Un ammonimento del cielo?

Pubblichiamo un autorevole contributo a proposito dell’ultimo sproloquio di Radio Maria.


Riceviamo nella posta de L’Eterno Assente e volentieri condividiamo con i nostri lettori.

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Salve!

Uno non fa in tempo a distrarSi quel paio di milioni di anni per meditare sulla Propria Necessità Ontologica, che quando Si ripiglia trova un casino. Vi avevo lasciati a penzolare dalle piante incuriositi dalla savana e adesso vi ritrovo a farvi le seghe mentali sulla teodicea. Ma porco Me, non avete niente di meglio da fare? Chessò, stare un tantino più attenti a non far cazzate con i nuclei atomici, tanto per dire…

E anche sulla teodicea, dai… ragazzi… ma come si fa? Per aggiornarMi sugli eventi più recenti, Mi sono sintonizzato su ‘sta cosa… come cazzo si chiama?… ah, ecco: Radio Maria.

«(…) Cioè… questo… va fatta una riflessione di carattere teologico. (…) …ma sappiamo benissimo che la natura con… ha ammazzato, la natura, più della morte stessa, cioè i morti ammazzati dalla natura son più numerosi di quelli della morte naturale. (sic!) (…) …e anche la natura attende la redenzione dei figli di Dio. Come dice san Paolo nella Lettera ai Romani, “Anche la natura dev’essere redenta”. Ora come ora è inc… è… ora come ora è in atteggiamento aggressivo nei confronti dell’uomo, e questo Dio lo permette. E perché lo permette? Perché noi, se no, invece di adorare Dio adoreremmo la natura, e siccome in questo secolo siamo riusciti a dominare la natura, a dominare tante malattie, ci crediamo nella sicurezza e siamo ri… e stiamo ritornando all’idolatria, stiamo e… stiamo eliminando Cristo, eliminando Dio, eliminando la Salvezza per… per mettere la natura e l’uomo, che comunque viene configurato come un evento naturale, al centro dell’adorazione. Allora, cari amici, questa… questa narrazione che vi ho fatto, questa interpretazione della natura è quella giusta, è quella teologica. La natura, con la caduta originale, si è ribellata all’uomo, è entrata la sofferenza e la morte nel mondo, dalla quale Dio ci aveva esentato, e i virus son diventati una delle armi più tremende della natura. (…) E questo… con questo coronavirus abbiamo aperto gli occhi, perché il coronavirus è venuto in un momento… in un momento giusto. (…) Quindi questa pandemia avviene in un momento in cui è in atto l’impostura anticristica in sommo grado e avviene in un Paese in cui l’impostura anticristica è al massimo, con un potere ateo, materialista, che vuole il dominio del mondo… (…)»
Padre Livio Fanzaga, da Radio Maria (da 25’30”)

Radio Maria la manda avanti gente che – Mi dice la mia crew – pretende di parlare a nome Mio, di interpretare quel che penso Io. Minchia, oh! Come si fa, dico Io… come si fa a sproloquiare stronzate siffatte? Eh?

Ah, ma adesso li aggiusto Io. ‘spetta solo che M’arrivino a tiro – e prima o dopo capita a tutti: occhio, che lo dico anche per voi, eh! – e in Verità, in Verità vi dico che alle loro animacce da mentecatti faccio fare il giro della Galassia a calci nel culo. Altro che pandemia…

Con voce terribile ma paterna,

il vostro affezionato

Dio

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Risposta della redazione de L’Eterno Assente:

Apprezziamo il pensiero: meglio tardi che mai. Esortiamo tuttavia la S.V. a non distrarSi di nuovo. Ché tanto alla Necessità Ontologica ci pensiamo noi. Grazie.

Choam Goldberg


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