Le dritte del venerdì: 28 luglio 2017

Idee, commenti, news, storie per tenersi occupati anche nel weekend.


Questa settimana: gli aborti in crescita negli Stati Uniti, la sentenza della Cassazione su vaccini e autismo, la fine di Charlie Gard, l’affittacamere omofobo, la conferenza di Richard Dawkins cancellata, i trans nell’esercito statunitense, la triste senescenza di Eugenio Scalfari.

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Ma quant’è triste invecchiare male

Eugenio Scalfari sproloquia sugli atei.


Dice: «Non so quanti siano, ma penso non molti». Beh, caro, se non lo sai è un problema tuo. Significa che sei un pochino ignorante. Ci sono vagonate di ricerche sociologiche e basterebbe un giretto su Google per trovarle. E scoprire per esempio che in Italia gli atei («Dio non esiste») sono circa il 6%. Cioè più di 3 milioni e mezzo. Quattro gatti, proprio.

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Le dritte del venerdì: 21 luglio 2017

Cose che ci piacciono, ci fanno pensare, ci fanno ridere, ci fanno incazzare.


Questa settimana: la blasfemia, il sesso, la Dottora, il concerto di Marilyn Manson, le cosce saudite, il pub in chiesa, le solite minchiate di Adinolfi (stavolta più indecenti del solito), il presunto dogmatismo degli atei, il memoriale dei satanisti, le persecuzioni omofobe in Africa, le interviste di Raffaele Carcano alla radio, l’apostasia islamica, un’imitazione atea degli argomenti dei bigotti.

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Facciamoci i cazzi nostri

Davvero ci frega qualcosa delle discriminazioni religiose, finché limitano solo i credenti?


Alcuni anni fa ho assistito a una conferenza di una nota intellettuale italiana, cattolica e progressista. Sì, hai letto bene: cattolica e anche progressista. Cioè femminista e non omofoba. E proprio per questo si lagnava delle discriminazioni clericali. Niente donne prete, per esempio: ma come si fa, nel XXI secolo? «Come può la mia Chiesa», chiedeva indignata, «sminuire il valore della vocazione femminile e relegarla al ruolo subordinato delle suore?».

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Una fede cattiva

Ken Follett: dal bigottismo puritano all’ateismo, fino alla riscoperta della spiritualità.


Ogni ateo ha la propria storia: chi lo è da sempre perché non ha mai ricevuto un’educazione religiosa, chi l’ha ricevuta blanda e diventa ateo senza strappi dopo aver riflettuto, chi perde la fede per reazione a una religiosità infantile opprimente. Questo è il caso di Ken Follett, di cui EDB ha appena pubblicato «Cattiva fede», riedizione in due lingue di un lungo articolo autobiografico già uscito su «Granta».

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Le dritte del venerdì: 14 luglio 2017

Cose che ci piacciono, ci fanno pensare, ci fanno ridere, ci fanno incazzare.


Ravanando nella Rete saltano sempre fuori riflessioni, notizie, scoperte, storie che meritano di essere condivise. Noi le mettiamo da parte e ve le segnaliamo ogni venerdì. Così nel weekend non vi annoiate.

Questa settimana: l’ambiguità semantica del verbo “credere”, la fede come scelta, 8 argomenti contro Dio, la Terra piatta, una lunga intervista ad Ali Rizvi, pro e contro Sam Harris, l’ipotetica santià di Pascal, la discutibile santità di Wojtyla, il dogmatismo ateo, la religiosità in Europa orientale, la Terra piatta (sì, ancora), un Amish ateo, quattro chiacchiere fra Richard Dawkins e Carlo Rovelli, Lawrence Krauss sul pensiero critico con sé stesso.

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