».

(Foto: Chris Lexow, Flickr)


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